{"id":89437,"date":"2021-09-27T07:02:43","date_gmt":"2021-09-27T05:02:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89437"},"modified":"2021-10-04T13:13:37","modified_gmt":"2021-10-04T11:13:37","slug":"laustralia-e-le-implicazioni-internazionali-di-aukus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/laustralia-e-le-implicazioni-internazionali-di-aukus\/","title":{"rendered":"L\u2019Australia e le implicazioni internazionali del partenariato Aukus"},"content":{"rendered":"<p>SYDNEY &#8211; A distanza di qualche giorno dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.pm.gov.au\/media\/joint-leaders-statement-aukus\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">annuncio della creazione di <strong>Aukus<\/strong><\/a>\u00a0\u00e8 possibile ragionare a mente fredda sul <strong>ruolo dell&#8217;Australia<\/strong>\u00a0e su alcune delle molte (troppe, per poter essere affrontate in un\u2019unica sede) <strong>implicazioni internazionali<\/strong> di quanto annunciato. Intanto, \u00e8 bene cominciare con una definizione precisa di quanto si sta discutendo: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/aukus-il-fronte-anglosassone-nel-pacifico-che-esclude-la-francia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Aukus non \u00e8 un\u2019alleanza, ma un partenariato strategico<\/strong><\/a> tra tre Paesi &#8211; Australia, Uk, Usa &#8211; uniti dalla rete di alleanze e allineamenti strategici imperniata su Washington (Anzus, Five Eyes, Quad, alleanze bilaterali, ed altre ancora).<\/p>\n<p>Al contrario di Washington e Londra, tuttavia, l\u2019approccio di politica estera di Canberra non \u00e8 dettato da ambizioni di natura geopolitica, quanto invece dalla ragione opposta: <strong>un sentimento di insicurezza strategica radicato profondamente nella storia australiana<\/strong>, il quale ha spinto il Paese a legarsi sempre pi\u00f9 strettamente con gli Stati Uniti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=sWShWL0HTGU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Come spiegato recentemente altrove<\/a>, la combinazione di un crescente <strong>sentimento anti-cinese in Australia<\/strong>, il rinnovato contenimento della Cina da parte degli Usa e dei suoi alleati nella regione, e la presenza a Canberra di un governo marcatamente conservatore, hanno costituto l\u2019insieme di ingredienti ideale per la creazione di Aukus. La prima e pi\u00f9 immediata azione della nuova partnership strategica \u00e8 quella di <strong>dotare l\u2019Australia di almeno 8 sottomarini a propulsione nucleare <\/strong>(Ssn), accettando il costo della risoluzione del contratto con la Francia (una penale di 140-400 milioni di dollari australiani, oltre ai 2,5 miliardi spesi sinora).<\/p>\n<p><strong>Il nodo sottomarini<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.aspistrategist.org.au\/aukus-should-prompt-a-shake-up-of-australias-strategic-mindset\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Gli scenari possibili<\/strong><\/a><strong> sono sostanzialmente tre<\/strong>: un sottomarino basato sui classe Virginia statunitensi, una combinazione tra i classe Virginia e i classe Astute del Regno Unito, o un progetto nuovo basato su specifiche australiane, in ogni caso con componenti statunitensi e britanniche.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 molto improbabile che i nuovi sottomarini australiani saranno dotati di armi atomiche<\/strong> (il governo lo esclude categoricamente), questo sia in virt\u00f9 della partecipazione di Canberra al trattato di non proliferazione nucleare (Npt), sia perch\u00e9 sottomarini capaci di lanciare attacchi nucleari hanno diverse caratteristiche strutturali. Uno dei nodi cruciali \u00e8 la <a href=\"https:\/\/www.ussc.edu.au\/analysis\/explainer-what-is-the-aukus-partnership\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tempistica<\/a>: le previsioni pi\u00f9 favorevoli stimano circa 15 anni di attesa, ma <strong>molti ritengono che saranno necessari 20 anni<\/strong>. La prima possibilit\u00e0 \u00e8 in linea con l\u2019offerta francese (al netto dei suoi ritardi), ma la seconda lascia scoperti anni delicati, poich\u00e9 proprio in quel frangente ci si attende una sfida pi\u00f9 netta di Pechino per Washington.<\/p>\n<p>Nel frattempo, Canberra aggiorner\u00e0 gli attuali sottomarini a propulsione convenzionale della classe Collins, per un costo di circa 6 miliardi di dollari australiani. Detto ci\u00f2, <a href=\"https:\/\/asiasociety.org\/australia\/aukus-and-beyond-managing-messaging-our-indo-pacific-partners\"><strong>Aukus prevede anche altri sviluppi<\/strong><\/a><strong> che sono stati finora sottovalutati<\/strong>. Tra quelli pi\u00f9 importanti, vi sono un aumento delle capacit\u00e0 australiane di attacco a lunga distanza, nuovi progetti di collaborazione per la sicurezza marittima, le tecnologie quantistiche e l\u2019intelligenza artificiale, oltre ad un incremento della capacit\u00e0 cibernetiche in sinergia con Washington e Londra.<\/p>\n<p><strong>Le reazioni nell\u2019Indo-Pacifico&#8230;<\/strong><br \/>\nCome \u00e8 naturale attendersi da una regione <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/le-nuove-sfide-per-la-sicurezza-regionale-asiatica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che \u00e8 divenuta l\u2019epicentro delle frizioni geopolitiche<\/a> e geoeconomiche globali, <a href=\"https:\/\/www.aspistrategist.org.au\/australia-must-take-southeast-asian-reactions-to-aukus-seriously\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">i Paesi dell\u2019Indo-Pacifico hanno reagito in maniera diversa fra loro<\/a>. Alleati storici di Stati Uniti e Australia come il <strong>Giappone<\/strong>, ma anche partner pi\u00f9 recenti come l\u2019<strong>India, hanno accolto con favore l\u2019annuncio di Aukus<\/strong>. La <strong>Cina<\/strong> ha criticato la \u201cmentalit\u00e0 da Guerra Fredda\u201d dei tre Paesi, prospettato proliferazione nucleare su scala globale, e <a href=\"https:\/\/www.globaltimes.cn\/page\/202109\/1234460.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">minacciato l\u2019Australia<\/a> tramite diversi media controllati da Pechino.<\/p>\n<p>Le nazioni dell\u2019<strong>Asean<\/strong>\u00a0\u2013 tra cui l\u2019<strong>Indonesia<\/strong>, che ne \u00e8 il leader di fatto \u2013 hanno espresso <strong>sorpresa e rammarico<\/strong> per non essere state consultate prima. Pochi giorni fa, infine, il ministro degli Esteri della Malesia ha dichiarato che discuter\u00e0 gli attuali sviluppi con la sua controparte cinese. In poche parole, <strong>l\u2019Australia corre il rischio di alienare ulteriormente partner economici e strategici di crescente rilevanza<\/strong>, e dunque non sorprende che diversi analisti raccomandino di <strong>rinsaldare i rapporti regionali<\/strong> (e rassicurare circa gli obietti strategici di Aukus) il prima possibile.<\/p>\n<p><strong>&#8230; e quelle dell\u2019Europa<\/strong><br \/>\nNon tutti hanno notato il tempismo dell\u2019annuncio di <strong>Aukus: rivelato lo stesso giorno in cui l\u2019Unione europea pubblicava la propria <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/la-non-strategia-dellunione-europea-sullindo-pacifico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">strategia per l\u2019Indo-Pacifico<\/a><\/strong>, la quale \u00e8 finita inevitabilmente in secondo piano. Bruxelles ha mantenuto toni neutrali sulla vicenda, nonostante un evidente fastidio espresso a porte chiuse. Parigi, d\u2019altro canto, non ha fatto attendere <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/aukus-il-fronte-anglosassone-nel-pacifico-che-esclude-la-francia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la propria reazione<\/a>, interpretando l\u2019accaduto come un\u2019offesa ad un alleato prezioso nell\u2019Indo-Pacifico e richiamando i propri ambasciatori in Australia e Stati Uniti.<\/p>\n<p>Si parla ora di futuri problemi per l\u2019<strong>accordo di libero scambio tra Ue e Australia<\/strong> in corso di preparazione, e c\u2019\u00e8 chi paventa addirittura una ridiscussione dell\u2019intero progetto. Se questo \u00e8 molto improbabile, ci si pu\u00f2 per\u00f2 attendere un ritardo nella sua approvazione definitiva dovuto a <a href=\"https:\/\/www.lowyinstitute.org\/the-interpreter\/aukus-france-s-strategic-outcry\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>probabili resistenze della Francia<\/strong><\/a>\u00a0&#8211; che il 1\u00b0 gennaio assume la presidenza semestrale del Consiglio dell&#8217;Ue -: Parigi difficilmente offrir\u00e0 il proprio aiuto per facilitare i negoziati.<\/p>\n<p>Si \u00e8 anche ipotizzato un <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2021\/09\/francia-aukus-italia-gaiani-usa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">beneficio indiretto per l\u2019Italia<\/a>, dal momento che la sua consistente industria della difesa \u00e8 in una posizione privilegiata per sfruttare le divisioni tra Francia e Regno Unito, e continuare ad esportare a partner vecchi e nuovi. Per quanto questo sia vero, <strong>tuttavia<\/strong>, nel lungo termine <strong>un \u201cOccidente\u201d diviso<\/strong> \u2013 con anglosfera da un lato e Unione europea dall\u2019altro \u2013 sar\u00e0 meno efficace e stabile, e questa <strong>\u00e8 una prospettiva che non pu\u00f2 non fare gola a Pechino<\/strong>.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/RICHARD WAINWRIGHT <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SYDNEY &#8211; A distanza di qualche giorno dall\u2019annuncio della creazione di Aukus\u00a0\u00e8 possibile ragionare a mente fredda sul ruolo dell&#8217;Australia\u00a0e su alcune delle molte (troppe, per poter essere affrontate in un\u2019unica sede) implicazioni internazionali di quanto annunciato. 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