{"id":89251,"date":"2021-09-13T05:43:54","date_gmt":"2021-09-13T03:43:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89251"},"modified":"2021-09-20T07:08:38","modified_gmt":"2021-09-20T05:08:38","slug":"la-germania-post-merkel-una-galassia-con-un-astro-nascente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/la-germania-post-merkel-una-galassia-con-un-astro-nascente\/","title":{"rendered":"La Germania post-Merkel: una galassia con un astro nascente"},"content":{"rendered":"<p>Anche in Germania soffia <strong>il vento del Nord<\/strong>, pi\u00f9 precisamente da Amburgo. \u00c8 infatti <strong>Olaf Scholz la vera novit\u00e0<\/strong> della fase finale di una campagna elettorale iniziata molto tempo fa con l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/il-lungo-arrivederci-della-germania-ad-angela-merkel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">annuncio del ritiro di Angela Merkel<\/a>. Si deve infatti a lui la <strong>resurrezione di una socialdemocrazia che da anni languiva<\/strong> in una condizione stagnante, superata a sinistra dalla Linke e dai Verdi e allontanata dall\u2019elettorato centrista dalle tattiche di Merkel, che in molti casi ha fatto proprie molte campagne dell\u2019Spd.<\/p>\n<p>All\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/germania-il-confronto-a-tre-certifica-la-volata-della-spd\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ascesa di Scholz e dell\u2019Spd<\/a> hanno contribuito anche i comportamenti degli altri leader e degli altri partiti. Ha sfruttato le <strong>cadute di immagine<\/strong> del leader cristiano-democratico\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/la-carta-conservatrice-sorride-alla-cdu-e-alla-corsa-di-laschet\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Armin Laschet<\/a>, come anche la <strong>rigidit\u00e0 dei Verdi<\/strong>, troppo concentrati sulla transizione energetica e per certi versi incapaci di cogliere una serie di domande emergenti dai pi\u00f9 larghi strati dell\u2019elettorato.<\/p>\n<p><strong>La linea moderata<\/strong><br \/>\nNell\u2019ascesa di Scholz ha per\u00f2 giocato un ruolo anche <strong>la difficolt\u00e0 che hanno incontrato i suoi avversari nell\u2019attaccarlo<\/strong>. Laschet e tutta la Cdu hanno cercato di impaurire l\u2019<strong>elettorato moderato<\/strong> affermando che il voto per Scholz sarebbe stato, alla fine, un voto per Saskia Esken (co-leader dell\u2019Spd ed espressione dell\u2019ala sinistra del partito). <strong>Questa linea di attacco si \u00e8 per\u00f2 dimostrata poco efficace<\/strong>: \u00e8 certamente vero che Scholz ha definito <strong>un programma fortemente orientato in senso sociale<\/strong>, ma \u00e8 altrettanto vero che, in qualit\u00e0 di <strong>vice-cancelliere e ministro delle Finanze<\/strong>, Scholz ha portato avanti una <strong>linea moderata<\/strong> sia in Germania che nell\u2019Unione europea. Questo spiega perch\u00e9 gli attacchi portati avanti dai vertici della Cdu (e della stessa Merkel) sono stati <strong>efficaci solo in parte<\/strong>: per la cancelliera uscente \u00e8 stato difficoltoso attaccare la figura che, dopo di lei, ha pi\u00f9 lavorato per garantire il sostegno tedesco al <strong>rafforzamento dell\u2019Unione europea in risposta alla crisi pandemica<\/strong>.<\/p>\n<p>Al netto dell\u2019impatto che la <strong>recentissima inchiesta per riciclaggio<\/strong> che ha investito Scholz potrebbe avere sulle sorti del partito, la possibilit\u00e0 che l\u2019Spd ottenga un risultato ben pi\u00f9 significativo di quello che si immaginava ancora alcuni mesi fa <strong>ridefinisce il quadro delle potenziali coalizioni<\/strong> che, al netto della vittoria di una singola forza politica (ipotesi al momento non contemplata dai sondaggi), si potrebbero definire all\u2019indomani del voto.<\/p>\n<p><strong>Le possibili coalizioni<\/strong><br \/>\nAd essere <strong>fortemente indebolita \u00e8 certamente l\u2019ipotesi<\/strong>, che poi ha funzionato di pi\u00f9 nella storia, <strong>di una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/in-germania-il-quadro-politico-e-in-rapido-divenire\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Grosse Koalition<\/em>\u00a0tra Cdu\/Csu ed Spd<\/a><\/strong>: a rendere pi\u00f9 complicata questa formula tradizionale \u00e8 soprattutto il fatto che i due partiti maggiori hanno, soprattutto in quest\u2019ultima fase, <strong>accentuato i loro tratti identitari<\/strong>.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 detto, l\u2019Spd ha riguadagnato terreno proprio attraverso una riscoperta delle istanze riformiste e di giustizia sociale. Per parte sua, la Cdu \u00e8 tornata a battere un terreno maggiormente conservatore: questo \u00e8 avvenuto perch\u00e9 Laschet ha trovato un accordo con il leader bavarese, Markus S\u00f6der, che ha di fatto rinunciato a correre come candidato, e, successivamente, ha incassato l\u2019appoggio del suo rivale conservatore Friedrich Merz, il quale \u00e8 anche entrato nella squadra elettorale. Il fatto che, almeno in questa fase di campagna elettorale, i due partiti diventino <strong>sempre meno sovrapponibili<\/strong> fa s\u00ec che l\u2019ipotesi di una grande coalizione perda quota, anche perch\u00e9 \u00e8 innegabile la <strong>stanchezza per una formula politica<\/strong> che accompagna da molti anni la storia tedesca. Questo<strong> accende i riflettori sui partiti minori<\/strong>, certamente i Verdi, ma anche i liberali e la\u00a0Linke. Proprio in quest\u2019ultimo partito si moltiplicano i <strong>tentativi di definire un dialogo<\/strong> con l\u2019SPD in un\u2019ottica programmatica.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/Omer Messinger \/ POOL <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche in Germania soffia il vento del Nord, pi\u00f9 precisamente da Amburgo. \u00c8 infatti Olaf Scholz la vera novit\u00e0 della fase finale di una campagna elettorale iniziata molto tempo fa con l\u2019annuncio del ritiro di Angela Merkel. 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