{"id":89586,"date":"2021-10-03T06:05:19","date_gmt":"2021-10-03T04:05:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89586"},"modified":"2021-10-22T22:35:41","modified_gmt":"2021-10-22T20:35:41","slug":"parigi-si-prepara-al-tango-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/parigi-si-prepara-al-tango-europeo\/","title":{"rendered":"Parigi si prepara al tango europeo"},"content":{"rendered":"<p>PARIGI &#8211; <strong>Emmanuel Macron<\/strong> segue le trattative per la formazione del governo tedesco mentre pensa alla sua prossima scadenza comunitaria: <strong>la presidenza francese del Consiglio dell&#8217;Unione europea<\/strong>. Visto che l\u2019aritmetica non \u00e8 un\u2019opinione, in un\u2019Europa a 27 il turno di presidenza semestrale di ciascuno Stato membro <strong>capita una volta ogni (pi\u00f9 o meno) 14 anni<\/strong>.<\/p>\n<p>Macron non vuole dunque perdere l\u2019occasione per dimostrare il suo peso in Europa e \u2013 <strong>soprattutto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/aukus-il-fronte-anglosassone-nel-pacifico-che-esclude-la-francia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dopo la crisi dei sottomarini australiani<\/a><\/strong> \u2013 quello <strong>dell\u2019Europa nel mondo.<\/strong> Alcune presidenze francesi del passato hanno lasciato il segno. Parigi aveva la leadership di turno quando, nella seconda met\u00e0 del 1989, tutto cambi\u00f2 <strong>con la caduta del Muro di Berlino<\/strong> e l\u2019Europa comunitaria fu chiamata a raccogliere la sfida delle grandi trasformazioni geopolitiche. Trasformazioni che aprirono la strada all\u2019allagamento a est dell\u2019Unione, culminato <strong>nel 2004 col suo passaggio da 15 a 25 membri<\/strong> (realizzato in base agli accordi, confluiti nel\u00a0<strong>Trattato<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>Nizza<\/strong>, che erano scaturiti nella seconda met\u00e0 del 2000 da un altro semestre di presidenza francese).<\/p>\n<p>Tenuto conto di tutto questo, si capisce perch\u00e9 da oltre un anno Parigi si stia spremendo le meningi per <strong>distillare un programma<\/strong> destinato a far entrare nella storia il \u201csuo\u201d semestre, che comincia il prossimo 1\u00b0 gennaio e che sar\u00e0 seguito da quelli di Repubblica Ceca e Svezia.<\/p>\n<p><strong>L\u2019unione fa la forza<\/strong><br \/>\nI <strong>punti<\/strong> <strong>chiave<\/strong> del futuro programma francese riguarderanno la <strong>coesione<\/strong> <strong>interna<\/strong>, il <strong>rilancio<\/strong> <strong>economico<\/strong>, <strong>l\u2019energia<\/strong> (con tanto di <strong>lotta ai cambiamenti climatici<\/strong>) e la <strong>difesa<\/strong> <strong>comune<\/strong> (con tanto di convergenze nell\u2019industria militare). L\u2019idea (&#8220;costruire un\u2019Europa pi\u00f9 solidale e pi\u00f9 sovrana&#8221;) attorno a cui si riflette in riva alla Senna parte dai <strong>due bisogni chiave<\/strong> di questo periodo: la <strong>solidariet\u00e0<\/strong> per superare insieme le conseguenze della pandemia e la <strong>sovranit\u00e0<\/strong> nel senso di maggiore sicurezza comune (e non certo nel senso evocato dai \u201csovranisti\u201d per auspicare nuove barriere tra noi).<\/p>\n<p>Da questo punto di vista la futura presidenza francese dell\u2019Ue \u00e8 in linea con gli orientamenti della Commissione, espressi da <strong>Ursula von del Leyen<\/strong> nel suo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/da-von-der-leyen-un-discorso-sullo-stato-dellue-tra-visione-e-pragmatismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">discorso sullo stato dell&#8217;Unione<\/a> del 15 settembre al Parlamento europeo. Sovranit\u00e0 significa appunto <strong>impegno comune per la sicurezza<\/strong>, per la difesa e per la politica estera. C\u2019\u00e8 insomma un legame tra tutti gli elementi fondamentali della futura agenda europea di Macron.<\/p>\n<p><strong>Inquieta la testa che porta la corona<\/strong><br \/>\nMa anche un <strong>punto<\/strong> <strong>interrogativo<\/strong> sull\u2019influenza che gli ecologisti tedeschi potranno esercitare sulle future scelte di Berlino. I Verdi\u00a0<strong>si oppongono alla strategia energetica della Francia, basata sul nucleare.<\/strong> Nel corso di recenti incontri europei, il governo di Parigi ha difeso il ricorso all\u2019atomo come <strong>strumento per limitare le emissioni di anidride carbonica<\/strong>, ma gli ecologisti d\u2019oltre-Reno non hanno alcuna intenzione di far concessioni su questo punto. Un altro elemento che interessa molto a Parigi \u00e8 il programma per il <strong>futuro super-caccia europeo<\/strong>, che potrebbe provocare perplessit\u00e0 in seno alla nuova maggioranza tedesca e che comunque gi\u00e0 divide i Paesi dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Reagendo ai risultati elettorali tedeschi, il segretario di Stato francese degli Affari europei, <strong>Cl\u00e9ment<\/strong> <strong>Beaune<\/strong>, ha ribadito l\u2019auspicio di una <strong>stretta collaborazione Parigi-Berlino<\/strong> in vista del semestre della presidenza Ue. Resta da vedere che cosa Francia e Germania saranno disposte a fare su un altro terreno molto delicato, che sta a cuore ai Paesi del \u201cfianco sud\u201d dell\u2019Unione: quello della <strong>comune gestione dei flussi migratori<\/strong> attraverso il Mediterraneo.<\/p>\n<p><strong>Coincidenze<\/strong> <strong>pericolose<\/strong><br \/>\nIl primo semestre del 2022, per\u00f2, \u00e8 anche quello delle elezioni francesi. La coincidenza tra <strong>sfide interne ed europee <\/strong>pu\u00f2 essere un vantaggio per Macron, che avr\u00e0 un supplemento di visibilit\u00e0 di fronte al popolo elettore. Ma <strong>pu\u00f2 anche contenere qualche trabocchetto<\/strong> sia per il frenetico lavoro che attende lui e il suo governo sia per il fatto che <strong>un passo falso a Bruxelles pu\u00f2 essere pagato caro a Parigi<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque possibile che \u2013 pur preparando da molto tempo il suo semestre comunitario e pur attribuendo a questo una particolare importanza \u2013 la Francia decida alla fine di <strong>mettere un po\u2019 d\u2019acqua nel proprio vino riformatore<\/strong>, privilegiando il consenso sul cambiamento.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/JOHN THYS <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARIGI &#8211; Emmanuel Macron segue le trattative per la formazione del governo tedesco mentre pensa alla sua prossima scadenza comunitaria: la presidenza francese del Consiglio dell&#8217;Unione europea. 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