{"id":89710,"date":"2021-10-11T07:58:00","date_gmt":"2021-10-11T05:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89710"},"modified":"2021-10-21T11:39:23","modified_gmt":"2021-10-21T09:39:23","slug":"venti-di-cambiamento-la-politica-di-difesa-del-governo-draghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/venti-di-cambiamento-la-politica-di-difesa-del-governo-draghi\/","title":{"rendered":"La politica di difesa del governo Draghi"},"content":{"rendered":"<p>A distanza di pochi giorni, <strong>il presidente del Consiglio Mario Draghi<\/strong>\u00a0\u00e8 intervenuto due volte sui temi della <strong>politica di difesa<\/strong>. Prima ha affermato \u2013 in una dichiarazione <strong>inusuale per un premier italiano<\/strong> &#8211; che bisogna <strong>\u201cspendere molto di pi\u00f9 in difesa di quanto fatto finora\u201d<\/strong>. Poco dopo, al termine del vertice Ue-Balcani in Slovenia, Draghi si \u00e8 chiesto cosa possano fare \u201cl&#8217;Unione europea e i suoi paesi membri per contribuire a guidare le scelte della Nato [<em>che sembra<\/em>] meno interessata all&#8217;Europa\u201d e alle zone di interesse dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Alla luce delle parole pronunciate dal presidente del Consiglio occorre domandarci &#8211; da un lato &#8211; <strong>se siamo di fronte ad un significativo cambiamento<\/strong> e &#8211; dall\u2019altro &#8211; <strong>quale siano le peculiarit\u00e0 della politica di difesa del governo Draghi<\/strong>. La letteratura di Relazioni internazionali aiuta a rispondere a queste domande, allargando lo sguardo dal contingente e confrontando gli eventi recenti con il processo di evoluzione della difesa italiana avvenuto negli ultimi tempi. Solo analizzando il \u201c<strong>gioco a due livelli<\/strong>\u201d, tra la <strong>dimensione domestica e quella internazionale<\/strong>, possiamo valutare il reale grado di cambiamento avvenuto (dal semplice aggiustamento all\u2019adozione di mezzi o anche scopi diversi).<\/p>\n<p>Nel caso della politica di difesa del governo Draghi &#8211; esaminando affermazioni pubbliche, scelte politiche e documenti ufficiali \u2013 possiamo <strong>delineare tre ambiti<\/strong> che meritano particolare attenzione: <strong>il bilancio, le operazioni militari nell\u2019area di interesse prioritaria <\/strong>(il Mediterraneo allargato) <strong>e il ruolo all\u2019interno della riflessione in atto nella Nato e nella Ue<\/strong> in vista rispettivamente del Nuovo Concetto Strategico e dello <em>Strategic Compass<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Aumentano gli investimenti militari<\/strong><br \/>\nPer quanto riguarda le spese militari, \u201cil rilancio complessivo dell\u2019<strong>industria nazionale<\/strong> della difesa, attraverso <strong>l\u2019ammodernamento dello Strumento militare<\/strong>\u201d rappresenta uno dei due <strong>obiettivi-chiave<\/strong> (assieme al \u201criposizionamento attivo nello scenario internazionale\u201d) della politica militare del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/difesa-missilistica-guerini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ministro Lorenzo Guerini<\/a>. Proprio il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/difesa-2021-2023-cyber-spazio-e-slancio-interforze\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Documento Programmatico Pluriennale 2021-2023<\/strong> (Dpp)<\/a>, nel quale questi obiettivi sono esplicitati, evidenzia <strong>l\u2019impegno concreto verso tale direzione<\/strong>, destinando notevoli risorse ad una vasta gamma di programmi d\u2019armamento (dai droni fino al caccia \u201cTempest\u201d).<\/p>\n<p><strong>La voce \u201cinvestimento\u201d nel bilancio della difesa \u00e8 aumentata<\/strong>, rispetto al 2020, <strong>di circa il 40%.<\/strong> Ci\u00f2 avviene parallelamente alla decisione Ue di riservare, <strong>tra le critiche di movimenti pacifisti e disarmisti<\/strong>, crescente attenzione (e supporto) alla cooperazione in ambito dell\u2019industria militare. Se anche esecutivi precedenti hanno sostenuto questo processo a livello europeo, <strong>l\u2019aumento delle spese<\/strong> e <strong>l\u2019inusuale retorica<\/strong> volta a promuovere ulteriori investimenti rappresentano una novit\u00e0 rilevante (in un contesto segnato dalla rimozione politico-culturale degli affari militari, dalle conseguenze derivanti da soventi crisi finanziarie e dalla sostanziale contrariet\u00e0 dell\u2019opinione pubblica all\u2019aumento del budget militare).<\/p>\n<p>La <strong>crescente<\/strong> <strong>competizione strategica a livello internazionale<\/strong>, <strong>l\u2019instabilit\u00e0 regionale o la peculiare natura del governo Draghi<\/strong> possono essere fattori centrali per spiegare la \u201cfinestra di opportunit\u00e0\u201d dietro tale evoluzione.<\/p>\n<p><strong>La centralit\u00e0 del Mediterraneo allargato<\/strong><br \/>\nIl secondo ambito riguarda le operazioni militari. L\u2019Italia, dalla fine della Guerra Fredda in poi, ha <strong>costantemente inviato truppe all\u2019estero<\/strong> in una vasta pluralit\u00e0 di interventi, dai Balcani ad Haiti. Se le pi\u00f9 di 40 missioni approvate a luglio dal Parlamento appaiono <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/missioni-internazionali-dellitalia-poche-novita-molte-conferme\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>in sostanziale continuit\u00e0 con gli ultimi tre decenni <\/strong><\/a>(cos\u00ec come con il vastissimo consenso partitico rispetto a tali operazioni), occorre evidenziare la <strong>sempre pi\u00f9 evidente priorit\u00e0<\/strong> strategica attribuita dal governo<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/il-rafforzamento-della-presenza-navale-dellitalia-negli-scenari-di-crisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <strong>al Mediterraneo allargato<\/strong><\/a> (che coincide in larga parte con <strong>il \u201cfianco sud\u201d della Nato<\/strong>), con un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/task-force-takuba-il-contributo-italiano-e-le-circostanze-per-il-suo-successo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>focus particolare rivolto al Sahel<\/strong><\/a>, per alcuni <strong>una sorta di \u201cterzo cerchio e mezzo\u201d nella politica estera italiana<\/strong> (dopo atlantismo, europeismo e, appunto Mediterraneo).<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che un cambiamento siamo quindi di fronte ad una (graduale ma convinta) <strong>accelerazione di un processo di ri-orientamento strategico<\/strong> avviatosi in parallelo con il Libro Bianco 2015, le minacce percepite come crescenti provenienti dalla regione e la drammatica fine delle missioni legate alla <em>War on Terror<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Rapporto con Nato e Ue<\/strong><br \/>\nInfine, il terzo e pi\u00f9 complesso ambito nel quale \u00e8 possibile valutare il livello di cambiamento nella politica di difesa del governo \u00e8 <strong>il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/litalia-giochi-a-tutto-campo-nella-partita-sul-futuro-della-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto con Nato<\/a> <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/nato-e-difesa-ue-tra-vecchie-e-nuove-sfide\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ed Ue<\/a><\/strong>. Il concetto di \u201cautonomia strategica\u201d pu\u00f2 essere interpretato come <strong>maggiore contributo alla sicurezza internazionale<\/strong>, come \u201cassicurazione strategica\u201d dato <strong>l\u2019allentamento Usa dall\u2019Europa verso l\u2019Indo-Pacifico<\/strong><strong> come luogo di competizione globale<\/strong>, o \u2013 infine &#8211; addirittura come indipendenza nelle relazioni transatlantiche.<\/p>\n<p>A fronte di una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/autonomia-strategica-cosa-serve-per-unue-protagonista-nel-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>visione francese che spinge per una sempre maggiore autonomia dell\u2019Unione<\/strong><\/a> (con l\u2019ambizione di Parigi di porsi alla guida), l\u2019Italia ha adottato per molto tempo <strong>una posizione diversa<\/strong>. Come evidenziato spesso dal ministro Guerini, lo sviluppo di una politica di difesa dell\u2019Unione europea, \u00e8 sempre stata vista dall\u2019Italia non in contrapposizione ma <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/se-gli-stati-uniti-aderiscono-alla-difesa-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>in \u201csinergia e complementarit\u00e0\u201d con la Nato<\/strong><\/a>, punto di riferimento-chiave per la sicurezza nazionale. Ma le recenti dichiarazioni di Draghi sottolineano (con toni inconsueti) la <strong>pressante necessit\u00e0 di avviare una <\/strong><strong>riflessione sulle modalit\u00e0<\/strong> con le quali l&#8217;Ue e i suoi Paesi membri possono \u201ccontribuire a guidare le scelte della Nato\u201d, superando quella che \u00e8 stata percepita come una marginalit\u00e0 europea, successiva <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/afghanistan-la-responsabilita-degli-europei-e-limperativo-accoglienza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">al ritiro afghano<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/aukus-il-fronte-anglosassone-nel-pacifico-che-esclude-la-francia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">alla diatriba sull\u2019Aukus<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I nodi irrisolti<\/strong><br \/>\nNel complesso, quindi, il livello di cambiamento della politica di difesa del governo Draghi <strong>non \u00e8 certo trascurabile, sebbene occorra esaminare la traiettoria completa<\/strong> dei processi avviati per formulare un giudizio strutturato.<\/p>\n<p>Infine, alcuni nodi appaiono <strong>tuttora irrisolti nella difesa italiana<\/strong>. Il primo \u00e8 <strong>la riforma del comparto, superando squilibri decennali<\/strong> (a livello di bilancio e composizione del personale) nonch\u00e9 <strong>strenue resistenze corporative<\/strong>. In secondo luogo, una effettiva autonomia strategica non potr\u00e0 vedere la <strong>luce in assenza di politica estera comune<\/strong> e con il perdurare di quella che alcuni autori chiamano <strong>\u201ccacofonia strategia\u201d<\/strong>, una divergenza nella percezione di interessi e minacce tra membri dell\u2019Unione. Inoltre, sebbene sia evidente la priorit\u00e0 strategica attribuita al Mediterraneo allargato, <strong>non lo sono altrettanto gli interessi (che vanno definiti, al netto di vincoli e risorse) che il Paese difende<\/strong>.<\/p>\n<p>In tal senso, <strong>il Parlamento<\/strong>, attore <strong>spesso ai margini<\/strong> delle decisioni di politica difesa, dovrebbe acquisire <strong>un ruolo centrale<\/strong>, favorendo un dibattito trasparente su interessi e scelte da compiere (nonch\u00e9 sul peso reale che temi quali il rispetto dei diritti umani possano ancora avere per la politica estera italiana, dopo le note vicende libiche). Infine, proprio una <strong>discussione pubblica avviata nelle apposite sedi istituzionali<\/strong>, consentirebbe di mettere in luce le \u201clezioni apprese\u201d dopo lustri di operazioni oltre confine,<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/afghanistan-un-test-per-la-credibilita-delleuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <strong>a partire dalla missione in Afghanistan<\/strong><\/a>. <strong>Compiere i<\/strong> <strong>medesimi errori<\/strong> (focalizzarsi sull\u2019addestramento di forze di sicurezza di regimi del tutto privi di legittimit\u00e0, attribuire priorit\u00e0 alla dimensione militare a scapito della governance per garantire stabilizzazione, ecc.) in altri scenari (quali il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/sahel-linteresse-italiano-senza-una-chiara-direzione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sahel<\/a>) <strong>sarebbe un errore imperdonabile. <\/strong><\/p>\n<p><small> Foto di copertina ANSA\/GIUSEPPE LAMI <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A distanza di pochi giorni, il presidente del Consiglio Mario Draghi\u00a0\u00e8 intervenuto due volte sui temi della politica di difesa. Prima ha affermato \u2013 in una dichiarazione inusuale per un premier italiano &#8211; che bisogna \u201cspendere molto di pi\u00f9 in difesa di quanto fatto finora\u201d. Poco dopo, al termine del vertice Ue-Balcani in Slovenia, Draghi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":89723,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[68,3267,82,458,486,1385,3187,100,863,1249,1641,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89710"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89710"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89710\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89727,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89710\/revisions\/89727"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}