{"id":89089,"date":"2021-08-17T10:56:03","date_gmt":"2021-08-17T08:56:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89089"},"modified":"2021-08-24T03:05:10","modified_gmt":"2021-08-24T01:05:10","slug":"difesa-2021-2023-cyber-spazio-e-slancio-interforze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/difesa-2021-2023-cyber-spazio-e-slancio-interforze\/","title":{"rendered":"Difesa 2021-2023: cyber, spazio e slancio interforze"},"content":{"rendered":"<p>Il ministero della Difesa ha pubblicato il <a href=\"https:\/\/www.difesa.it\/Primo_Piano\/Pagine\/Documento-Programmatico-Pluriennale.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Documento programmatico pluriennale 2021-2023<\/strong><\/a> (Dpp), nel quale si definiscono le <strong>priorit\u00e0 di investimento e sviluppo dell\u2019apparato militare italiano<\/strong>. Tra i vari elementi di un Dpp molto denso, quattro sono particolarmente rilevanti.<\/p>\n<p>Una significativa novit\u00e0 \u00e8 certamente l\u2019inclusione di spazio e cyber come nuovi domini operativi, descritti dal documento come \u201cabilitanti strategici trasversali\u201d e potenziali fonti di minacce. La Difesa italiana si adegua dunque formalmente alla suddivisione dei domini operativi definita dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/nato-e-difesa-cibernetica-una-risposta-militare-ad-attacchi-cyber\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nato<\/a>\u00a0tra il 2016 e il 2019.<\/p>\n<p><strong>Domini trasversali<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/cronaca\/2021\/08\/02\/attacco-hacker-azione-partita-dallestero_6611b925-27c1-403a-a691-8d5faa5c3b06.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gli ultimi <strong>attacchi cibernetici<\/strong><\/a> ai danni dei sistemi informatici della <strong>Regione Lazio<\/strong>, hanno ulteriormente dimostrato anche in Italia come un attacco nel dominio cyber possa facilmente colpire vari aspetti della sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>In questo contesto, la Difesa si impegna a rafforzare la protezione delle proprie reti e sistemi, mentre annuncia che tutti i nuovi sistemi e applicazioni interforze dovranno rispondere sia alle \u201cmisure minime di sicurezza\u201d che al concetto di \u201c<em>Security-by-design<\/em>\u201d. \u00c8 poi essenziale, secondo il Dpp, incentivare lo sviluppo e l\u2019adozione di <em>DefenseCloud<\/em> e <em>Artificial Intelligence<\/em>.<\/p>\n<p>Il rilievo dato a questi elementi, primo fra tutti il <em>Defense Cloud<\/em> per il quale sono stati stanziati 90,7 milioni da entro qui al 2035, rientra nella volont\u00e0 della Difesa di realizzare livelli tali di<strong> interconnessione digitale tra le varie forze<\/strong>\u00a0da permettere ai loro vertici di concepire ogni operazione come <em>joint by design<\/em>, incrementando cos\u00ec le capacit\u00e0 di comando e controllo interforze e favorendo la superiorit\u00e0 informativa e decisionale.<\/p>\n<p>Per quel che riguarda il <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/la-corsa-allo-spazio-tra-geopolitica-e-big-tech\/\">dominio spaziale<\/a><\/strong>, la Difesa mira ad acquisire \u201cun apprezzamento adeguato\u201d delle minacce da e verso lo spazio ma anche la capacit\u00e0 di sfruttare le opportunit\u00e0 che esso offre allo strumento militare. In questo contesto rientrano il programma di ammodernamento della capacit\u00e0<em> Space Situational Awareness<\/em>\/<em>Space Surveillance&amp; Tracking<\/em> (Sssa\/Sst) e l\u2019acquisto di nuovi ricevitori per la costellazione Galileo.<\/p>\n<p>In quanto domini trasversali, s<strong>ia il dominio spaziale sia quello cibernetico sono stati collocati formalmente in un ambito interforze<\/strong>, tanto che la Difesa ha da poco annunciato che il Comando Operativo Interforze (Coi) diventa a tutti gli effetti Comando Operativo di Vertice Interforze (Covi), ponendo sotto la sua catena di comando il Comando per le Operazioni in Rete (Cor), il Comando per le Operazioni Spaziali (Cos) e il Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (Cofs).<\/p>\n<p><strong>Un fulcro Mediterraneo allargato<\/strong><br \/>\nIl nuovo Dpp <strong>identifica esplicitamente le aree geografiche dove la Difesa concentrer\u00e0 le sue energie<\/strong> nei prossimi anni. Si prevedono crescenti sforzi nel Mediterraneo allargato, vero e proprio fulcro operativo per l\u2019Italia. Un occhio di riguardo viene dato al Mediterraneo orientale e centrale, dove la Difesa si impegna a mantenere una presenza \u201cvisibile\u201d e volta a sostenere gli sforzi politici e diplomatici del Paese, anche se in modo \u201cprudente e discreto\u201d fra dispute territoriali, flussi migratori e crisi libica.<\/p>\n<p>Si nota l\u2019<strong>assenza dell\u2019Indo-Pacifico come teatro d\u2019interesse<\/strong>, nonostante il Consiglio dell\u2019Unione europea abbia da poco approvato <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/la-non-strategia-dellunione-europea-sullindo-pacifico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una strategia Ue proprio su questa regione<\/a>, prendendo atto dell\u2019importanza di una presenza navale europea significativa in loco. Tale decisione da parte della Difesa denota probabilmente un approccio pi\u00f9 realistico, motivato dal desiderio di focalizzare le risorse del Paese sulla regione dove l\u2019Italia pu\u00f2 proteggere i suoi interessi pi\u00f9 diretti, e dove si concentrano quasi tutte le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/missioni-internazionali-dellitalia-poche-novita-molte-conferme\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">missioni internazionali<\/a> alle quali partecipano i militari italiani.<\/p>\n<p><strong>Continua il rinnovamento delle Forze Armate<\/strong><br \/>\nIl Documento individua inoltre<strong> priorit\u00e0 ed esigenze operative per i domini tradizionali<\/strong> (aereo, marittimo e terrestre). Per quello aereo, si prevede <em>inter alia<\/em> il potenziamento delle capacit\u00e0 di sorveglianza e della difesa antiaerea e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/il-ruolo-della-difesa-missilistica-per-litalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">missilistica<\/a>. La componente aerospaziale viene inoltre incaricata di \u201ctrainare l\u2019incremento delle capacit\u00e0 operative della Difesa nello spazio\u201d.<\/p>\n<p>Per il dominio marittimo, si punta tra l\u2019altro a sviluppare la capacit\u00e0 anfibia, e allo sviluppo ed acquisizione di un nuovo munizionamento di precisione a lunga gittata. Infine, per il dominio terrestre il Dpp si impegna al <strong>rinnovamento e ammodernamento delle forze medie e pesanti<\/strong> ma anche allo sviluppo di una capacit\u00e0 di comando e controllo che sia integrabile in un contesto multinazionale e interforze.<\/p>\n<p><strong>Cooperazione Italia-Regno Unito e <em>Tempest<\/em><\/strong><br \/>\nFerma restando la continuit\u00e0 degli impegni nelle due dimensioni europea e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/litalia-giochi-a-tutto-campo-nella-partita-sul-futuro-della-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nato<\/a>, da notare come il Documento dedica <strong>particolare attenzione alla partnership con il Regno Unito<\/strong>, con il quale l\u2019Italia condivide quest\u2019anno compiti importanti sullo scenario diplomatico internazionale dalla Cop-26 (presieduta congiuntamente) a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-presidenza-italiana-del-g20\/\">G20<\/a> e G7 (il primo sotto guida italiana, il secondo britannica).<\/p>\n<p>La Difesa sottolinea l\u2019<strong>importanza di definire i rapporti post-Brexit<\/strong>, specialmente nell\u2019ambito industriale dove i due Paesi sono coinvolti insieme in <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/la-collaborazione-italo-britannica-nel-settore-della-difesa-e-sicurezza-dopo-la-brexit\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vari programmi<\/a> nel settore aeronautico, elicotteristico, missilistico ed elettronico. <strong>Primo fra tutti il programma Tempest per un nuovo caccia di sesta generazione<\/strong>. Dopo alcuni <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/tempest-chi-tardi-arriva-male-alloggia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mesi di incertezze<\/a> riguardo alla portata economica del coinvolgimento italiano, il Documento stabilisce che questo consister\u00e0 inizialmente in 2 miliardi di euro nell\u2019arco di 15 anni. Un impegno finanziario comparabile a quello britannico e che permetter\u00e0 all\u2019Italia con la sua industria di assumere ruoli di rilievo all\u2019interno del programma.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina ANSA\/GIUSEPPE LAMI <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ministero della Difesa ha pubblicato il Documento programmatico pluriennale 2021-2023 (Dpp), nel quale si definiscono le priorit\u00e0 di investimento e sviluppo dell\u2019apparato militare italiano. Tra i vari elementi di un Dpp molto denso, quattro sono particolarmente rilevanti. 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