{"id":88781,"date":"2021-07-07T08:16:51","date_gmt":"2021-07-07T06:16:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88781"},"modified":"2021-07-12T07:07:01","modified_gmt":"2021-07-12T05:07:01","slug":"il-magistero-europeo-di-mattarella-al-lavoro-per-un-trattato-con-la-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/il-magistero-europeo-di-mattarella-al-lavoro-per-un-trattato-con-la-francia\/","title":{"rendered":"Il magistero europeo di Mattarella, al lavoro per un trattato con la Francia"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>visita di Sergio Mattarella a Parigi<\/strong> illustra il <strong>trionfo dell\u2019azione di politica estera della presidenza della Repubblica<\/strong> che \u00e8 riuscita a fare uscire i <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/il-trattato-bilaterale-fra-italia-e-francia-rappresenta-unopportunita-per-leuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>rapporti bilaterali con la Francia<\/strong><\/a> dal marasma per portarli a un nuovo apice. Inoltre, il <strong>discorso della Sorbona<\/strong>\u00a0del presidente italiano\u00a0risponde anche a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/ue-europa-macron-lezione-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quello pronunciato da <strong>Emmanuel Macron<\/strong> nel 2017<\/a> illustrando la visione di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/integrazione-differenziata-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un\u2019Europa che deve proseguire il cammino dell\u2019integrazion<\/a>e.<\/p>\n<p>Sergio Mattarella \u00e8 stato ricevuto con grande onore a Parigi. Dall\u2019accoglienza da parte di Barbara Pompili, ministra della Transizione ecologica con origini italiane, fino agli incontri con i presidenti del Senato e dell\u2019Assemblea nazionale, con la sindaca di Parigi Anne Hidalgo e con il primo ministro Jean Castex, il presidente Mattarella \u00e8 stato ricevuto da tutte le cariche apicali. Ha poi condiviso l\u2019agenda con Macron, con un pranzo di stato nel salone delle feste dell\u2019Eliseo che \u00e8 stato un memorabile momento di gastronomia e convivialit\u00e0. L\u00ec un Macron molto ispirato ha potuto esprimere la sua <strong>visione culturale e storica del rapporto con l\u2019Italia<\/strong> vedendo poi Sergio Mattarella rispondere con un richiamo alle necessit\u00e0 della politica europea.<\/p>\n<p>Paradossalmente \u00e8 stato il presidente italiano, spesso descritto come un garante, che ha insistito sull\u2019importanza politica sia del rapporto bilaterale con la Francia sia delle convergenze in Europa. Con questo viaggio Sergio Mattarella completa il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/italia-francia-macron-conte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">percorso avviato nel maggio 2019<\/a>, quando si rec\u00f2 <strong>a Chambord per le celebrazioni dell\u2019anniversario della morte di Leonardo<\/strong> da Vinci per riprendere un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/italia-francia-elezioni-europee\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto bilaterale allora in profonda crisi<\/a>.<\/p>\n<p>Mattarella \u00e8 stato il <strong>paziente garante dell\u2019europeismo italiano<\/strong> e della ritessitura di un rapporto con la Francia. Su quest\u2019ultimo punto i progressi sono stati notevoli. Nel febbraio 2019 veniva richiamato a Parigi l\u2019ambasciatore Christian Masset a seguito dell&#8217;incontro dell\u2019allora vicepremier Luigi Di Maio con un comitato di gilet gialli. Oggi la visita di Stato di Mattarella simbolizza un rilancio che passa per la <strong>firma di un trattato di cooperazione bilaterale<\/strong>. L\u2019idea che un trattato potesse fornire un utile strumento di conciliazione era emersa nel 2017 con l\u2019inizio della presidenza Macron che aveva visto i temi della <strong>migrazione<\/strong>, l&#8217;acquisizione di Stx da parte di <strong>Fincantieri<\/strong> e dell\u2019instabilit\u00e0 in <strong>Libia<\/strong> creare una concatenazione di screzi fra Roma e Parigi.<\/p>\n<p>All\u2019inizio del 2018 furono lanciati i lavori stabilendo una <strong>commissione mista italo-francese<\/strong>, uno sforzo poi velocemente arenato con il cambio di clima dell\u2019esecutivo creatosi con l&#8217;esecutivo Conte 1 che si tradusse in un antagonismo fra i due governi, incarnato dall\u2019opposizione fra Emmanuel Macron e Matteo Salvini. Dal governo Conte 2 in poi, i rapporti bilaterali hanno ripreso una forma di normalit\u00e0, con il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/nel-segno-della-tradizione-il-bilaterale-italia-francia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">summit di Napoli del febbraio 2020<\/a> che sanc\u00ec un vero e proprio rilancio e una ripresa di una comunicazione a livello ministeriale. Anche il trattato bilaterale fu rilanciato in questo contesto, con un lavoro svolto dalle rispettive diplomazie.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/parigi-berlino-la-leadership-non-lasse-che-muove-leuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019azione decisiva della Francia a favore del <strong>piano di rilancio europeo<\/strong><\/a> annunciato nel maggio 2020 ha rappresentato un fattore che ha permesso di creare una <strong>dinamica positiva con l\u2019Italia<\/strong>, contrastando le percezioni negative precedenti. Il <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/dalleuropa-al-g20-il-banco-di-prova-internazionale-del-governo-draghi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">governo Draghi<\/a> <\/strong>ha poi rappresentato un ulteriore progresso, per certi versi una svolta, in termini di autorevolezza e di capacit\u00e0 di tornare protagonista nel contesto europeo e transatlantico. Ed \u00e8 in questo contesto di f<strong>orte crescita del profilo internazionale dell\u2019Italia<\/strong>, che beneficia anche dal vuoto creato dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/cinque-anni-dopo-nel-regno-unito-tutto-e-dominato-dalla-brexit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Brexit<\/a>, che si inserisce il viaggio di Mattarella a Parigi. Una tappa durante la quale il capo dello Stato fa fortissimi richiami al proseguimento dell\u2019integrazione europea, ma vigila anche sul rapporto bilaterale, con un <strong>invito a chiudere i lavori del trattato entro la fine dell\u2019anno<\/strong>. Si tratta di un monito utilissimo, sapendo che <strong>le diplomazie al lavoro hanno per il momento partorito due testi diversi<\/strong>, con una Francia che insiste su un impianto di istituzionalizzazione del rapporto per beneficiare di meccanismi paragonabili a quelli franco-tedeschi mentre l\u2019Italia vuole concentrarsi su progetti e sembra esprimere una forma di rigetto per l\u2019approccio francese. Un compromesso al ribasso sarebbe un risultato davvero minore considerando la priorit\u00e0 politica espressa dai rispettivi presidenti della Repubblica.<\/p>\n<p>Bisogna rilevare che l\u2019istituzionalizzazione di un rapporto bilaterale concepito come leva nel contesto europeo rappresenta <strong>una vera e propria novit\u00e0 per l\u2019Italia<\/strong>, che probabilmente disturba una certa visione diplomatica abituata al multilateralismo o a forme di bilateralismo \u201cnon integrate\u201d, ad esempio con gli Usa, e che non determinano meccanismi di compromessi. L\u2019adozione di strumenti istituzionali nel contesto di un trattato italo-francese non soltanto aumenta le capacit\u00e0 di fare valere e pesare le proprie posizioni in ambito europeo &#8211; un aspetto non trascurabile n\u00e9 per l\u2019Italia ne per la Francia nell\u2019attuale contesto -, ma implica anche una forma di convergenza trasformativa fra i due Paesi, una capacit\u00e0 di <strong>realizzare dei meccanismi stabili di consultazione<\/strong> governativa, amministrativa e parlamentare, che crea cinghie di trasmissioni permanenti.<\/p>\n<p>Questo implica anche accettare di riconoscere la validit\u00e0 della <strong>permanente dialettica dell\u2019alterit\u00e0<\/strong>, una delle grandi qualit\u00e0 del rapporto franco-tedesco dal trattato dell\u2019Eliseo in poi, che spiega perch\u00e9 l\u2019insieme degli attori coinvolti ne sottolinei la bont\u00e0. Un elemento nettamente pi\u00f9 raffinato e progressista che il semplice \u201casse\u201d che viene troppo spesso evocato da alcuni italiani. Sergio Mattarella si \u00e8 molto speso a Parigi, insieme a Emmanuel Macron, per ricordare quanto l\u2019orizzonte europeo rappresenti il nostro ideale ma anche una concreta necessit\u00e0. Il rinnovo delle relazioni bilaterali, non intese come gioco di potenze ma come un rapporto integrativo, fa parte di questo cammino. Bisogna quindi augurarsi che questo magistero venga seguito e tradotto in passi concreti, anche in Italia.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina ANSA\/ UFFICIO STAMPA QUIRINALE\/ FRANCESCO AMMENDOLA <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La visita di Sergio Mattarella a Parigi illustra il trionfo dell\u2019azione di politica estera della presidenza della Repubblica che \u00e8 riuscita a fare uscire i rapporti bilaterali con la Francia dal marasma per portarli a un nuovo apice. 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