{"id":88994,"date":"2021-07-29T11:42:02","date_gmt":"2021-07-29T09:42:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=88994"},"modified":"2021-07-30T10:18:22","modified_gmt":"2021-07-30T08:18:22","slug":"le-nuove-sfide-per-la-sicurezza-regionale-asiatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/le-nuove-sfide-per-la-sicurezza-regionale-asiatica\/","title":{"rendered":"Le nuove sfide per la sicurezza regionale asiatica"},"content":{"rendered":"<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/dallatlantico-al-pacifico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-89004 size-full\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Osservatorio-USA-Asia_1920x10802-1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Osservatorio-USA-Asia_1920x10802-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Osservatorio-USA-Asia_1920x10802-1-300x169-125x70.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Gli Stati Uniti di Joe Biden rilanciano la propria presenza militare in Asia-Pacifico<\/strong> e rafforzano le partnership sia a livello multilaterale sia a livello bilaterale. Ma anche le altre medie potenze si muovono autonomamente per <strong>creare un&#8217;architettura difensiva asiatica<\/strong>. Non scegliere da che parte stare, per\u00f2, appare sempre pi\u00f9 complicato.<\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\">Come ha gi\u00e0 accelerato diverse altre tendenze economiche e geopolitiche, la pandemia da Covid-19 ha reso pi\u00f9 rapidi <strong>alcuni processi in atto da tempo sotto il profilo difensivo dell&#8217;Asia-Pacifico<\/strong>, esacerbando tensioni preesistenti e rendendo pi\u00f9 pressanti le questioni gi\u00e0 aperte. Una di queste tendenze \u00e8 la transizione delle <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/giappone-passi-verso-stati-uniti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">relazioni tra Cina e Giappone<\/a> dalla cooperazione pragmatica alla rivalit\u00e0 strategica<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\">L&#8217;arrivo di <strong>Joe Biden alla Casa Bianca<\/strong> e il contestuale rilancio delle partnership a livello multilaterale e bilaterale stanno portando <strong>sviluppi anche sotto il profilo della sicurezza<\/strong>. Per esempio, con il <strong>rilancio deciso del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/quad-alleanza-indopacifica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Quad<\/a><\/strong>, la <strong>piattaforma<\/strong> (per ora) informale di dialogo prettamente difensivo <strong>tra Stati Uniti, Giappone, India e Australia<\/strong> che sta cercando di prendere un corpo sempre pi\u00f9 definito, con Washington che mira a creare un qualcosa di simile a una <strong>Nato asiatica<\/strong>, tra le ritrosie delle potenze medie asiatiche e degli altri Paesi dell&#8217;area. Nello stesso tempo, la nuova amministrazione americana cerca di <strong>riallacciare i rapporti bilaterali anche in materia di difesa<\/strong>. Un esempio il recente avviamento\u00a0della <strong><span style=\"color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none;\">costruzione congiunta con l&#8217;Indonesia di un <a href=\"https:\/\/asia.nikkei.com\/Politics\/International-relations\/Indo-Pacific\/Indonesia-and-US-to-build-maritime-center-at-mouth-of-Malacca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuovo centro <\/a><\/span>di addestramento marittimo<\/strong> nell&#8217;area strategica di Batam, nelle isole Riau.<\/p>\n<p><strong>Giappone iperattivo<\/strong><br \/>\nAnche le singole potenze medie dell&#8217;Asia-Pacifico stanno <strong>rafforzando i legami bilaterali<\/strong> con gli altri Paesi dell&#8217;area. \u00c8 il caso per esempio del Giappone, divenuto da tempo un importante partner difensivo a livello regionale e non solo. Il primo viaggio all&#8217;estero di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/giappone-nel-segno-della-continuita-la-politica-di-difesa-del-nuovo-premier-suga\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Yoshihide Suga<\/strong><\/a> in veste di premier, nell&#8217;autunno 2020, \u00e8 stato nel <strong>sud-est asiatico<\/strong>. Significativa la scelta di <strong>Vietnam<\/strong> e <strong>Indonesia<\/strong>, il primo il Paese pi\u00f9 deciso a difendere le proprie rivendicazioni nelle dispute territoriali con Pechino nel mar Cinese meridionale e il secondo quello con la maggiore economia della regione.<\/p>\n<p>Ma ancora pi\u00f9 significativa la dimensione &#8220;corazzata&#8221; di quella visita, durante la quale \u00e8 stato annunciato un accordo che prevede<strong> l&#8217;esportazione da parte giapponese di tecnologie e attrezzature militari verso Hanoi<\/strong> con il coinvolgimento dei velivoli Kawasaki Aerospace, sia quelli di pattugliamento marittimo P-1 sia quelli da trasporto tattico C-2. Gi\u00e0 nei mesi precedenti, d&#8217;altronde, <strong>Tokyo aveva prestato 348 milioni di dollari al Vietnam per la costruzione di unit\u00e0 navali<\/strong>. Accordo simile a quello definito a Giacarta, con un governo solitamente molto pi\u00f9 cauto sotto il profilo difensivo e geopolitico.<\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\">Il Giappone, in particolare, ha ampliato le sue forniture di mezzi navali ai Paesi del Sud-Est asiatico. Le due destinazioni tradizionali sono <strong>Malesia<\/strong> e <strong>Filippine<\/strong>. Alla fine del 2020, Kuala Lumpur aveva in dotazione un totale di 17 imbarcazioni distribuite tra Agenzia marittima, dipartimento doganale e forze di polizia navali. Manila ne aveva invece 14, tutte a disposizione della guardia costiera. Anche la guardia costiera vietnamita pu\u00f2 operare con 12 navi fornite dal Giappone, mentre la polizia marittima indonesiana ne ha a disposizione tre e il dipartimento doganale della Cambogia due.<\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altronde, <strong>Tokyo ha approvato un budget difensivo record da 51,7 miliardi per il 2021, prevedendo una crescita fino a 56,7 miliardi nel 2024<\/strong>. La marina si doter\u00e0 nuovamente di portaerei mentre si investe in nuovi missili ipersonici e si programma la produzione di massa di nuove unit\u00e0 aeree entro il 2031.<strong> Approvata anche una riforma che militarizza <a href=\"https:\/\/www.scmp.com\/news\/china\/diplomacy\/article\/3124439\/japan-considers-sending-troops-help-meet-chinas-diaoyu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la guardia costiera<\/a><\/strong>, in risposta a una omologa misura precedentemente lanciata da Pechino. Il ministro della Difesa scelto da Suga, <strong>Nobuo Kishi<\/strong>, ha <a href=\"https:\/\/www.scmp.com\/week-asia\/politics\/article\/3101818\/taiwan-ties-japans-new-defence-minister-nobuo-kishi-sparks\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">profondi legami<\/a>\u00a0con Taiwan, con cui una parte della maggioranza vuole stabilire un &#8220;<a href=\"https:\/\/asia.nikkei.com\/Politics\/International-relations\/Japan-lawmakers-want-Taiwan-Relations-Act-of-their-own\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Relations Act<\/a>&#8221;\u00a0bilaterale.<\/p>\n<p><strong>Le posizioni di Australia e India<\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/giappone-e-australia-rafforzano-la-cooperazione-per-la-sicurezza-nellindo-pacifico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Anche l&#8217;Australia<\/a> ha intensificato la propria presenza militare nell&#8217;Asia-Pacifico<\/strong>. Nel 2020 Canberra ha operato un <strong>aggiornamento strategico della propria strategia di difesa<\/strong>, ora esplicitamente parte di uno sforzo a tutto campo per difendere l&#8217;ordine regionale esistente. Oltre alla <strong>classica attenzione al Pacifico meridionale<\/strong>, tradizionale sfera d&#8217;influenza australiana, <strong>il raggio d&#8217;azione \u00e8 stato esteso con decisione all&#8217;Oceano Indiano nord-orientale e all&#8217;Asia marittima e continentale sud-orientale fino alla Papua Nuova Guinea<\/strong>. L&#8217;aggiornamento strategico prescrive un approfondimento degli impegni esistenti dell&#8217;Australia nei partenariati di difesa regionale, allo stesso tempo prevedendo anche &#8220;una forza di difesa australiana (Adf) pi\u00f9 letale, pronta e autosufficiente&#8221;, ben equipaggiata per compiti che vanno dal <strong>rafforzamento delle capacit\u00e0 e dalla competizione<\/strong> nella &#8220;zona grigia&#8221; alla deterrenza convenzionale e ai conflitti ad alta intensit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/tra-india-e-cina-un-braccio-di-ferro-destinato-a-non-evolversi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L&#8217;India \u00e8 stata cauta<\/a> nel suo approccio alla visione del Free and Open Indo Pacific lanciata da <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/abe-getta-la-spugna-dove-andra-adesso-il-giappone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Shinzo Abe<\/a> e sostenuta da Washington<\/strong>, ma si \u00e8 impegnata in ambito Quad ospitando le prime <strong>esercitazioni militari congiunte<\/strong> tra tutte e quattro le marine, <a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2020\/11\/25\/india-japan-australia-u-s-quad-alliance-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">a Malabar<\/a>, nell&#8217;autunno 2020. il cambiamento di prospettiva da parte indiana \u00e8 stato evidente anche nell&#8217;accoglienza positiva del rinnovo dell&#8217;accordo difensivo tra Stati Uniti e Maldive. Mentre anni prima era stato percepito come un&#8217;invasione di campo da parte di Washington in un&#8217;area di tradizionale influenza indiana, dopo gli scontri lungo il confine con la Cina la proroga <a href=\"https:\/\/www.thehindu.com\/news\/national\/india-welcomes-us-maldives-defence-agreement\/article32601889.ece\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00e8 stata vista con favore<\/a>.<\/p>\n<p><strong>I Paesi che tentennano<\/strong><br \/>\nA causa della forte dipendenza commerciale, <strong>moltissimi Paesi dell&#8217;area non hanno mai preso una posizione netta nel contesto dello scontro tra Usa e Cina<\/strong>, cercando ancora adesso di non scegliere da che parte stare. Un tentativo che si fa per\u00f2 sempre pi\u00f9 difficile, come dimostra il caso della <strong>Corea del Sud<\/strong>. Il presidente <strong>Moon Jae-in<\/strong>, secondo leader straniero a essere ricevuto alla Casa Bianca da Biden dopo Suga, ha acconsentito a inserire una citazione della situazione sullo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/attualita-dello-stretto-di-taiwan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stretto di Taiwan<\/a> nel comunicato finale. Non solo.<\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Seul ha partecipato al G7 di Cornovaglia<\/strong> (pur prendendo poi le distanze dalla linea anti cinese del summit) e far\u00e0 sempre pi\u00f9 fatica a resistere alle richieste di entrare nel Quad. Lo stesso discorso si pu\u00f2 fare con i Paesi <strong>Asean<\/strong>. <strong>Le Filippine di Rodrigo Duterte<\/strong> si erano molto avvicinate alla Cina, ma negli scorsi mesi la loro posizione sta diventando pi\u00f9 tradizionale. Manila \u00e8 tornata a svolgere <strong>test militari congiunte con gli Stati Uniti<\/strong> e ha realizzato la prima esercitazione delle forze aeree con il Giappone (elemento ancor pi\u00f9 significativo se si tiene presente il retaggio colonialista di Tokyo nel Sud-Est asiatico e in particolare nelle Filippine). Nonostante le minacce, Duterte non ha mai cancellato il <strong>Visiting Force Agreement<\/strong>, uno dei pilastri della pi\u00f9 ampia cornice dei rapporti difensivi tra Filippine e Usa, e proprio in questi giorni <a href=\"https:\/\/asia.nikkei.com\/Politics\/International-relations\/Indo-Pacific\/US-defense-chief-Austin-to-meet-Duterte-with-military-pact-on-the-line\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">discute la sua proroga<\/a>\u00a0con il s<strong>egretario alla Difesa Lloyd Austin<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"text-align: justify;\">La <strong>Cambogia<\/strong> appare pi\u00f9 saldamente inserita negli ingranaggi della Repubblica popolare, come dimostrano le polemiche nate durante la <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/asia-pacific\/us-deputy-secretary-state-visits-cambodia-amid-worsening-rights-record-2021-06-01\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recente visita<\/a> di <strong>Wendy Sherman<\/strong>, vice segretario di Stato, a cui\u00a0<strong>non \u00e8 stato garantito pieno accesso alle basi militari del Paese<\/strong>, sospettate da Washington di fornire supporto logistico all&#8217;Esercito popolare di liberazione. Il futuro riserva sfide inedite sulle acque asiatiche.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/DEAN LEWINS \/ POOL <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Stati Uniti di Joe Biden rilanciano la propria presenza militare in Asia-Pacifico e rafforzano le partnership sia a livello multilaterale sia a livello bilaterale. Ma anche le altre medie potenze si muovono autonomamente per creare un&#8217;architettura difensiva asiatica. Non scegliere da che parte stare, per\u00f2, appare sempre pi\u00f9 complicato. 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