{"id":88698,"date":"2021-06-28T01:33:45","date_gmt":"2021-06-27T23:33:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88698"},"modified":"2021-06-28T01:33:45","modified_gmt":"2021-06-27T23:33:45","slug":"tra-putin-e-orban-lultimo-consiglio-europeo-di-merkel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/tra-putin-e-orban-lultimo-consiglio-europeo-di-merkel\/","title":{"rendered":"Tra Putin e Orb\u00e1n, l&#8217;ultimo Consiglio europeo di Merkel"},"content":{"rendered":"<p>Quello del 24-25 giugno a Bruxelles &#8211; al termine di un mese pieno di summit &#8211; \u00e8 stato <strong>l&#8217;ultimo Consiglio europeo di Angela Merkel<\/strong>. O, perlomeno, lo \u00e8 stato sulla carta, visto che al prossimo Vertice in calendario a ottobre, la cancelliera potrebbe s\u00ec ripresentarsi, ma come capo del governo federale ad interim, nell&#8217;attesa dello svolgimento dei negoziati per la formazione della maggioranza alla luce del risultato delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/in-germania-il-quadro-politico-e-in-rapido-divenire\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">urne del 26 settembre<\/a>.<\/p>\n<p>E, forse, non \u00e8 stato il Vertice che Merkel desiderava per l&#8217;uscita di scena, visto che il punto in agenda introdotto all&#8217;ultimo minuto prima del Vertice dalla Germania e dalla Francia &#8211; quello, cio\u00e8, di una <strong>graduale ripresa diplomatica dei summit con la Russia<\/strong> di Vladimir Putin (interrotti dopo l&#8217;invasione della Crimea nel 2014) &#8211; \u00e8 stato sgombrato dal tavolo dai colleghi del Consiglio europeo. Alcuni anche con toni fermi, come ad esempio i <strong>Baltici<\/strong> (&#8220;Mosca conosce soltanto il linguaggio della forza&#8221;).<\/p>\n<p>Non ha avuto maggior successo il punto all&#8217;ordine del giorno sulle <strong>migrazioni<\/strong>: richiesto dal premier Mario Draghi, si trattava della prima volta in tre anni che il tema tornava al centro di un Consiglio. Nelle conclusioni del Vertice si \u00e8 tradotto in un impegno a cercare la cooperazione con i Paesi di origine e transito, ma la discussione \u00e8 andata avanti per meno di dieci minuti. Voglia di non alterare troppo i flebili equilibri sul tema fra i Paesi Ue, n\u00e9 di aprire il vaso di Pandora dei <strong>ricollocamenti obbligator<\/strong>i. Il lavoro diplomatico continua sottotraccia, e la strada di <strong>accordi fra gruppi di Paesi<\/strong> &#8211; come ricordato da Draghi al termine del Vertice, con la mente a Parigi e Berlino &#8211; rimane sul tavolo.<\/p>\n<p><strong>La legge ungherese<\/strong><br \/>\nInsomma, sui flussi migratori non s&#8217;\u00e8 consumata la battaglia che qualcuno temeva. Anche perch\u00e9 la vera bomba \u00e8 arrivata con un <strong>fuori programma<\/strong>, cio\u00e8 la <strong>legge anti-Lgbt<\/strong> approvata poco pi\u00f9 di una settimana fa in Ungheria e ratificata dal presidente della Repubblica proprio poche ore prima dell&#8217;inizio della riunione. E all&#8217;Europa Building \u00e8 stato un &#8220;<strong>tutti\u00a0contro Viktor Orb\u00e1n<\/strong>&#8220;. Sin dall\u2019arrivo a Bruxelles i vari capi di Stato e di governo hanno condannato il <strong>provvedimento di Budapest che proibisce la diffusione di materiale informativo sull\u2019omosessualit\u00e0<\/strong>, l\u2019identit\u00e0 di genere e la riassegnazione del sesso nelle scuole e fra i minori.<\/p>\n<p>Ad alzare i toni dello scontro \u00e8 stato il premier olandese <strong>Mark Rutte<\/strong>: \u201cLa possibilit\u00e0 di uscire dall\u2019Ue \u00e8 contemplata nei Trattati per una ragione\u201d, avrebbe detto a muso duro all\u2019indirizzo di Orb\u00e1n; insomma, se l\u2019Ungheria non intende aderire ai valori europei pu\u00f2 seguire le orme del Regno Unito e andarsene. <strong>L\u2019Huxit dopo la Brexit<\/strong>: \u201cSe Orb\u00e1n non fa un passo indietro non ha pi\u00f9 un posto qui in mezzo a noi\u201d, aveva spiegato l\u2019olandese prima dell\u2019inizio della discussione, pur riconoscendo \u201cche non possiamo cacciarlo\u201d n\u00e9 espellere il Paese. Molto pi\u00f9 cauti altri leader, attenti a non far passare il messaggio per cui Bruxelles o le capitali identifichino Orb\u00e1n con l&#8217;Ungheria. &#8220;L&#8217;Ungheria ha 10 milioni di ragioni (tante quanti i suoi abitanti,\u00a0<em>ndr<\/em>) per rimanere nell&#8217;Ue&#8221;, ha provato a parare il colpo la presidente della Commissione <strong>Ursula von der Leyen<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il nodo condizionalit\u00e0<\/strong><br \/>\nIl presidente del Parlamento europeo <strong>David Sassoli<\/strong>, da parte sua, ha ricordato che gli strumenti giuridici per chiamare il governo di Budapest a rispondere delle sue politiche liberticide ci sono gi\u00e0. E fanno parte del corredo di misure adottate con l&#8217;approvazione del nuovo quadro finanziario pluriennale dell&#8217;Unione europea, che comprende anche il Recovery Plan Next Generation EU. Si tratta del\u00a0<strong>meccanismo che condiziona l\u2019erogazione dei fondi Ue al rispetto dello stato di diritto e delle libert\u00e0 fondamentali<\/strong>: era stato il pomo della discordia nell&#8217;ultimo miglio dell&#8217;iter di approvazione del piano per la ripresa, quando Ungheria e Polonia minacciarono di far saltare tutto e i pi\u00f9 pessimisti pensarono all&#8217;eventualit\u00e0 di una cooperazione rafforzata per realizzare la ripresa Ue.<\/p>\n<p>Poi la promessa della Commissione (giuridicamente non vincolante) a render possibile il compromesso: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/consiglio-europeo-ce-lintesa-su-bilancio-e-recovery-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bruxelles\u00a0non avvier\u00e0 alcuna <strong>procedura di infrazione<\/strong> nel quadro del meccanismo prima che la\u00a0Corte di Giustizia\u00a0abbia la possibilit\u00e0 di pronunciarsi sulla legittimit\u00e0 dello schema<\/a>, sulla base dei ricorsi presentati da Budapest e Varsavia. Un ossequio di troppo non andato gi\u00f9 a molti leader degli Stati membri, e men che meno al Parlamento europeo. Sassoli, infatti, oggi d\u00e0 battaglia, ricordando una recente posizione adottata dall&#8217;Aula:\u00a0\u201c<strong>Se l\u2019inazione della Commissione dovesse continuare siamo pronti ad portarla davanti alla Corte di Giustizia<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Ma a Budapest non hanno intenzione di fare passi indietro e anzi cercano lo scontro frontale. \u201c\u00c8 legge ungherese\u201d, ha detto candidamente Orb\u00e1n a chi gli chiedeva lumi sulla possibilit\u00e0 di ritirare un provvedimento \u201cche &#8211; secondo l&#8217;uomo forte di Budapest &#8211; non \u00e8 stato capito\u201d. E se il premier belga Alexander de Croo s\u2019\u00e8 presentato al Vertice con la spilla <em>rainbow <\/em>al petto, a dare il benvenuto a Orb\u00e1n a Bruxelles, mercoled\u00ec sera, era stato il centro storico della capitale illuminato d\u2019arcobaleno, quello stesso gioco di luci che l\u2019Uefa aveva vietato all\u2019Allianz Arena di Monaco per il match fra la nazionale tedesca e quella magiara.<\/p>\n<p>Alla vigilia del meeting, i leader dei 16 Paesi Ue si erano rivolti con una lettera congiunta ai vertici delle istituzioni Ue per ricordare che \u201cdobbiamo continuare a combattere contro le discriminazioni ai danni della comunit\u00e0 Lgbt\u201d. Fra i firmatari anche Mario Draghi: e palazzo Chigi &#8211; toccata in questi giorni dalle polemiche sulle critiche del Vaticano al ddl Zan &#8211; condivide sui propri social il testo: \u201cOdio, intolleranza e discriminazione non hanno posto nella nostra Unione\u201d.<\/p>\n<p><small> EPA\/ARIS OIKONOMOU \/ POOL <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello del 24-25 giugno a Bruxelles &#8211; al termine di un mese pieno di summit &#8211; \u00e8 stato l&#8217;ultimo Consiglio europeo di Angela Merkel. 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