{"id":88969,"date":"2021-07-24T15:49:08","date_gmt":"2021-07-24T13:49:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88969"},"modified":"2021-08-14T08:12:20","modified_gmt":"2021-08-14T06:12:20","slug":"afghanistan-loffensiva-dei-talebani-su-kandahar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/afghanistan-loffensiva-dei-talebani-su-kandahar\/","title":{"rendered":"Afghanistan: l\u2019offensiva dei talebani su Kandahar"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>talebani<\/strong> si stanno preparando per la spallata finale che consentir\u00e0 loro di <strong>conquistare Kandahar<\/strong>: luogo simbolo dell\u2019<strong>Afghanistan<\/strong>, gi\u00e0 capitale del Paese durante il dominio pashtun e principale citt\u00e0 dell\u2019epoca talebana, dalla cui provincia sono originari i pi\u00f9 importanti leader del movimento e dello stesso ex presidente <strong>Hamid Karzai<\/strong>. Ma la provincia di Kandahar, cos\u00ec come la vicina provincia dell\u2019Helmand \u00e8 importante per un altro motivo: <strong>l\u2019oppio<\/strong>. La coltivazione (e la lavorazione) degli oppiacei in Afghanistan copre il 92% della domanda a livello globale e <strong>rappresenta la met\u00e0 degli introiti dei talebani e della criminalit\u00e0 organizzata internazionale a loro associata<\/strong>.<\/p>\n<p>La conquista di Kandahar vale dunque ben pi\u00f9 del mero controllo territoriale, e vuole rappresentare, anche da un punto di vista mediatico e comunicativo, l\u2019ingresso trionfale dei talebani nell\u2019Afghanistan che sar\u00e0:<strong> l\u2019Emirato islamico, un narco-Stato teocratico e luogo sicuro per la criminalit\u00e0 transnazionale e i gruppi jihadisti a livello regionale<\/strong>. Con buona pace degli Stati Uniti e con grande preoccupazione per gli attori regionali: dall\u2019Iran alla Cina, dal Pakistan alle repubbliche centro-asiatiche ex-sovietiche, alla stessa Russia.<\/p>\n<p><strong>Effetto domino<\/strong><br \/>\nCome evidenzia il <a href=\"https:\/\/www.longwarjournal.org\/archives\/2021\/07\/taliban-advances-as-u-s-completes-withdrawal.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Long War Journal<\/em><\/a>, a partire da maggio \u2013 momento in cui gli Stati Uniti hanno di fatto sancito l\u2019impegno operativo in Afghanistan \u2013 i talebani hanno dapprima preso il controllo di diversi distretti chiave nelle aree periferiche della provincia di Kandahar per poi lanciare la loro offensiva contro i capoluoghi provinciali. Quattro distretti chiave, che delimitano la citt\u00e0 da nord, ovest e sud, sono passati recentemente sotto il controllo talebano e da questi gli insorti hanno avviato l\u2019offensiva su Kandahar: Arghandad, Dand, Shah Wali Kot e Zhari.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Kandahar (e lo stesso omonimo distretto), cos\u00ec come il <strong>distretto di Daman<\/strong>, sono contesi tra le sempre pi\u00f9 provate e deboli forze di sicurezza afghane \u2013 affiancate dalle milizie agli ordini dei <em>warlord<\/em> che recentemente hanno ripreso le armi in mano \u2013 e i talebani, mentre lo strategico aeroporto di Kandahar, essenziale per il supporto aereo alle forze di sicurezza afghane, \u00e8 ancora sotto il controllo del governo ma \u00e8 un obiettivo su cui i talebani a breve si concentreranno per ridurre la capacit\u00e0 di combattimento dell\u2019esercito di Kabul. <strong>Se i talebani riusciranno a prendere il controllo di Daman, le forze afghane avranno difficolt\u00e0 a respingere l&#8217;offensiva insurrezionale<\/strong> lasciando cos\u00ec la porta aperta alla conquista del capoluogo provinciale e al controllo delle vie di comunicazione, il che significherebbe <strong>sancire la conquista del sud e dell\u2019est del paese da parte talebana<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Met\u00e0 del Paese in mano ai talebani<\/strong><br \/>\n<strong>Kandahar \u00e8 dunque ora sotto assedio<\/strong>. I talebani hanno usato la loro strategia dell\u2019<strong>insurrezione rurale<\/strong> per prendere il controllo di distretti remoti avvicinandosi ai capoluoghi di provincia, da Herat a Mazar-e Sharif, a Kunduz, a Ghazni, alla stessa capitale Kabul.<\/p>\n<p>Le aree rurali poste sotto controllo vengono utilizzate per reclutare e addestrare combattenti, raccogliere fondi, rifornirsi, avviare una politica di propaganda e influenza nei vicini distretti per poi attaccarli in forze e conquistarli, e utilizzarli poi come nuova base di partenza per la successiva espansione. Un approccio tattico ben consolidato nella prassi operativa dei talebani che, a partire <strong>dal 2014 hanno visto diminuire la pressione militare nei loro confronti a seguito della \u201ctransizione irreversibile\u201d<\/strong> voluta dall\u2019allora presidente statunitense <strong>Barack Obama<\/strong> e al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/ritiro-afghanistan-mancata-vittoria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>conseguente disimpegno delle forze di combattimento straniere<\/strong><\/a>.\u00a0<strong>Una strategia insurrezionale che<\/strong>, di fatto, <strong>oggi consegna ai talebani met\u00e0 del Paese <\/strong>mentre l\u2019altra met\u00e0 rischia di non essere difendibile da parte di un governo sempre meno capace e coeso. I talebani minacciano ora 16 dei 34 capoluoghi provinciali dell&#8217;Afghanistan, mentre 18 delle province nella loro interezza potrebbero presto cadere nelle loro mani.<\/p>\n<p>Di fatto,\u00a0<strong>i talebani hanno triplicato il numero il numero di distretti conquistati<\/strong>, passati da 73 a 221 in tre mesi; da una parte si consolida la loro presenza nel sud e nell\u2019est del Paese, dall\u2019altro si fanno sempre pi\u00f9 aggressive le incursioni nel nord e nell\u2019ovest con l\u2019obiettivo, non tanto di occupare aree territoriali bens\u00ec di disturbo nei confronti delle milizie locali che si stanno riorganizzando, con l\u2019esplicito sostegno del presidente afghano <strong>Ashraf Ghani<\/strong> e dei gruppi di potere anti-talebani: in prevalenza uzbeki, tagiki, hazari e turkmeni. Una scelta che ha di fatto aperto alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/negoziati-qatar-afghanistan-riconquista-talebani-paese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>nuova fase della guerra civile afghana<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/M. SADIQ <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I talebani si stanno preparando per la spallata finale che consentir\u00e0 loro di conquistare Kandahar: luogo simbolo dell\u2019Afghanistan, gi\u00e0 capitale del Paese durante il dominio pashtun e principale citt\u00e0 dell\u2019epoca talebana, dalla cui provincia sono originari i pi\u00f9 importanti leader del movimento e dello stesso ex presidente Hamid Karzai. 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