{"id":89294,"date":"2021-09-15T10:24:59","date_gmt":"2021-09-15T08:24:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89294"},"modified":"2021-09-16T07:00:09","modified_gmt":"2021-09-16T05:00:09","slug":"il-discorso-sullo-stato-dellunione-europea-di-von-der-leyen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/il-discorso-sullo-stato-dellunione-europea-di-von-der-leyen\/","title":{"rendered":"Il discorso sullo stato dell&#8217;Unione europea di von der Leyen"},"content":{"rendered":"<p>Signora Presidente,<br \/>\nonorevoli deputate e deputati,<\/p>\n<p>sono molte le persone che hanno l&#8217;impressione che la loro vita abbia subito una battuta d&#8217;arresto mentre il mondo intorno si muoveva a velocit\u00e0 accelerata.<\/p>\n<p>La velocit\u00e0 degli eventi e l&#8217;enormit\u00e0 delle sfide sono talvolta difficili da afferrare.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 stato anche un periodo di ricerca e introspezione. Le persone hanno potuto fare un bilancio delle loro vite e hanno partecipato agli ampi dibattiti sulla condivisione dei vaccini e sui valori condivisi.<\/p>\n<p><strong>Ma se volgo lo sguardo all&#8217;anno che \u00e8 trascorso e se osservo lo stato dell&#8217;Unione attuale, vedo un&#8217;anima forte in tutto quello che facciamo.<\/strong><\/p>\n<p>Robert Schuman ha detto: l&#8217;Europa\u00a0<em>ha bisogno di un&#8217;anima, di un ideale e della volont\u00e0 politica di perseguire questo ideale.<\/em><\/p>\n<p>Negli ultimi dodici mesi l&#8217;Europa ha tradotto in realt\u00e0 queste parole.<\/p>\n<p><em>Nella pi\u00f9 grande crisi sanitaria mondiale degli ultimi<\/em>\u00a0<em>cento anni<\/em>, abbiamo scelto di agire insieme e cos\u00ec ogni regione d&#8217;Europa ha avuto le medesime possibilit\u00e0 di accesso ai vaccini salva-vita.<\/p>\n<p><em>Nella<\/em>\u00a0<em>pi\u00f9 grave crisi economica mondiale degli ultimi decenni<\/em>, abbiamo scelto di agire insieme, con NextGenerationEU.<\/p>\n<p><em>Nella<\/em>\u00a0<em>pi\u00f9 ardua crisi planetaria della storia<\/em>, abbiamo scelto nuovamente di agire insieme, con il Green Deal europeo.<\/p>\n<p><strong>E abbiamo fatto tutto questo insieme: come Commissione, come Parlamento e come 27 Stati membri. L&#8217;Europa ha agito unita<em>.\u00a0<\/em>Possiamo esserne fieri.<\/strong><\/p>\n<p>Ma l&#8217;epoca del coronavirus non \u00e8 ancora alle nostre spalle.<\/p>\n<p>La pandemia non \u00e8 ancora del tutto superata e c&#8217;\u00e8 ancora molta sofferenza nella nostra societ\u00e0. Ci sono dolori che non potranno mai essere guariti, ci sono vite il cui corso \u00e8 stato interrotto per sempre e c&#8217;\u00e8 il tempo perduto che non potremo pi\u00f9 restituire ai nostri giovani. Ci troviamo ad affrontare sfide nuove e durature, in un mondo che si riprende &#8211; e che si incrina &#8211; in modo diseguale.<\/p>\n<p>Non ci sono dubbi: anche il prossimo anno la nostra forza di carattere sar\u00e0 messa a dura prova.<\/p>\n<p><strong>Ma sono convinta che sia proprio nel momento in cui siamo messi alla prova che il nostro spirito &#8211; la nostra anima &#8211; esprime tutta la sua forza luminosa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Osservando la nostra Unione, so per certo che l&#8217;Europa superer\u00e0 questa prova.<\/strong><\/p>\n<p>E quello che mi d\u00e0 questa certezza \u00e8 l&#8217;ispirazione che possiamo trarre dai giovani europei.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 i nostri giovani hanno dato un senso nuovo all&#8217;empatia e alla solidariet\u00e0.<br \/>\nI giovani credono nella nostra responsabilit\u00e0 nei confronti del pianeta.<br \/>\nSono preoccupati per il futuro, ma sono anche fermamente intenzionati a renderlo migliore.<\/p>\n<p><strong>La nostra Unione diventer\u00e0 pi\u00f9 forte se si far\u00e0 ispirare dalla nostra generazione futura, cos\u00ec riflessiva, determinata e premurosa. Saldamente ancorata ai valori e audace quando si tratta di agire.<\/strong><\/p>\n<p>Questo spirito sar\u00e0 pi\u00f9 che mai importante nei prossimi dodici mesi. \u00c8 questo il messaggio contenuto nella lettera di intenti che ho inviato questa mattina al Presidente Sassoli e al Primo ministro Jan\u0161a, in cui vengono indicate le nostre priorit\u00e0 per il prossimo anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>UN&#8217;EUROPA UNITA NELL&#8217;AVVERSIT\u00c0 E NELLA RIPRESA<\/strong><\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>in periodo di pandemia, un anno \u00e8 lungo.<\/p>\n<p>Quando sono venuta qui dinanzi a voi dodici mesi fa ancora non sapevo quando &#8211; o addirittura se &#8211; avremmo avuto un vaccino sicuro ed efficace contro la COVID-19.<\/p>\n<p><strong>Oggi invece, nonostante tutte le voci critiche, l&#8217;Europa \u00e8 all&#8217;avanguardia a livello mondiale.<\/strong><\/p>\n<p>Nell&#8217;UE, pi\u00f9 del 70 % degli adulti ha ricevuto una vaccinazione completa. Siamo stati gli unici a condividere la met\u00e0 della nostra produzione di vaccini con il resto del mondo. Abbiamo consegnato pi\u00f9 di 700 milioni di dosi agli europei e pi\u00f9 di 700 milioni di dosi al resto del mondo, in pi\u00f9 di 130 paesi.<\/p>\n<p><strong>Siamo l&#8217;unica regione al mondo ad aver raggiunto questo risultato.<\/strong><\/p>\n<p>Una pandemia \u00e8 una maratona, non una gara di velocit\u00e0.<\/p>\n<p>Abbiamo seguito la scienza.<br \/>\nAbbiamo mantenuto gli impegni a livello europeo. Abbiamo mantenuto gli impegni a livello mondiale.<br \/>\n<strong>L&#8217;abbiamo fatto nel modo giusto<em>,\u00a0<\/em>perch\u00e9 l&#8217;abbiamo fatto all&#8217;<em>europea<\/em>. E ha funzionato!<\/strong><\/p>\n<p>Ma se ci sono tutti i motivi per essere fiduciosi, non abbiamo nessun motivo per riposare sugli allori.<\/p>\n<p><strong>La nostra prima &#8211; e pi\u00f9 urgente &#8211; priorit\u00e0 consiste nell&#8217;accelerare la vaccinazione a livello mondiale.<\/strong><\/p>\n<p>Se si considera che, nel mondo, meno dell&#8217;1\u00a0% delle dosi \u00e8 stato somministrato nei paesi a basso reddito, si coglie in modo evidente la portata dell&#8217;ingiustizia e il livello dell&#8217;urgenza. Si tratta di uno dei principali problemi geopolitici del nostro tempo.<\/p>\n<p>Team Europa sta investendo un miliardo di euro per rafforzare la capacit\u00e0 di produrre vaccini a mRNA in Africa. Ci siamo gi\u00e0 impegnati a condividere 250 milioni di dosi.<\/p>\n<p>E oggi posso annunciare che la Commissione aggiunger\u00e0 una nuova donazione di altre\u00a0200\u00a0milioni di dosi entro la met\u00e0 del prossimo anno.<\/p>\n<p>\u00c8 un investimento nella solidariet\u00e0 &#8211; ma anche nella salute mondiale.<\/p>\n<p><strong>La seconda priorit\u00e0 consiste nel proseguire i nostri sforzi qui in Europa.<\/strong><\/p>\n<p>Le differenze tra i tassi di vaccinazione nella nostra Unione sono preoccupanti.<\/p>\n<p>Quindi dobbiamo mantenere lo slancio.<\/p>\n<p>E l&#8217;Europa \u00e8 pronta. Disponiamo di 1,8 miliardi di dosi supplementari. Un quantitativo sufficiente per noi e per i nostri vicini per quando saranno necessari i richiami. Cerchiamo di fare il possibile per garantire che la pandemia non si trasformi in una pandemia dei non vaccinati.<\/p>\n<p><strong>La priorit\u00e0 finale consiste nel rafforzare la nostra preparazione alle pandemie.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;anno scorso ho dichiarato che era giunto il momento di costruire l&#8217;Unione europea della salute.<strong>\u00a0Oggi teniamo fede al nostro impegno: con la nostra proposta rendiamo operativa l&#8217;autorit\u00e0 HERA.<\/strong><\/p>\n<p>La HERA rappresenter\u00e0 una risorsa enorme per far fronte alle future minacce sanitarie pi\u00f9 rapidamente e in modo migliore.<\/p>\n<p>Disponiamo delle capacit\u00e0 di innovazione e delle capacit\u00e0 scientifiche, delle conoscenze del settore privato e di autorit\u00e0 nazionali competenti. Ora non ci resta che far interagire queste risorse, con un apporto significativo di finanziamenti.<\/p>\n<p>Propongo quindi una\u00a0<strong>nuova missione di preparazione e resilienza sanitaria a livello di UE<\/strong>. E propongo che sia sostenuta da un investimento di Team Europa pari a 50 miliardi di euro entro il 2027.<\/p>\n<p><strong>Per garantire che mai pi\u00f9 nessun virus trasformi un&#8217;epidemia locale in una pandemia globale.\u00a0<\/strong>Non si pu\u00f2 immaginare un rendimento del capitale investito migliore di questo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>quello che stiamo facendo per l&#8217;Unione europea della salute \u00e8 un grande passo in avanti e voglio ringraziare questo Parlamento per il sostegno che ci offre.<\/p>\n<p>Abbiamo dimostrato che quando agiamo insieme siamo in grado di agire rapidamente.<\/p>\n<p><strong>Pensiamo ad esempio al certificato digitale dell&#8217;UE:<\/strong><\/p>\n<p><strong>ad oggi in Europa sono stati generati pi\u00f9 di 400 milioni di certificati. Sono gi\u00e0 collegati 42 paesi in 4 continenti.<\/strong><\/p>\n<p>Lo abbiamo proposto a marzo;<\/p>\n<p>voi ne avete accelerato l&#8217;adozione!<br \/>\nTre mesi dopo era gi\u00e0 pronto e funzionante.<\/p>\n<p><strong>Grazie a questo sforzo congiunto, mentre il resto del mondo ne discuteva, l&#8217;Europa lo realizzava.<\/strong><\/p>\n<p>In molti campi abbiamo fatto quello che serviva. Ci siamo attivati per creare subito SURE, che ha sostenuto pi\u00f9 di 31 milioni di lavoratori e due milioni e mezzo di imprese in tutta Europa.<\/p>\n<p>Abbiamo tratto degli insegnamenti dalle nostre esperienze passate, quando eravamo troppo divisi e troppo in ritardo.<\/p>\n<p>La differenza \u00e8 netta: la scorsa volta ci sono voluti otto anni per far tornare il PIL della zona euro ai livelli pre-crisi.<\/p>\n<p>Questa volta ci aspettiamo che 19 paesi tornino ai livelli pre-pandemia nel corso dell&#8217;anno, con gli altri che li seguiranno a breve.\u00a0<strong>Nell&#8217;ultimo trimestre la crescita della zona euro ha superato sia quella degli Stati Uniti che quella della Cina.<\/strong><\/p>\n<p>Ma questo \u00e8 solo l&#8217;inizio. Le lezioni tratte dalla crisi finanziaria dovrebbero servirci da monito: all&#8217;epoca, l&#8217;Europa aveva cantato vittoria troppo presto e poi ne ha pagato lo scotto. Non ripeteremo lo stesso errore.<\/p>\n<p><strong>La buona notizia \u00e8 che ora, con NextGenerationEU, investiremo sia nella ripresa\u00a0<em>a breve termine<\/em>\u00a0che nella prosperit\u00e0\u00a0<em>a lungo termine<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Affronteremo i problemi strutturali della nostra economia: dalle riforme del mercato del lavoro in Spagna, alle riforme delle pensioni in Slovenia, fino alla riforma fiscale in Austria.<\/p>\n<p>Come mai prima d&#8217;ora investiremo nel 5G e nella fibra. Ma altrettanto importante \u00e8 l&#8217;investimento nelle competenze digitali. \u00c8 un compito che richiede l&#8217;attenzione dei leader e un dialogo strutturato al massimo livello.<\/p>\n<p>La nostra risposta sta indicando una direzione chiara sia ai mercati che agli investitori.<\/p>\n<p>Ma nel guardare al futuro dobbiamo anche riflettere su come la crisi abbia inciso sul modello della nostra economia: dall&#8217;aumento del debito all&#8217;impatto disomogeneo sui vari settori, fino alle nuove modalit\u00e0 di lavoro.<\/p>\n<p>In quest&#8217;ottica, nelle prossime settimane la Commissione riavvier\u00e0 il dibattito sul riesame della governance economica, nell&#8217;intento di costruire, ben prima del 2023, un consenso sulla via da seguire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>celebreremo presto il 30\u00b0 anniversario del mercato unico. Per trent&#8217;anni \u00e8 stato il grande catalizzatore del progresso e della prosperit\u00e0 in Europa.<\/p>\n<p>Agli inizi della pandemia lo abbiamo difeso da pressioni che ne minacciavano l&#8217;erosione e la frammentazione. Per la nostra ripresa, il mercato unico \u00e8 il motore dell&#8217;occupazione di qualit\u00e0 e della competitivit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 una questione importante soprattutto per il mercato unico digitale.<\/p>\n<p>In quest&#8217;ultimo anno abbiamo presentato proposte ambiziose:<\/p>\n<p>per contenere il potere di controllo degli accessi esercitato da importanti piattaforme;<\/p>\n<p>per richiamare tali piattaforme alle loro responsabilit\u00e0 democratiche;<\/p>\n<p>per promuovere l&#8217;innovazione;<\/p>\n<p>per incanalare il potere dell&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il digitale \u00e8, senza alcun dubbio, decisivo.<\/strong>\u00a0Gli Stati membri condividono questa valutazione: la spesa per il digitale nel NextGenerationEU sforer\u00e0 addirittura l&#8217;obiettivo del\u00a020\u00a0%,<\/p>\n<p>a riprova dell&#8217;importanza di investire nella nostra sovranit\u00e0 tecnologica europea. Dobbiamo intensificare gli sforzi per definire la nostra trasformazione digitale secondo le nostre norme e i nostri valori.<\/p>\n<p>Permettetemi di citare, in particolare, i semiconduttori, quei minuscoli chip che fanno funzionare tutto: smartphone, scooter e monopattini elettrici, treni o intere fabbriche intelligenti.<\/p>\n<p>Non esiste digitale senza chip. Mentre parliamo, intere linee di produzione stanno gi\u00e0 lavorando a velocit\u00e0 ridotta, nonostante la domanda crescente, proprio per la carenza di semiconduttori.<\/p>\n<p>Ma mentre la domanda mondiale \u00e8 esplosa, la quota europea dell&#8217;intera catena del valore, dalla progettazione alla capacit\u00e0 di produzione, si \u00e8 assottigliata. Ora dipendiamo dai chip di ultima generazione fabbricati in Asia.<\/p>\n<p>In questo caso non si tratta solo di competitivit\u00e0. Si tratta anche di sovranit\u00e0 tecnologica. Perci\u00f2, diamo a questo problema tutta l&#8217;attenzione che merita.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 nostra intenzione presentare una nuova legge europea sui semiconduttori.\u00a0<\/strong>Dobbiamo mettere insieme le nostre capacit\u00e0 di ricerca, progettazione e sperimentazione di livello mondiale. Dobbiamo coordinare gli investimenti dell&#8217;UE e nazionali lungo la catena del valore.<\/p>\n<p>Lo scopo \u00e8 creare insieme un ecosistema europeo dei chip che sia all&#8217;avanguardia, inclusa la produzione. Cos\u00ec ci garantiremo la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento e svilupperemo nuovi mercati per una tecnologia europea innovativa.<\/p>\n<p>\u00c8 vero: \u00e8 un compito estremamente arduo. E so che alcuni lo considerano fuori portata.<\/p>\n<p>Ma quelle stesse persone sostenevano la stessa cosa per Galileo vent&#8217;anni fa.<\/p>\n<p>E guardate cos&#8217;\u00e8 successo. Ci siamo rimboccati le maniche. E cos\u00ec, oggi, i satelliti europei forniscono il sistema di navigazione per oltre 2 miliardi di smartphone in tutto il mondo. Siamo leader mondiali.\u00a0<strong>Perci\u00f2, diamo nuovamente prova di audacia, questa volta per i semiconduttori.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>la pandemia ha lasciato cicatrici profonde che hanno avuto un enorme impatto sulla nostra economia sociale di mercato.<\/p>\n<p>Ogni sera eravamo tutti alle finestre o sulla soglia di casa ad applaudire coloro che lavoravano in prima linea.<\/p>\n<p>Eravamo tutti consapevoli di quanto dipendessimo da loro: donne e uomini che si prodigano anima e corpo nonostante stipendi bassi, scarsa protezione e poca sicurezza.<\/p>\n<p><strong>Gli applausi si sono forse spenti, ma la forza delle nostre emozioni deve restare viva.<\/strong><\/p>\n<p>Ed \u00e8 per questo che \u00e8 cos\u00ec importante attuare il\u00a0<strong>pilastro europeo dei diritti sociali<\/strong>:<\/p>\n<p>per posti di lavoro dignitosi, condizioni di lavoro giuste, una migliore assistenza sanitaria e un buon equilibrio di vita.<\/p>\n<p>Se c&#8217;\u00e8 una cosa che abbiamo imparato dalla pandemia, \u00e8 il valore del tempo. Abbiamo capito che il tempo pi\u00f9 prezioso \u00e8 quello dedicato alle persone a cui vogliamo bene.<\/p>\n<p><strong>Proporremo perci\u00f2 una nuova strategia europea per l&#8217;assistenza<\/strong>,<\/p>\n<p>perch\u00e9 ciascun uomo e ciascuna donna possa beneficiare della migliore assistenza possibile e trovare il miglior equilibrio di vita. L&#8217;equit\u00e0 sociale non \u00e8 solo una questione di tempo, ma anche una questione di equit\u00e0 fiscale.<\/p>\n<p>Nella nostra economia di mercato \u00e8 giusto che le imprese realizzino profitti. Ma\u00a0<em>per realizzare profitti<\/em>\u00a0hanno bisogno della qualit\u00e0 delle nostre infrastrutture, della nostra sicurezza sociale e dei nostri sistemi di istruzione.<\/p>\n<p>Quindi il minimo che possano fare \u00e8 pagare il giusto contributo. Per questo motivo continueremo a combattere l&#8217;evasione e la frode fiscale.<\/p>\n<p>Proporremo un progetto di legge per combattere i profitti dissimulati grazie alla copertura di societ\u00e0 di comodo. E faremo di tutto per portare a termine lo storico accordo mondiale sul tasso minimo di imposta sulle societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Pagare il giusto importo di imposte non \u00e8 solo una questione di finanze pubbliche,<\/strong>\u00a0<strong>ma \u00e8 soprattutto una semplice questione di equit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>abbiamo tutti tratto profitto dai fondamenti della nostra economia sociale di mercato. Dobbiamo fare in modo che la prossima generazione possa costruire il proprio avvenire.<\/p>\n<p>\u00c8 una generazione di giovani con un alto livello di istruzione, dotati di grandi talenti e fortemente motivati. Una generazione che si \u00e8 sacrificata molto per salvaguardare la sicurezza degli altri.<\/p>\n<p>Di solito gli anni della giovinezza rappresentano un momento di scoperta: si vivono nuove esperienze, si trovano gli amici di una vita, si individua il proprio cammino. Cosa \u00e8 stato chiesto invece ai giovani d&#8217;oggi? Di rispettare le distanze sociali, di isolarsi e di seguire i corsi da casa. E questo per pi\u00f9 di un anno.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 tutto quello che facciamo &#8211; dal Green Deal a NextGenerationEU &#8211; \u00e8 finalizzato a proteggere il loro futuro.<\/p>\n<p>Per questo motivo NextGenerationEU dev&#8217;essere finanziato da\u00a0<strong>nuove risorse proprie<\/strong>, sulle quali lavoriamo.<\/p>\n<p>Ma dobbiamo stare attenti a far s\u00ec che non vi siano nuovi intoppi, perch\u00e9 l&#8217;Europa ha bisogno di tutti i suoi giovani.<\/p>\n<p>Dobbiamo incoraggiare coloro che non ce la fanno, coloro che non hanno lavoro, coloro che non seguono corsi di studio o di formazione.<\/p>\n<p>A loro\u00a0<strong>offriremo un nuovo programma: ALMA.<\/strong><\/p>\n<p>ALMA dar\u00e0 a questi giovani la possibilit\u00e0 di avere un&#8217;esperienza professionale temporanea in un altro Stato membro.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 anche loro meritano di vivere un&#8217;esperienza come Erasmus, per acquisire competenze, creare legami e forgiare la loro identit\u00e0 europea.<\/p>\n<p><strong>Ma se vogliamo plasmare la nostra Unione a loro immagine, i giovani devono poter plasmare il futuro dell&#8217;Europa. La nostra Unione deve avere un&#8217;anima e una visione in cui i giovani possano credere.<\/strong><\/p>\n<p>Come si chiedeva Jacques Delors:<em>\u00a0Come si potr\u00e0 costruire l&#8217;Europa se i giovani non la vedono come un progetto collettivo e una rappresentazione del loro stesso futuro?<\/em><\/p>\n<p><strong>Per questo motivo proporremo che il 2022 sia l&#8217;anno europeo dei giovani:<\/strong>\u00a0un anno dedicato a valorizzare i giovani che si sono tanto sacrificati per gli altri. Saranno i giovani a dover condurre i dibattiti della Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p><strong>A essere in gioco \u00e8 il loro futuro e questa deve essere la loro Conferenza.<\/strong><\/p>\n<p>E, come abbiamo dichiarato all&#8217;inizio del nostro mandato, la Commissione sar\u00e0 pronta a dare seguito immediato alle decisioni prese dalla Conferenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>UN&#8217;EUROPA UNITA NELLA RESPONSABILIT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>questa \u00e8 una generazione consapevole. Ci spinge a fare di pi\u00f9 e pi\u00f9 in fretta per far fronte alla crisi climatica.<\/p>\n<p>Gli eventi di quest&#8217;estate ne hanno ulteriormente dimostrato la necessit\u00e0. Ci riferiamo alle inondazioni in Belgio e in Germania e agli incendi divampati dalle isole della Grecia alle colline della Francia.<\/p>\n<p>Se non crediamo ai nostri occhi, dobbiamo solo seguire la scienza.<\/p>\n<p>Di recente le Nazioni Unite hanno pubblicato la relazione del gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico, la massima autorit\u00e0\u00a0<em>scientifica<\/em>\u00a0in materia di cambiamento climatico.<\/p>\n<p>La relazione non d\u00e0 adito a dubbi: il cambiamento climatico \u00e8 opera dell&#8217;uomo. Ma se le cose stanno cos\u00ec, possiamo intervenire.<\/p>\n<p>Come ho sentito dire ultimamente:\u00a0<strong>\u00e8 in atto un surriscaldamento. Dipende da noi. Ne siamo certi. \u00c8 una cosa grave, ma possiamo rimediare.<\/strong><\/p>\n<p>E le cose stanno gi\u00e0 cambiando.<\/p>\n<p>Nella prima met\u00e0 di quest&#8217;anno il numero degli autoveicoli elettrici immatricolati in Germania ha superato quello dei veicoli a diesel. La Polonia \u00e8 diventata il maggior esportatore dell&#8217;UE di batterie per auto e autobus elettrici. Senza dimenticare il\u00a0<strong>nuovo Bauhaus europeo<\/strong>\u00a0che ha portato a un&#8217;esplosione di creativit\u00e0 di architetti, designer e ingegneri in tutta l&#8217;Unione.<\/p>\n<p><em>\u00c8 chiaro quindi che qualcosa si muove.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 questo il significato autentico del Green Deal europeo.<\/p>\n<p>Nel mio discorso dell&#8217;anno scorso ho annunciato il nostro obiettivo di una riduzione di almeno il 55 % delle emissioni entro il 2030.<br \/>\nDa allora, insieme, abbiamo trasformato i nostri obiettivi climatici in obblighi giuridici.<br \/>\n<strong>E siamo la prima grande potenza economica a presentare un quadro legislativo globale per far s\u00ec che ci\u00f2 diventi realt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche se i dettagli sono complessi, l&#8217;obiettivo \u00e8 semplice. Imporremo un prezzo all&#8217;inquinamento. Renderemo pulita l&#8217;energia che utilizziamo. Avremo auto pi\u00f9 intelligenti e aeroplani pi\u00f9 ecologici.<\/p>\n<p>E ci adopereremo perch\u00e9 a obiettivi climatici pi\u00f9 ambiziosi corrispondano obiettivi sociali pi\u00f9 ambiziosi.<strong>\u00a0La transizione verde deve essere equa. Per questo motivo abbiamo proposto un nuovo Fondo sociale per il clima<\/strong>, per far fronte alla povert\u00e0 energetica di cui gi\u00e0 soffrono 34 milioni di europei.<\/p>\n<p>Conto sul Parlamento e sugli Stati membri per far s\u00ec che, insieme, possiamo realizzare le proposte e mantenere alta l&#8217;ambizione.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Europa pu\u00f2 fare molto<\/strong>\u00a0per il cambiamento climatico e la crisi ambientale e sosterr\u00e0 gli altri. Sono orgogliosa di annunciare oggi che l&#8217;<strong>UE raddoppier\u00e0 i finanziamenti per la biodiversit\u00e0 per i paesi extraeuropei<\/strong>, in particolare per i paesi pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;Europa non pu\u00f2 agire da sola.<\/p>\n<p><strong>La COP26 di Glasgow sar\u00e0 il momento della verit\u00e0 per la comunit\u00e0 mondiale.<\/strong><\/p>\n<p>Le principali potenze economiche &#8211; dagli Stati Uniti al Giappone &#8211; hanno stabilito obiettivi ambiziosi per conseguire la neutralit\u00e0 climatica nel 2050 o poco dopo. Questi obiettivi devono ora essere sostenuti da progetti concreti che siano pronti per Glasgow. Perch\u00e9 con gli impegni attuali per il 2030 non potremo raggiungere l&#8217;obiettivo di limitare a 1,5\u00b0C il riscaldamento globale.<\/p>\n<p>Ogni paese ha le sue responsabilit\u00e0!<\/p>\n<p>Gli obiettivi fissati dal presidente Xi per la Cina sono incoraggianti. Ma invitiamo le autorit\u00e0 cinesi a precisare in che modo il paese li raggiunger\u00e0. Il mondo intero sar\u00e0 sollevato se dimostreranno di poter iniziare a ridurre le emissioni entro la met\u00e0 del decennio e abbandonare il carbone, sia all&#8217;interno del loro paese che all&#8217;esterno.<\/p>\n<p>Se ogni paese ha le proprie responsabilit\u00e0, le principali potenze economiche hanno doveri particolari nei confronti dei paesi\u00a0<em>meno<\/em>\u00a0sviluppati e\u00a0<em>pi\u00f9<\/em>\u00a0vulnerabili. I\u00a0<strong>finanziamenti per il clima<\/strong>\u00a0sono fondamentali per questi paesi, sia per la mitigazione che per l&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>In Messico e a Parigi il mondo si \u00e8 impegnato a fornire 100 miliardi di dollari all&#8217;anno fino al 2025.<\/p>\n<p>Noi terremo fede al nostro impegno.<strong>\u00a0Team Europa contribuisce con 25 miliardi di dollari all&#8217;anno.\u00a0<\/strong>Ma vi sono altri che sono ancora lontani dal raggiungimento dell&#8217;obiettivo globale.<\/p>\n<p>Colmare questa lacuna aumenter\u00e0 le possibilit\u00e0 di successo a Glasgow.<\/p>\n<p>Il mio messaggio di oggi \u00e8 che l&#8217;Europa \u00e8 pronta a fare di pi\u00f9.<strong>\u00a0Proporremo adesso un finanziamento supplementare di quattro miliardi di euro fino al 2027 per il clima,<\/strong>\u00a0ma ci aspettiamo che anche gli Stati Uniti e i nostri partner intensifichino i loro sforzi.<\/p>\n<p><strong>La risoluzione del problema del deficit di finanziamento per il clima, raggiunta insieme dagli Stati Uniti e dall&#8217;UE, rappresenterebbe un segnale forte per la leadership mondiale per il clima.<\/strong>\u00a0\u00c8 tempo di agire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>questa leadership climatica ed economica \u00e8 fondamentale per conseguire gli obiettivi globali e di sicurezza dell&#8217;Europa<\/p>\n<p>ed \u00e8 anche l&#8217;espressione di un cambiamento pi\u00f9 ampio nelle questioni di portata mondiale in un momento di transizione verso un nuovo ordine internazionale.<\/p>\n<p>Stiamo entrando in una\u00a0<strong>nuova era caratterizzata dall&#8217;ipercompetitivit\u00e0<\/strong>,<\/p>\n<p>un&#8217;epoca in cui c&#8217;\u00e8 chi non si ferma davanti a nulla pur di aumentare la propria influenza, dalle promesse sui vaccini ai prestiti a tasso elevato fino ai missili e alla disinformazione.<\/p>\n<p>\u00c8 un&#8217;epoca di rivalit\u00e0 regionali in cui le grandi potenze stanno concentrando di nuovo l&#8217;attenzione l&#8217;una sull&#8217;altra.<\/p>\n<p>I recenti avvenimenti in Afghanistan non sono la causa di questo cambiamento, ma ne sono un sintomo.<\/p>\n<p>Innanzitutto, tengo a sottolineare che\u00a0<strong>siamo a fianco del popolo afghano<\/strong>: donne e bambini, procuratori, giornalisti e difensori dei diritti umani.<\/p>\n<p>Il mio pensiero va in particolare alle donne giudice che al momento devono nascondersi dagli uomini che avevano incarcerato: donne che si trovano a rischio per aver dato il loro contributo alla giustizia e allo Stato di diritto. \u00c8 nostro dovere sostenerle e coordinare i nostri sforzi con gli Stati membri per metterle in sicurezza.<\/p>\n<p>Dobbiamo inoltre continuare a sostenere tutti gli afghani che si trovano nel loro paese e nei paesi vicini. Dobbiamo fare tutto il possibile per scongiurare il rischio reale di una grave carestia e di una catastrofe umanitaria. Faremo la nostra parte. Aumenteremo gli aiuti umanitari per gli afghani di 100 milioni di euro.<\/p>\n<p>Questa misura far\u00e0 parte di un nuovo e pi\u00f9 ampio\u00a0<strong>pacchetto di sostegno al popolo afghano,<\/strong>\u00a0ideato per riunire tutti i nostri sforzi, che presenteremo nelle prossime settimane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>assistere a ci\u00f2 che sta accadendo in Afghanistan \u00e8 stato profondamente doloroso per tutte le famiglie delle donne e degli uomini caduti in servizio.<\/p>\n<p>Rendiamo omaggio al sacrificio di questi soldati, diplomatici e operatori umanitari che hanno perso la vita.<\/p>\n<p>Per fare in modo che il loro sacrificio non sia stato vano, dobbiamo riflettere su come sia stato possibile che la missione si sia conclusa cos\u00ec bruscamente.<\/p>\n<p>Vi sono questioni profondamente preoccupanti che gli alleati dovranno affrontare all&#8217;interno della NATO.<\/p>\n<p>Ma non esistono problemi di sicurezza e di difesa per i quali la risposta sia una\u00a0<em>minore<\/em>\u00a0cooperazione. Dobbiamo investire nel nostro partenariato congiunto e attingere alla forza unica che caratterizza ciascuna delle parti.<\/p>\n<p><strong>Per questo motivo stiamo lavorando con il Segretario generale Jens Stoltenberg a una nuova dichiarazione congiunta UE-NATO da presentare entro la fine dell&#8217;anno.<\/strong><\/p>\n<p>Questa per\u00f2 \u00e8 solo una parte dell&#8217;equazione.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa pu\u00f2 \u2014 e chiaramente dovrebbe \u2014 essere in grado e avere la volont\u00e0 di fare di pi\u00f9 in autonomia. Ma se vogliamo fare di pi\u00f9, dobbiamo innanzitutto spiegare perch\u00e9. Ritengo si possano abbozzare tre grandi categorie di motivi.<\/p>\n<p><strong>In primo luogo<\/strong>, dobbiamo garantire stabilit\u00e0 nel nostro vicinato e nelle diverse regioni.<\/p>\n<p>Siamo collegati al mondo tramite bracci di mare angusti, mari tempestosi e vaste frontiere terrestri. Proprio a causa di questa geografia l&#8217;Europa sa meglio di chiunque altro che, se non ci si occupa tempestivamente delle crisi esterne, queste crisi si ripercuoteranno all&#8217;interno.<\/p>\n<p><strong>In secondo luogo<\/strong>, la natura delle minacce che ci troviamo ad affrontare sta evolvendo rapidamente: dagli attacchi ibridi o informatici alla crescente corsa agli armamenti nello spazio.<\/p>\n<p>La &#8220;tecnologia di rottura&#8221; ha agito come un grande livellatore per il modo in cui oggi il potere pu\u00f2 essere utilizzato dai cosiddetti &#8220;Stati canaglia&#8221; o da gruppi non statali.<\/p>\n<p>Non sono pi\u00f9 necessari eserciti e missili per causare danni collettivi. Si possono paralizzare impianti industriali, amministrazioni cittadine e ospedali con un semplice computer portatile. Si pu\u00f2 perturbare un intero processo elettorale con uno smartphone e una connessione a Internet.<\/p>\n<p><strong>In terzo luogo<\/strong>, l&#8217;Unione europea \u00e8 un garante della sicurezza unico nel suo genere. Vi saranno missioni in cui la NATO o l&#8217;ONU non saranno presenti, ma a cui l&#8217;UE dovrebbe partecipare.<\/p>\n<p>Sul campo, i nostri soldati lavorano fianco a fianco con agenti di polizia, avvocati e medici, con operatori umanitari e difensori dei diritti umani, con insegnanti e ingegneri.<\/p>\n<p>Possiamo combinare aspetti militari e civili, diplomazia e sviluppo; abbiamo inoltre grande esperienza nella costruzione e nella protezione della pace.<\/p>\n<p>La buona notizia \u00e8 che negli ultimi anni abbiamo iniziato a sviluppare un ecosistema europeo della difesa.<\/p>\n<p><strong>Ma ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno \u00e8 l&#8217;Unione europea della difesa.<\/strong><\/p>\n<p>Nelle ultime settimane si sono svolte numerose discussioni sulle forze di spedizione, sulle tipologie e sulla quantit\u00e0 di cui abbiamo bisogno: gruppi tattici o forze di intervento dell&#8217;UE.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 senza dubbio parte del dibattito e credo che far\u00e0 anche parte della soluzione.<\/p>\n<p>La questione fondamentale, per\u00f2, \u00e8 il motivo per cui in passato ci\u00f2 non ha funzionato.<\/p>\n<p>Si possono avere le forze pi\u00f9 avanzate al mondo, ma se non si \u00e8 mai pronti a utilizzarle, qual \u00e8 la loro utilit\u00e0?<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che ci ha frenato finora non \u00e8 solo una carenza di capacit\u00e0: \u00e8 la mancanza di volont\u00e0 politica.<\/p>\n<p>Se sviluppiamo questa volont\u00e0 politica, possiamo fare molto a livello dell&#8217;UE.<\/p>\n<p>Lasciatemi fare tre esempi concreti:<\/p>\n<p><strong>in primo luogo, dobbiamo gettare le basi per un processo decisionale collettivo, con quella che definirei &#8220;conoscenza situazionale&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Se gli Stati membri attivi nella stessa regione non condividono le loro informazioni a livello europeo, siamo destinati a fallire. \u00c8 essenziale quindi migliorare la cooperazione in materia di intelligence;<\/p>\n<p>non si tratta solo di intelligence in senso stretto,<\/p>\n<p>ma della necessit\u00e0 di accorpare le conoscenze provenienti da tutti i servizi e da tutte le fonti, dallo spazio ai formatori del personale di polizia, dall&#8217;open source alle agenzie di sviluppo. Dal loro lavoro scaturisce un patrimonio dalla portata e profondit\u00e0 uniche:<\/p>\n<p>esiste gi\u00e0,<\/p>\n<p>ma possiamo usarlo per prendere decisioni informate solo se disponiamo di un quadro completo della situazione. Al momento non \u00e8 cos\u00ec. Abbiamo le conoscenze, ma separate. Le informazioni sono frammentarie.<\/p>\n<p>Per questo motivo l&#8217;UE potrebbe prendere in considerazione la creazione di un proprio &#8220;Centro comune di conoscenza situazionale&#8221; per accorpare tutte le diverse informazioni.<\/p>\n<p>E per essere meglio preparati, pienamente informati e in grado di decidere.<\/p>\n<p><strong>In secondo luogo, dobbiamo migliorare l&#8217;interoperabilit\u00e0<\/strong>. Ecco perch\u00e9 stiamo gi\u00e0 investendo in piattaforme comuni europee, dai jet da combattimento ai droni e alla cibernetica.<\/p>\n<p>In ogni caso dobbiamo continuare a pensare a nuovi modi per utilizzare tutte le possibili sinergie. Ad esempio potremmo prendere in considerazione l&#8217;esenzione dall&#8217;IVA per l&#8217;acquisto di materiale di difesa sviluppato e prodotto in Europa.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non solo amplierebbe la nostra interoperabilit\u00e0, ma ridurrebbe anche la nostra attuale dipendenza.<\/p>\n<p><strong>In terzo luogo, non si pu\u00f2 parlare di difesa senza parlare di cibernetica.<\/strong>\u00a0Se tutto \u00e8 collegato, tutto pu\u00f2 essere piratato. Dato che le risorse sono scarse, dobbiamo unire le nostre forze. E non dovremmo limitarci ad affrontare le minacce informatiche, ma dovremmo cercare anche di conquistare un posto di primo piano nella cibersicurezza.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa dovrebbe essere il luogo in cui si sviluppano gli strumenti di ciberdifesa. Perci\u00f2 abbiamo bisogno di una\u00a0<strong>politica europea della ciberdifesa<\/strong>, compresa una legislazione su norme comuni nel quadro di una\u00a0<strong>nuova legge europea sulla ciberresilienza<\/strong>.<\/p>\n<p>Possiamo quindi fare molto a livello dell&#8217;UE, ma anche gli Stati membri devono fare di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Il primo passo \u00e8 una valutazione comune delle minacce con cui dobbiamo confrontarci e un approccio comune per affrontarle. La\u00a0<strong>futura &#8220;bussola strategica&#8221;<\/strong>\u00a0\u00e8 una parte cruciale di questa discussione.<\/p>\n<p>E dobbiamo decidere come sfruttare tutte le possibilit\u00e0 gi\u00e0 previste dal trattato.<\/p>\n<p>Per questo, durante la presidenza francese, convocher\u00f2 con il Presidente Macron un\u00a0<strong>vertice sulla difesa europea<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 tempo che l&#8217;Europa passi alla fase successiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>in un mondo in cui aumentano i contrasti, proteggere i propri interessi non significa soltanto difendersi.<\/p>\n<p>Significa costruire partenariati forti e affidabili. Non si tratta di un lusso, ma di qualcosa di essenziale per la nostra futura stabilit\u00e0, sicurezza e prosperit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il primo passo \u00e8 approfondire il partenariato con i nostri alleati pi\u00f9 stretti.<\/strong><\/p>\n<p>Con gli Stati Uniti svilupperemo la nostra nuova agenda per il cambiamento globale &#8211; dal nuovo\u00a0<strong>Consiglio per il commercio e la tecnologia<\/strong>\u00a0alla sicurezza sanitaria, alla sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Sempre, l&#8217;UE e gli USA saranno pi\u00f9 forti insieme.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per i nostri vicini nei\u00a0<strong>Balcani occidentali<\/strong>.<\/p>\n<p>Entro la fine del mese mi recher\u00f2 nella regione per trasmettere un segnale forte del nostro impegno nei confronti del processo di adesione.\u00a0<strong>Lo dobbiamo a tutti quei giovani che credono in un futuro europeo.<\/strong><\/p>\n<p>Perci\u00f2 stiamo incrementando il nostro sostegno tramite il nuovo piano economico e di investimento, che vale circa un terzo del PIL della regione. Perch\u00e9 investire nel futuro dei Balcani occidentali significa investire nel futuro dell&#8217;UE.<\/p>\n<p>E continueremo anche a investire nei partenariati nel nostro vicinato &#8211; intensificando il nostro impegno nel partenariato orientale, attuando la nuova agenda per il Mediterraneo e continuando a lavorare sui diversi aspetti della nostra relazione con la Turchia.<\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>se l&#8217;Europa vuole diventare pi\u00f9 attiva in quanto attore globale, deve anche concentrarsi sulla nuova generazione di partenariati.<\/p>\n<p>Da questo punto di vista,\u00a0<strong>la nuova strategia odierna dell&#8217;UE per la regione indopacifica \u00e8 una pietra miliare<\/strong>, visto che la regione riveste un&#8217;importanza crescente per la nostra prosperit\u00e0 e sicurezza, ma \u00e8 anche usata da regimi autocratici che cercano di espandere la loro influenza.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa dev&#8217;essere pi\u00f9 presente e pi\u00f9 attiva nella regione.<\/p>\n<p>Quindi lavoreremo insieme per approfondire i legami commerciali, rafforzare le catene di approvvigionamento globali e sviluppare nuovi progetti di investimento sulle tecnologie verde e digitale.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un esempio del modo in cui l&#8217;Europa pu\u00f2 ridefinire il suo modello di connessione mondiale.<\/strong><\/p>\n<p>Siamo bravi a finanziare la costruzione di strade. Ma non ha senso per l&#8217;Europa costruire una strada perfetta tra una miniera di rame di propriet\u00e0 cinese e un porto di propriet\u00e0 cinese.<\/p>\n<p>Per questo tipo di investimenti dobbiamo diventare pi\u00f9 intelligenti.<\/p>\n<p><strong>Perci\u00f2 presenteremo a breve la nostra nuova strategia in materia di connettivit\u00e0 denominata Gateway globale.<\/strong><\/p>\n<p>Sulla base di questa strategia intrecceremo\u00a0<strong>partenariati<\/strong>\u00a0con paesi di tutto il mondo. Vogliamo investimenti in infrastrutture di qualit\u00e0, che colleghino beni, persone e servizi in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Seguiremo un&#8217;impostazione basata sui valori, che offra ai nostri partner trasparenza e buona governance.<\/p>\n<p>Vogliamo creare legami, non dipendenze!<\/p>\n<p>E sappiamo in che modo realizzare questo obiettivo. Da quest&#8217;estate un nuovo cavo sottomarino a fibre ottiche collega il Brasile al Portogallo.<\/p>\n<p>Investiremo con l&#8217;Africa per creare un mercato dell&#8217;idrogeno verde che colleghi le due sponde del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Per realizzare il Gateway globale abbiamo bisogno di un approccio &#8220;Team Europa&#8221;. Collegheremo le istituzioni e gli investimenti, le banche e la comunit\u00e0 imprenditoriale. E faremo in modo che questa diventi una priorit\u00e0 dei vertici regionali, a cominciare dal prossimo vertice UE-Africa di febbraio.<\/p>\n<p><strong>Il Gateway globale deve diventare un marchio conosciuto in tutto il mondo<\/strong>.<\/p>\n<p>Voglio essere molto chiara su questo punto: l&#8217;attivit\u00e0 imprenditoriale nel mondo, il commercio globale &#8211; tutto questo \u00e8 giusto e necessario. Ma non deve andare mai a scapito della dignit\u00e0 e della libert\u00e0 delle persone.<\/p>\n<p>25 milioni di persone sono costrette al lavoro forzato, con le minacce o la violenza. Non potremo mai accettare che dei lavoratori siano costretti a fabbricare prodotti &#8211; e che poi questi prodotti siano messi in vendita nei negozi europei.<\/p>\n<p><strong>Proponiamo perci\u00f2 di bandire dal nostro mercato i prodotti ottenuti con il lavoro forzato.<\/strong><\/p>\n<p><strong>I diritti umani non sono in vendita, a nessun prezzo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>UN&#8217;EUROPA UNITA NELLA LIBERT\u00c0 E NELLA DIVERSIT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati, gli esseri umani non sono merce di scambio.<\/p>\n<p>Pensate a quello che \u00e8 accaduto alle nostre frontiere con la Bielorussia. Il regime di Minsk ha strumentalizzato gli esseri umani. Ha caricato delle persone sugli aerei e le ha letteralmente spinte verso le frontiere europee.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 intollerabile.<\/p>\n<p>E la rapida reazione dell&#8217;Europa lo dimostra.<strong>\u00a0Potete contarci: resteremo al fianco della Lituania, della Lettonia e della Polonia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E diciamo la verit\u00e0: siamo di fronte a un attacco ibrido per destabilizzare l&#8217;Europa.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>non si tratta di eventi isolati. Abbiamo assistito a casi simili su altre frontiere. E possiamo aspettarci che si ripetano. Perci\u00f2, nell&#8217;ambito del nostro lavoro su Schengen, intendiamo creare nuovi modi per rispondere a simili aggressioni e per rimanere uniti nella protezione delle nostre frontiere esterne.<\/p>\n<p><strong>Ma finch\u00e9 noi non troviamo un terreno comune su come gestire la migrazione, i nostri avversari continueranno ad approfittarne.<\/strong><\/p>\n<p>Nel frattempo, i trafficanti di esseri umani continuano a sfruttare le persone lungo rotte letali che attraversano il Mediterraneo.<\/p>\n<p>Questi eventi dimostrano che ogni paese ha interesse a costruire un sistema europeo della migrazione.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>nuovo patto sulla migrazione e l&#8217;asilo<\/strong>\u00a0ci mette a disposizione tutto ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno per gestire i diversi tipi di situazione che dobbiamo affrontare.<\/p>\n<p>Il patto contiene tutti gli elementi. \u00c8 un sistema equilibrato e umano che funziona per tutti gli Stati membri,\u00a0<em>in ogni circostanza<\/em>. Sappiamo di poter trovare un terreno comune.<\/p>\n<p>Eppure, nell&#8217;anno trascorso da quando la Commissione ha presentato il patto, i progressi sono stati lenti e faticosi.<\/p>\n<p><strong>Penso che sia giunto il momento per una politica\u00a0<em>europea<\/em>\u00a0di gestione della migrazione<\/strong>. Quindi vi esorto ad accelerare il processo, in quest&#8217;aula e negli Stati membri.<\/p>\n<p>In fin dei conti si tratta di una questione di fiducia. Fiducia tra gli Stati membri. Fiducia degli europei nel fatto che la migrazione pu\u00f2 essere gestita. Fiducia nel fatto che l&#8217;Europa sar\u00e0 sempre all&#8217;altezza del suo dovere costante nei confronti delle persone pi\u00f9 vulnerabili e bisognose.<\/p>\n<p>Sulla migrazione, in Europa, ci sono molti pareri, vigorosamente sostenuti, ma io credo che il terreno comune non sia tanto lontano da raggiungere.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, se interpellata, la maggior parte degli europei sarebbe d&#8217;accordo che dobbiamo reprimere la migrazione irregolare, ma anche offrire un rifugio a chi \u00e8 costretto a fuggire dal proprio paese;<\/p>\n<p>dobbiamo rimpatriare coloro che non hanno il diritto di soggiornare qui, ma accogliere coloro che immigrano legalmente e offrono un contributo cos\u00ec vitale alla nostra societ\u00e0 e alla nostra economia.<\/p>\n<p>E dovremmo\u00a0<em>tutti<\/em>\u00a0convenire che la questione della migrazione non dev&#8217;essere mai usata per dividere.<\/p>\n<p><strong>Sono convinta che esista un modo in cui l&#8217;Europa pu\u00f2 creare fiducia tra di noi in materia di migrazione.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>le societ\u00e0 costruite sulla\u00a0<strong>democrazia e su valori comuni<\/strong>\u00a0hanno fondamenta stabili. Credono nelle persone e nelle loro capacit\u00e0.<\/p>\n<p>E cos\u00ec nascono nuove idee, si crea il cambiamento, si superano le ingiustizie.<\/p>\n<p>La fiducia in questi valori comuni ha fatto riconciliare i nostri padri fondatori e le nostre madri fondatrici dopo la seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>Sono gli stessi valori che hanno unito coloro che, lottando per la libert\u00e0, hanno fatto cadere la cortina di ferro pi\u00f9 di 30 anni fa.<\/p>\n<p>Volevano democrazia.<\/p>\n<p>Volevano scegliere liberamente il proprio governo.<\/p>\n<p>Volevano lo Stato di diritto.<\/p>\n<p>Volevano essere tutti uguali davanti alla legge.<\/p>\n<p>Volevano libert\u00e0 di parola e media indipendenti.<\/p>\n<p>Volevano porre fine alla delazione e allo spionaggio di Stato e combattere la corruzione.<\/p>\n<p>Volevano la libert\u00e0 di essere diversi dalla maggioranza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In altre parole, come ha sottolineato l&#8217;ex presidente ceco Vaclav Havel, volevano tutti questi &#8220;straordinari valori europei&#8221;.<\/p>\n<p>Sono quei valori che hanno le loro radici nell&#8217;eredit\u00e0 culturale, religiosa e umanistica dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Fanno parte della nostra anima, sono parte di ci\u00f2 che siamo oggi.<\/p>\n<p>Questi valori sono sanciti nei nostri trattati europei.<\/p>\n<p>E ci siamo tutti impegnati a rispettarli nel momento in cui, come Stati liberi e sovrani, siamo entrati a far parte dell&#8217;Unione.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo deciso di difendere questi diritti e il nostro impegno non verr\u00e0 mai meno.<\/strong><\/p>\n<p>I nostri valori sono garantiti dal nostro ordinamento giuridico e salvaguardati dalle sentenze della\u00a0<strong>Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea<\/strong>. Queste sentenze sono vincolanti. Noi vegliamo affinch\u00e9 siano rispettate in ogni Stato membro della nostra Unione.<\/p>\n<p>La tutela dello Stato di diritto infatti non \u00e8 solo un nobile fine, ma comporta anche duro lavoro e una lotta continua per migliorare le cose.<\/p>\n<p>Le nostre\u00a0<strong>relazioni sullo Stato di diritto<\/strong>\u00a0contribuiscono a questo processo stimolando le riforme. Ne sono esempio le riforme giudiziarie a Malta o le indagini sulla corruzione in Slovacchia.<\/p>\n<p><strong>Dal 2022 le nostre relazioni sullo Stato di diritto conterranno inoltre raccomandazioni concrete agli Stati membri.<\/strong><\/p>\n<p>Ciononostante, in alcuni Stati membri assistiamo a sviluppi che destano preoccupazione.\u00a0<strong>In questo contesto per me \u00e8 importante che il primo passo sia sempre il dialogo,<\/strong><\/p>\n<p>un dialogo che non sia fine a se stesso, ma che conduca a un obiettivo. Per questo motivo applichiamo un duplice approccio, che prevede il dialogo\u00a0<u>e<\/u>\u00a0azioni decise.<\/p>\n<p>Lo abbiamo fatto la settimana scorsa e continueremo a farlo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il diritto a una giustizia indipendente, il diritto a essere tutti uguali davanti alla legge sono i valori su cui le persone devono poter contare ovunque in Europa, indipendentemente dal fatto di appartenere a una maggioranza o a una minoranza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>il bilancio europeo rappresenta il futuro della nostra Unione tradotto in cifre. Per questo dobbiamo proteggerlo.<\/p>\n<p>Dobbiamo assicurarci che ogni singolo euro e ogni singolo centesimo servano allo scopo a cui sono destinati<\/p>\n<p>e che siano spesi secondo i principi dello Stato di diritto. Gli investimenti che offriranno ai nostri figli e alle nostre figlie un futuro migliore non devono finire in cattive mani.<\/p>\n<p>La corruzione non equivale soltanto a un furto a danno dei contribuenti. La corruzione spaventa gli investitori. La corruzione fa s\u00ec che ingenti somme di denaro possano comprare ampi favori e che i potenti scardinino le regole democratiche.<\/p>\n<p>Per proteggere il nostro bilancio procederemo contro ogni singolo caso con tutti gli strumenti a nostra disposizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p><strong>difendendo i nostri valori difendiamo anche la libert\u00e0. Libert\u00e0 di essere noi stessi, libert\u00e0 di dire quello che ci passa per la testa, libert\u00e0 di amare chi vogliamo.<\/strong><\/p>\n<p>Libert\u00e0 significa anche essere liberi dalla paura. Durante la pandemia molte donne sono state private di questa libert\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 stato un periodo a dir poco terribile per chi non aveva un posto dove nascondersi, per chi non poteva fuggire da nessuna parte per sottrarsi alle violenze. Dobbiamo illuminare queste tenebre, indicando vie per porre fine alla sofferenza. Gli autori delle violenze devono essere portati in giudizio.<\/p>\n<p><strong>E le donne devono poter vivere libere e indipendenti.<\/strong><\/p>\n<p>Per questo motivo entro la fine dell&#8217;anno\u00a0<strong>presenteremo una proposta di legge per la lotta contro la violenza sulle donne<\/strong>. Parliamo del perseguimento efficace dei reati, di prevenzione e protezione, online e offline.<\/p>\n<p><strong>Parliamo della dignit\u00e0 di ciascuno, di giustizia. Perch\u00e9 questa \u00e8 l&#8217;anima dell&#8217;Europa. E noi dobbiamo rafforzarla.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>per concludere, permettetemi di soffermarmi su una libert\u00e0 che d\u00e0 voce a tutte le altre libert\u00e0: mi riferisco alla libert\u00e0 dei media.<\/p>\n<p>Ci sono giornalisti e giornaliste che sono aggrediti solo perch\u00e9 fanno il proprio lavoro.<\/p>\n<p>Alcuni sono minacciati e picchiati, altri sono assassinati tragicamente nel cuore della nostra Unione europea. Vorrei ricordare alcuni dei loro nomi: Daphn\u00e9 Caruana Galizia, Jan Kuciak, Peter de Vries.<\/p>\n<p>Le loro storie si differenziano nei dettagli. Una cosa per\u00f2 le accomuna tutte: hanno lottato tutti per il nostro diritto all&#8217;informazione. E per questo sono morti.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;informazione \u00e8 un bene pubblico. Dobbiamo proteggere chi offre trasparenza: le giornaliste e i giornalisti.<\/strong><\/p>\n<p>Per questo motivo oggi abbiamo presentato una raccomandazione per una migliore protezione dei giornalisti e delle giornaliste.<\/p>\n<p>Dobbiamo porre un freno a chi minaccia la libert\u00e0 dei media. I media non sono imprese commerciali come le altre.<\/p>\n<p>La loro indipendenza \u00e8 fondamentale. Per questo l&#8217;Europa ha bisogno di una legge che ne garantisca l&#8217;indipendenza.<\/p>\n<p>L&#8217;anno prossimo presenteremo proprio una\u00a0<strong>legge per la libert\u00e0 dei media<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9, difendendo la libert\u00e0 dei nostri media, difendiamo anche la nostra democrazia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>rafforzare l&#8217;ideale europeo di Schuman che ho ricordato prima \u00e8 un lavoro costante,<\/p>\n<p>e non dovremmo nascondere le nostre contraddizioni e le nostre imperfezioni.<\/p>\n<p><strong>Ma, per quanto imperfetta, la nostra Unione \u00e8 straordinaria nella sua unicit\u00e0 e unica nella sua straordinariet\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 un&#8217;Unione in cui consolidiamo la nostra\u00a0<em>libert\u00e0 individuale<\/em>\u00a0attraverso la\u00a0<em>forza della nostra comunit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>Un&#8217;Unione plasmata tanto dalla nostra storia e dai nostri valori\u00a0<em>condivisi<\/em>\u00a0quanto dalle nostre culture e prospettive\u00a0<em>diverse<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Un&#8217;Unione con un&#8217;anima<\/strong>.<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile trovare le parole giuste per cogliere questo sentimento nella sua essenza. Ma \u00e8 pi\u00f9 semplice se usiamo quelle di qualcuno che \u00e8 per noi fonte di ispirazione. Per questo motivo oggi ho invitato qui da noi un&#8217;ospite d&#8217;onore.<\/p>\n<p>Molti di voi la conosceranno: \u00e8\u00a0<strong>un&#8217;atleta che ha vinto la medaglia d&#8217;oro per l&#8217;Italia<\/strong>\u00a0e quest&#8217;estate ha conquistato il mio cuore.<\/p>\n<p>Quello che per\u00f2 forse non sapete \u00e8 che, soltanto ad aprile, le era stato detto che era in pericolo di vita. Ha subito un&#8217;operazione, ha lottato, si \u00e8 ripresa.<\/p>\n<p>E appena 119 giorni dopo aver lasciato l&#8217;ospedale ha conquistato una medaglia alle Paralimpiadi. Onorevoli deputate e deputati, date il benvenuto assieme a me a\u00a0<strong>Beatrice Vio<\/strong>. Cos\u00ec giovane, Bebe ha gi\u00e0 dovuto affrontare molti ostacoli.<\/p>\n<p>La sua storia \u00e8 l&#8217;emblema di una\u00a0<em>rinascita contro ogni aspettativa<\/em>. Di un successo raggiunto grazie al talento, alla tenacia e ad un&#8217;indefessa positivit\u00e0. \u00c8 l&#8217;immagine della sua generazione: una leader e una sostenitrice delle cause in cui crede,<\/p>\n<p>che \u00e8 riuscita a raggiungere tutto questo rimanendo fedele alla sua convinzione secondo cui,\u00a0<em>se sembra impossibile, allora si pu\u00f2 fare.<\/em><\/p>\n<p>Questo \u00e8 lo spirito dei fondatori dell&#8217;Europa e questo \u00e8 lo\u00a0<strong>spirito della prossima generazione dell&#8217;Europa<\/strong>. Facciamoci dunque ispirare da Bebe e da tutti i giovani che cambiano la nostra percezione di ci\u00f2 che \u00e8 possibile,<\/p>\n<p>che ci dimostrano che \u00e8 possibile essere chi vogliamo essere. E che \u00e8 possibile\u00a0<em>raggiungere<\/em>\u00a0tutto quello in cui\u00a0<em>crediamo<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n<p>questa \u00e8 l&#8217;<em>anima<\/em>\u00a0dell&#8217;Europa;<\/p>\n<p>questo \u00e8 il\u00a0<em>futuro<\/em>\u00a0dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Rendiamola pi\u00f9 forte, insieme.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Viva l&#8217;Europa.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signora Presidente, onorevoli deputate e deputati, sono molte le persone che hanno l&#8217;impressione che la loro vita abbia subito una battuta d&#8217;arresto mentre il mondo intorno si muoveva a velocit\u00e0 accelerata. La velocit\u00e0 degli eventi e l&#8217;enormit\u00e0 delle sfide sono talvolta difficili da afferrare. Questo \u00e8 stato anche un periodo di ricerca e introspezione. 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