{"id":88889,"date":"2021-07-19T07:23:16","date_gmt":"2021-07-19T05:23:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88889"},"modified":"2021-07-19T07:42:56","modified_gmt":"2021-07-19T05:42:56","slug":"il-caso-colonial-pipeline-e-le-nuove-vulnerabilita-per-le-infrastrutture-critiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/il-caso-colonial-pipeline-e-le-nuove-vulnerabilita-per-le-infrastrutture-critiche\/","title":{"rendered":"Il caso Colonial Pipeline e le nuove vulnerabilit\u00e0 per le infrastrutture critiche"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-80673 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-768x410.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-1024x546.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402-125x67.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Cara-AffarInternazionali_1200x6402.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il 7 maggio, 9mila chilometri di <strong>oleodotto<\/strong> dal Texas a New York sono rimasti a secco, lasciando molte infrastrutture prive di carburante.<strong> La causa? Un attacco<em> ransomware <\/em>a una delle pi\u00f9 importanti compagnie di oleodotti degli Stati Uniti,<\/strong> <strong>Colonial Pipeline<\/strong>, che gestisce circa il 45% degli approvvigionamenti lungo la costa orientale. Il colosso americano si \u00e8 trovato in ginocchio, non a causa di un guasto tecnico o di un incidente legato al petrolio, ma di una situazione pi\u00f9 comune di ci\u00f2 che si pensa: <strong>un cyber attacco criminale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Un <em>ransomware<\/em> \u00e8 un tipo di estorsione digitale<\/strong>. L\u2019hacker non viola i sistemi al fine di ottenere dati o informazioni sensibili, ma per chiedere il pagamento di un riscatto. Secondo il <a href=\"https:\/\/clusit.it\/rapporto-clusit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto Clusit 2021<\/a>, questo tipo di virus che nell\u2019anno 2018 rappresentava solo il 23% del totale, nel 2020, invece, ha sfiorato il 67%, colpendo solo negli Stati Uniti circa 2400 organizzazioni, tra cui <a href=\"https:\/\/guerredirete.substack.com\/p\/guerre-di-rete-loleodotto-ha-pagato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">1700 scuole e universit\u00e0 e 560 strutture sanitarie<\/a>. <strong>Due malware <\/strong>(ossia software intrusivi malevoli)<strong> su tre sono ransomware<\/strong>. Un numero in costante crescita che rischia di mettere a dura prova non solo le aziende colpite, ma l\u2019intero sistema socioeconomico.<\/p>\n<p>Data, infatti, l\u2019interconnessione e l\u2019interdipendenza dei settori chiave della societ\u00e0 moderna, il blocco, seppur momentaneo, di una di queste infrastrutture, pu\u00f2 provocare ripercussioni e danni sistemici, andandosi a ripercuotere su tutte le altre. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto alla crescente integrazione delle tecnologie dell\u2019informazione con gli enti strategici. Diventando pi\u00f9 dipendente da sistemi informatici complessi per le operazioni, l\u2019infrastruttura allo stesso modo si dimostra pi\u00f9 vulnerabile a determinate minacce informatiche.<\/p>\n<p><strong>Effetto cascata<\/strong><br \/>\nNonostante la compromissione di Colonial Pipeline riguardasse solo la <a href=\"https:\/\/www.cybersecurity360.it\/nuove-minacce\/ransomware\/se-un-ransomware-minaccia-gli-equilibri-del-petrolio-la-nostra-fragilita-ci-puo-costare-carissima\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rete corporate dell\u2019azienda<\/a>, per evitare una diffusione del virus nel resto della filiera di distribuzione e fornitura, i dirigenti hanno deciso di chiudere l\u2019intero oleodotto. Questa scelta ha, per\u00f2, causato la riduzione della disponibilit\u00e0 di carburante incrementando il prezzo del petrolio e l\u2019incertezza dei clienti che hanno gareggiato per impadronirsi delle scorte. In poco tempo<strong>, il presidente Joe Biden ha dovuto dichiarare lo stato di emergenza<\/strong> per poter scongiurare una crisi provocata dalla carenza di petrolio e <strong>diramare un ordine esecutivo al fine di rafforzare la cyber difesa del Paese. <\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019effetto cascata<\/strong> provocato dalla sospensione temporanea della fornitura di gas evidenzia la necessit\u00e0 di prendere in considerazione le nuove frontiere per la sicurezza delle infrastrutture strategiche. L\u2019incidente non solo mostra, infatti, la fragilit\u00e0 e le vulnerabilit\u00e0 di queste strutture, ma anche il bisogno di potenziarne la difesa attraverso un approccio olistico che comprenda <a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/sicurezza\/infrastrutture-critiche-ecco-le-nuove-sfide-per-lintelligence\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">le \u201cminacce invisibili\u201d.<\/a> Il lato \u201ccyber\u201d della sicurezza nelle infrastrutture critiche dovrebbe diventare una priorit\u00e0 all\u2019interno delle stesse aziende, data la forte interconnessione che esiste fra le diverse componenti del sistema.<strong> Se l\u2019attacco a Colonial Pipeline non fosse stato attuato da un gruppo di hacker di matrice criminale per ottenere un riscatto, ma da uno coordinato statalmente, l\u2019impatto sarebbe potuto essere drammatico<\/strong>. Le informazioni sensibili ottenute tramite il ransomware insieme alle conseguenze economiche relative al blocco dei rifornimenti, avrebbero causato in breve tempo danni in tutto il Paese.<\/p>\n<p><strong>Pagamento del riscatto<\/strong><br \/>\nIl caso di Colonial Pipeline si \u00e8 risolto attraverso il<strong> pagamento di un riscatto di 75 bitcoin<\/strong>, corrispondenti a circa 4.5 milioni di dollari al gruppo criminale DarkSide. Gli hacker non rispecchiano l\u2019identikit dei tipici criminali, quanto <a href=\"https:\/\/www.bloombergquint.com\/business\/darkside-hackers-mint-money-with-ransomware-franchise\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quello di un franchising<\/a><em>,<\/em> che attraverso la propria piattaforma fornisce servizi di follow-up per le vittime dei propri virus (RasS \u2013 \u201c<em>Ransomware as a Service\u201d)<\/em>. Il loro modello di business prevede un codice di condotta per gli affiliati, i quali sono invitati a non attaccare gli obiettivi all&#8217;interno dei confini della Comunit\u00e0 degli Stati Indipendenti, tra cui la Russia e gran parte dell&#8217;ex Unione Sovietica, forse la base degli hacker. Darkside si distingue anche per aver provato a costruirsi una reputazione in quanto professionisti del mestiere, con regole che vietano loro di attaccare enti no-profit e ospedali e a donare parte del riscatto a istituzioni benefiche.<\/p>\n<p>Motivati da fini ideologici o economici, l\u2019operato destabilizzante di questi cyber-criminali va ad aggiungersi alle vulnerabilit\u00e0 delle infrastrutture critiche. Il caso di Colonial Pipeline ha segnato un importante precedente nel panorama delle minacce provenienti dal mondo cibernetico, ma non \u00e8 l\u2019unico esempio. Neanche un mese dopo l\u2019incidente, un altro ransomware, condotto da un altro <strong>gruppo hacker russo, REvil<\/strong><strong>,<\/strong> ha <strong>mandato fuori uso i server di supporto ai sistemi IT nordamericani e australiani<\/strong> del <strong>colosso della<\/strong> <strong>lavorazione della carne JBS, causando lo stop della produzione negli impianti. <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019inaspettata vulnerabilit\u00e0 di queste infrastrutture ha spinto il presidente Biden ad esporsi ulteriormente con la consegna direttamente al presidente Putin di un <a href=\"https:\/\/www.cisa.gov\/critical-infrastructure-sectors\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elenco<\/a> di 16 infrastrutture critiche da considerare \u201coff-limits\u201d per gli hacker russi. Questo gesto \u00e8 un chiaro segnale che gli Stati Uniti sono pronti a mettere in atto tutte le misure necessarie per la difesa delle proprie infrastrutture, il cui attacco potrebbe avere un effetto \u201cdestabilizzante per la sicurezza, la sicurezza dell\u2019economia nazionale, la sicurezza o salute nazionale pubblica\u201d.<\/p>\n<p><small>Foto di copertina\u00a0EPA\/JIM LO SCALZO<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 7 maggio, 9mila chilometri di oleodotto dal Texas a New York sono rimasti a secco, lasciando molte infrastrutture prive di carburante. La causa? Un attacco ransomware a una delle pi\u00f9 importanti compagnie di oleodotti degli Stati Uniti, Colonial Pipeline, che gestisce circa il 45% degli approvvigionamenti lungo la costa orientale. 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