{"id":89447,"date":"2021-09-27T07:34:07","date_gmt":"2021-09-27T05:34:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89447"},"modified":"2021-09-28T00:17:57","modified_gmt":"2021-09-27T22:17:57","slug":"rebus-germania-spd-avanti-ma-adesso-serve-formare-una-coalizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/rebus-germania-spd-avanti-ma-adesso-serve-formare-una-coalizione\/","title":{"rendered":"Rebus Germania: Spd avanti, ma adesso serve formare una coalizione"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00c8 stata una lunga notte di conteggi all&#8217;ultimo voto<\/strong>, ma sar\u00e0 un <strong>ancor pi\u00f9 lungo autunno di trattative<\/strong> per la formazione del governo in Germania. I risultati delle urne tedesche danno i socialdemocratici della <strong>Spd<\/strong> al 25,7% (+5,5% rispetto a quattro anni fa), primo partito come previsto da tutti i sondaggi della vigilia (non accadeva da 16 anni, dall&#8217;ingresso sulla scena politica di Angela Merkel, che ha governato a Berlino ininterrottamente dal 2005). Alle loro spalle, a un&#8217;incollatura, finisce la <strong>Cdu\/Csu <\/strong>orfana di Merkel,\u00a0al 24,1%: \u00e8 il risultato peggiore mai registrato dal campo conservatore dal secondo dopoguerra, e gi\u00f9 di 8,8 punti percentuali rispetto al 2017.<\/p>\n<p>Nei discorsi a caldo per commentare il responso del voto, i leader di entrambi i campi, il socialdemocratico <strong>Olaf Scholz<\/strong> e il cristiano-democratico <strong>Armin Laschet<\/strong>, hanno rivendicato la guida del prossimo governo. Ed entrambi potrebbero virtualmente farlo (tra i due partiti ci sarebbe un distacco di appena dieci seggi nel nuovo Bundestag): <strong>tutto dipender\u00e0 infatti dalla coalizione che andranno a costruire<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Il prossimo cancelliere sar\u00e0 Olaf Scholz. <strong>Abbiamo ci\u00f2 che serve per guidare la Germani<\/strong>a&#8221;, ha detto il socialdemocratico ai suoi supporter nella notte elettorale. &#8220;Non possiamo essere soddisfatti di questi risultati &#8211; ha ammesso Laschet -, ma faremo tutto quello che \u00e8 nelle nostre possibilit\u00e0 per mettere in piedi un governo conservatore in Germania; <strong>abbiamo bisogno di una coalizione che modernizzi il Paese<\/strong>. E sar\u00e0 probabilmente la prima volta che avremo un governo con tre partiti&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-89448 alignright\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Schermata-2021-09-27-alle-07.14.44-300x252.png\" alt=\"\" width=\"371\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Schermata-2021-09-27-alle-07.14.44-300x252.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Schermata-2021-09-27-alle-07.14.44-125x105.png 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Schermata-2021-09-27-alle-07.14.44.png 696w\" sizes=\"(max-width: 371px) 100vw, 371px\" \/>I negoziati con le altre forze politiche sono ai nastri di partenza, e se sia per Scholz sia per Laschet bisogner\u00e0 avere <strong>un nuovo esecutivo a Berlino &#8220;entro Natale&#8221;<\/strong>, fra gli osservatori c&#8217;\u00e8 chi scommette in uno stallo che si protrarr\u00e0 pi\u00f9 a lungo (nel 2017 ci vollero sei mesi di trattative andate in fumo, che condussero controvoglia a una riedizione della Grande coalizione). <strong>Riflettori tutti puntati allora sui Verdi e sui liberali della Fdp<\/strong>, rispettivamente terzo e quarto piazzamento con 14,8% e 11,5% e partiti che <strong>fanno incetta del voto degli under 25<\/strong>, secondo le rilevazioni: per gli ambientalisti &#8211; nonostante una sensibile riduzione rispetto alle aspettative della scorsa primavera &#8211; \u00e8 il miglior risultato di sempre; per i liberali \u00e8 una conferma del radicamento nel Paese, dopo il periodo buio nel 2013 quando passarono dalla presenza al governo all&#8217;uscita dal Bundestag.<\/p>\n<p><strong>Che sia a guida Spd o Cdu\/Csu, il futuro esecutivo tedesco passa inevitabilmente dal protagonismo giallo-verde<\/strong>, tanto che il leader della Fdp Christian Lindner ha suggerito un&#8217;intesa di massima tra i due partiti prima dell&#8217;inizio delle trattative con Scholz o Laschet; un&#8217;ipotesi ventilata alla vigilia del voto anche dalla candidata verde Annalena Baerbock, che ieri ha ribadito il suo interesse. <strong>Fdp e Verdi dovranno limare molti punti su cui sono in disaccordo<\/strong>, dalla politica fiscale alla disciplina Ue sui conti pubblici.<\/p>\n<p>Sul tavolo<strong> le ipotesi<\/strong> sono un&#8217;intesa &#8220;semaforo&#8221; (Spd, Fdp, Verdi) o una &#8220;Giamaica&#8221; (Cdu\/Csu, Fdp, Verdi); ma \u00e8 aritmeticamente possibile, per quanto per il momento esclusa dai principali protagonisti, una nuova Grande coalizione Spd-Cdu\/Csu, stavolta guidata dai socialdemocratici. Nell&#8217;attesa che uno dei due leader alla sua successione risolva il rebus, Angela Merkel rimarr\u00e0 cancelliera ad interim.<\/p>\n<p><strong>A perdere sono le forze anti-sistema e anti-Ue<\/strong>. Tracollo per l&#8217;ultra-sinistra di Die Linke, che ha perso quasi cinque punti passando al 4,9%, sulla pericolosa soglia dello sbarramento, e calo nei consensi pure per l&#8217;ultra-destra dell&#8217;AfD: gi\u00f9 di due punti percentuali, da terzo gruppo del Bundestag diventa il quinto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata una lunga notte di conteggi all&#8217;ultimo voto, ma sar\u00e0 un ancor pi\u00f9 lungo autunno di trattative per la formazione del governo in Germania. 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