{"id":89386,"date":"2021-09-26T13:00:14","date_gmt":"2021-09-26T11:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89386"},"modified":"2021-09-30T11:46:02","modified_gmt":"2021-09-30T09:46:02","slug":"il-voto-in-russia-mette-in-difficolta-lo-zar-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/il-voto-in-russia-mette-in-difficolta-lo-zar-putin\/","title":{"rendered":"Il voto in Russia mette in difficolt\u00e0 lo zar Putin"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le elezioni alla Duma<\/strong> del weekend 17-19 settembre non possono venire interpretate come una consultazione elettorale normale, che ha lo scopo di ri-legittimare un governo oppure certificare il cambiamento di equilibri politici: <strong>la seconda funzione viene considerata<\/strong> dal sistema politico costruito da <strong>Vladimir Putin<\/strong> come <strong>inutile e pericolosa per la \u201cstabilit\u00e0\u201d<\/strong>, mentre <strong>la prima non \u00e8 pi\u00f9 praticabile<\/strong>.<\/p>\n<p>Il livello di <strong>sfacciataggine delle manipolazioni <\/strong>prima nella fase pre-elettorale, con l&#8217;esclusione dalla competizione di centinaia di candidati dell&#8217;opposizione liberale e non (e la devastazione di quel che restava di uno spazio mediatico indipendente) e poi nel corso delle operazioni elettorali e dello scrutinio ha segnato la <strong>conclusione della trasformazione del regime del Cremlino<\/strong>, accelerata negli ultimi mesi dallo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/il-nazionalismo-russo-e-il-fenomeno-navalny\/\">scontro con Alexey Navalny<\/a>.<\/p>\n<p>L&#8217; <strong>\u201cautoritarismo informativo\u201d<\/strong> teorizzato dall&#8217;economista <strong>Sergey Guriev<\/strong> \u2013 ex consigliere di Putin e<strong> mentore dell&#8217;oppositore Alexei Navalny<\/strong> \u2013 del primo ventennio putiniano implicava <strong>un consenso di maggioranza ottenuto con il dominio dei media<\/strong> e la distribuzione di benessere ricavato dal petrolio, con elezioni semi-libere, <strong>la repressione selettiva dei leader di una minoranza scontenta<\/strong> e una cooptazione limitata di gruppi dal Dna politico diverso quando non opposto.<\/p>\n<p>Venuta meno la maggioranza putiniana \u2013 sgretolata dalla <strong>crisi economica, dalla corruzione, e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/accelerazione-isolazionista-russia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">soprattutto dall&#8217;entrata in scena di una nuova generazione<\/a><\/strong>\u00a0indifferente allo shock post-traumatico dei reduci del sistema sovietico \u2013 la reazione del Cremlino \u00e8 stata quella di <strong>mettere da parte perfino le parvenze democrazia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Affluenza &#8220;asciugata&#8221;<\/strong><br \/>\nIl messaggio del voto 2021 \u00e8 rivolto alla popolazione, come dimostra la massiccia intimidazione con migliaia di arresti, licenziamenti ed espulsioni, e dallo spot di Russia Unita dove i capilista Sergey Lavrov e Sergey Shoigu, i ministri degli Esteri e della Difesa, trattano da imbecille un elettore che commenta la politica davanti alla tv, fino a convincerlo a dare il loro voto al governo senza porsi domande scomode.<\/p>\n<p>O addirittura senza andare al seggio: il governo ha <strong>\u201casciugato l&#8217;affluenza\u201d<\/strong>, come dicono nel loro gergo gli spin-doctor russi, scoraggiando gli elettori critici dal presentarsi alle urne, scommettendo invece che sulla costruzione di una maggioranza sulla manipolazione di una minoranza: le stime del voto \u201creale\u201d parlano di un consenso a Russia unita del circa 30%, <strong>di un&#8217;affluenza sotto il 50%<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma soprattutto \u00e8 rivolto <strong>ai clan di potere, alle \u00e9lite russe<\/strong>: indipendentemente dal consenso reale, e dallo scontento reale, il controllo rimarr\u00e0 in mano al gruppo di potere attuale, e qualunque cambiamento in vista della scadenza del 2024, quanto Putin dovr\u00e0 decidere se ripresentarsi, potr\u00e0 provenire soltanto dal suo interno.<\/p>\n<p>Gli altri quattro partiti della Duma hanno negoziato i loro candidati nelle circoscrizioni uninominali direttamente con l&#8217;amministrazione presidenziale, e l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/navalny-celebra-il-risveglio-con-i-seggi-vinti-dai-suoi-alle-amministrative\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">evoluzione sognata da Navalny<\/a> \u2013 <strong>elezioni libere sostenute da proteste di piazza<\/strong> \u2013 oggi appare impossibile. Ma <strong>le elezioni sono state un test di resistenza<\/strong>, condotto sia dal Cremlino che da Navalny e i suoi sostenitori.<\/p>\n<p><strong>Un regime terrorizzato dal dissenso<\/strong><br \/>\nL&#8217;interrogativo non era infatti il risultato \u2013 sulla cui veridicit\u00e0 nessuno si era nemmeno interrogato \u2013 bens\u00ec <strong>la fatica che il regime avrebbe impiegato per ottenere il risultato desiderato<\/strong>, rispetto alla resistenza opposta dall&#8217;opposizione e da altri gruppi nell&#8217;establishment<strong>. La risposta \u00e8 un bicchiere mezzo pieno<\/strong>: il sistema di Putin \u00e8 riuscito a elevare la repressione a un livello tale da bloccare la protesta, ma nello stesso tempo si \u00e8 mostrato <strong>messo gravemente in difficolt\u00e0<\/strong> da quello che in fondo \u00e8 un gruppo abbastanza ridotto di attivisti, i cui leader sono in carcere o in esilio.<\/p>\n<p>Le minacce ad Apple e Google per oscurare il \u201cvoto intelligente\u201d proposto da Navalny hanno mostrato un <strong>regime terrorizzato anche dalla minima manifestazione di dissenso<\/strong>, e disposto a misure apparentemente sproporzionate per tacitarlo. La maggioranza costituzionale conservata alla Duma <strong>\u00e8 costata uno sforzo immane<\/strong>, che non lascia praticamente risorse per qualcosa di pi\u00f9 propositivo di scavare trincee intorno a una fortezza assediata.<\/p>\n<p>Se il valore supremo del putinismo \u00e8 la stabilit\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/lavvelenamento-di-navalny-conferma-che-con-la-russia-di-putin-non-si-puo-piu-essere-business-as-usual\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Navalny \u00e8 un maestro della destabilizzazione<\/strong><\/a>, che perfino dal carcere \u00e8 riuscito a scuotere il sistema, e non soltanto al Cremlino. Scegliendo come candidati del suo \u201cvoto intelligente\u201d \u2013 che consiste sostanzialmente dall&#8217;incanalare tutto il voto anti-putiniano sul candidato con maggiori chances di vincere contro i \u201crussouniti\u201d \u2013 numerosi comunisti, non solo ha trasformato il Pc nel primo partito (senza contare i brogli, ovviamente) perfino nelle roccaforti liberali di Mosca e Pietroburgo, <strong>ma ha spaccato i comunisti lungo quel confine generazionale che aveva gi\u00e0 diviso l&#8217;elettorato putiniano<\/strong>.<\/p>\n<p>Paradossalmente, ora sono le leve pi\u00f9 dinamiche di un partito il cui 77enne leader Gennady Zyuganov inneggia a Stalin a tifare per le elezioni libere in Russia: <strong>potrebbero vincerle, e governare, invece di negoziare i propri privilegi con il Cremlino<\/strong>, in un fronte trasversale dell&#8217;opposizione al regime che non finora non si era mai realizzato.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/SERGEI SAVOSTYANOV <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le elezioni alla Duma del weekend 17-19 settembre non possono venire interpretate come una consultazione elettorale normale, che ha lo scopo di ri-legittimare un governo oppure certificare il cambiamento di equilibri politici: la seconda funzione viene considerata dal sistema politico costruito da Vladimir Putin come inutile e pericolosa per la \u201cstabilit\u00e0\u201d, mentre la prima non [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":89395,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2027],"tags":[2483,3272,85,438,599,424,108],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89386"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89386"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89386\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89434,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89386\/revisions\/89434"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89395"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}