{"id":89717,"date":"2021-10-11T08:12:55","date_gmt":"2021-10-11T06:12:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89717"},"modified":"2021-10-13T06:30:13","modified_gmt":"2021-10-13T04:30:13","slug":"armonia-e-coordinazione-senza-uniformita-la-strada-del-multilateralismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/armonia-e-coordinazione-senza-uniformita-la-strada-del-multilateralismo\/","title":{"rendered":"Armonia e coordinazione, senza uniformit\u00e0: la strada del multilateralismo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-89729 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/pp-premio-iai-2021-300x160.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/pp-premio-iai-2021-300x160.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/pp-premio-iai-2021-768x409.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/pp-premio-iai-2021-125x67.jpeg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/pp-premio-iai-2021.jpeg 923w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La pandemia, il cambiamento climatico, la guerra nucleare e le nuove tecnologie sono solo alcuni esempi dei problemi che l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 chiamata a fronteggiare. <strong>Le visioni sociali e religiose<\/strong> che antepongono un gruppo di uomini a tutti gli altri, tornate alla ribalta in seno al recente momento di difficolt\u00e0 per le democrazie occidentali, <strong>non costituiscono affatto una risposta efficace ai problemi di cui sopra<\/strong>: l\u2019estrema difesa della tanto acclamata identit\u00e0 porterebbe alla formazione di \u201cfortezze nazionali\u201d desiderose di pi\u00f9 ricchezza, prosperit\u00e0 e sicurezza a spese dei vicini.<\/p>\n<p>Ne seguirebbe una <strong>\u201cgara preventiva\u201d<\/strong> per lo sviluppo di nuovi armamenti e tecnologie potenzialmente <strong>distruttiva<\/strong>. La <strong>fiducia internazionale<\/strong> \u00e8 ora pi\u00f9 che mai una condizione fondamentale: non si tratta di favorire un\u2019ideologia politica piuttosto che un\u2019altra, <strong>si tratta di sopravvivenza<\/strong>. Come sottolineato dallo storico e ricercatore israeliano Yuval Noah Harari, <strong>il vero nazionalismo<\/strong>, quello che coincide con la tutela e la protezione dei propri connazionali da qualsiasi tipo di pericolo, <strong>deve coincidere col globalismo. Non vi \u00e8 contrapposizione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I compiti del multilateralismo<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/op.europa.eu\/en\/publication-detail\/-\/publication\/8ba0a8fd-4c83-11ea-b8b7-01aa75ed71a1\/language-en\">Solo una su tre: \u00e8 questo il dato europeo del 2020 sulle <strong>aziende che avviano un controllo sul rispetto dei diritti umani da parte dei propri fornitori.<\/strong><\/a> Si tratta di un controllo costoso, perch\u00e9 porta a <strong>escludere i fornitori pi\u00f9 economici<\/strong>, in grado di tenere i prezzi bassi proprio grazie allo sfruttamento dei lavoratori e alla violazione dei loro diritti. \u00c8 inaccettabile che vi sia uno <strong>svantaggio competitivo<\/strong> per coloro che prestano maggiore attenzione alla tutela dei diritti umani, poich\u00e9 questo si traduce in un <strong>forte incentivo a non farlo<\/strong>, una tendenza invertibile solo con un obbligo di legge esteso a tutti gli Stati dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>Se da un lato queste restrizioni renderebbero la competizione pi\u00f9 equa nel mercato europeo, dall\u2019altro rischierebbero di sfavorire la totalit\u00e0 delle aziende europee sul mercato globale. <strong>Il problema pu\u00f2 essere affrontato soltanto a livello internazionale<\/strong>. L\u2019amministrazione di Joe Biden fornisce una grande opportunit\u00e0 per le regolazioni ambientali e umanitarie, dopo un periodo di collaborazione difficile con l\u2019ex presidente Trump. Mantenere lo <strong>storico ruolo di difensore delle norme globali<\/strong> e guidare l\u2019alleanza atlantica in direzione di una maggiore attenzione ai diritti umani e alle questioni ambientali pu\u00f2 rivelarsi decisivo per sensibilizzare a queste tematiche anche le relazioni con gli altri paesi.<\/p>\n<p><strong>Rivalit\u00e0 e opportunit\u00e0<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/hbr.org\/1990\/03\/the-competitive-advantage-of-nations\"><strong>Ricerca, innovazione, sviluppo tecnologico<\/strong>: sono queste le armi competitive delle nazioni del XXI secolo<\/a>, nonch\u00e9 le ragioni del <strong>recente incremento della rivalit\u00e0 internazionale<\/strong>. I regolamenti europei sulla privacy sono molto pi\u00f9 severi di quelli degli Stati Uniti o della Cina. Questo costituisce un <strong>considerevole svantaggio competitivo<\/strong> nel mercato internazionale, ma \u00e8 allo stesso tempo un\u2019opportunit\u00e0. Negli Stati Uniti si sta sviluppando, per usare le parole della professoressa Shoshana Zuboff, un \u201ccapitalismo della sorveglianza\u201d in cui <strong>le grandi multinazionali operano un controllo sui consumatori<\/strong> sfruttando potenti strumenti di raccolta dati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2019\/12\/17\/technology\/china-surveillance.html\"><strong>In Cina c\u2019\u00e8 un ferreo controllo centrale di monitoraggio dei cittadini<\/strong>.<\/a> I regolamenti vigenti non mettono l\u2019Ue nella condizione di battere gli Stati Uniti nel capitalismo della sorveglianza o i cinesi nella sorveglianza governativa. L\u2019Europa deve trovare una propria strada, quella dei <strong>prodotti in linea con il desiderio umano di privacy<\/strong>, di riservatezza, di sicurezza. Per chi vorr\u00e0 efficienza ci saranno i prodotti cinesi, per chi vorr\u00e0 innovazione e modernit\u00e0 ci saranno quelli americani, per chi vorr\u00e0 proteggersi da entrambe queste alternative e dotarsi di tecnologie che tutelino la propria intimit\u00e0, ci devono essere i prodotti europei.<\/p>\n<p><strong>Il tema della tassazione<\/strong><br \/>\nDopo anni di proposte e negoziazioni, nei giorni scorsi \u00e8 stato raggiunto nel quadro dell&#8217;Ocse e del G20 l\u2019accordo sulla Global Minimum Tax che fissa al <strong>15% la tassa minima per le multinazionali<\/strong>. Eppure, neanche questa misura sembra creare le condizioni per un mercato equo. L\u2019allocazione di nuovi diritti fiscali avviene infatti <strong>a condizione che vengano soppresse le imposte sui servizi digitali<\/strong> (la cosiddetta \u201cdigital tax\u201d presente anche in Italia).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.taxwatchuk.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/TaxWatch-G7-DST-Tax-Cut.pdf\"><strong>Una simulazione condotta da TaxWatch<\/strong><\/a> ha ipotizzato che il nuovo regime fiscale permetterebbe a Google, Ebay, Amazon e Facebook, in totale, di corrispondere al governo inglese <strong>232 milioni di sterline in meno<\/strong> di quanto non paghino attualmente. Il tema della tassazione non riguarda per\u00f2 soltanto le Big Tech: in assenza di una collaborazione, tanto globale quanto europea, i paesi sono tentati di impegnarsi in una <strong>corsa al ribasso<\/strong>, nella speranza di attirare nuovi talenti e capitali.<\/p>\n<p><strong>La linea da seguire<\/strong><br \/>\nQuando si parla di relazioni internazionali, si dovrebbe sempre porre attenzione alla <strong>salvaguardia della cultura e dell\u2019identit\u00e0 nazionale<\/strong> dei paesi coinvolti. Armonia e coordinazione, senza uniformit\u00e0. Nella storia del genere umano, l\u2019Unione Europea \u00e8 stata il pi\u00f9 significativo esperimento orientato alla creazione di questo compromesso: <strong>un\u2019efficiente cooperazione tra centinaia di milioni di persone<\/strong>, libere dall\u2019imposizione di un singolo governo, di una singola lingua o di una singola nazionalit\u00e0. La pi\u00f9 alta aspirazione che il multilateralismo e la cooperazione internazionale possano avere \u00e8 che su quanto appena illustrato si fondino anche le relazioni tra le potenze mondiali. <strong>La pi\u00f9 grande speranza \u00e8 che l\u2019Europa insegni al mondo come creare armonia senza uniformit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/FRANCK ROBICHON<\/small><\/p>\n<p><small> Per tutto il mese di ottobre AffarInternazionali pubblica gli estratti dei saggi finalisti della quarta edizione del premio IAI <\/small><\/p>\n<p>___<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-79605 alignright\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-300x212.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"106\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-300x212.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-125x88.png 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale.png 676w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><small><em>Il PremioIAI \u00e8 stato realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ai sensi dell\u2019art. 23- bis del DPR 18\/1967<\/em><br \/>\n<\/small><\/p>\n<p><small><em>Le posizioni contenute nel presente report sono espressione esclusivamente degli autori e non rappresentano necessariamente le posizioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale<\/em><\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pandemia, il cambiamento climatico, la guerra nucleare e le nuove tecnologie sono solo alcuni esempi dei problemi che l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 chiamata a fronteggiare. 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