{"id":89142,"date":"2021-09-02T16:18:22","date_gmt":"2021-09-02T14:18:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89142"},"modified":"2021-09-08T07:58:45","modified_gmt":"2021-09-08T05:58:45","slug":"alitalia-ita-un-fallimento-annunciato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/alitalia-ita-un-fallimento-annunciato\/","title":{"rendered":"Alitalia\/Ita: un fallimento annunciato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/alitalia-ita-domande\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il decollo della nuova compagnia di bandiera, <strong>Ita<\/strong><\/a> (Italia Trasporto Aereo), sembra avere tutte le caratteristiche di un \u201caborted take-off\u201d (decollo abortito), come si chiama in termini aeronautici un <strong>decollo mancato<\/strong>. Le vicende recenti ne sono un chiaro indice. Nelle scorse settimane<strong> Ita ha ottenuto il certificato di operatore aereo<\/strong> (Coa) e la licenza di esercizio, ma si ha l\u2019impressione che questi certificati siano stati rilasciati \u201csotto condizione\u201d, visto che uno dei requisiti richiesti per il rilascio del Coa \u00e8 l\u2019<strong>addestramento dei piloti<\/strong>, che devono ancora essere assunti.<\/p>\n<p>Ita ha annunciato l\u2019inizio dei voli intercontinentale dal 15 ottobre prossimo, ma questi voli devono essere operati con aeromobili in possesso del Type Approval Etops (<em>Extended Range Twin-engine Operational Standards<\/em>), abilitati a volare fino a 180 minuti di volo dal pi\u00f9 vicino aeroporto, cio\u00e8 ad attraversare gli oceani. Anche se Ita acquista da Alitalia aerei di lungo raggio abilitati Etops, non potr\u00e0 impiegarli finch\u00e9 non avr\u00e0 messo in piedi la relativa organizzazione. E questo richiede molto tempo.<\/p>\n<p><strong>Sindacati e discontinuit\u00e0<\/strong><br \/>\nIl primo incontro con i sindacati \u00e8 iniziato malissimo e si \u00e8 concluso con la proclamazione di uno <strong>sciopero<\/strong> (ovviamente del personale Alitalia; Ita ha pochi dipendenti per ora) per il 24 settembre. I sindacati sono irritati anche perch\u00e9 <strong>Ita vuole restare fuori da Assaereo<\/strong> per non essere vincolata ai contratti nazionali di lavoro del settore. Il presidente esecutivo Alfredo Altavilla proviene dalla Fiat, che Marchionne fece uscire da Confindustria per lo stesso motivo. Il presidente Altavilla ha comunicato ai sindacati la sua intenzione di proseguire con un regolamento aziendale o con un contratto collettivo aziendale. Il rapporto azienda-sindacati si \u00e8 mantenuto sempre teso anche negli incontri successivi.<\/p>\n<p>La <strong>discontinuit\u00e0<\/strong>, richiesta dalla Commissione, appare oggettivamente ridicola. Ita compra aerei e slot da Alitalia e assume una parte del suo personale, che sono gli asset essenziali di un vettore aereo. <strong>Se poi Ita vincesse la gara per il marchio Alitalia tutto sarebbe esattamente come prima, cio\u00e8 nessuna discontinuit\u00e0<\/strong>. Circa il marchio Alitalia, \u00e8 noto che <strong>Ryanair \u00e8 molto decisa ad acquistarlo<\/strong>. Ci potremmo trovare quindi con voli Ryanair operati con aerei che portano livrea e marchio Alitalia. Una bella confusione anche per i potenziali clienti.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 poi il triste processo gi\u00e0 visto nel 2008: come autorizzato dalla Commissione europea, Ita acquista da Alitalia gli asset e il personale necessario ad iniziare la nuova attivit\u00e0 \u201caviation\u201d il 15 ottobre prossimo, poi <strong>quello che resta di Alitalia sar\u00e0 posto in liquidazione<\/strong> e questo procurer\u00e0 un\u2019altra consistente perdita a carico del contribuente e dei fornitori di Alitalia.<\/p>\n<p><strong>Le dimensioni contano<\/strong><br \/>\nNel 2019, in Italia i passeggeri del traffico aereo interno furono circa 64 milioni, mentre il traffico internazionale registr\u00f2 128 milioni di passeggeri. Il mercato italiano \u00e8 quindi molto interessante per le altre compagnie aeree europee.<\/p>\n<p>All\u2019avvio delle attivit\u00e0, Ita operer\u00e0 con 52 aerei per crescere, nel 2022, a 78 aeromobili. A fine 2025 la flotta arriver\u00e0 a 105 aerei, con 81 aeromobili di nuova generazione. L\u2019acquisto di 81 aerei significa un investimento di oltre 9 miliardi di dollari. O verranno presi al costosissimo leasing? <strong>\u00c8 difficile capire come l&#8217;inserimento di aerei di nuova generazione possa avvenire sul piano economico-finanziario<\/strong>, visto che il piano industriale di Ita al 2025 (Ebit di 209 milioni) \u00e8 totalmente inattendibile nei suoi modesti valori, perch\u00e9 non sappiamo neppure se e come il trasporto aereo potr\u00e0 riprendersi dopo la batosta subita a causa della pandemia.<\/p>\n<p><strong>Nel 2025 la dimensione di Ita sar\u00e0 quindi quella di una piccola compagnia che di certo non pu\u00f2 competere<\/strong> con Air France-Klm (573 aerei di cui 173 di lungo raggio), Lufthansa (218 aerei di cui 80 di lungo raggio), British Airways (263 aerei di cui 90 di lungo raggio). Negli ultimi 15 anni, con il progressivo contrarsi di Alitalia, questi tre vettori hanno incrementato i voli verso Londra, Parigi, Francoforte e Monaco di Baviera da molti aeroporti italiani con tariffe agevolate, perch\u00e9 da quegli hub europei partono i redditizi voli intercontinentali.<\/p>\n<p>Alitalia faceva parte di Sky Team, una delle tre <strong>grandi alleanze internazionali<\/strong> basate su accordi di code-sharing che permettono di volare in tutto il mondo con il biglietto di una sola compagnia. Le altre due alleanze sono Star Alliance (Lufthansa) e One World (British Airways). Ita sar\u00e0 in grado di entrare in una di queste alleanze?<\/p>\n<p><strong>Competizione improbabile<\/strong><br \/>\nIn questo scenario Ita appare come una compagnia di modeste dimensioni che <strong>far\u00e0 fatica a competere anche con i vettori low-cost<\/strong> (la sola Ryanair ha 300 aerei) e quindi a sopravvivere a lungo. \u00c8 difficile poterla definire una compagnia di bandiera (come pensa qualche politico) di un Paese che \u00e8 una delle sette potenze economiche mondiali. Nello stesso tempo \u00e8 triste vedere uscire dai radar una compagnia come Alitalia che per 85 anni ha portato la bandiera italiana nel mondo.<\/p>\n<p>Questa drammatica situazione \u00e8 stata lucidamente sintetizzata da Giulia Lupo, senatrice 5 Stelle,\u00a0 che ha detto: \u201c\u00c8 una follia utilizzare fino a 3 miliardi di euro <strong>per farsi mangiare dal mercato<\/strong>\u201d. Questo \u00e8 forse il destino di Ita. Pare dunque si tratti di un altro fallimento annunciato.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina ANSA\/ALESSANDRO DI MEO \/DC\/DIB <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il decollo della nuova compagnia di bandiera, Ita (Italia Trasporto Aereo), sembra avere tutte le caratteristiche di un \u201caborted take-off\u201d (decollo abortito), come si chiama in termini aeronautici un decollo mancato. Le vicende recenti ne sono un chiaro indice. 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