{"id":89333,"date":"2021-09-20T07:07:56","date_gmt":"2021-09-20T05:07:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89333"},"modified":"2021-09-28T16:03:57","modified_gmt":"2021-09-28T14:03:57","slug":"italia-e-regno-unito-cosi-diversi-e-cosi-vicini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/italia-e-regno-unito-cosi-diversi-e-cosi-vicini\/","title":{"rendered":"Italia e Regno Unito: cos\u00ec diversi e cos\u00ec vicini"},"content":{"rendered":"<p>Cosa lega un&#8217;isola anglosassone nel Mare del Nord ed una penisola latina nel Mediterraneo, tanto diverse tra loro, in modo cos\u00ec forte da resistere alla <strong>Brexit<\/strong> (e alla finale degli europei di calcio)? Molto pi\u00f9 di quanto si pensi, mentre i rapporti bilaterali evolvono per la nuova posizione del Regno Unito.<\/p>\n<p>Secondo i dati dell&#8217;indagine Swg presentati alla <a href=\"https:\/\/www.britishcouncil.it\/sites\/default\/files\/pontignano_conference_2021_concept_note_ita_002.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">XXIX edizione del Convegno di Pontignano<\/a>, <strong>il 46% degli italiani \u00e8 stato nel Regno Unito<\/strong> \u2013 complici <strong>i viaggi studio per imparare l&#8217;inglese<\/strong>, lingua intelligentemente sfruttata come <em>soft power<\/em> &#8211; <strong>ed il 18% vi ha vissuto per pi\u00f9 di un anno, mentre attualmente circa 700mila italiani risiedono oltre Manica<\/strong>.<\/p>\n<p>La percezione prevalente in Italia \u00e8 quella di un Regno Unito aperto, dinamico e con opportunit\u00e0 di studio, lavoro e business. Ci\u00f2 \u00e8 <strong>particolarmente vero tra i giovani e in determinati settori<\/strong>, basti pensare che gli italiani sono la maggiore componente non-britannica del personale delle universit\u00e0 e centri studi del Paese.<\/p>\n<p><strong>Amore reciproco<\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/cinque-anni-dopo-nel-regno-unito-tutto-e-dominato-dalla-brexit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cinque anni di Brexit<\/a><\/strong> non sembrano aver cambiato tale percezione positiva, se \u00e8 vero che circa <strong>due terzi degli italiani<\/strong> sono favorevoli a coinvolgere Londra nei piani europei quanto a clima, sicurezza e terrorismo, pandemia, cybersecurity. Ma l&#8217;uscita del Paese dall&#8217;Unione ha <strong>rallentato il flusso di italiani diretto oltre Manica<\/strong>, viste le incertezze e le complicazioni del risiedere in uno stato non-Ue.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Anche da parte britannica l&#8217;attitudine verso l&#8217;Italia \u00e8 <strong>storicamente favorevole<\/strong>, specialmente tra le <em>elit\u00e9s<\/em> dove dal Grand Tour ottocentesco di Keats e Shelley \u2013 entrambi sepolti a Roma \u2013 si arriva all&#8217;attuale fascinazione per i paesaggi, la cultura ed il <em>Made in Italy<\/em>. Una fascinazione su cui diverse realt\u00e0 italiane hanno costruito un discreto sviluppo economico, basti pensare alla <strong>\u201cTuscany Shire\u201d<\/strong>. L&#8217;import-export bilaterale \u00e8 significativo in molti campi, dalla manifattura all&#8217;agroalimentare, all&#8217;aerospazio e difesa, ma qui <strong>la Brexit inizia a pesare<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli ultimi dati segnano una <strong>flessione dell&#8217;interscambio<\/strong>, rispetto alla quale <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/bojo-tra-convalescenza-e-ricostruzione-del-regno-unito\/\">avr\u00e0 certo influito la pandemia<\/a>, ma che molti esperti interpretano come un dato strutturale: non essere pi\u00f9 parte del mercato unico Ue comporta <strong>costi, barriere e ritardi al commercio<\/strong> che ne frenano giocoforza lo sviluppo.<\/p>\n<p>Con la Brexit si \u00e8 aperta una nuova fase dei rapporti bilaterali tra due Paesi dei quali uno solo \u00e8 membro dell&#8217;Ue. <strong>Da un lato la cooperazione \u00e8 forte in molti ambiti<\/strong>, a partire dalla transizione ecologica ed il lavoro che <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/litalia-lue-e-il-clima-lagenda-verde-nella-triangolazione-cop26-g20-g7\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la presidenza italiana del G20 e quella britannica del G7<\/a> stanno facendo\u00a0 anche in vista della COP26. <strong>Dall&#8217;altro lato, l&#8217;Italia deve bilanciare lo spazio di manovra<\/strong> nel rapporto bilaterale con gli impegni in ambito Ue, ed il Regno Unito deve fare i conti con la nuova realt\u00e0 post Brexit.<\/p>\n<p><strong>Londra dopo l&#8217;addio all&#8217;Ue<\/strong><br \/>\nLe conseguenze dell&#8217;uscita dall&#8217;Unione sono infatti <strong>molteplici e con un impatto di lungo periodo sulla postura britannica<\/strong>. Il dibattito politico interno \u00e8 diventato molto pi\u00f9 polarizzato, ai danni della solidit\u00e0 delle stesse istituzioni. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/ue-gb-brexit-conseguenze\/\"><strong>Le linee di frattura<\/strong> <\/a>con Scozia e Irlanda del Nord si sono acuite. I ministeri e le agenzie britanniche devono dedicare risorse e tempo a<strong> reimpostare attivit\u00e0<\/strong> che prima funzionavano regolarmente nel quadro Ue.<\/p>\n<p>Inoltre, Londra \u00e8 e sar\u00e0 costantemente impegnata in complessi negoziati con Bruxelles su una serie di questioni di mutuo e divergente interesse, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/brexit-i-nodi-della-pesca-e-degli-standard-comuni\/\">dalla pesca<\/a> al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/brexit-irlanda-pace-confine\/\">confine irlandese<\/a>, che rendono <strong>pi\u00f9 difficili i rapporti con Bruxelles e i Paesi Ue<\/strong>. Al tempo stesso, il Regno Unito \u00e8 tagliato fuori dal processo decisionale dell&#8217;Unione, che nei precedenti decenni aveva efficacemente influenzato dall&#8217;allargamento a est al mercato dei servizi. Quindi d&#8217;ora in poi Londra si trova regolarmente di fronte <strong>una posizione U3 gi\u00e0 definita, e pi\u00f9 distante dai proprio interessi<\/strong> <strong>nazionali<\/strong>, sui molti e rilevanti dossier trattati a Bruxelles.<\/p>\n<p><strong>Global Britain&#8230;<\/strong><br \/>\nLa risposta britannica alle incertezze e difficolt\u00e0 della Brexit \u00e8 stata la <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/la-global-britain-nello-scenario-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Global Britain<\/a><\/strong>, <em>leitmotiv<\/em> anche della recente<em> Integrated Review<\/em> britannica: l&#8217;idea di una <strong>potenza globale<\/strong> che in virt\u00f9 della ritrovata, totale sovranit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 in grado di sviluppare rapporti bilaterali dall&#8217;Atlantico al Pacifico. In verit\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/brexit-deal-storia-di-un-lungo-negoziato-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>i cinque anni di negoziati<\/strong><\/a> post referendum hanno talmente <strong>assorbito le energie politiche britanniche<\/strong> che la voce di Londra si \u00e8 affievolita su molti dossier \u2013 inclusa la <strong>Libia<\/strong>.<\/p>\n<p>Una volta firmati gli accordi con l&#8217;Ue, il 2021 ha visto una graduale <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/il-regno-unito-oltre-la-brexit-sicurezza-nazionale-e-politica-estera\/\">ripresa della proiezione internazionale inglese<\/a>, complice la presidenza del <strong>G7<\/strong>. Una ripresa simboleggiata anche dal <strong>varo della portaerei Queen Elizabeth<\/strong>, e dalle sue tappe dal Mediterraneo all&#8217;Indo-Pacifico con importanti incontri bilaterali. La recente adesione di Londra all&#8217;<strong>alleanza trilaterale impostata dagli Stati Uniti con l&#8217;Australia<\/strong> in chiave di contenimento della Cina, che comprende un&#8217;importante commessa industriale per i sottomarini nucleari della Royal Australian Navy, d\u00e0 <strong>ulteriore slancio all&#8217;immagine di una potenza marittima globale<\/strong> che attinge ai positivi legami rimasti nel Commonwealth.<\/p>\n<p><strong>&#8230; o media potenza?<\/strong><br \/>\nBisogner\u00e0 per\u00f2 vedere quanto <strong>una media potenza europea come il Regno Unito<\/strong>, con una popolazione ed un PIL <strong>poco superiori a quelli italiani<\/strong>, pu\u00f2 veramente essere globale, al di l\u00e0 dell&#8217;<strong>auto-percezione collettiva<\/strong> inglese. Lo stesso caso dei sottomarini per l&#8217;Australia dimostra le velleit\u00e0 di certe ambizioni globali della Francia, quando nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/la-non-strategia-dellunione-europea-sullindo-pacifico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Indo-Pacifico<\/a> ci si confronta con i pesi massimi americano o cinese.<\/p>\n<p>Che ci si collochi dentro o fuori l&#8217;Ue, rimane il fatto che <strong>in Europa non esistono pi\u00f9 grandi potenze, ma solo medie potenze<\/strong> che possono tutelare meglio i propri interessi comuni facendo blocco a livello europeo e nel quadro transatlantico. \u00c8 questo il punto di partenza per sviluppare tanto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/i-tasselli-mancanti-nella-cooperazione-sulla-difesa-tra-roma-e-londra\/\">il rapporto strategico tra Roma e Londra<\/a>, quanto quello &#8211; tutto da costruire &#8211; <strong>tra Regno Unito e Ue.<\/strong><\/p>\n<p><small> Foto di copertina ANSA\/MAURIZIO BRAMBATTI <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa lega un&#8217;isola anglosassone nel Mare del Nord ed una penisola latina nel Mediterraneo, tanto diverse tra loro, in modo cos\u00ec forte da resistere alla Brexit (e alla finale degli europei di calcio)? 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