{"id":89082,"date":"2021-08-17T16:01:53","date_gmt":"2021-08-17T14:01:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89082"},"modified":"2021-08-17T16:02:55","modified_gmt":"2021-08-17T14:02:55","slug":"liberta-dei-media-e-shoah-i-nuovi-fronti-aperti-in-polonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/liberta-dei-media-e-shoah-i-nuovi-fronti-aperti-in-polonia\/","title":{"rendered":"Libert\u00e0 dei media e Shoah: i nuovi fronti aperti in Polonia"},"content":{"rendered":"<p><strong>&#8220;Voci libere&#8221;<\/strong> \u00e8 il titolo del progetto della fondazione liberale polacca Project: Polska e dell\u2019European Liberal Forum sui diritti umani delle <strong>persone Lgbtiq+<\/strong> che mi ha portato a Cracovia proprio quando il <strong>PiS<\/strong> (Diritto e Giustizia), il partito di <strong>Jaroslaw Kaczy\u0144ski<\/strong> al governo dal 2015, ha sferrato l\u2019ennesimo attacco alla libert\u00e0 di stampa, con una <strong>proposta di legge che vieta alle societa\u0300 non europee di possedere quote di maggioranza nei media<\/strong>. Il PiS dice di voler evitare possibili ingerenze di Russia e Cina nell\u2019ottica di un\u2019ormai onnipresente <strong>&#8220;ripolonizzazione&#8221; della vita pubblica<\/strong>, ma nel mirino \u00e8 chiaramente il network TVN, di proprieta\u0300 dell\u2019americana Discovery, che con il suo canale all news, TVN24, continua ad offrire una <strong>piattaforma alle voci libere critiche del governo<\/strong>.<\/p>\n<p>La proposta di legge \u00e8 passata al Sejm, la Camera dei Deputati polacca, con 228 voti a favore, 216 contrari e 10 astensioni, ma la coalizione di governo si \u00e8 spaccata e il partito Accord (Accordo) di <strong>Jaros\u0142aw Gowin \u00e8 uscito dalla maggioranza<\/strong>, con i suoi 8 deputati e due senatori, dopo che lo stesso Gowin, gi\u00e0 vicepremier e ministro della Scienza e dell\u2019Universit\u00e0, \u00e8 stato cacciato dal governo.<\/p>\n<p>Il PiS \u00e8 riuscito a far passare la proposta di legge grazie ai voti del Partito agrario, ma il Senato, dove l\u2019opposizione ha una risicata maggioranza, probabilmente la boccer\u00e0 o modificher\u00e0 sostanzialmente. Questo non sar\u00e0 per\u00f2 sufficiente a <strong>salvare la libert\u00e0 di stampa in Polonia<\/strong> poich\u00e9 il Sejm ha l\u2019ultima parola e potr\u00e0 comunque approvare definitivamente la legge, ma sar\u00e0 necessaria una maggioranza qualificata. Tra coloro con cui mi sono confrontato, ci sono pochi dubbi che il presidente Andrzej Duda firmer\u00e0 la legge voluta dal PiS, qualora arrivasse sul suo tavolo.<\/p>\n<p><strong>Le pressioni Usa<\/strong><br \/>\nL\u2019unica incognita \u00e8 rappresentata dalle<strong> pressioni americane<\/strong>. Una delle ragioni per cui Accord si \u00e8 opposto alla legge \u00e8 proprio il timore di un conflitto con gli alleati che &#8211; ricordiamo &#8211; hanno <strong>45mila truppe di stanza in Polonia<\/strong>. E infatti il colosso americano Discovery Inc. ha gi\u00e0 avviato un\u2019azione legale per contestare la <strong>violazione del Trattato bilaterale sugli investimenti<\/strong>, siglato da Stati Uniti e Polonia il 21 marzo 1990, che obbliga le parti a un trattamento giusto ed equo, alla non imposizione di misure arbitrarie e discriminatorie, alla non discriminazione nella concessione di licenze, e prevede il divieto di espropriazione senza compensazione. &#8220;Siamo impegnati a salvaguardare i nostri investimenti in Polonia e a difendere il diritto del popolo polacco alla libert\u00e0 di espressione e ad avere accesso a media indipendenti&#8221;, <a href=\"https:\/\/corporate.discovery.com\/discovery-newsroom\/discovery-inc-to-charge-the-government-of-poland-with-violations-to-the-us-poland-bilateral-investment-treaty\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha dichiarato<\/a> JB Perrette, presidente e amministratore delegato di Discovery International.<\/p>\n<p>La tensione con gli americani \u00e8 dovuta anche a un\u2019altra legge controversa, la cosiddetta <strong>legge sulla Shoah<\/strong>, che <strong>restringe a 30 anni &#8220;il diritto di sopravvissuti e discendenti delle vittime della Shoah di chiedere la restituzione dei beni familiari<\/strong> che furono loro confiscati dagli occupanti nazisti tedeschi e che dopo il 1945 divennero propriet\u00e0 della dittatura comunista&#8221;, <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2021\/08\/12\/news\/polonia_legge_media_shoah_beni_confiscati-313788445\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come scrive Andrea Tarquini su Repubblica<\/a>.<\/p>\n<p>Se entrambe le leggi &#8220;contraddicono i valori fondamentali dell&#8217;Occidente e della comunit\u00e0 transatlantica&#8221; per il segretario di Stato americano Antony Blinken, <strong>l\u2019opposizione polacca ritiene invece la legge sull\u2019Olocausto pi\u00f9 ragionevole perch\u00e9 permetterebbe di risolvere l\u2019annoso problema dei numerosi palazzi abbandonati che degradano ampie aree d\u2019importanti citt\u00e0<\/strong>, come Varsavia. Non a caso, a differenza della legge sui media, quella sull\u2019Olocausto \u00e8 passata al <em>Sejm <\/em>con 309 voti a favore, nessun voto contrario e 120 astensioni. \u00c8 quindi probabile che questa legge passer\u00e0 anche al senato e gli appelli di Blinken affinch\u00e9 Duda non firmie la legge cadranno nel vuoto.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte 2023<\/strong><br \/>\nRimane un interrogativo a cui dare una risposta:<strong> il governo di Mateusz Morawiecki riuscir\u00e0 a durare fino alla scadenza naturale nel 2023 in queste condizioni?<\/strong> Secondo gli amici liberali con cui ho conversato a Cracovia, siamo all\u2019inizio della fine per questo governo, ma sar\u00e0 un percorso ancora lungo e doloroso. Dureranno fino a fine legislatura perch\u00e9 sono disposti a tutto e si compreranno di volta in volta i parlamentari che gli servono &#8211; mi dicono -, ma questa potrebbe davvero essere l\u2019ultima legislatura controllata dal PiS. L\u2019ottimismo dei liberali sull\u2019esito delle prossime elezioni, \u00e8 dovuto anche al fatto che le elezioni presidenziali dell\u2019anno scorso hanno visto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/vince-duda-la-polonia-e-del-pis-ma-per-quanto-ancora\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la vittoria di Duda al secondo turno<\/a> e solo con il 51,03% dei voti.<\/p>\n<p>A prescindere dal fatto che queste previsioni si avverino, occorre sostenere i liberali polacchi perch\u00e9 \u00e8<strong> proprio l\u00ec, in Polonia, cos\u00ec come in Ungheria, che si giocano le sorti di un&#8217;Europa unita\u00a0<\/strong>che garantisca una societ\u00e0 aperta e il rispetto dei diritti di tutti i suoi cittadini.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/Piotr Nowak <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Voci libere&#8221; \u00e8 il titolo del progetto della fondazione liberale polacca Project: Polska e dell\u2019European Liberal Forum sui diritti umani delle persone Lgbtiq+ che mi ha portato a Cracovia proprio quando il PiS (Diritto e Giustizia), il partito di Jaroslaw Kaczy\u0144ski al governo dal 2015, ha sferrato l\u2019ennesimo attacco alla libert\u00e0 di stampa, con una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":89083,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1024,3235,590,150,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89082"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89082"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89082\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89084,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89082\/revisions\/89084"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89083"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}