{"id":88941,"date":"2021-07-21T07:36:58","date_gmt":"2021-07-21T05:36:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88941"},"modified":"2021-07-26T18:22:14","modified_gmt":"2021-07-26T16:22:14","slug":"tusk-ritorno-polonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/tusk-ritorno-polonia\/","title":{"rendered":"Tusk: l&#8217;ex leader del Consiglio europeo vuole riprendersi la Polonia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/i-volti-di-visegrad\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-88253 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-495x278.jpeg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-360x203.jpeg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-125x70.jpeg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-850x480.jpeg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>\u201cSono tornato per sconfiggere il male fatto alla Polonia dal governo di Kaczy\u0144ski\u201d<\/strong>, queste le parole di Donald Tusk al momento di riprendere la guida di Piattaforma Civica (Platforma Obywatelska, Po), partito di <strong>centro\/centro-destra a vocazione europeista<\/strong>.<\/p>\n<p>In effetti vi \u00e8 da dire che la storia politica di Tusk \u00e8 strettamente intrecciata al difficile cammino europeo di Varsavia, considerando anche che l\u2019interessato ha iniziato gi\u00e0 da diverso tempo a rivestire cariche importanti all\u2019interno delle istituzioni dell\u2019Ue &#8211; <strong>presidente del Consiglio europeo<\/strong> dal 2014 al 2019 &#8211; e nella politica su scala comunitaria &#8211; attuale <strong>presidente del Partito popolare europeo<\/strong>, il Ppe -.<\/p>\n<p><strong>Un impegno che parte da lontano<\/strong><br \/>\n64 anni, <strong>originario di Danzica<\/strong>, laureato in Storia all\u2019universit\u00e0 della sua citt\u00e0 natale nel 1980 con una tesi su J\u00f3zef Pi\u0142sudski, Donald Tusk svolge attivit\u00e0 politica fin da quando era studente. Come tale, durante il regime comunista, d\u00e0 il suo contributo all\u2019organizzazione del Comitato Studentesco di <strong>Solidarno\u015b\u010d<\/strong> creato dopo l\u2019uccisione a Cracovia di Stanis\u0142aw W\u0142odzimierz Pyjas, nel 1977, in circostanze rimaste dubbie, almeno secondo alcune fonti. Pyjas era membro del movimento studentesco anticomunista; ufficialmente il suo decesso fu attribuito a una caduta accidentale dalle scale.<\/p>\n<p>Ma torniamo a Tusk che inizia quindi il suo percorso politico nelle file dell\u2019opposizione giovanile all\u2019epoca della Cortina di Ferro. Collabora con Bogdan Borusewicz, uno dei leader di Solidarno\u015b\u010d, anch\u2019egli attivista dell\u2019opposizione all\u2019epoca del regime comunista e ora membro del Parlamento polacco (Sejm) da tre mandati, ed \u00e8 anche fondatore e uno dei primi capi dell\u2019Associazione studentesca indipendente polacca.<\/p>\n<p><strong>La sua attivit\u00e0 politica continua anche dopo il 1989<\/strong>; Tusk \u00e8 infatti uno dei fondatori del Congresso Liberaldemocratico (Kongres Liberalno-Demokratyczny, KLD) di cui diventa presidente nel 1991. Quello stesso anno, alle elezioni, il KLD ottiene 37 seggi alla Camera bassa e Tusk diventa membro del Parlamento. Tre anni dopo \u00e8 uno dei vice-presidenti dell\u2019Unione della Libert\u00e0 (Unia Wolnosci, UW) nata dall\u2019unione del KLD con l\u2019Unione Democratica. <strong>Diventa senatore<\/strong> nel 1997 e appoggia la coalizione di Jerzy Buzek, tre anni pi\u00f9 tardi perde la presidenza dell\u2019Uw a favore di Bronis\u0142aw Geremek e si dimette dal partito.<\/p>\n<p>Nel 2001 fonda la Piattaforma Civica insieme a Andrzej Olechowski e Maciei Pla\u017ay\u0144ski, gi\u00e0 ministro delle Finanze, il primo, nel 1992 e degli Affari Esteri tra il 1993 e il 1995, uomo politico e giurista il secondo, morto nel 2010 a Smolensk nell\u2019incidente aereo che cost\u00f2 la vita all\u2019allora presidente polacco Lech Kaczy\u0144ski, alla moglie Maria e ad altre novantaquattro persone. Tusk aveva gi\u00e0 collaborato con Pla\u017ay\u0144ski in giovent\u00f9 e nel 2003 prese il posto di quest\u2019ultimo alla presidenza del Po, carica che detiene tuttora.<\/p>\n<p><strong>Tutti i ruoli ricoperti<\/strong><br \/>\nDue anni dopo lo troviamo nelle vesti di candidato di Piattaforma Civica alle elezioni presidenziali che vengono vinte al secondo turno da Lech Kaczy\u0144ski. \u00c8 nel 2007 che Po vince le elezioni con il 41% dei voti e Tusk <strong>diventa primo ministro<\/strong>. Nel 2011, a seguito del voto per il rinnovo del Parlamento, ottiene un secondo mandato. Come primo ministro polacco Tusk presiede il Consiglio dell\u2019Unione europea nel periodo compreso fra il luglio e il dicembre di quello stesso anno. Si tratt\u00f2 del primo governo polacco impegnato ad assicurare la presidenza semestrale del Consiglio, dopo l&#8217;adesione all&#8217;Ue nel 2004. Va anche detto che le valutazioni degli osservatori sulla presidenza polacca di Tusk sono state positive malgrado le difficolt\u00e0 in cui l\u2019Unione europea si trovava in quel periodo.<\/p>\n<p>Nel 2014 succede a Herman Van Rompuy in qualit\u00e0 di presidente del Consiglio europeo, tre anni dopo viene riconfermato per un nuovo mandato di due anni e mezzo e nel luglio del 2019 annuncia la nomina di Ursula von der Leyen come presidente della Commissione europea da parte del Vertice dei leader Ue.<\/p>\n<p>Nel novembre del 2019 diventa presidente del Partito popolare europeo (Ppe), dopo che mesi prima aveva avuto luogo la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/03\/orban-ppe-fidesz-destino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sospensione del Fidesz di Viktor Orb\u00e1n dalla famiglia politica del centrodestra Ue<\/strong><\/a> per ormai sempre pi\u00f9 chiare incompatibilit\u00e0 di vedute politiche tra i due soggetti anche in termini del loro rapportarsi alle istituzioni comunitarie. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/orban-parlamento-ppe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il divorzio definitivo fra i due partiti \u00e8 avvenuto nel marzo di quest\u2019anno<\/a>.<\/p>\n<p>Come l\u2019Ungheria, anche la Polonia, da qualche anno si trova sotto il tiro dell\u2019<strong>articolo 7<\/strong> per leggi e politiche che sono state giudicate dai vertici dell\u2019Ue contrarie ai valori europei e lesive dello stato di diritto, come riaffermato ancora il 20 luglio scorso dalla Commissione nel suo &#8220;Rule of Law Report&#8221; che vede proprio Varsavia e Budapest sul banco degli imputati.<\/p>\n<p><strong>Il ritorno dell&#8217;altro Donald<\/strong><br \/>\nLa relazione di Bruxelles esprime <strong>preoccupazione per le riforme dell\u2019ordinamento giudiziario<\/strong> introdotte in Polonia dal 2015. Si legge nel dossier che tali riforme \u201cche hanno ripercussioni sul Tribunale costituzionale, sulla Corte suprema, sui tribunali ordinari, sul Consiglio nazionale della magistratura e sulla procura, hanno aumentato l&#8217;influenza del potere esecutivo e del potere legislativo sul sistema giudiziario e hanno quindi <strong>indebolito l&#8217;indipendenza della magistratura<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Tale stato di cose ha portato la Commissione ad avviare, nel 2017, la procedura relativa al gi\u00e0 citato articolo 7 e, nel 2019 e nel 2020, a promuovere nuove procedure di infrazione contro la Polonia. Il documento rende chiare le preoccupazioni della Commissione anche in altri ambiti, come quello mediatico che vede notevolmente a rischio la sua indipendenza e quello della societ\u00e0 civile che il dossier definisce \u201cdinamica\u201d e che, tuttavia, appare sottoposta a pressioni da parte del potere.<\/p>\n<p><strong>Donald Tusk ha ripreso le redini di Piattaforma civica il 3 luglio scorso<\/strong>, per opporsi in modo diretto alle politiche messe in atto dal governo del PiS (Diritto e Giustizia, Prawo i Sprawiedliwo\u015b\u0107) presieduto da Mateusz Morawiecki sotto la regia dell&#8217;onnipresente Jaroslaw Kaczy\u0144ski e dare il suo contributo alla tutela dello stato di diritto. La scelta di riprendere la guida di Po \u00e8 funzionale alla campagna elettorale per le elezioni del 2023 in vista delle quali Tusk intende incoraggiare le propensioni europeiste esistenti nel suo Paese contro il conservatorismo nazionalista e gli atteggiamenti ostili del PiS e dei suoi sostenitori nei confronti dell\u2019Ue. A questo proposito il leader del Po ha criticato il partito governativo per l\u2019indebolimento della posizione internazionale della Polonia e soprattutto per i conflitti con i Paesi confinanti e con Bruxelles.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/WOJCIECH OLKUSNIK<\/small><\/p>\n<p><em><small>Nel 30esimo anniversario dalla creazione del Gruppo di Visegr\u00e1d (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/i-30-anni-del-gruppo-di-visegrad-unalleanza-mutevole-nel-cuore-deuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che abbiamo ricordato qui<\/a>), AffarInternazionali cura un ciclo di approfondimenti sui volti che popolano l\u2019universo dei quattro Paesi che fanno parte della formazione (Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca), in collaborazione con l\u2019Osservatorio sociale mitteleuropeo (Osme).\u00a0<\/small><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSono tornato per sconfiggere il male fatto alla Polonia dal governo di Kaczy\u0144ski\u201d, queste le parole di Donald Tusk al momento di riprendere la guida di Piattaforma Civica (Platforma Obywatelska, Po), partito di centro\/centro-destra a vocazione europeista. 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