{"id":88640,"date":"2021-06-23T00:06:39","date_gmt":"2021-06-22T22:06:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88640"},"modified":"2021-06-24T09:57:43","modified_gmt":"2021-06-24T07:57:43","slug":"relazioni-ue-russia-il-ritorno-alla-normalita-e-lontano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/relazioni-ue-russia-il-ritorno-alla-normalita-e-lontano\/","title":{"rendered":"Relazioni Ue-Russia: il ritorno alla \u201cnormalit\u00e0\u201d \u00e8 lontano"},"content":{"rendered":"<p>Le relazioni tra Bruxelles e Mosca sono <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/patti-chiari-inimicizia-lunga-la-nuova-cortina-di-ferro-tra-europa-e-russia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ridotte ai minimi termini<\/a>. A fronte dell&#8217;<strong>annessione della Crimea <\/strong>e del <strong>conflitto in corso tra Russia e Ucraina<\/strong>, l&#8217;Unione europea ha imposto alcune sanzioni settoriali contro la Russia e ha sospeso i colloqui bilaterali in materia di liberalizzazione dei visti. Inoltre, tutte le piattaforme settoriali di dialogo sono state congelate. Si tengono incontri occasionali su temi commerciali e politici, ma con scarsi risultati. I cinque principi che guidano le relazioni con la Russia hanno rafforzato lo status quo senza portare ad alcuna svolta nelle relazioni.<\/p>\n<p>Questo si deve al fatto che Bruxelles si \u00e8 sempre avvicinata a Mosca sulla base e nei termini di ci\u00f2 che sarebbe stato auspicabile nel quadro delle relazioni bilaterali, piuttosto che in considerazione di ci\u00f2 che era\/\u00e8 possibile raggiungere a partire dalle condizioni e restrizioni esistenti. La pia illusione di un possibile dialogo ha prevalso sul riconoscimento delle persistenti divergenze tra le due parti.<\/p>\n<p>Nel corso degli anni, <strong>la Russia ha dimostrato di non essere pronta ad avvicinarsi all&#8217;Ue in modo strategico<\/strong>. L&#8217;imbarazzo diplomatico durante il viaggio dell&#8217;Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell&#8217;Ue a Mosca, a inizio febbraio, ne \u00e8 stata la prova: <strong>Josep Borrell<\/strong>, conciliante e desideroso di intraprendere un dialogo, \u00e8 stato accolto con disprezzo e persino con ostilit\u00e0 dal ministro degli Esteri russo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/sergej-lavrov-la-diplomazia-russa-tra-pragmatismo-e-multilateralismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Sergej Lavrov<\/strong><\/a>. Per giunta, lo stesso giorno della visita la Russia ha espulso alcuni diplomatici dalle ambasciate di Germania, Svezia e Polonia.<\/p>\n<p><strong>Prospettive divergenti<br \/>\n<\/strong>Prima di ridefinire gli eventuali interessi comuni, si dovrebbe <strong>riconoscere il persistere di prospettive divergenti dell&#8217;Ue e della Russia<\/strong> su almeno tre questioni fondamentali:<\/p>\n<ul>\n<li>Divergenze<strong> valoriali<\/strong>. La forma di governo autoritaria russa (che ultimamente si sta trasformando in un governo dittatoriale) \u00e8 sempre pi\u00f9 in contrasto con il liberalismo occidentale e con i valori universali. Le azioni del Cremlino a livello internazionale rimangono in conflitto con quello che dall\u2019Ue \u00e8 visto come un modello di sostegno a un ordine internazionale basato su regole. Queste divergenze valoriali risultano essere una particolare fonte di tensione.<\/li>\n<li>Status e futuro geopolitico indefiniti del <strong>vicinato comune post-sovietico<\/strong>. Anche se le istituzioni euro-atlantiche non offrono una prospettiva di adesione all&#8217;<strong>Ucraina<\/strong> e\/o alla <strong>Georgia<\/strong>, vi \u00e8 comunque consenso in Occidente in merito all\u2019intenzione di sviluppare relazioni politiche ed economiche con questi Paesi. La Russia sembra interpretare l&#8217;impegno occidentale con i suoi vicini come una forma di ingerenza di interessi particolari nella sfera d\u2019influenza russa. Insieme all&#8217;Ucraina e alla Georgia, ultimamente anche la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/non-bastera-il-dossier-bielorussia-a-far-diventare-lue-un-attore-globale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Bielorussia<\/strong><\/a> \u00e8 diventata un&#8217;area di scontro tra Bruxelles e il Cremlino: da un lato, l\u2019Ue non ritiene le elezioni libere e giuste e, conseguentemente, ha rifiutato di riconoscere <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/lukashenko-nelle-mani-di-putin-minsk-dipende-sempre-piu-dal-cremlino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Aleksandr Lukashenko<\/strong><\/a> come presidente legittimo della Bielorussia; dall\u2019altro, Mosca si \u00e8 schierata con il dittatore rafforzandone il potere.<\/li>\n<li>Opinioni contrastanti sul <strong>sistema di sicurezza euro-atlantico<\/strong>. L&#8217;Occidente vuole preservare il sistema basato sulla Carta delle Nazioni Unite, che \u00e8 sempre pi\u00f9 in contrasto con il tentativo russo di preservare la propria influenza nello spazio post-sovietico e di pretendere di avere una sorta di potere di veto sulle attivit\u00e0 dell&#8217;Ue e della Nato in questa regione.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>La posizione della Nato<br \/>\n<\/strong>Nel frattempo, l\u2019Alleanza Atlantica sembra aver riconosciuto tutte le divergenze sopra descritte tra l&#8217;Occidente e la Russia. Il 14 giugno gli Stati membri della Nato hanno pubblicato un comunicato finale del vertice in cui si afferma chiaramente che <strong>la Russia, retta da un regime autoritario, \u00e8 una minaccia per la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/la-nato-e-la-rivalita-sistemica-con-russia-e-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sicurezza euro-atlantica<\/a><\/strong>. Secondo il documento, Mosca &#8211; con le sue attivit\u00e0 provocatorie, l&#8217;accumulo continuo di truppe e mezzi militari in Crimea e il dispiegamento di Forze armate a fianco della Bielorussia &#8211; crea instabilit\u00e0 lungo i confini della Nato. Parallelamente, l\u2019Alleanza ribadisce il proprio sostegno all&#8217;integrit\u00e0 territoriale e alla sovranit\u00e0 della Georgia e dell&#8217;Ucraina. Infine, dichiara che fino a quando il Cremlino non mostrer\u00e0 una condotta rispettosa del diritto internazionale, non ci potr\u00e0 essere ritorno alla &#8220;normalit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Resta da vedere se le dichiarazioni che seguiranno <strong>la prossima riunione del Consiglio europeo del 24-25 giugno<\/strong> saranno in linea con quanto l&#8217;Europa ha gi\u00e0 affermato nel quadro del vertice della Nato. Intanto nella sua ultima comunicazione del 16 giugno, l&#8217;Alto rappresentante dell&#8217;Ue Borrell ha riconosciuto che &#8220;una stretta cooperazione con la Russia \u00e8 una prospettiva lontana&#8221;. L&#8217;Ue deve pertanto essere realistica e <strong>prepararsi ad un ulteriore deterioramento delle relazioni con Mosca<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u201cRespingere, contenere, interagire\u201d<br \/>\n<\/strong>Borrell propone un approccio volto a &#8220;<strong>respingere, contenere e interagire<\/strong> con la Russia\u201d, ovvero orientato a respingere le violazioni dei diritti umani, contenere i tentativi della Russia di minare gli interessi dell&#8217;Ue attraverso attacchi informatici e disinformazione, nonch\u00e9 a rafforzare la sicurezza energetica dell&#8217;Europa. Inoltre, la strategia prevede di coinvolgere la Russia in materia di sanit\u00e0 pubblica, cambiamento climatico e agevolazione dei visti al fine di rafforzare i contatti tra le persone. La cooperazione potrebbe essere incentrata anche su questioni di politica estera quali il <strong>Medio Oriente<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/riattivare-il-jcpoa-e-nellinteresse-di-washington-e-teheran\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019accordo sul <strong>nucleare iraniano<\/strong><\/a>, l&#8217;Afghanistan o la Libia.<\/p>\n<p>Il documento che sar\u00e0 presentato alla prossima riunione del Consiglio europeo si presenta orientativamente come una continuazione di quanto l&#8217;Ue si era gi\u00e0 impegnata a fare dal 2014, anche perch\u00e9 Borrell non ha fornito le indicazioni operative necessarie a comprendere come l\u2019approccio finalizzato a &#8220;respingere, contenere e interagire con la Russia\u201d dovrebbe tradursi in pratica. L\u2019<strong>Italia<\/strong> guidata da Mario Draghi sembra essere in linea con la dichiarazione sia della Nato sia dell\u2019Ue.<\/p>\n<p>Al Consiglio europeo dello scorso maggio <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/spionaggio-russia-emergenza-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il premier aveva denunciato<\/a> il <strong>\u201clivello di interferenza allarmante\u201d della Russia <\/strong>in fatto di spionaggio contro Paesi europei e ha invitato l\u2019Ue ad adottare una linea meno ambigua nei confronti del Cremlino.\u00a0 Senza un forte dose di realismo e altrettanta chiarezza, i rapporti tra Ue e Russia, e pi\u00f9 in generale tra Occidente e Russia, si preannunciano incandescenti questa estate.<\/p>\n<p><em><small>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ambito\u00a0dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/osservatorio-iai-ispi-politica-estera-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio IAI-ISPI sulla politica estera italiana<\/a>, realizzato anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.\u00a0Le opinioni espresse dall\u2019autore sono strettamente personali e non riflettono necessariamente quelle dello IAI, dell\u2019ISPI o del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/small><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le relazioni tra Bruxelles e Mosca sono ridotte ai minimi termini. 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