{"id":88832,"date":"2021-07-12T06:07:54","date_gmt":"2021-07-12T04:07:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88832"},"modified":"2021-07-19T06:42:48","modified_gmt":"2021-07-19T04:42:48","slug":"buon-compleanno-istituto-affari-internazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/buon-compleanno-istituto-affari-internazionali\/","title":{"rendered":"Buon compleanno Istituto Affari Internazionali"},"content":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 8 luglio l\u2019<strong>Istituto Affari Internazionali<\/strong> ha celebrato il suo <strong>55esimo compleanno<\/strong> (che in effetti cadeva l\u2019anno scorso, ma che non si \u00e9 potuto festeggiare per l\u2019emergenza Covid-19), e il trasferimento nella <strong>nuova sede di via dei Montecatini<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono per l\u2019Istituto due occasioni importanti, che hanno coinciso con una <strong>parziale e prudente riapertura ai contatti e agli eventi in presenza<\/strong>. Una circostanza che ci ha consentito di organizzare un evento in presenza, sia pure con tutte le precauzioni del caso, offrendo cos\u00ec l\u2019occasione di far visitare la nuova sede agli invitati. Anche se, per rispettare le regole in materia di contenimento dei contagi, abbiamo dovuto selezionare fra i tanti amici e soci dell\u2019Istituto che avremmo potuto e voluto avere con noi in questa occasione.<\/p>\n<p><strong>Dal 1965 ad oggi, l\u2019Istituto \u00e8 cresciuto e si \u00e8 sviluppato enormemente<\/strong>. \u00c8 cresciuto l\u2019organico dei ricercatori, \u00e8 cresciuto il numero dei soci individuali e collettivi che sostengono l\u2019Istituto, si \u00e8 ampliato il numero dei programmi e delle aree di ricerca, \u00e8 cresciuta e si \u00e8 diversificata la gamma dei prodotti editoriali ed \u00e8 aumentato il bilancio e si sono diversificate le fonti di finanziamento. Anche il numero dei servizi offerti dell\u2019Istituto \u00e8 cresciuto e si \u00e8 costantemente aggiornato.<\/p>\n<p><strong>Ma \u00e8 rimasta costante l\u2019ispirazione<\/strong> che era stata <strong>all\u2019origine dell\u2019idea di creare l\u2019Istituto Affari Internazionali<\/strong>: realizzare un centro indipendente di riflessione e ricerca, impegnato sui temi della politica internazionale, con una <strong>vocazione a sostegno della costruzione europea, dell\u2019atlantismo, del multilateralismo<\/strong>, della pace, della sicurezza e della democrazia.<\/p>\n<p>In coerenza con questa missione l\u2019Istituto ha rigorosamente conservato la sua natura di ente privato senza scopo di lucro, geloso della propria indipendenza e autonomia di giudizio quali condizioni di prestigio e autorevolezza. Il sostegno dei nostri soci, individuali e collettivi, \u00e8 per l\u2019Istituto una garanzia di questa <strong>indipendenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 grazie a questo sostegno che oggi le nostre attivit\u00e0 spaziano dalla ricerca, alla divulgazione, alla comunicazione, e pi\u00f9 di recente anche alla formazione; e coprono svariate aree geografiche e tematiche, con l\u2019obiettivo di promuovere e diffondere una <strong>conoscenza approfondita delle tematiche internazionali<\/strong>, <strong>presso un un pubblico sempre pi\u00f9 vasto e sempre pi\u00f9 giovane<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019evento dell&#8217;8 luglio \u00e8 stato anche l\u2019occasione per un confronto sulle <strong>sfide che l\u2019Europa e l\u2019Italia dovranno affrontare<\/strong> nel contesto di quella che ci auguriamo dovrebbe essere una progressiva uscita dalla emergenza provocata dal Covid.<\/p>\n<p>Un contesto ricco di sfide ma anche di opportunit\u00e0, come spesso accade quando si tratta di programmare una<strong> exit strategy<\/strong> da una situazione di crisi non prevista e di dimensioni epocali. Un contesto in cui l\u2019Europa, che ha gestito in maniera rapida ed efficace questa crisi, dovr\u00e0 dimostrare di essere ugualmente in grado di affrontare le sfide e le incognite del dopo emergenza<\/p>\n<p>Sul piano interno con un pi\u00f9 efficace governo dell\u2019economia, della finanza e della moneta comune, con risultati concreti sulla transizione energetica e su quella digitale, con un recupero di sovranit\u00e0 europea sulle tecnologie di punta. E sul piano internazionale\u00a0 con una ritrovata capacit\u00e0 di svolgere un ruolo all&#8217;altezza delle <strong>proprie responsabilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma un contesto nel quale numerose e complesse\u00a0 saranno anche le sfide per il nostro Paese: il successo del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/a-cinecitta-il-ciak-per-il-recovery-plan-dellitalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Pnrr<\/strong><\/a>, e la realizzazione dei numerosi progetti individuati in quel Piano, ma anche le riforme che dovrebbero accompagnarlo (giustizia, pubblica amministrazione, scuola, concorrenza), una ripresa economica solida e sostenibile, il necessario recupero di competitivit\u00e0, e un programma di <strong>modernizzazione complessiva del sistema Paese<\/strong> che coinvolga regole, istituzioni, e mondo delle imprese.<\/p>\n<p>Il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale <strong>Luigi Di Maio<\/strong>, e il ministro delle Infrastrutture e delle mobilit\u00e0 sostenibili, <strong>Enrico Giovannini<\/strong>, hanno accettato il nostro invito e sono intervenuti personalmente malgrado una imprevista convocazione di un Consiglio dei Ministri. A loro vorrei esprimere, anche in questa sede, la nostra <strong>gratitudine per questa testimonianza di sostegno<\/strong> nei confronti dell\u2019Istituto.<\/p>\n<p><strong>Claudio Descalzi<\/strong>, amministratore delegato di Eni, e <strong>Alessandro Profumo<\/strong>, amministratore delegato di Leonardo (due tra i principali gruppi industriali italiani che sono anche due importanti soci e partner dell\u2019Istituto) hanno contribuito con il loro punto di vista ad una articolata riflessione sul tema delle sfide per l\u2019Europa e per l\u2019Italia in questa congiuntura.<\/p>\n<p>Ed infine i direttori di tre fra i pi\u00f9 importanti think tank europei, <strong>Thomas Gomart<\/strong>, dell\u2019Institut fran\u00e7ais des relations internationales, <strong>Robin Niblett<\/strong>, di Chatham House, e <strong>Catryin Cluver Ashbrook<\/strong>, del Deutsche Gesellschaft f\u00fcr Ausw\u00e4rtige Politik nostri interlocutori e nostri partners in numerosi progetti, hanno testimoniato dello stato del dibattito sulle situazione interna e sul <strong>futuro dell\u2019Europa in Francia, Germania e Regno Unito<\/strong>.<\/p>\n<p>Infine vorrei cogliere l\u2019occasione per <strong>ringraziare tutta \u201cla squadra\u201d\u00a0 dell\u2019Istituto<\/strong> per il lavoro straordinario di questi anni. \u00c8 grazie all\u2019impegno di tutti e di ciascuno che oggi lo IAI ha consolidato in Italia e in Europa una posizione di <strong>grande e riconosciuto prestigio<\/strong>, e pu\u00f2 guardare al futuro con fiducia e ottimismo.<\/p>\n<p><small> Per celebrare il 55esimo anniversario dello IAI e l\u2019inaugurazione della nuova sede, l&#8217;Istituto Affari Internazionali ha ospitato la conferenza &#8220;Italy, Europe and The World: Revival and Transition&#8221;: <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/news\/55deg-anniversario-iai-e-inaugurazione-nuova-sede-la-conferenza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">trovate tutto sul sito dello IAI<\/a>, appena rinnovato. <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 8 luglio l\u2019Istituto Affari Internazionali ha celebrato il suo 55esimo compleanno (che in effetti cadeva l\u2019anno scorso, ma che non si \u00e9 potuto festeggiare per l\u2019emergenza Covid-19), e il trasferimento nella nuova sede di via dei Montecatini. 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