{"id":89549,"date":"2021-09-30T11:40:20","date_gmt":"2021-09-30T09:40:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89549"},"modified":"2021-10-15T08:18:19","modified_gmt":"2021-10-15T06:18:19","slug":"clima-in-cima-alle-preoccupazioni-degli-italiani-che-puntano-sullue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/clima-in-cima-alle-preoccupazioni-degli-italiani-che-puntano-sullue\/","title":{"rendered":"Clima in cima alle preoccupazioni degli italiani, che puntano sull\u2019Ue"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019emergenza climatica \u00e8 percepita dagli italiani come la principale minaccia alla sicurezza del Paese<\/strong>, un dato in crescita rispetto allo scorso anno. I cittadini ne sono preoccupati addirittura pi\u00f9 che della pandemia. Interrogati sulle principali minacce, gli italiani mostrano di avere le idee chiare: <strong>l\u201989% ritiene che l\u2019emergenza climatica rappresenti la principale minaccia alla sicurezza nazionale<\/strong>, un dato in sensibile aumento rispetto al 2020, quando l\u201984% la considerava tale. La gravit\u00e0 dell\u2019emergenza climatica \u00e8 inoltre <strong>sentita trasversalmente da giovanissimi e over 55<\/strong>, a sottolineare la crescente sensibilit\u00e0 sul tema in tutte le fasce della popolazione italiana.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-89550\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1-300x169.png\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1-300x169.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1-768x432.png 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1-495x278.png 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1-360x203.png 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1-125x70.png 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1-850x480.png 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-1.png 1600w\" sizes=\"(max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/>In ambito comparativo, <strong>l\u2019emergenza climatica \u00e8 considerata pi\u00f9 importante anche della pandemia<\/strong>. Lo spettro di nuove epidemie globali hanno infatti ricevuto l\u201985% delle preferenze, collocandosi al secondo posto in graduatoria, seguite dagli attacchi cibernetici (70%) in terza posizione.<\/p>\n<p>Questi e molti altri dati interessanti emergono <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/gli-italiani-e-lemergenza-climatica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dall\u2019indagine demoscopica<\/a> condotta tra il 2 e il 10 settembre 2021 dal <strong>Laboratorio Analisi Politiche e Sociali<\/strong> (Laps) del Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive <strong>dell\u2019Universit\u00e0<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>Siena<\/strong> e commissionata dal programma di politica estera italiana dell\u2019<strong>Istituto Affari Internazionali<\/strong> (IAI) con il sostegno della <strong>Fondazione Compagnia San Paolo.\u00a0<\/strong>Il sondaggio ha coinvolto un campione di 2.049 individui, dando seguito a precedenti indagini condotte annualmente dallo IAI e dal Laps <strong><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/ricerche\/indagine-demoscopica-sulla-politica-estera-italiana\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sugli orientamenti degli italiani in materia di politica estera<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>Il sondaggio completo verr\u00e0 presentato nelle prossime settimane. In questo articolo un\u2019anticipazione di alcuni dei dati pi\u00f9 salienti relativi alle opinioni degli italiani in merito all\u2019emergenza climatica.<\/p>\n<p><strong>Priorit\u00e0 ambientale<\/strong><br \/>\nIl sondaggio tocca l\u2019importante <strong>tema del costo economico della transizione<\/strong>. Posti di fronte al <em>trade-off<\/em> <strong>tra tutela dell\u2019ambiente e crescita economica<\/strong>, il 48% degli italiani <strong>privilegia la lotta al cambiamento climatico<\/strong> rispetto alla crescita economica, anche in questo caso una tendenza in aumento rispetto al 2020. La questione \u00e8 quanto mai attuale: <strong>storicamente la crescita del Pil \u00e8 stata<\/strong><strong> associata all&#8217;aumento delle emissioni di gas serra<\/strong>, e cambiare rotta alla velocit\u00e0 necessaria non \u00e8 certo banale. I vantaggi <strong>ambientali, sociali ed economici<\/strong> di un&#8217;azione tempestiva per\u00f2 superano di gran lunga i costi iniziali \u2013 una visione alla base della \u201ccrescita verde\u201d promossa da tempo dall\u2019Ue, apripista della visione di crescita \u2018net-zero\u2019.<\/p>\n<p>Nonostante il dibattito politico sulla sostenibilit\u00e0 in Italia sia spesso polarizzato e poco incisivo, <strong>i partiti italiani sono sempre pi\u00f9 spesso chiamati a esprimersi sul tema<\/strong>. Se da una parte \u00e8 difficile trovare, almeno in Italia, qualcuno che neghi il cambiamento climatico, le posizioni risultano variegate<em>.<\/em> Il sondaggio mostra che mentre <strong>tra gli elettori del Pd e M5s prevalgono quelli che indicano la lotta al cambiamento climatico come priorit\u00e0<\/strong> rispetto alle esigenze economiche, tale orientamento \u00e8 meno netto nei partiti di destra e di centro-destra, ma le differenze sono tutto sommato limitate.<\/p>\n<p><strong>Sostegno all\u2019azione europea<\/strong><br \/>\nMolti degli intervistati sostengono con decisione una solida azione europea sul tema climatico. Alla domanda \u201cCosa dovrebbe fare l\u2019Ue sul tema dell\u2019ambiente?\u201d una sorprendente maggioranza (80%) <strong>risponde che si dovrebbe sanzionare chi viola la legislazione ambientale<\/strong>. L\u2019Italia \u00e8 peraltro <strong>tra i Paesi dell\u2019Ue con il maggior numero di violazioni<\/strong> delle norme europee in materia, e per questo ha dovuto pagare circa 500 milioni di euro per violazioni accertate sino al 2018.<\/p>\n<p>Per testare ulteriormente l\u2019opinione degli italiani, \u00e8 stata posta la stessa domanda a un sotto-campione, ma aggiungendovi il dato sopra riportato sull\u2019entit\u00e0 delle sanzioni gi\u00e0 comminate all\u2019Italia. <strong>Il risultato non cambia di molto<\/strong>: un\u2019ampia maggioranza (72%) si \u00e8 espressa a favore di sanzioni europee contro chi viola la legislazione Ue in materia ambientale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-89564\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2-2-300x169.png\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2-2-300x169.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2-2-768x432.png 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2-2-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2-2-495x278.png 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2-2-360x203.png 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2-2-125x70.png 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2-2-850x480.png 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2-2.png 1600w\" sizes=\"(max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/p>\n<p>Un ulteriore dato significativo riguarda le iniziative legali di cittadini e associazioni contro lo Stato italiano (e altri Paesi europei) per l\u2019inadempienza nel fronteggiare il cambiamento climatico. Pi\u00f9 dell\u201980% degli intervistati <strong>considera tali iniziative utili<\/strong> a sensibilizzare l\u2019opinione pubblica <strong>ma il 42% non ritiene che esse possano effettivamente influenzare i decisori politici.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Speranza nel G20<\/strong><br \/>\nL\u2019indagine sonda anche <strong>le percezioni degli italiani sugli appuntamenti decisivi per l\u2019azione climatica globale<\/strong>. L\u2019Italia, con la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-presidenza-italiana-del-g20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presidenza del <strong>G20<\/strong><\/a> e la co-presidenza della <strong>Cop26<\/strong>, \u00e8 una <strong>voce importante sui tavoli internazionali<\/strong>, e in queste settimane si discutono infatti a livello multilaterale questioni cruciali, a partire dalla <strong>finanza climatica<\/strong>. Interrogati sull\u2019agenda G20, una maggioranza relativa degli intervistati (35,9%) <strong>indica come priorit\u00e0 proprio l\u2019emergenza climatica<\/strong>, che stacca, e non di poco, i flussi migratori (21,2%).<\/p>\n<p>Nel frattempo, la lotta contro la crisi climatica \u00e8 entrata nel vivo: con la pre-Cop di Milano e in vista della Cop di Glasgow, gli <strong>attivisti dei Fridays for Future<\/strong> (Fff) si sono mobilitati per lo <strong>Sciopero Globale per il Clima <\/strong>il 24 settembre scorso, chiedendo a gran voce il rispetto degli\u00a0<strong>Accordi di Parigi<\/strong>\u00a0per contenere l\u2019aumento della temperatura media globale a 1.5 gradi.<\/p>\n<p>Il decennio 2020-2030 \u00e8 cruciale per <strong>pianificare la strada della transizione<\/strong> verso gli <strong>obiettivi net-zero entro il 2050<\/strong>. Il crescente sostegno dei cittadini alla causa climatica deve trovare <strong>risposte adeguate da parte delle istituzioni<\/strong>, cui spetta assicurare un processo di transizione solidale e ordinato. Come ricordato dal presidente del Consiglio Mario Draghi durante <strong><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2021\/09\/20\/clima-draghi-emergenza-come-pandemia-agire-subito_4f62cc61-e3e8-4f0c-8e0e-60feac7ea668.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il recente incontro a New York<\/a><\/strong> ai margini della settantaseiesima Assemblea Generale dell\u2019<strong>Onu<\/strong>, l\u2019emergenza climatica \u00e8 &#8220;di uguale entit\u00e0&#8221; all\u2019attuale pandemia, e pertanto &#8220;non dobbiamo assolutamente ridurre la nostra determinazione ad affrontare i cambiamenti climatici&#8221;.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/CLEMENS BILAN <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019emergenza climatica \u00e8 percepita dagli italiani come la principale minaccia alla sicurezza del Paese, un dato in crescita rispetto allo scorso anno. I cittadini ne sono preoccupati addirittura pi\u00f9 che della pandemia. 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