{"id":88974,"date":"2021-07-26T13:42:45","date_gmt":"2021-07-26T11:42:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88974"},"modified":"2021-07-30T10:14:21","modified_gmt":"2021-07-30T08:14:21","slug":"la-responsabilita-del-g20-per-sistemi-alimentari-piu-sostenibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/la-responsabilita-del-g20-per-sistemi-alimentari-piu-sostenibili\/","title":{"rendered":"La responsabilit\u00e0 del G20 per sistemi alimentari pi\u00f9 sostenibili"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-presidenza-italiana-del-g20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-86592 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-495x278.jpg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-360x203.jpg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-125x70.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-850x480.jpg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il pre-vertice del <strong>Food Systems Summit<\/strong>\u00a0a Roma rappresenta un punto di svolta in <strong>un anno davvero cruciale per la nutrizione<\/strong> e un momento importante per riflettere sugli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/secondo-lonu-sono-donne-e-bambini-i-piu-colpiti-dalla-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">impatti<\/a> che il <strong>Covid-19<\/strong> ha avuto sulla <strong>sicurezza alimentare e la nutrizione<\/strong> e per identificare soluzioni che assicurino una ripresa rapida ed uno sviluppo davvero sostenibile nel lungo periodo.<\/p>\n<p>Come mostra il recente <a href=\"http:\/\/www.fao.org\/3\/cb4474en\/cb4474en.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">State of Food Security and Nutrition in the World<\/a>, <strong>nel 2020 tra 720 e 811 milioni di persone nel mondo hanno sofferto la fame <\/strong>(161 milioni in pi\u00f9 rispetto al 2019), mentre circa 3 miliardi di persone continuano a non aver accesso a diete sane e nutrienti.<\/p>\n<p><strong>La pandemia da malnutrizione<br \/>\n<\/strong>In un <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/responsible_to_protect.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recente studio<\/a> condotto dallo IAI in collaborazione con <em>Action Global Health Advocacy Partnership<\/em>, si \u00e8 analizzato il tema dell\u2019impatto della pandemia sulla (mal)nutrizione, provando ad individuare una serie di <strong>iniziative che la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-presidenza-italiana-del-g20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presidenza italiana del G20<\/a> potrebbe mettere in atto per contrastare il fenomeno<\/strong> a livello mondiale. La pandemia ha smascherato le debolezze strutturali di filiere alimentari sempre pi\u00f9 globalizzate, esponendo le <strong>categorie pi\u00f9 fragili della popolazione<\/strong> (i bambini, le donne, gli anziani, gli sfollati, i lavoratori informali, i migranti) a diverse forme di <strong>insicurezza alimentare<\/strong>.<\/p>\n<p>Promuovere sistemi alimentari pi\u00f9 sostenibili e lottare contro la malnutrizione \u00e8 una sfida complessa che richiede un <strong>approccio multi-settoriale ed orizzontale<\/strong> che sia in grado di coinvolgere una molteplicit\u00e0 di attori a livello internazionale, nazionale e locale. Il cibo \u00e8 infatti la prima medicina per sostenere i nostri ecosistemi, supportare la crescita delle nostre comunit\u00e0 e ridurre le disuguaglianze. In questo contesto, \u00e8 fondamentale evitare di ripetere gli stessi errori commessi durante la crisi alimentare del 2008-2009, quando l\u2019aumento dei prezzi di numerose derrate alimentari ha fatto scivolare diverse regioni del mondo in situazioni di estrema fragilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La responsabilit\u00e0 di proteggere<br \/>\n<\/strong>A livello mondiale, il fardello della malnutrizione non \u00e8 distribuito in maniera equa, dal momento che mentre <strong>i Paesi del G20 soffrono prevalentemente a causa di alti tassi di sovrappeso e obesit\u00e0<\/strong> (con punte superiori al 70% per gli adulti statunitensi e al 60% per gli australiani), <strong>moltissimi Paesi che non fanno parte di questo gruppo sono invece esposti alla fame ed alla insicurezza alimentare<\/strong>. Inoltre, i sistemi alimentari dei Paesi del G20 generano circa il 75% delle emissioni di anidride carbonica consentite dagli accordi di Parigi e questo mette estremamente a rischio il raggiungimento degli obiettivi dell\u2019agenda climatica globale.<\/p>\n<p>I Paesi del G20 hanno quindi una grande responsabilit\u00e0 nel creare <strong>sistemi alimentari pi\u00f9 equi e sostenibili<\/strong>. Le economie del G20 producono fino all\u201980% dei cereali nel mondo e detengono una quota simile delle esportazioni alimentari globali. Pertanto le decisioni prese dai paesi del G20, sia singolarmente che come collettivo, sono davvero cruciali per <strong>promuovere una crescita agricola sostenibile, sostenere la lotta alla malnutrizione e creare societ\u00e0 pi\u00f9 eque e resilienti<\/strong>. Promuovere diete sostenibili \u00e8 poi fondamentale per prevenire la malnutrizione e le malattie non trasmissibili, dal momento che cattive abitudini alimentari contribuiscono a circa 9 milioni di morti premature ogni anno, ossia la met\u00e0 di tutti i decessi per malattie cardiovascolari.<\/p>\n<p><strong>Raccomandazioni per la presidenza italiana<br \/>\n<\/strong>Lo studio individua una serie di raccomandazioni per i Paesi del G20, tra cui la necessit\u00e0 di assicurare le necessarie risorse finanziarie per contrastare la malnutrizione. La Banca mondiale ha stimato che oltre ai 7 miliardi di dollari Usa all\u2019anno che erano gi\u00e0 necessari per sradicare la malnutrizione, <strong>a causa della pandemia sarebbero necessari altri 1,2 miliardi di dollari<\/strong>\u00a0aggiuntivi ogni anno. Per questo, oltre alle iniziative di sospensione del debito dei paesi pi\u00f9 vulnerabili gi\u00e0 promosse (come la <em>Debt Service Suspension Initiative<\/em>), il G20 dovrebbe <strong>lanciare misure ancora pi\u00f9 coraggiose di capitalizzazione o conversione del debito che consentano a tutti di avere accesso a cibo sano e nutriente<\/strong>.<\/p>\n<p>Occorre poi raggiungere un accordo a livello globale per ridistribuire i sussidi agricoli verso forme di produzione ecologicamente meno impattanti ed eliminare quei sussidi che promuovono alimenti poco salutari. Infine, lo studio suggerisce che la presidenza italiana costruisca <strong>un dialogo strutturato con le future presidenze<\/strong> indonesiana e indiana per promuovere tra i Paesi del G20 un approccio olistico alla nutrizione, per esempio creando gruppi di lavoro tematici e interministeriali tra i ministri delle Finanze, dell\u2019Agricoltura, dello Sviluppo e della Salute.<\/p>\n<p>Il G20 deve garantire una leadership collettiva e <strong>promuovere un approccio condiviso e inclusivo con tutti gli attori pubblici e privati coinvolti in questi processi<\/strong>. In questo senso, tanti sono gli appuntamenti cruciali per la sicurezza alimentare e la nutrizione previsti per il 2021. Tra questi, non solo il summit finale di ottobre, ma anche la recente <a href=\"https:\/\/www.g20.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Matera-Declaration.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dichiarazione di Matera<\/a>, attraverso cui la presidenza italiana ha proposto agli altri membri del G20 di aderire alla cosiddetta <strong>Food Coalition<\/strong>, un\u2019iniziativa guidata dalla Fao e che mira a lanciare una serie di interventi in numerosi paesi del mondo volti non solo a contrastare gli effetti immediati del COVID-19 sulla nutrizione, ma soprattutto a porre le basi per uno <strong>sviluppo sostenibile di lungo periodo<\/strong>.<\/p>\n<p>Inoltre, la presidenza italiana dovr\u00e0 operare per far s\u00ec che le decisioni prese in sede di G20 siano coerenti con quelle che caratterizzeranno altri appuntamenti cruciali come l&#8217;<em>UN Food Systems Summit<\/em> di settembre, la Cop15 sulla biodiversit\u00e0 e la Cop26 di Glasgow di ottobre e soprattutto il <em>Nutrition for Growth Summit<\/em> di Tokyo del prossimo dicembre. Garantire una comunit\u00e0 di intenti e un coordinamento degli interventi sar\u00e0 <strong>fondamentale per assicurare le giuste risorse finanziarie e politiche per sradicare la fame<\/strong> e non lasciare nessuno indietro.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/ADI WEDA <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pre-vertice del Food Systems Summit\u00a0a Roma rappresenta un punto di svolta in un anno davvero cruciale per la nutrizione e un momento importante per riflettere sugli impatti che il Covid-19 ha avuto sulla sicurezza alimentare e la nutrizione e per identificare soluzioni che assicurino una ripresa rapida ed uno sviluppo davvero sostenibile nel lungo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":88975,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2160,3223,1712,3221,1452,672,3222,696],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88974"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88974"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88974\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88980,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88974\/revisions\/88980"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88975"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88974"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88974"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88974"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}