{"id":89175,"date":"2021-09-05T03:25:07","date_gmt":"2021-09-05T01:25:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89175"},"modified":"2021-09-06T09:04:38","modified_gmt":"2021-09-06T07:04:38","slug":"politiche-climatiche-un-cambiamento-di-sistema-e-inevitabile-e-irreversibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/politiche-climatiche-un-cambiamento-di-sistema-e-inevitabile-e-irreversibile\/","title":{"rendered":"Politiche climatiche: un cambiamento di sistema \u00e8 inevitabile e irreversibile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ipcc.ch\/assessment-report\/ar6\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il gruppo di esperti sul cambiamento climatico (Ipcc)<\/a> ha lanciato un messaggio perentorio: <strong>alcuni cambiamenti sono ora inevitabili ed irreversibili<\/strong>, con conseguenze allarmanti. Per trovare esempi non serve guardare lontano: basta vedere gli <strong>incendi<\/strong> e le <strong>inondazioni<\/strong> devastare l\u2019Europa, da sud a nord.<\/p>\n<p>Dana Meadows scrisse che \u201c<a href=\"https:\/\/books.google.it\/books?id=CpbLAgAAQBAJ&amp;printsec=frontcover&amp;dq=thinking+in+systems&amp;hl=en&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwjs0O_PxcXrAhUOr4sKHUTFA2AQ6AEwAHoECAIQAg#v=onepage&amp;q=thinking%20in%20systems&amp;f=false\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un cambiamento negli obiettivi cambia un sistema profondamente, anche se tutti gli elementi e le connessioni restano invariate<\/a>.\u201d Per raggiungere i target climatici globali garantendo una transizione ecologica socialmente giusta, bisogna <strong>sostituire il benessere comune alla crescita come obiettivo sistemico<\/strong>. Contrariamente al pensiero economico dominante, <strong><a href=\"https:\/\/equitablegrowth.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/2018-annual-report-1114.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">non tutta la crescita \u00e8 positiva<\/a> e sufficiente a creare benefici sociali<\/strong>.<\/p>\n<p>Il modello economico capitalistico si \u00e8 sviluppato sulla premessa che perseguire la crescita avrebbe automaticamente garantito prosperit\u00e0 a tutti. Ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto, nonostante i successi su sviluppo e lotta alla povert\u00e0: la crescente iniquit\u00e0 economica e i danni ambientali causati dall\u2019essere umano dimostrano come sia necessario un ripensamento. U<strong>n nuovo modello economico che ottimizzi pi\u00f9 obiettivi, invece di massimizzarne uno solo<\/strong>, permetterebbe di perseguire giustizia sociale e ambientale insieme allo sviluppo. Una filosofia economica che si poggia su un principio di sufficienza, che massimizzi la qualit\u00e0, e non la quantit\u00e0, produttiva, permetter\u00e0 di impostare il sistema per perseguire obiettivi economici, sociali ed ambientali insieme.<\/p>\n<p>Pratiche come minimalismo, veganesimo, agricoltura rigenerativa, consumo consapevole diventano sempre pi\u00f9 diffuse, contribuendo a trasformare la concezione collettiva di prosperit\u00e0 e successo. Queste pratiche implicano un sistema di valori diverso dal passato: sfidano il paradigma dominante dell\u2019<em>homo oeconomicus <\/em>razionale e auto-interessato, <a href=\"https:\/\/marianamazzucato.com\/books\/the-value-of-everything\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">portando l\u2019idea di capitale sociale nella valutazione del valore<\/a>, influenzando le scelte di mercato. Il cambiamento etico \u00e8 alla base di altri fenomeni economici, come l\u2019introduzione di criteri ambientali, sociali e governance (<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/business-economy-euro\/banking-and-finance\/sustainable-finance_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Esg<\/a>) nel processo di valutazione dei portafogli d\u2019investimento, l\u2019attivismo sociale e ambientale di molti imprenditori, e <strong><a href=\"https:\/\/blogs.ec.europa.eu\/eupolicylab\/portfolios\/social-economy-canvas\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un concetto di impresa improntato alla responsabilit\u00e0<\/a><\/strong>, nei confronti di investitori (<em>shareholders<\/em>) e tutti i portatori di interessi, compresi dipendenti e territori (stakeholders).<\/p>\n<p><strong>La teoria economica dominante \u00e8 anch\u2019essa in trasformazione<\/strong>, in particolare dalla crisi del 2008: sempre pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/naec\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">istituzioni<\/a> mettono in discussione il paradigma economico neoliberale, cercando soluzioni a problemi che in quel contesto sembrano irrisolvibili.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 internazionale ha adottato la strategia della separazione assoluta (<em>absolute decoupling<\/em>) delle emissioni di anidride carbonica dall\u2019attivit\u00e0 produttiva contro i cambiamenti climatici. Ci\u00f2 nonostante, la societ\u00e0 civile e la comunit\u00e0 scientifica chiedono di andare oltre e concentrarsi sulle falle del modello economico.<\/p>\n<p>Alla base di tale strategia vi \u00e8 l\u2019idea che l\u2019innovazione tecnologica (presente e futura) permetter\u00e0 di scindere crescita economica e impatto sull\u2019ambiente. Tale stratagemma \u00e8 necessario per mantenere l\u2019idea di un Pil in continua crescita come caposaldo del successo economico. <strong>L\u2019innovazione tecnologica, cos\u00ec come per ogni precedente rivoluzione industriale, sar\u00e0 necessariamente fondamentale<\/strong>, ma il livello di dipendenza delle attuali politiche climatiche sulla tecnologia resta preoccupante. \u00c8 anche un segno di poca fiducia rispetto alla comunit\u00e0 scientifica. Nel 1970, il report <a href=\"http:\/\/www.donellameadows.org\/wp-content\/userfiles\/Limits-to-Growth-digital-scan-version.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">I Limiti alla Crescita<\/a> commissionato dal Club di Roma, sosteneva l\u2019impossibilit\u00e0 ecologica di una crescita economica infinita.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/eeb.org\/library\/decoupling-debunked\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019Organizzazione Europea per l\u2019Ambiente<\/a> (Eeb) lancia lo stesso allarme, sostenendo che la separazione assoluta di crescita ed emissioni non si \u00e8 mai verificata in pratica, dimostrando come la transizione energetica verso fonti di approvvigionamento rinnovabili implica comunque l\u2019utilizzo di fonti non rinnovabili e limitate, come metalli preziosi e rari, ed \u00e8 non risolve il paradosso di una crescita illimitata\/risorse limitate. L\u2019Eeb raccomanda di accompagnare politiche di efficienza energetica con politiche di sufficienza, con l\u2019enfasi sulle seconde, per quanto abbiano entrambe un ruolo.<\/p>\n<p>Politiche orientate alla sufficienza gi\u00e0 caratterizzano le strategie di transizione energetica in Europa e negli Usa: l\u2019efficienza energetica implica sia efficientamento dei processi di produzione dell\u2019energia, ma anche l\u2019implementazione di sistemi e comportamenti che riducano sprechi e quindi la domanda. In fin dei conti, l\u2019energia pi\u00f9 pulita \u00e8 quella che non viene utilizzata.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un esempio di scelta per un cambiamento sistemico: da un modello economico che ruota intorno alla crescita e massimizza un unico obiettivo, ad un altro con priorit\u00e0 al benessere comune e che ottimizzi diversi obiettivi: prosperit\u00e0, equit\u00e0, sostenibilit\u00e0. Un approccio del genere non isola l\u2019attivit\u00e0 economica dal contesto ecologico, come la strategia della separazione assoluta. Al contrario, riporta l\u2019economia nel suo contesto sociale ed ecologico.<\/p>\n<p>Politici e regolatori dovrebbero considerare con cura i suggerimenti della comunit\u00e0 scientifica, nonch\u00e9 cercare di comprendere i cambiamenti gi\u00e0 in atto nella societ\u00e0 che vanno a regolamentare. <strong>Mettere in discussione l\u2019imperativo della crescita \u00e8 fondamentale per sviluppare una efficace strategia climatica, facendo del benessere comune l\u2019obiettivo sistemico fondamentale<\/strong>. \u00c8 premessa necessaria anche per affrontare domande complesse come sostenere l\u2019economica senza il consumismo; quali saranno i nuovi ritmi vita-lavoro in un contesto di produttivit\u00e0 decrescente; quale sar\u00e0 il futuro del mondo del lavoro; quale sar\u00e0 il ruolo di strumenti come il reddito universale per sostenere tali cambiamenti nella maniera pi\u00f9 equa e giusta possibile.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 politica non pu\u00f2 rispondere a queste domande se non vengono poste, e il momento di farlo \u00e8 adesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gruppo di esperti sul cambiamento climatico (Ipcc) ha lanciato un messaggio perentorio: alcuni cambiamenti sono ora inevitabili ed irreversibili, con conseguenze allarmanti. Per trovare esempi non serve guardare lontano: basta vedere gli incendi e le inondazioni devastare l\u2019Europa, da sud a nord. Dana Meadows scrisse che \u201cun cambiamento negli obiettivi cambia un sistema profondamente, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":86113,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1669,470,86,3254],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89175"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89175"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89175\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89180,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89175\/revisions\/89180"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86113"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89175"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89175"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}