{"id":88922,"date":"2021-07-21T07:18:21","date_gmt":"2021-07-21T05:18:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88922"},"modified":"2021-07-21T07:18:21","modified_gmt":"2021-07-21T05:18:21","slug":"tigri-con-le-ali-la-politica-nucleare-cinese-dopo-mao","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/tigri-con-le-ali-la-politica-nucleare-cinese-dopo-mao\/","title":{"rendered":"&#8220;Tigri con le ali&#8221;: la politica nucleare cinese dopo Mao"},"content":{"rendered":"<p>Dalla morte di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/05\/cina-ricordare-mao-per-guardarsi-da-xi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mao<\/strong><\/a> nel 1976 e fino al 1985, che impatto ha avuto la fase di \u201ctransizione politico-strategica\u201d sulla <strong>politica nucleare di Pechino<\/strong>? <strong>Lorenzo Termine<\/strong>, dottorando in Studi Politici presso il Dipartimento di Scienze Politiche di Sapienza Universit\u00e0 di Roma, cerca una risposta nel suo libro <strong>\u201cTigri con le ali \u2013 La politica di difesa post-maoista e l\u2019arma nucleare\u201d<\/strong> (Aracne Editrice, 2021).<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 questo tema?<\/strong><br \/>\nLa politica nucleare cinese \u00e8\u00a0una questione della massima attualit\u00e0. Dalla fine dei grandi accordi sul controllo degli armamenti e sul disarmo, alla rinnovata competizione strategica tra <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/usa-russia-cina-tiger-joe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Washington, Pechino e Mosca<\/a>, alle ambizioni nucleari di medie e piccole potenze regionali, <strong>le armi atomiche sono al centro del palcoscenico internazionale<\/strong>. Capire cosa pensa la leadership cinese della <strong>deterrenza nucleare<\/strong> \u00e8 quindi cruciale per comprendere gli affari globali odierni e le future traiettorie strategiche.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 il tuo studio si concentra sull\u2019evoluzione politica della Repubblica popolare cinese durante l\u2019\u201cepoca delle riforme\u201d?<\/strong><br \/>\nA partire dalla morte di Mao nel 1976 la Cina speriment\u00f2 una transizione epocale. La fazione denghista in ascesa, oltre all\u2019integrazione di elementi di mercato e del commercio esterno nell\u2019economia socialista propugn\u00f2 una \u201c<strong>transizione strategica<\/strong>\u201d. Dall\u2019allineamento con gli Stati Uniti per fronteggiare il comune nemico sovietico, Pechino pass\u00f2 alla \u201cpolitica estera indipendente\u201d nel 1982 e, infine, al \u201cbinario dello sviluppo pacifico\u201d nella primavera del 1985. In ambito militare, le riforme comportarono il passaggio da una dottrina militare maoista di \u201cguerra popolare\u201d ad una di \u201cguerra popolare in condizioni moderne\u201d e, poi, di \u201cguerra locale\u201d.<\/p>\n<p><strong>In che modo la transizione vissuta a partire dalla morte di Mao ha influenzato la politica nucleare cinese?<\/strong><br \/>\nIn un primo momento (1976-1980), la politica nucleare di Deng Xiaoping ricalc\u00f2 quella del periodo maoista. Dopo il 1980, da un lato essa venne subordinata alle impellenti esigenze economiche propugnate dalla fazione denghista che aveva fatto dello sviluppo nazionale la massima priorit\u00e0 politica. Pertanto, una postura nucleare coerente con il passato maoista e che prediligeva il second strike, l\u2019occultamento e la mobilit\u00e0 dei vettori dovette apparire come una scelta decisamente pi\u00f9 conveniente rispetto all\u2019imbarcarsi in costosi programmi di ricerca e sviluppo di capacit\u00e0 di primo colpo o di difesa da missili balistici nemici. Dall\u2019altro, la stessa esigenza economicistica rese possibili due sviluppi che rappresentano una cesura rispetto al passato maoista: <strong>le armi nucleari tattiche e la bomba al neutrone<\/strong>. Queste due innovazioni non furono solo tecniche ma anche \u2013 e in maniera ancora pi\u00f9 interessante \u2013 dottrinali.<\/p>\n<p><strong>Cosa ha significato la morte di Mao nella storia della Cina comunista?<\/strong><br \/>\nQuando nel 1976 il Grande timoniere Mao spir\u00f2, la Repubblica popolare cinese perse il proprio fondatore, il presidente dell\u2019unico partito al potere, il \u201csalvatore del popolo\u201d, il Presidente della Commissione militare centrale e l\u2019elemento che teneva insieme le due opposte fazioni che la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/segnalazioni\/orizzonte-cina-a-cinquantanni-dalla-rivoluzione-culturale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Rivoluzione culturale<\/strong><\/a>, quel terremoto politico-sociale promosso dallo stesso Mao a partire dal 1966, aveva contribuito a far emergere nell\u2019apparato istituzionale del paese. La sua <strong>eredit\u00e0 ideologica<\/strong> comportava alcuni vincoli pesanti per la politica estera e di difesa.<\/p>\n<p><strong>Quali furono i fattori che condizionarono le scelte strategiche della dirigenza cinese post-maoista?<\/strong><br \/>\nNel libro sottolineo le tre dimensioni fondamentali con cui si confront\u00f2 la leadership post-maoista nell\u2019elaborare le <strong>nuove linee guida di politica estera e di difesa<\/strong>: i) l\u2019agone internazionale, in cui da uno stato di allerta strategica verso la minaccia sovietica Pechino pass\u00f2 ad una graduale ripresa delle relazioni diplomatiche e ad un allentamento delle tensioni con Mosca; ii) il fronte interno in cui la competizione tra fazioni si risolse progressivamente a favore della leadership denghista; iii) la frontiera economico-tecnologica che poneva vincoli pesanti a politiche estere e di difesa innovative o che implicavano processi di modernizzazione massiccia.<\/p>\n<p><strong>Quale fu la strategia di difesa di Deng Xiaoping e quale la sua politica nucleare? Che discontinuit\u00e0 port\u00f2 rispetto all\u2019era maoista?<\/strong><br \/>\nIl lavoro analizza come la storica transizione politico-strategica di Pechino tra il 1976 e il 1985 abbia influenzato la politica nucleare nazionale e quali siano stati gli elementi pi\u00f9 importanti di continuit\u00e0 o di discontinuit\u00e0 con il passato maoista. E lo fa perch\u00e9 la letteratura storica o politologica sembra aver accettato che nei tardi anni Ottanta la postura nucleare cinese non fosse cambiata troppo da quella di vent\u2019anni prima o dell\u2019inizio degli anni Settanta. Tuttavia, la profonda torsione politica, economica, strategica e ideologica occorsa durante le \u201criforme\u201d provoc\u00f2 un <strong>cambio anche nella politica nucleare cinese<\/strong>, cambio che ci dice alcune cose interessanti del<em> decision-making<\/em> militare cinese.<\/p>\n<p><strong>Come si modific\u00f2 la governance del Paese in quel periodo?<\/strong><br \/>\nPer quanto riguarda la politica estera e di difesa che pi\u00f9 direttamente \u00e8 analizzata nel volume, il periodo 1976-1985 conobbe una graduale istituzionalizzazione e formalizzazione dei processi decisionali nella Repubblica popolare con il risultato di determinare importanti cambiamenti nella governance del Paese. Per quanto riguarda la politica estera, tra il 1977 e il 1985, la competenza pass\u00f2 da un gruppo ristretto di funzionari subordinato al placet di Mao ad alcuni organi e strutture amministrative specificatamente designate a tale compito. Parallelamente, in ogni ambito di decisione, la politica cinese speriment\u00f2 una<strong> dinamica di professionalizzazione<\/strong>. I vertici militari nell\u2019Esercito e nella burocrazia della difesa divennero sempre pi\u00f9 qualificati e istruiti in conseguenza dell\u2019istituzione di nuovi organi di addestramento e formazione degli ufficiali.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-88939 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/9788825538588-203x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/9788825538588-203x300.jpeg 203w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/9788825538588-122x180.jpeg 122w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/9788825538588.jpeg 230w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/>Quando e in che modo la Cina ha cominciato ad aprirsi al commercio internazionale?<\/strong><br \/>\nA partire dal dicembre 1978, a quattro zone economiche speciali fu permesso di costruire nuovi porti e regolamentare autonomamente la penetrazione delle merci straniere nei rispettivi distretti. Contemporaneamente, il Partito comunista design\u00f2 25 imprese statali che, sotto la supervisione del ministero per il Commercio, potevano esportare una quota prestabilita dei loro prodotti ed importare liberamente i fattori produttivi. Dal punto di vista militare, l\u2019apertura al mondo consent\u00ec a Pechino \u2013 seppur in maniera limitata e decisamente inferiore a quanto i paesi occidentali si aspettassero \u2013 di<strong> acquisire dall\u2019estero le tecnologie e le piattaforme di cui l\u2019esercito aveva bisogno<\/strong>. Inoltre, il miglioramento delle relazioni tra la Cina e i paesi pi\u00f9 sviluppati permise alla Cina di comprendere quale fosse il livello della tecnologia militare e dei progressi scientifici raggiunti all\u2019estero e di acquisire piena<strong> consapevolezza della propria arretratezza<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9\u00a0la regione dell\u2019Indo-Pacifico sta avendo in questo momento una crescente attenzione?<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/la-non-strategia-dellunione-europea-sullindo-pacifico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La regione dell\u2019<strong>Indo-Pacifico<\/strong><\/a> \u00e8 stata sempre al centro delle vicende internazionali. Durante la Guerra fredda fu uno dei centri nevralgici del <em>containment<\/em> ispirato alla teoria del domino. Oggi la cavalcata economica di molti dei Paesi asiatici \u2013 tra cui una Cina parzialmente insoddisfatta di come si svolge la vita politica regionale e globale e che accumula sempre pi\u00f9 potere nazionale \u2013 ne ha fatto un hub commerciale, tecnologico e finanziario a cui si aggiunge un mosaico di popoli, culture e rivendicazioni politiche che rendono l\u2019area decisiva.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/ROMAN PILIPEY <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla morte di Mao nel 1976 e fino al 1985, che impatto ha avuto la fase di \u201ctransizione politico-strategica\u201d sulla politica nucleare di Pechino? 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