{"id":88834,"date":"2021-07-12T07:46:03","date_gmt":"2021-07-12T05:46:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88834"},"modified":"2021-07-12T08:10:01","modified_gmt":"2021-07-12T06:10:01","slug":"lintervento-del-ministro-luigi-di-maio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/lintervento-del-ministro-luigi-di-maio\/","title":{"rendered":"L&#8217;intervento del ministro Luigi Di Maio"},"content":{"rendered":"<p><em>Pubblichiamo di seguito l&#8217;intervento integrale di Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale\u00a0 in occasione della conferenza internazionale dell&#8217;8 luglio 2021 &#8220;Italy, Europe and The World: Revival and Transition&#8221; per celebrare i 55 anni dello IAI e l&#8217;inaugurazione della nuova sede di via dei Montecatini.<\/em><\/p>\n<p>Sono lieto di partecipare a questo <strong>anniversario che celebra i 55 anni dello IAI: in questi 55 anni dell\u2019Istituto Affari Internazionali,<\/strong> le analisi e gli eventi promossi hanno arricchito e guidato il dibattito sulle relazioni internazionali e la <strong>politica estera dell\u2019Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>Sin dalla sua fondazione su iniziativa di <strong>Altiero Spinelli<\/strong>, l\u2019Istituto ha collaborato con amministrazioni pubbliche italiane, istituzioni europee, organizzazioni internazionali, fornendo spunti sempre aggiornati e utili a indirizzare le decisioni politiche. L\u2019attenzione costante ai cambiamenti del contesto geopolitico, ai nuovi soggetti e alle nuove sfide che emergono nello scenario internazionale ha reso lo IAI <strong>un prezioso interlocutore di riferimento per il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>La conferenza di oggi conferma la capacit\u00e0 di visione dello IAI, e si articola sul ruolo dell\u2019Italia e dell\u2019Europa in un contesto internazionale gi\u00e0 in mutamento, cui la crisi pandemica ha aggiunto un\u2019ulteriore sfida senza precedenti. In questo contesto, l\u2019impegno che condividiamo con i nostri partner europei per una ripresa socio-economica sostenibile ci offre l\u2019opportunit\u00e0, da un lato, di rafforzare e <strong>rendere pi\u00f9 efficaci le dinamiche di cooperazione internazionale<\/strong> e, dall\u2019altro, di <strong>elevare il profilo dell\u2019Italia e dell\u2019Europa nel mondo<\/strong>, a partire dalle aree di nostro interesse prioritario.<\/p>\n<p>Vorrei soffermarmi sul primo versante, quello del <strong>rafforzamento della cooperazione internazionale. <\/strong>La prima lezione che abbiamo appreso dalla pandemia \u00e8 che <strong>la collaborazione \u00e8 l\u2019unica via per uscire dalla crisi<\/strong> e per prevenirne di nuove.<\/p>\n<p>La pandemia ha messo in luce la fragilit\u00e0 di strumenti di previsione delle catene del valore globale interconnesse e dei meccanismi di risposta davanti a shock improvvisi; ha accentuato disuguaglianze e vulnerabilit\u00e0, alimentando spinte nazionaliste gi\u00e0 esistenti; ha accelerato alcuni processi, a partire dalla transizione digitale e la ricerca scientifica, ma ne ha rallentati altri, come la mobilit\u00e0 internazionale di persone, merci, servizi.<\/p>\n<p>Siamo diventati pi\u00f9 consapevoli della tensione che esiste tra <strong>cooperazione e competizione<\/strong> e di come la scelta tra le due sia determinante per la tutela e l\u2019accesso equo ai beni pubblici globali, a partire da <strong>salute, ambiente, sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<p>Una ripresa sociale ed economica solida, stabile e sostenibile non pu\u00f2 prescindere dalla gestione equa e responsabile di questi <strong>beni comuni<\/strong>. E per raggiungere questo obiettivo, occorre un <strong>multilateralismo efficace<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019impegno dell\u2019Italia in merito \u00e8 chiaro e coerente. Grazie anche alla nostra azione, si \u00e8 affermata la consapevolezza che questa fase complessa richiede nuovi strumenti di cooperazione, pi\u00f9 efficaci e solidali. Lo stiamo sperimentando nell\u2019<strong>Unione europea<\/strong>, dove l\u2019enorme sforzo finanziario di <strong>Next Generation EU<\/strong> ha superato l\u2019approccio sterile di rigorismi e sovranismi nazionali, evidenziando l\u2019importanza e la necessit\u00e0 di una ripresa e crescita di tutti i Paesi dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Sul piano internazionale, abbiamo promosso sin dal principio anche la ricerca, l\u2019accessibilit\u00e0 e l\u2019equa distribuzione dei vaccini attraverso <strong>l\u2019Acceleratore Act e la Covax Facility<\/strong> e abbiamo orientato la nostra azione nei fora multilaterali a sostegno di uno sforzo coordinato per una ripresa sostenibile e inclusiva.<\/p>\n<p>La<strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-presidenza-italiana-del-g20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presidenza del G20<\/a> e la co-presidenza della Cop26<\/strong> stanno offrendo in questi mesi all\u2019Italia l\u2019opportunit\u00e0 di farsi interprete responsabile di un multilateralismo efficace e all\u2019altezza di questa sfida.<\/p>\n<p>Sia in ambito G20, sia in vista della Cop26, ci siamo posti l\u2019obiettivo di \u201cricostruire meglio\u201d <strong>concentrando la nostra attenzione sulle Persone, sulla salute del Pianeta e sulla Prosperit\u00e0 condivisa<\/strong>. Le riunioni<strong> ministeriali Esteri e Sviluppo del G20,<\/strong> che abbiamo ospitato a Matera pochi giorni fa, hanno avuto al centro delle discussioni la ripresa globale e alcune questioni prioritarie ad essa connesse: riforma del multilateralismo e governance globale, partenariato per lo sviluppo sostenibile in Africa, sicurezza alimentare. Ne abbiamo discusso partendo dal presupposto che uno sviluppo socio-economico inclusivo sia precondizione di pace, stabilit\u00e0 e sicurezza.<\/p>\n<p>In questo quadro, particolare rilievo assume la <strong>transizione verde,<\/strong> aspetto che verr\u00e0 analizzato in dettaglio nel prossimo panel.<strong>\u00a0I cambiamenti climatici sono una minaccia strutturale<\/strong> per l\u2019economia e per la societ\u00e0, che va affrontata con il massimo impegno. Lo dobbiamo alle generazioni presenti e a quelle future, cui abbiamo la responsabilit\u00e0 di consegnare un pianeta sano e vivibile. Non possiamo ignorare il fatto che le aree pi\u00f9 colpite dal riscaldamento globale e dalle conseguenze negative del cambiamento climatico siano le pi\u00f9 povere e fragili del pianeta.<\/p>\n<p>Per questo riteniamo importante che la connessione tra <strong>Clima e Transizione Energetica<\/strong> sia un aspetto caratterizzante della <strong>presidenza italiana del G20, e come tale venga anche percepita<\/strong>. I Paesi del Gruppo rappresentano il 60% della popolazione globale e l\u201980% del Pil mondiale: gli impegni assunti dal G20 hanno un peso determinante sui trend globali, soprattutto su temi come salute del pianeta e <strong>transizione ecologica.<\/strong><\/p>\n<p>Sotto questo punto di vista, l\u2019Italia e l\u2019Unione europea possono svolgere un ruolo fondamentale per dettare il livello di ambizione del G20, dimostrando con il loro esempio la sostenibilit\u00e0 socio-economica della transizione ambientale e fornendo sostegno e competenze per aiutare i Paesi in via di sviluppo ad adottare modelli produttivi sostenibili e inclusivi.<\/p>\n<p>E infatti proprio questa \u00e8 la seconda opportunit\u00e0 che ci offre la sfida della ripresa post-pandemica: <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/per-un-impegno-dellitalia-nella-conferenza-sul-futuro-delleuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elevare il profilo globale dell\u2019Italia e dell\u2019Europa<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Italia \u00e8 un Paese fondatore dell&#8217;Unione europea con una indissolubile vocazione atlantica. Nel declinare le linee strategiche della nostra politica estera non possiamo prescindere dalla ricerca di un\u2019azione coerente e coesa con i nostri partner euro-atlantici. A questo riguardo, <strong>vorrei soffermarmi su tre aspetti<\/strong>: 1) l\u2019esigenza di coesione interna dell\u2019Unione europea; 2) la proiezione dell\u2019Italia con partner e alleati euroatlantici nei quadranti geopolitici prioritari; 3) l\u2019interlocuzione necessaria con gli altri attori globali.<\/p>\n<p>In primo luogo, per potersi affermare come attore globale, <strong>l\u2019Unione europea deve saper offrire una visione di societ\u00e0 inclusiva ed equa e una crescita economica credibile e concreta<\/strong>: per fare questo, l\u2019Unione deve consolidare anzitutto la propria coesione interna, facendo in modo che progressi come l\u2019introduzione di Next Generation EU e l\u2019adozione del Green Deal non siano temporanei, ma diano vita a un <strong>cambiamento strutturale<\/strong>.<\/p>\n<p>A questo scopo, \u00e8 essenziale coinvolgere pi\u00f9 direttamente tutti i cittadini europei, a partire in particolare dai giovani. La <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/per-un-impegno-dellitalia-nella-conferenza-sul-futuro-delleuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Conferenza sul Futuro dell\u2019Europa<\/a> \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0<\/strong> preziosa in questo senso. L\u2019Italia ha sostenuto la Conferenza dal primo momento e continuer\u00e0 a farlo. In secondo luogo, l\u2019Unione europea deve sapersi<strong> esprimere con una voce coesa e unitaria sui principali dossier geopolitici<\/strong>. Siamo consapevoli delle diverse sensibilit\u00e0 e posizioni in seno agli Stati membri. Ma non per questo siamo meno determinati a trovare soluzioni condivise con l\u2019obiettivo di <strong>innalzare il profilo internazionale dell\u2019Ue e rafforzarne l\u2019azione sinergica e complementare con i nostri partner atlantici e G7. <\/strong><\/p>\n<p>La ridefinizione dell\u2019Europa che vogliamo per il nostro futuro passa anche dalla riaffermazione dei suoi valori fondanti, alla base della cooperazione transatlantica. In questa prospettiva, l\u2019Italia pu\u00f2 contare sulla <strong>intensa e proficua interlocuzione<\/strong> che abbiamo sin da subito avviato con <strong>l\u2019Amministrazione Biden<\/strong>. <strong>L\u2019ancoraggio<\/strong> <strong>ai valori e ai principi euro-atlantici<\/strong> \u00e8 alla base della nostra azione mirata a garantire identit\u00e0 di vedute e coerenza di azione nei quadranti geografici di nostro prioritario interesse strategico.<\/p>\n<p>Guidata da questa visione, l\u2019Italia sostiene\u00a0<strong>l\u2019ingresso dei Paesi dei Balcani occidentali nell\u2019Ue e una loro maggiore integrazione nella Nato<\/strong>.Sempre guardando alla naturale proiezione geografica, storica e geopolitica dell\u2019Italia, il <strong>Mediterraneo allargato<\/strong> ha una rilevanza strategica prioritaria. Innanzitutto, con una presenza articolata in tutti i principali teatri di crisi, l\u2019Italia \u00e8 impegnata per favorire un\u2019azione comune pi\u00f9 incisiva nella <strong>stabilizzazione dell\u2019area<\/strong>.<\/p>\n<p>Primo di questi punti \u00e8 la <strong>Libia<\/strong> dove vediamo aprirsi una fase pi\u00f9 stabile, anche se alla Conferenza di Berlino del 23 giugno non \u00e8 emersa una chiara <em>roadmap<\/em> sull\u2019uscita delle truppe straniere dal Paese. Il secondo punto che possiamo individuare \u00e8 la <strong>lotta al terrorismo<\/strong>. Penso, in particolare, alla nostra azione nella <strong>Coalizione anti-Daesh, <\/strong>di cui ho co-presieduto con il segretario di Stato Usa Antony Blinken<strong> a Roma il 28 giugno la riunione ministeriale allargata<\/strong>. La sconfitta territoriale di Daesh in Siria e in Iraq ha dimostrato che una coalizione ampia e variegata pu\u00f2 agire con determinazione ed efficacia. Daesh sta ora riaffiorando in particolare nel Sahel e nell\u2019Africa subsahariana e per questo chiediamo un maggiore impegno ai nostri alleati in quell\u2019area.<\/p>\n<p>Guardando oltre, <strong>l\u2019Africa sub-sahariana<\/strong> \u00e8 per l\u2019Italia l\u2019indissolubile retroterra del bacino mediterraneo. Sosteniamo l\u2019impegno europeo per la costruzione di <strong>partenariati multidimensionali<\/strong> con i Paesi africani e in quest\u2019ottica ospiteremo a Roma in ottobre la terza Conferenza Italia-Africa, che abbiamo intitolato <strong>\u201cIncontri con l\u2019Africa\u201d<\/strong> e che avr\u00e0 un focus su alcune delle principali sfide che attraversano oggi il Continente.<\/p>\n<p>Il terzo elemento qualificante per concorrere alla gestione delle trasformazioni in corso nel sistema internazionale \u00e8 <strong>l\u2019esigenza di interloquire con tutti i principali attori globali.<\/strong> Da alcuni di essi, penso in particolare a <strong>Russia e Cina<\/strong>, ci separano evidenti differenze di valori, oltre che di posizioni su singoli dossier. Eppure, siamo chiamati a sviluppare con loro un dialogo franco, pragmatico e costruttivo, che punti a impegnarli sulle questioni di comune interesse, mantenendoci in coordinamento con i nostri partner europei, atlantici e del G7. Penso in particolare al cambiamento climatico, crescita economica sostenibile, transizione energetica, soluzione delle crisi regionali.<\/p>\n<p>In conclusione, il sostegno a una rafforzata cooperazione internazionale per un multilateralismo pi\u00f9 efficace e l\u2019impegno per un rilancio del ruolo dell\u2019Ue come protagonista della comunit\u00e0 internazionale sono due dimensioni coerenti e complementari della nostra azione. Entrambe acquisiscono una nuova rilevanza, anche sul piano interno, alla luce della correlazione tra strategie e piani di ripresa nazionale e gestione di sfide globali. Stiamo lavorando con determinazione su entrambi i piani, per cogliere le opportunit\u00e0 che questa fase di transizione offre all\u2019Italia e all\u2019Europa.<\/p>\n<p>Ringrazio ancora lo IAI per questa conversazione e per il lavoro che ha svolto in questi \u201cprimi\u201d 55 anni. Le vostre riflessioni continueranno a fornire <strong>un prezioso contributo al dibattito pubblico e politico<\/strong>, in questo periodo di complesse sfide nazionali, europee e globali.<\/p>\n<p><small>Per celebrare il 55esimo anniversario dello IAI e l\u2019inaugurazione della nuova sede, l&#8217;Istituto Affari Internazionali ha ospitato la conferenza &#8220;Italy, Europe and The World: Revival and Transition&#8221;: <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/news\/55deg-anniversario-iai-e-inaugurazione-nuova-sede-la-conferenza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">trovate tutto sul sito dello IAI<\/a>, appena rinnovato.<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo di seguito l&#8217;intervento integrale di Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale\u00a0 in occasione della conferenza internazionale dell&#8217;8 luglio 2021 &#8220;Italy, Europe and The World: Revival and Transition&#8221; per celebrare i 55 anni dello IAI e l&#8217;inaugurazione della nuova sede di via dei Montecatini. 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