{"id":89012,"date":"2021-07-29T16:30:24","date_gmt":"2021-07-29T14:30:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89012"},"modified":"2021-08-19T15:21:58","modified_gmt":"2021-08-19T13:21:58","slug":"politica-industriale-della-difesa-se-il-ministro-ci-mette-la-faccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/politica-industriale-della-difesa-se-il-ministro-ci-mette-la-faccia\/","title":{"rendered":"Politica industriale della difesa, se il ministro ci mette la faccia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Per la prima volta nella storia del ministero della Difesa<\/strong> viene adottata una <strong>direttiva ministeriale sulla politica industriale<\/strong> in questo ambito.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 2015 il <strong>Libro Bianco sulla Difesa<\/strong> aveva stilato, in modo innovativo, un capitolo sulla politica industriale e tecnologica, demandandone per\u00f2 l\u2019attuazione ad una Strategia poi rimasta purtroppo nei cassetti del ministero stesso. Questa volta lo status di direttiva ministeriale rappresenta una <strong>piena e pubblica assunzione di responsabilit\u00e0 del vertice politico<\/strong>, che funge da indirizzo non solo per il Ministero ma per l\u2019industria nazionale, sia a livello domestico sia nella proiezione europea e internazionale.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 avviene perch\u00e9 questo aspetto della politica di difesa \u00e8 un <strong>elemento essenziale della crescente competizione geopolitica tra Stati<\/strong>, che si svolge su un continuum tra la dimensione militare, industriale, tecnologica, economica e di intelligence, in una <strong>prospettiva multi-dominio<\/strong> che integra anche <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/la-corsa-allo-spazio-tra-geopolitica-e-big-tech\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">spazio<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/nato-e-difesa-cibernetica-una-risposta-militare-ad-attacchi-cyber\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cyberspace<\/a>. Serviva quindi un atto di indirizzo al massimo livello politico per dare un orizzonte strategico alle attivit\u00e0 concrete delle strutture ministeriali preposte, in primis il segretariato generale della Difesa\/direzione nazionale Armamenti (Sgd\/Dna), rispetto sia alla controparte industriale sia ai Paesi alleati, partner e concorrenti.<\/p>\n<p><strong>Il coordinamento inter-ministeriale\u2026<\/strong><br \/>\nCos\u00ec come serviva e servir\u00e0 un <strong>coordinamento tra il ministero della Difesa e quello dello Sviluppo economico<\/strong>. L\u2019industria dell\u2019aerospazio, sicurezza e difesa \u00e8 parte integrante della base industriale e tecnologica nazionale, con una continua osmosi di<strong> innovazione di prodotto e di processo<\/strong>, ma mantiene una sua specificit\u00e0 in quanto deve servire prima di tutto a soddisfare le esigenze dello strumento militare preposto alla tutela della sicurezza e degli interessi nazionali.<\/p>\n<p>Il senso politico della direttiva \u00e8 anche quello di spostare il baricentro della politica industriale della Difesa pi\u00f9 vicino al prioritario sviluppo capacitivo delle Forze armate. Vengono quindi fissati una serie di obiettivi e di conseguenti linee di azione, lasciando a Sgd\/Dna il necessario margine di manovra per attuarle.<\/p>\n<p><strong>\u2026e quello all\u2019interno del sistema-Difesa<\/strong><br \/>\nIl raccordo tra la direttiva e l\u2019attivit\u00e0 concreta dovrebbe essere assicurato da due novit\u00e0 introdotte dal documento. Da un lato il Piano di innovazione tecnologica della Difesa, strumento pluriennale di pianificazione funzionale a verifica e rilancio degli obiettivi di politica industriale &#8211; che si spera abbia pi\u00f9 fortuna della suddetta Strategia figliastra del Libro Bianco 2015. Dall\u2019altro un <strong>tavolo tecnico di coordinamento della politica industriale<\/strong> (Ttpi) della Difesa, istituito presso l\u2019ufficio di gabinetto del ministro, che concretizza l\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 politica su questo terreno.<\/p>\n<p>Infatti, secondo la direttiva, \u201cil Ttpi intende costituire consesso di incontro e raccordo con l\u2019autorit\u00e0 politica in merito a tutte le tematiche attinenti alla politica industriale della Difesa nel settore aerospazio, difesa e sicurezza, nonch\u00e9 ambito per la condivisione di informazioni, trasversale a tutte la parti interessate sul lato governativo e industriale, con particolare riferimento alla definizione e agli sviluppi del Piano di innovazione tecnologica della Difesa, allo stato e alle prospettive della cooperazione multinazionale, alla proiezione internazionale dell\u2019industria nazionale sui mercati esteri, anche attraverso l\u2019implementazione degli accordi G-to-G.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 <strong>passare da un rapporto fornitore-cliente ad un \u201csistema-Difesa\u201d<\/strong> che, in analogia con il concetto di sistema-Paese, sia \u201csinergico e strategicamente solidale, rivolto allo sviluppo pi\u00f9 che all\u2019acquisizione, alle tecnologie pi\u00f9 che ai prodotti, ai programmi pi\u00f9 che ai contratti, alla dimensione europea e internazionale pi\u00f9 che al mercato nazionale.\u201d<\/p>\n<p><strong>Integrazione europea, collaborazione transatlantica, autonomia strategica <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><br \/>\nSecondo la direttiva \u201cla <strong>cooperazione in ambito europeo<\/strong> resta prioritaria\u201d, in particolare tramite <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/brexit-e-pesco-via-libera-ma-a-certe-condizioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Permanent Structured Cooperation<\/a> (<strong>Pesco<\/strong>) ed <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/06\/padr-ed-edidp-come-si-muove-la-difesa-italiana-nei-nuovi-progetti-europei\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">European Defence Fund<\/a> <\/strong>(Edf), ma \u201cla <strong>relazione con gli Stati Uniti<\/strong> rimane parimenti strategica, in ottica complementare all\u2019Europa\u201d. Inoltre, la storica <strong>collaborazione strategica con il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/i-tasselli-mancanti-nella-cooperazione-sulla-difesa-tra-roma-e-londra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regno Unito<\/a><\/strong> dovr\u00e0 essere perseguita sul piano bi-multilaterale \u201cadeguando conseguentemente la normativa nazionale\u201d.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 alle parole seguano i fatti, la Difesa dovr\u00e0 anche perseguire una pi\u00f9 rilevante e qualificata presenza italiana in ambito Nato, a livello di Commissione europea, Agenzia europea della difesa (Eda), Servizio europeo di azione esterna (Eeas) e Occar -l&#8217;Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti,\u00a0<em>ndr<\/em> -, \u201c<strong>migliorando il coordinamento e la definizione della posizione nazionale tra i soggetti istituzionali coinvolti<\/strong>\u201d, finora un punto dolente del sistema-Paese.<\/p>\n<p>All\u2019interno di questa bilanciata <strong>visione europeista e atlantista<\/strong> il documento declina in modo pragmatico i concetti di <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/lautonomia-strategica-dellue-e-ancora-lontana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">autonomia strategica<\/a> e sovranit\u00e0 tecnologica<\/strong>, come \u201criduzione della dipendenza tecnologica, il supporto alla ricerca nelle tecnologie emergenti e disruptive, il presidio della sovranit\u00e0 tecnologica e il controllo degli investimenti esteri, il rafforzamento delle sinergie tra la Difesa e le industrie civili, coerenza, stabilit\u00e0 e qualit\u00e0 degli investimenti nazionali\u201d.<\/p>\n<p><strong>Pmi, Piano nazionale di ricerca militare e sostegno all\u2019export<\/strong><br \/>\nLa direttiva tratta diversi elementi rilevanti pesando bene le parole, meritando una lettura approfondita pi\u00f9 che una sintesi. Tra gli spunti da tenere d\u2019occhio vi sono sicuramente i riferimenti alla specializzazione e integrazione orizzontale e verticale delle <strong>piccole e medie imprese<\/strong> (PMI) e il loro accesso all&#8217;Edf per rafforzarle nella competizione internazionale, il <strong>Piano nazionale di ricerca militare<\/strong>\u00a0da sincronizzare sia con la ricerca Ue sia con quella condotta in Italia in ambito civile e spaziale, stabilit\u00e0 e profondit\u00e0 dei finanziamenti per i programmi di <em>procurement<\/em>, mirate forme di interdipendenza con i Paesi alleati e partner in possesso di capacit\u00e0 tecnologiche complementari o superiori a quelle nazionali, la <strong>grande <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/perche-esportare-equipaggiamenti-per-la-difesa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">attenzione all\u2019export<\/a><\/strong> in un\u2019ottica collegiale di governo e quindi l\u2019<strong>attuazione degli accordi <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/gli-accordi-g2g-nella-difesa-come-supporto-al-sistema-paese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Government-to-Government<\/a> <\/strong>anche tramite una semplificazione delle relative autorizzazioni all\u2019esportazione.<\/p>\n<p>In definitiva, la direttiva mette molta carne al fuoco articolando <strong>una visione strategica chiara e strutturata<\/strong>. Un buon punto di partenza per iniziare il difficile percorso della sua attuazione.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina ANSA\/MASSIMO PERCOSSI <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta nella storia del ministero della Difesa viene adottata una direttiva ministeriale sulla politica industriale in questo ambito. Gi\u00e0 nel 2015 il Libro Bianco sulla Difesa aveva stilato, in modo innovativo, un capitolo sulla politica industriale e tecnologica, demandandone per\u00f2 l\u2019attuazione ad una Strategia poi rimasta purtroppo nei cassetti del ministero stesso. 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