{"id":89227,"date":"2021-09-10T07:55:40","date_gmt":"2021-09-10T05:55:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89227"},"modified":"2021-09-22T07:35:28","modified_gmt":"2021-09-22T05:35:28","slug":"le-macerie-della-potenza-imperiale-americana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/le-macerie-della-potenza-imperiale-americana\/","title":{"rendered":"Le macerie della potenza imperiale americana"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019anniversario dell\u201911 settembre<\/strong>, vent\u2019anni dopo l\u2019attacco alle Torri Gemelle &#8211; e a poche settimane da quella che \u00e8 stata la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/il-dramma-afghanistan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201c<strong>catastrofe afghana<\/strong>\u201d<\/a>, con il caos che ha prodotto e che continua a seguire a Kabul &#8211; ci d\u00e0 l\u2019occasione di <strong>riflettere su quello che \u00e8 lo stato degli Usa nel mondo<\/strong>, ovvero su quella che \u00e8 stata sostanzialmente una <strong>potenza imperiale<\/strong>, seppur nella sua \u201cvariante\u201d da Ventunesimo secolo, e che adesso \u00e8 in una fase di <strong>relativo declino<\/strong>. Relativo, perch\u00e9 chiaramente in termini assoluti gli Stati Uniti continuano e continueranno ad essere una superpotenza a livello globale. Ma non sono pi\u00f9 com\u2019erano una volta \u2013 e soprattutto come si consideravano<em>\u00a0<\/em>\u2013: una potenza egemone, nella loro stessa percezione, che \u00e8 forse pi\u00f9 importante della realt\u00e0.<\/p>\n<p>L\u201911 settembre di fatto \u00e8 stata l\u2019occasione \u2013 si potrebbe dire <strong>la scusa<\/strong> \u2013 per gli Stati Uniti di <strong>riprendere in mano una agenda egemonica<\/strong>, incentrata sostanzialmente <strong>sull\u2019esportazione dei valori<\/strong>, <strong>della democrazia<\/strong> (seppur a livello retorico, visto che a livello pratico c\u2019erano anche e soprattutto altri interessi in ballo) e sulla <strong>\u201ccostruzione delle nazioni\u201d<\/strong> ovvero il famoso <em>nation building<\/em>. Si parla quindi degli Stati Uniti <strong>\u201cpoliziotto del mondo\u201d:\u00a0<\/strong>disposti ad agire in modo unilaterale quando i loro partner e alleati non volevano agire con loro, o a forzare loro la mano il pi\u00f9 delle volte, in modo tale che gli alleati europei seguissero Washington come avvenuto in Afghanistan e in parte anche in Iraq.<\/p>\n<p>Oggi la situazione rispetto ad allora, e rispetto a quella percezione imperiale ed egemonica, \u00e8 radicalmente cambiata. Se pensiamo a quello che \u00e8 stato il discorso del presidente <strong>Joe Biden<\/strong> in occasione del 31 agosto, data del formale ritiro delle truppe statunitensi dall\u2019Afghanistan, la dottrina \u00e8 quella di <strong>una potenza che si considera ancora tale, ma non pi\u00f9 egemone<\/strong>. \u00c8 stata cos\u00ec trasmessa l\u2019idea che gli Stati Uniti debbano <strong>difendere soprattutto i loro interessi, concepiti in maniera molto pi\u00f9 \u201cristretta\u201d, interna<\/strong>, rivolta verso di s\u00e9 e molto meno proiettata al resto del mondo. Semmai, protesa a proteggere gli Stati Uniti stessi. Viene a mancare la visione degli Usa come <strong>forza geopolitica che plasma e domina il resto del mondo<\/strong>,\u00a0da cui l\u2019enfasi sui cittadini americani e i militari che ritornano a casa.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 anche un\u2019altra prospettiva pi\u00f9 interessante, perch\u00e9 si ricollega poi a questa visione cos\u00ec differente che esisteva soltanto dieci anni fa: cio\u00e8 quella degli Stati Uniti che non sono interessati a esportare valori e costruire nazioni. Il discorso di Joe Biden del 31 agosto dice chiaramente <strong>che questa non \u00e8 la missione della politica estera americana<\/strong>. Cos\u00ec, in soli dieci anni, assistiamo a una svolta completa, di 180 gradi, <strong>dagli Usa \u201cesportatori della democrazia\u201d agli Usa protettori della loro stessa democrazia<\/strong>, in casa, e poco interessati ad esportarla altrove. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/afghanistan-il-grande-gioco-ritorna-alla-casella-di-partenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Un atteggiamento\u00a0<strong>post-imperiale<\/strong>, in tutta la sua crudezza.<\/a><\/p>\n<p><strong>Ma tutto questo cosa significa per <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/autonomia-strategica-concetto-chiave\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">noi europei?<\/a><\/strong> Da un lato \u2013 e questo \u00e8 anche l\u2019aspetto pi\u00f9 paradossale \u2013 ci troviamo di fronte <strong>un\u2019America \u201ceuropeizzata\u201d<\/strong>, che non crede pi\u00f9 si debbano esportare i valori e la democrazia attraverso interventi militari \u2013 una posizione tradizionalmente squisitamente europea. Dall\u2019altra questo lascia noi europei un po\u2019 spaesati, perch\u00e9 siamo abituati a <strong>un\u2019America che ci guida e a volte ci impone<\/strong> cosa fare in politica estera; e adesso stiamo vedendo in Afghanistan \u2013 ma non \u00e8 la prima volta, perch\u00e9 lo abbiamo potuto vedere anche in <strong>Siria<\/strong>, <strong>Libia<\/strong> e <strong>Ucraina<\/strong> \u2013 che gli Stati Uniti non sono interessati a svolgere un ruolo proattivo di leadership, ma piuttosto a concentrarsi su quelle che sono <strong>le loro priorit\u00e0 strategiche<\/strong>, ad esempio il rapporto con la Cina. E a dire all\u2019Europa, in sostanza, che &#8220;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/afghanistan-un-test-per-la-credibilita-delleuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">per quel che riguarda la vostra parte del mondo sta anche a voi diventarne responsabili<\/a>&#8220;. \u00c8 per questo che tra noi europei, se si pensa anche alle reazioni di diversi leader per quanto riguarda il tema Afghanistan, ci sono stati molto sconcerto, <strong>e anche molta frustrazione e rabbia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ma \u00e8 una rabbia che ha pi\u00f9 a che fare con noi<\/strong>, che con gli Stati Uniti d\u2019America.<\/p>\n<p><small> Trascrizione del contributo audio di Nathalie Tocci al podcast dello IAI sul ventennale dell&#8217;11 settembre. A cura di Caterina Maggi. <\/small><\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/ALBA VIGARAY <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019anniversario dell\u201911 settembre, vent\u2019anni dopo l\u2019attacco alle Torri Gemelle &#8211; e a poche settimane da quella che \u00e8 stata la \u201ccatastrofe afghana\u201d, con il caos che ha prodotto e che continua a seguire a Kabul &#8211; ci d\u00e0 l\u2019occasione di riflettere su quello che \u00e8 lo stato degli Usa nel mondo, ovvero su quella che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":89209,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2026,9],"tags":[537,68,741,3258,110,432,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89227"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89227"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89227\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89244,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89227\/revisions\/89244"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89209"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}