{"id":88666,"date":"2021-06-24T12:10:27","date_gmt":"2021-06-24T10:10:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88666"},"modified":"2021-06-24T12:10:27","modified_gmt":"2021-06-24T10:10:27","slug":"andrej-babis-luomo-forte-della-repubblica-ceca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/andrej-babis-luomo-forte-della-repubblica-ceca\/","title":{"rendered":"Andrej Babi\u0161: l&#8217;uomo forte della Repubblica Ceca"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/i-volti-di-visegrad\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-88253 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-495x278.jpeg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-360x203.jpeg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-125x70.jpeg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-850x480.jpeg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nato a Bratislava 67 anni fa da una famiglia slovacca, politico e imprenditore, <strong>Andrej Babi\u0161<\/strong> \u00e8 il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/repubblica-ceca-voto-babis\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>primo ministro della Repubblica Ceca<\/strong> dal dicembre del 2017<\/a> e risulta essere il secondo uomo pi\u00f9 ricco del paese. Figura in un certo qual senso controversa, \u00e8 senz\u2019altro uno dei protagonisti della scena politica ceca da una decina di anni a questa parte. Ma procediamo per ordine.<\/p>\n<p>In sostanza Andrej Babi\u0161, nasce come <strong>uomo d\u2019affari<\/strong> e inizia una carriera brillante che, come abbiamo visto, lo porta a diventare <strong>una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 influenti del Paese<\/strong>. Nel 1993, dopo la dissoluzione della Cecoslovacchia in due entit\u00e0 statuali distinte, diviene amministratore delegato della <strong>Agrofert<\/strong>, una delle maggiori aziende ceche, ed \u00e8 l\u00ec che affina le sue qualit\u00e0 di imprenditore. Ma facciamo un salto indietro: bisogna sapere che la Agrofert risultava essere, all\u2019epoca del regime, una filiale della Petrimex il cui nome era, a quell\u2019epoca, Chemapol Bratislava, soggetto operante nel settore petrolchimico. Nel 1980 Babi\u0161 era diventato membro del Partito Comunista e nominato, cinque anni dopo, rappresentante della Chemapol in Marocco, Paese dal quale sarebbe tornato nel 1991, dopo la<strong> rivoluzione di velluto<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Personaggio controverso<\/strong><br \/>\nUna carriera brillante, si diceva, anche se non priva di <strong>episodi poco chiari<\/strong> in termini di operazioni affaristiche riguardanti ad esempio la ricapitalizzazione della Agrofert. Fatto sta che, in poco tempo Babi\u0161 diviene proprietario al 100% dell\u2019azienda che con lui giunge ad essere una delle pi\u00f9 importanti del paese, dapprima come societ\u00e0 di commercio all\u2019ingrosso per poi conoscere una rilevante crescita grazie anche all\u2019acquisizione di diverse altre aziende operanti nei settori agricolo, alimentare e chimico. Nel 2011 la Agrofert Holding risulta costituita da oltre 230 societ\u00e0 che hanno sede, per lo pi\u00f9, nella Repubblica Ceca, in Slovacchia e in Germania, e diviene la quarta pi\u00f9 grande azienda del paese con un fatturato di 117 miliardi di corone ceche. Vedremo pi\u00f9 avanti che <strong>non mancheranno indagini su usi non chiari di fondi dell\u2019Ue<\/strong> da parte del gruppo di Babi\u0161.<\/p>\n<p>Nel 2012 l\u2019attuale premier ceco fonda <strong>Ano 2011<\/strong> (<em>Akce Nespokojen\u00fdch Ob\u010dan\u016f<\/em>, Azione dei Cittadini Insoddisfatti. Ano in ceco significa &#8220;s\u00ec&#8221;), un partito di centro-destra che si situa nel campo liberal-conservatore. Nasce come soggetto politico con<strong> tendenze anti-casta, populiste e moderatamente euroscettiche<\/strong>. Un partito che entra in scena proponendo figure che si vogliono estranee alla cosiddetta politica convenzionale e ai suoi rituali, figure che intendono farsi percepire come vicine alla gente, capaci di farsi capire e di comprendere i bisogni e le inquietudini diffuse a livello sociale. In questo modo Ano 2011 riesce ad <strong>intercettare il malcontento di sinistra e di destra<\/strong> e riesce a capitalizzare tale situazione vantaggiosa.<\/p>\n<p>La sua prima partecipazione alle elezioni politiche \u00e8 del 2013, circostanza in cui ottiene quasi il 19% dei voti e manda 47 deputati al Parlamento. Quattro anni dopo risulta essere la <strong>prima forza politica del Paese<\/strong> con quasi il 30% delle preferenze espresse nelle urne e Babi\u0161, gi\u00e0 vicepremier e ministro delle Finanze fra il 2014 e il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/repubblica-ceca-voto-babis\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">2017<\/a>, diventa <strong>primo ministro<\/strong>. Nel gennaio del 2018 il suo governo non ottiene la fiducia, cos\u00ec Babi\u0161 presenta le dimissioni al presidente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/ceca-vittoria-zeman-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Milo\u0161 Zeman<\/a>. Nel giugno di quello stesso anno, per\u00f2, Zeman lo rinomina primo ministro e il suo secondo esecutivo, costituito da una coalizione con i socialdemocratici del \u010cssd entra in funzione nel mese successivo. Si tratta del primo governo, dal 1989, che si affida all\u2019<strong>appoggio esterno del Partito Comunista (Ks\u010dm)<\/strong>. Questo appoggio viene garantito a patto che vengano rispettate alcune condizioni, tra le quali l\u2019aumento del salario minimo, l\u2019indicizzazione al carovita delle pensioni, il blocco del prezzo delle abitazioni e un maggiore intervento del settore pubblico nella gestione dell\u2019acqua. Nel febbraio del 2019, alla quinta conferenza del suo partito, Babi\u0161 viene <strong>rieletto presidente<\/strong> senza alcuna opposizione.<\/p>\n<p><strong>Democrazia in declino e rapporti con Mosca<\/strong><br \/>\nIl nostro appare quindi come<strong> leader e padrone di Ano 2011<\/strong>; personaggio facoltoso e potente, investe in modo ingente <strong>nel settore mediatico<\/strong> e diventa proprietario di tre quotidiani, di un settimanale, di siti web e di un\u2019emittente radiofonica, <strong>Radio Impuls<\/strong>, la pi\u00f9 seguita nella Repubblica Ceca. Il suo gruppo \u00e8 inoltre operatore della compagnia televisiva \u00d3\u010dko. Queste operazioni sono state oggetto di critiche e di dubbi sulle reali intenzioni di Babi\u0161 che, secondo i suoi oppositori ha accumulato troppo potere e dato luogo a un macroscopico <strong>conflitto di interessi<\/strong>. La situazione solleva chiaramente il problema dell\u2019indipendenza del mondo mediatico o per lo meno di una sua parte consistente.<\/p>\n<p>Babi\u0161 ha fondato il suo partito, ufficialmente per \u201clottare contro la corruzione e contro altri mali riguardanti il sistema politico del paese\u201d, ma secondo diversi analisti <strong>la democrazia ceca \u00e8 in declino dal 2014<\/strong> e l\u2019attuale premier viene considerato il principale artefice di questo stato di cose.<\/p>\n<p>Il presidente Zeman mostra simpatia per la Russia di Putin e il tema dei <strong>rapporti con Mosca<\/strong> \u00e8 oggetto di divergenze all\u2019interno del sistema politico nazionale. Lo stesso Babi\u0161 non di rado viene definito filorusso ma \u00e8 anche descritto, forse soprattutto dai suoi detrattori, come uomo scarsamente interessato alla politica estera e concentrato, piuttosto, nella difesa e promozione dei suoi affari.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Trump ceco&#8221;<\/strong><br \/>\nAccusato in patria, negli anni scorsi, di evasione fiscale, al centro di inchieste comunitarie per frode e uso improprio di fondi Ue, Babi\u0161 viene visto come personaggio non proprio trasparente. <a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/european-parliament-viktor-orban-andrej-babis-eu-farm-funds-common-agricultural-policy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Insieme alla sua controparte ungherese Viktor Orb\u00e1n<\/strong><\/a> risulta essere nel mirino del Parlamento europeo. <strong>Mancanza di trasparenza e corruzione<\/strong> sono i problemi fondamentali sollevati dal punto di vista dei fondi disponibili in termini di Politica Agricola Comune (Pac).<\/p>\n<p>Il Parlamento europeo intende espandere l\u2019uso di uno strumento di <em>data mining<\/em> chiamato Arachne per controllare pi\u00f9 efficacemente la sorte dei fondi PAC. Ma per Ulrike M\u00fcller, una delle tre principali negoziatrici della Pac questo non basta. La medesima aveva anticipato in un\u2019intervista uscita su Politico che l\u2019intenzione del Parlamento europeo di prendere provvedimenti nei confronti dei due premier.<\/p>\n<p>Di fatto, una recente risoluzione adottata da tale istituzione con 505 voti a favore, 30 contrari e 155 astensioni, deplora i tentativi del governo ceco, risalenti al marzo 2020, di risolvere il problema del conflitto di interesse di Babi\u0161 con una legislazione ad hoc ed esprime <strong>inquietudine per la sorte dell\u2019indipendenza del sistema mediatico ceco<\/strong>.<\/p>\n<p>Meno connotato in termini di retorica nazionalista rispetto all\u2019\u201duomo forte d\u2019Ungheria\u201d, Babi\u0161 appare pi\u00f9 come uomo d\u2019affari approdato alla politica, capo di quello che viene descritto come <strong>partito-azienda<\/strong> nei cui posti chiave ha messo i suoi principali collaboratori. Un personaggio manovriero che viene descritto da diversi commentatori come il \u201c<strong>Trump ceco<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><em><small>Nel 30esimo anniversario dalla creazione del Gruppo di Visegr\u00e1d (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/i-30-anni-del-gruppo-di-visegrad-unalleanza-mutevole-nel-cuore-deuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che abbiamo ricordato qui<\/a>), AffarInternazionali cura un ciclo di approfondimenti sui volti che popolano l\u2019universo dei quattro Paesi che fanno parte della formazione (Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca), in collaborazione con l\u2019Osservatorio sociale mitteleuropeo (Osme).\u00a0<\/small><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nato a Bratislava 67 anni fa da una famiglia slovacca, politico e imprenditore, Andrej Babi\u0161 \u00e8 il primo ministro della Repubblica Ceca dal dicembre del 2017 e risulta essere il secondo uomo pi\u00f9 ricco del paese. 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