{"id":88677,"date":"2021-06-25T06:31:05","date_gmt":"2021-06-25T04:31:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88677"},"modified":"2021-06-25T06:34:21","modified_gmt":"2021-06-25T04:34:21","slug":"b3w-la-risposta-occidentale-allespansionismo-di-pechino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/b3w-la-risposta-occidentale-allespansionismo-di-pechino\/","title":{"rendered":"B3W: la risposta occidentale all&#8217;espansionismo di Pechino"},"content":{"rendered":"<p>Lanciato al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/al-g7-biden-suona-la-carica-della-sfida-occidentale-alla-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">G7<\/a> di quest&#8217;anno, il\u00a0<em>Build Back Better World<\/em>\u00a0(<a href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/briefing-room\/statements-releases\/2021\/06\/12\/fact-sheet-president-biden-and-g7-leaders-launch-build-back-better-world-b3w-partnership\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>B3W<\/strong><\/a>) incorona un dibattito che circola da tempo: il mondo ha bisogno di un&#8217;alternativa (migliore) alla <em><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/segnalazioni\/orizzonte-cina-la-belt-road-initiative-la-globalizzazione-secondo-pechino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Belt and Road Initiative<\/a><\/em> (Bri) della <strong>Cina\u00a0<\/strong>di <strong>Xi Jinping<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche se l&#8217;idea circola da tempo ed \u00e8 stata rivitalizzata quando l&#8217;entusiasmo per la Bri si \u00e8 trasformato in scetticismo, l&#8217;assenza di iniziativa e sostegno da parte degli <strong>Stati Uniti<\/strong> l&#8217;ha lasciata in pausa fino ad ora. L&#8217;amministrazione Trump e il suo disimpegno dagli affari mondiali, nonch\u00e9 le crescenti ostilit\u00e0 con gli alleati, hanno tenuto nel cassetto <strong>un&#8217;alternativa multistakeholder alla Bri<\/strong>. L\u2019attuale amministrazione Usa \u00e8 molto <strong>pi\u00f9 proattiva ed entusiasta<\/strong>, ma dubbi sulla creazione di un&#8217;alternativa alla Bri evidenziano preoccupazioni che vanno ben oltre gli attriti tra le alleanze. La prima domanda \u00e8 da dove verranno i soldi.<\/p>\n<p>Secondo la documentazione ufficiale: &#8220;Attraverso B3W, il G7 e altri partner <em>like-minded<\/em> si coordineranno nella <strong>mobilitazione di capitale privato in quattro aree di interesse<\/strong>: clima, salute e sicurezza sanitaria, tecnologia digitale, equit\u00e0 e uguaglianza di genere\u201d.<\/p>\n<p><strong>Focus infrastrutture<\/strong><br \/>\nLe economie avanzate coinvolte sono state in grado di istituire programmi per attenuare l&#8217;impatto economico della pandemia nei propri Paesi, ma ci\u00f2 non significa che ora siano in grado di raccogliere capitale per aiutare gli altri. Ad esempio, il Regno Unito ha dovuto tagliare il budget per la cooperazione internazionale. Ma la questione va pi\u00f9 in profondit\u00e0 delle crisi economiche o persino dei risultati economici generali. Il <strong>focus<\/strong> sia della Bri sia del B3W sono le <strong>infrastrutture<\/strong>.<\/p>\n<p>Eppure, gli stessi Paesi che ora si propongono di aiutare a raccogliere capitali privati \u200b\u200bper costruire infrastrutture nei paesi a medio e basso reddito hanno cercato, e cercano ancora, <strong>capitali stranieri<\/strong>, spesso cinesi, per aggiornare i loro vecchi sistemi infrastrutturali o per svilupparne di nuovi. Pertanto, \u00e8 quanto meno legittimo chiedersi come finanzieranno i progetti all&#8217;interno della B3W. Certo, l&#8217;obiettivo \u00e8 <strong>raccogliere capitali privati<\/strong>, ma anche questo \u00e8 stato particolarmente difficile per alcuni dei Paesi coinvolti. Forse <strong>la materializzazione del B3W sar\u00e0 meno grandiosa di quanto suggerisca la formulazione del lancio<\/strong>. Tuttavia, ci\u00f2 crea di per s\u00e9 un problema che la <em>Belt and Road Initative<\/em> ha gi\u00e0 affrontato e sta ancora affrontando.<\/p>\n<p>Fare un grande annuncio su mirabolanti futuri progetti di sviluppo infrastrutturale \u00e8 ci\u00f2 che fece <strong>Xi Jinping<\/strong> nel 2013. All&#8217;epoca, l&#8217;iniziativa era stata accolta con grande entusiasmo dal mondo. Tuttavia, in seguito, la narrazione \u00e8 cambiata. Lo spostamento non \u00e8 attribuibile solo a un <strong>mutato contesto geopolitico<\/strong> che ha visto crescere le contraddizioni tra Cina e Stati Uniti in un<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/la-rivalita-fra-usa-e-cina-nello-spazio-e-la-lotta-per-la-supremazia-digitale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> numero crescente di settori e arene<\/a>, ma anche al contraccolpo che tali grandi aspettative hanno creato.<\/p>\n<p><strong>Aspettative da non deludere<\/strong><br \/>\nDopo il lancio della Bri, molti Paesi, comprese le economie avanzate, hanno cercato capitale cinese da investire nelle proprie infrastrutture. Tuttavia, arriv\u00f2 il \u201cgiorno del giudizio\u201d e in luoghi come l&#8217;Europa orientale, l&#8217;entusiasmo lasci\u00f2 spazio alla delusione. Innegabilmente, un mutato ambiente geopolitico globale ha svolto un ruolo nel plasmare la risposta di questi Paesi alla Cina al di l\u00e0 della stessa Bri, ma le <strong>aspettative in gran parte deluse<\/strong> sono state un importante fattore trainante di tale svolta.<\/p>\n<p>Per evitare la trappola in cui \u00e8 caduta la Bri, il B3W deve assicurarsi di non deludere le aspettative. Inoltre, poich\u00e9 il B3W \u00e8 <strong>un&#8217;idea degli Stati Uniti e del G7<\/strong> \u2013 ed \u00e8 innegabilmente legato a una sorta di <strong>narrativa anti-Cina<\/strong> \u2013 avr\u00e0 molto meno spazio di manovra rispetto alla Bri. La <em>Belt and Road Initative<\/em>, nel 2013, era una nuova, impressionante iniziativa di un Paese in rapida crescita che ancora visto positivamente e che sulla carta non aveva il controverso passato &#8220;coloniale&#8221; che molti degli Stati del G7 hanno. Pertanto, il rischio potrebbe essere simile, ma lo spazio per gli errori del B3W \u00e8 ben pi\u00f9 ristretto.<\/p>\n<p><strong>Battaglia delle narrazioni<\/strong><br \/>\nLe aspettative deluse non sono l&#8217;unico rischio in cui potrebbe incorrere il B3W. Ci sono molti altri esempi che possono essere presi dalla storia della Bri che potrebbero fungere da ammonimenti per il B3W. Tuttavia, in quanto ad attenzione ambientale, trasparenza e coinvolgimento delle comunit\u00e0 e delle imprese locali, il <em>Build Back Better World<\/em> sembra destinato a <strong>un inizio migliore<\/strong> rispetto alla\u00a0<em>Belt and Road Initiative<\/em>\u00a0poich\u00e9, almeno sulla carta, pare presti grande attenzione a questi temi. Eppure, anche in queste aree il livello di controllo sar\u00e0 estremamente alto e lo spazio per gli errori terribilmente ristretto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 difficile capire perch\u00e9 l&#8217;<strong>amministrazione Biden<\/strong> abbia deciso di lanciare un progetto del genere. Al di l\u00e0 delle stesse infrastrutture, gli Stati Uniti e la Cina sono impegnati in una battaglia di narrazioni e Washington ha atteso a lungo per proporre la sua <strong>contro-narrazione alla Bri<\/strong>. Tuttavia, se da un punto di vista narrativo, qualcosa come il B3W era difficilmente evitabile, da un punto di vista pratico ha esposto gli Stati Uniti e, in misura minore, gli altri Paesi coinvolti a critiche e controlli approfonditi. Pertanto, \u00e8 perentorio assicurarsi che i primi progetti all&#8217;interno del <em>Build Back Better World<\/em> abbiano successo.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/ROMAN PILIPEY ALTERNATIVE CROP <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lanciato al G7 di quest&#8217;anno, il\u00a0Build Back Better World\u00a0(B3W) incorona un dibattito che circola da tempo: il mondo ha bisogno di un&#8217;alternativa (migliore) alla Belt and Road Initiative (Bri) della Cina\u00a0di Xi Jinping. 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