{"id":89051,"date":"2021-08-17T07:38:19","date_gmt":"2021-08-17T05:38:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89051"},"modified":"2021-10-01T08:50:01","modified_gmt":"2021-10-01T06:50:01","slug":"vera-jourova-la-politica-ceca-che-si-batte-per-lo-stato-di-diritto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/vera-jourova-la-politica-ceca-che-si-batte-per-lo-stato-di-diritto\/","title":{"rendered":"V\u011bra Jourov\u00e1: la politica ceca che si batte per lo stato di diritto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/i-volti-di-visegrad\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-88253 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-495x278.jpeg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-360x203.jpeg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-125x70.jpeg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-850x480.jpeg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nata 57 anni fa a T\u0159eb\u00ed\u0107, cittadina di poco pi\u00f9 di 37mila abitanti del sud della Repubblica Ceca,\u00a0<strong>V\u011bra Jourov\u00e1<\/strong>\u00a0\u00e8 dal 1\u00b0 dicembre 2019 <strong>vicepresidente della Commissione europea per le<\/strong><strong>\u00a0politiche sui valori e sulla trasparenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Due lauree, una in arte e una in diritto, conseguite rispettivamente nel 1991 e nel 2012 entrambe all\u2019Universit\u00e0 Carolina di Praga, Jourov\u00e1 ha iniziato la sua carriera professionale nel settore dell\u2019amministrazione pubblica locale. All\u2019inizio come segretaria e portavoce dell\u2019ufficio municipale di T\u0159eb\u00ed\u0107 nel periodo compreso fra il 1995 e il 2000, e poi, tra il 2001 e il 2003, come capo del Dipartimento per lo sviluppo regionale della Regione di Vyso\u010dina, quella in cui \u00e8 situata la sua citt\u00e0 natale. Quest\u2019ultimo incarico \u00e8 giunto a termine un anno prima <strong>dell\u2019adesione ufficiale della Repubblica Ceca nell\u2019Unione europea<\/strong>, il 1\u00b0 maggio 2004.<\/p>\n<p>Due anni dopo inizia a svolgere attivit\u00e0 di <strong>consulenza privata nel campo dell\u2019adesione all\u2019Ue<\/strong> di Serbia, Montenegro e Macedonia. Un impegno che porta avanti fino al 2011. In questa fase della sua carriera professionale ha cos\u00ec modo di approfondire i temi riguardanti l\u2019Europa comunitaria e, infatti, dal 2006 al 2013 lavora come <strong>direttrice amministrativa di Primavera Consulting Ltd.<\/strong>, societ\u00e0 attiva nella fornitura di consulenze in materia di fondi Ue ad autorit\u00e0 pubbliche, occupandosi soprattutto di Romania, Moldavia, le gi\u00e0 citate Serbia, Montenegro e Macedonia, quindi Russia, Bielorussia, Lettonia ed Estonia.<\/p>\n<p><strong>Il lavoro sulle politiche Ue<\/strong><br \/>\nQuesti anni di lavoro svolto nel campo delle questioni legate all\u2019Unione europea le valgono, passo dopo passo, una formazione specifica in tale ambito, contribuendo alla sua successiva carriera all\u2019interno delle istituzioni comunitarie. Ma andiamo per gradi.<\/p>\n<p>La carriera politica di Jourov\u00e1 ha inizio nel 2003, anno in cui entra nel <strong>Partito socialdemocratico ceco<\/strong> (\u010cesk\u00e1 Strana Soci\u00e1ln\u011b Demokratick\u00e1, \u010cssd). Diventa in questo modo viceministro per lo sviluppo regionale e le viene affidata la guida della Sezione per l\u2019integrazione europea, impegno che porta avanti fino al 2006. I suoi compiti, in tale veste, consistono nella <strong>guida della delegazione ceca in fase negoziale con la Commissione europea e con la Banca europea per gli investimenti<\/strong> (Bei) per quel che riguarda la tematica dei fondi Ue e la loro gestione.<\/p>\n<p>Una carriera brillante sia nell\u2019amministrazione pubblica che in politica, ma non del tutto priva di incidenti. Nell\u2019autunno del 2006, infatti, Jourov\u00e1 viene incolpata di aver<strong> incassato una tangente del valore di due milioni di corone<\/strong> ceche dal sindaco di Budi\u0161ov, piccolo centro del distretto di T\u0159eb\u00ed\u0107, per l\u2019ottenimento di fondi Ue destinati alla ristrutturazione del castello situato nella cittadina. In conseguenza di questa accusa Jourov\u00e1 <strong>trascorre oltre un mese in detenzione in attesa di giudizio<\/strong>. La vicenda si chiude due anni dopo con l&#8217;<strong>assoluzione\u00a0dell\u2019imputata<\/strong> che, alla fine dell\u2019inchiesta, risulta <strong>non essere stata coinvolta in un caso di corruzione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La carriera politica<\/strong><br \/>\nIl 2006 dimostra di essere un anno molto intenso per la donna politica ceca che proprio allora lascia il \u010cssd e <strong>nel 2009 aderisce al Partito democratico europeo (Eds)<\/strong>. In qualit\u00e0 di esponente di questo soggetto politico si candida alle elezioni europee di quello stesso anno e nel 2010 alle legislative, <strong>senza ottenere risultati soddisfacenti<\/strong> in nessuno dei due casi. Abbandona cos\u00ec anche l\u2019Eds.<\/p>\n<p>Il suo percorso politico prosegue con una nuova adesione: quella ad <strong>Ano 2011 <\/strong>(Akce Nespokojen\u00fdch Ob\u010dan\u016f, Azione dei Cittadini Insoddisfatti), partito di centrodestra fondato dal premier <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/andrej-babis-luomo-forte-della-repubblica-ceca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Andrej Babi\u0161<\/strong><\/a>, noto come <strong>forza politica anti-casta, populista e moderatamente euroscettica<\/strong>. Euroscetticismo o no,<strong>\u00a0Jourov\u00e1 diventa vicepresidente di questo partito <\/strong>nel 2013.<\/p>\n<p>A seguito delle elezioni parlamentari, alla fine di quell\u2019anno, diviene membro della Camera dei Deputati e nel gennaio 2014 ottiene la nomina a <strong>ministra per lo Sviluppo Regionale<\/strong> del governo guidato da Bohuslav Sobotka. Una coalizione costituita dal \u010cssd dello stesso Sobotka, da Ano 2011 e dall\u2019Unione Cristiana e Democratica \u2013 Partito Popolare Cecoslovacco (K\u0159es\u0165ansk\u00e1 a demokratick\u00e1 unie &#8211; \u010ceskoslovensk\u00e1 strana lidov\u00e1, Kdu-\u010csl), forza politica membro del Partito popolare europeo (Ppe). Jourov\u00e1 conserva l\u2019incarico ministeriale fino all\u2019ottobre 2014, quando<strong>\u00a0diviene commissaria europea<\/strong>, indicata dalla Repubblica Ceca, all\u2019interno dell&#8217;esecutivo presieduto da <strong>Jean-Claude\u00a0Juncker<\/strong>. Sar\u00e0 responsabile di giustizia, tutela dei consumatori e uguaglianza di genere. Come precisato all\u2019inizio, nel dicembre di quattro anni dopo viene nominata vicepresidente della Commissione europea per le politiche sui valori e sulla trasparenza nella <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/il-primo-anno-della-commissione-von-der-leyen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Commissione guidata da Ursula von der Leyen<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>A tutela dei valori europei<\/strong><br \/>\nIn tale veste Jourov\u00e1 <strong>critica aspramente il governo ungherese di Viktor Orb\u00e1n <\/strong><strong>e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/liberta-dei-media-e-shoah-i-nuovi-fronti-aperti-in-polonia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">anche quello polacco<\/a><\/strong>\u00a0per aver dato luogo a politiche lesive dello stato di diritto. La vicepresidente della Commissione definisce \u201callarmante\u201d il panorama mediatico ungherese e accusa il premier di Budapest di <strong>\u201c<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/orban-e-il-contagio-delle-democrazie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">costruire una democrazia malata<\/a>\u201d<\/strong>. L\u2019episodio risale alla fine dell\u2019anno scorso e vede Orb\u00e1n chiedere le dimissioni di Jourov\u00e1 in una lettera a Ursula von der Leyen. Per il primo ministro ungherese, infatti, le dichiarazioni di\u00a0V\u011braJourov\u00e1 sono non solo \u201cun attacco al governo ungherese democraticamente eletto ma offendono anche l\u2019Ungheria e il popolo magiaro\u201d.<\/p>\n<p>La Commissione, per\u00f2, chiarisce subito di non voler dar seguito a questo scambio polemico avvenuto poco prima della pubblicazione del rapporto sullo stato di diritto nell\u2019Ue nel 2020. Un rapporto che, al pari dell\u2019ultimo &#8211; pubblicato nella seconda met\u00e0 di luglio &#8211; esprime una serie di inquietudini soprattutto nei <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/lunione-europea-e-la-guerra-culturale-in-polonia-e-ungheria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>casi dell&#8217;Ungheria e della Polonia<\/strong><\/a>. Casi particolarmente problematici all\u2019interno del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/i-30-anni-del-gruppo-di-visegrad-unalleanza-mutevole-nel-cuore-deuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Gruppo di Visegr\u00e1d<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Sta di fatto che il governo ungherese considera Jourov\u00e1 di parte, quindi non obiettiva, ma si tratta della solita accusa che le autorit\u00e0 di Budapest rivolgono a <strong>chiunque critichi il loro operato<\/strong>.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/JOHANNA GERON \/ POOL <\/small><\/p>\n<p><em><small>Nel 30esimo anniversario dalla creazione del Gruppo di Visegr\u00e1d (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/i-30-anni-del-gruppo-di-visegrad-unalleanza-mutevole-nel-cuore-deuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che abbiamo ricordato qui<\/a>), AffarInternazionali cura un ciclo di approfondimenti sui volti che popolano l\u2019universo dei quattro Paesi che fanno parte della formazione (Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca), in collaborazione con l\u2019Osservatorio sociale mitteleuropeo (Osme).\u00a0<\/small><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nata 57 anni fa a T\u0159eb\u00ed\u0107, cittadina di poco pi\u00f9 di 37mila abitanti del sud della Repubblica Ceca,\u00a0V\u011bra Jourov\u00e1\u00a0\u00e8 dal 1\u00b0 dicembre 2019 vicepresidente della Commissione europea per le\u00a0politiche sui valori e sulla trasparenza. 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