{"id":89736,"date":"2021-10-13T06:21:52","date_gmt":"2021-10-13T04:21:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89736"},"modified":"2021-10-13T06:22:08","modified_gmt":"2021-10-13T04:22:08","slug":"africa-il-quarto-cerchio-della-politica-estera-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/africa-il-quarto-cerchio-della-politica-estera-italiana\/","title":{"rendered":"Africa: il \u201cquarto cerchio\u201d della politica estera italiana"},"content":{"rendered":"<p>Il 7 e l\u20198 ottobre scorsi si \u00e8 tenuta a Roma la <strong>terza edizione della Conferenza ministeriale Italia-Africa<\/strong> dal titolo <strong>\u201c<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/doc\/2021\/10\/concept_incontri_con_l_africa.ita_30_sept_2021_def.def.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Incontri con l\u2019Africa<\/a>\u201d<\/strong>, che ha riunito le delegazioni di circa 50 Paesi africani, i <strong>rappresentanti dell\u2019Unione Africana<\/strong> e delle altre principali organizzazioni regionali africane, oltre a personalit\u00e0 istituzionali italiane, rappresentanti del mondo economico, imprenditoriale, accademico e del terzo settore.<\/p>\n<p>L\u2019evento, che <strong>si inserisce nel quadro della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-presidenza-italiana-del-g20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presidenza italiana del G20<\/a><\/strong>, ha dedicato un\u2019attenzione particolare alle sfide legate alla gestione delle risorse naturali, la protezione dell\u2019ambiente e la <strong>lotta ai cambiamenti climatici<\/strong>, collegandosi cos\u00ec al partenariato tra Italia e Regno Unito per la Cop26.<\/p>\n<p><strong>\u201cIncontri con l\u2019Africa\u201d<\/strong><br \/>\n\u201cIncontri con l\u2019Africa\u201d non \u00e8 semplicemente un evento di diplomazia pubblica ma identifica e riflette la <strong>centralit\u00e0 strategica che il continente africano ha per la politica estera italiana<\/strong>, un elemento che la Farnesina ha approfondito con sempre maggiore determinazione negli ultimi anni e che ha assunto ad oggi un <strong>carattere strutturale<\/strong>. Infatti, malgrado Roma abbia coltivato specifiche relazioni bilaterali con alcuni Paesi africani e nonostante le iniziative economiche da parte del settore privato non siano mai mancate, <strong>l\u2019Italia ha risentito della mancanza di un quadro strategico <\/strong>di insieme che qualificasse l\u2019Africa come un\u2019area di interesse primario.<\/p>\n<p>Questo cambio di paradigma pu\u00f2 essere fatto risalire all\u2019iniziativa Italia-Africa promossa nel 2013 dall\u2019allora ministra Emma Bonino, che poi ha assunto nel 2016 la forma strutturata di Conferenza ministeriale come la conosciamo oggi.\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.senato.it\/service\/PDF\/PDFServer\/BGT\/01208033.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Confrontando l\u2019evoluzione di queste iniziative<\/a><\/strong>, si pu\u00f2 notare come la posizione italiana nei confronti dell\u2019Africa sia mutata nel corso degli anni, passando da <strong>un\u2019attenzione specifica alle questioni migratorie e securitarie<\/strong>, ad <strong>un approccio olistico<\/strong> che rispecchia il passaggio dalla tradizionale visione di Africa come \u201ccontinente senza speranza\u201d <strong>alla concezione di Africa come \u201cterra di opportunit\u00e0\u201d<\/strong>, soprattutto alla luce della nuova area di libero scambio, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/africa-afcta-area-libero-scambio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Afcfta<\/strong><\/a>\u00a0(African Continental Free Trade Area).<\/p>\n<p><strong>Un nuovo partenariato<\/strong><br \/>\nL\u2019attenzione di Roma all\u2019Africa nel suo insieme \u00e8 plasticamente rappresentata dal <strong>documento strategico \u201c<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/resource\/doc\/2021\/01\/africa_it_singole.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Partenariato con l\u2019Africa<\/a>\u201d<\/strong> presentato dal ministro Luigi Di Maio il 15 dicembre 2020, che ha definito il continente come \u201c<strong>un\u2019assoluta priorita\u0300 della politica estera italiana<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Il documento, che individua le aree geografiche (Africa Mediterranea, Corno d&#8217;Africa e Mar Rosso, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/task-force-takuba-il-contributo-italiano-e-le-circostanze-per-il-suo-successo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sahel<\/a> e Africa australe) e <strong>le linee di azione prioritarie<\/strong>, mira a superare <strong>l\u2019anacronistica logica beneficiario-donatore<\/strong>, per promuovere invece un rapporto paritario che coniughi iniziative di <em>hard power<\/em> con azioni di <em>soft power<\/em> e rafforzamento della cooperazione, soprattutto in materia di politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Questo nuovo partenariato sancisce quindi la volont\u00e0 dell\u2019Italia di essere un <strong>attore centrale in Africa<\/strong>, attivo in pi\u00f9 settori e con l\u2019obiettivo di garantire la crescita e lo sviluppo del continente e al contempo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/missioni-internazionali-dellitalia-poche-novita-molte-conferme\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>assicurare la protezione degli interessi strategici nazionali. <\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Un pilastro autonomo della strategia della Farnesina<\/strong><br \/>\nSolitamente, la politica estera italiana viene descritta utilizzando <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/venti-di-cambiamento-la-politica-di-difesa-del-governo-draghi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>la metafora dei tre cerchi<\/strong><\/a>: il cerchio mediterraneo, il cerchio europeo ed il cerchio atlantico. Con il rinnovato attivismo italiano si assiste alla nascita di un <strong>quarto cerchio<\/strong>, nel quale l\u2019Africa assume la valenza di <strong>pilastro autonomo della politica estera italiana<\/strong>.<\/p>\n<p>Sebbene questo quarto cerchio non abbia la stessa nitidezza dei tradizionali tre cerchi, visto anche il suo carattere geografico ancora non omogeneo e la sua genesi relativamente recente, esso ha assunto negli anni un carattere sempre pi\u00f9 strutturato. Infatti, il consolidamento della volont\u00e0 di Roma di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/costruire-una-nuova-percezione-della-civilta-africana-nel-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>superare la percezione atavica<\/strong><\/a> <strong>\u201cdell\u2019Africa vista dal Mediterraneo\u201d<\/strong> per promuovere invece una politica africana continentale permette di identificare la nascita di un quarto cerchio a tutti gli effetti, che diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 definito nei prossimi anni.<\/p>\n<p><strong>Roma non \u00e8 la sola<\/strong><br \/>\nIl cambio di paradigma strategico effettuato da Roma non \u00e8 un elemento isolato, ma al contrario si inserisce in maniera coerente nel quadro del <strong>rinnovato interesse verso il continente mostrato da molti <a href=\"https:\/\/www.iss.europa.eu\/sites\/default\/files\/EUISSFiles\/CP_158.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Paesi dell\u2019Unione europea<\/a> e da varie potenze globali<\/strong>. Infatti, in aggiunta a quegli Stati membri che da sempre sono impegnati in Africa &#8211; Francia, Germania e Belgio -, altri ne hanno riscoperto la centralit\u00e0<strong>, tra cui\u00a0<a href=\"http:\/\/www.exteriores.gob.es\/Portal\/es\/SalaDePrensa\/Multimedia\/Publicaciones\/Documents\/2019_PLAN%20AFRICA%20ENG.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Spagna<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.dfa.ie\/media\/dfa\/publications\/Global-Ireland---Irelands-Strategy-for-Africa-to-2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Irlanda<\/a> e i Paesi nordici<\/strong>. Altri ancora, come la Repubblica Ceca, Malta, Estonia o Polonia, hanno dimostrato negli ultimi tre anni un interesse inedito per gli affari africani, sia a livello economico e di cooperazione sia a livello securitario.<\/p>\n<p>La rinnovata centralit\u00e0 africana <strong>non \u00e8 una caratteristica esclusivamente europea<\/strong>. Oltre alla Cina, che da tempo \u00e8 impegnata nel continente (soprattutto attraverso la cosiddetta \u201cdiplomazia del debito\u201d),<strong> altri attori globali<\/strong>, tra cui l\u2019India, il Giappone, i Paesi del Golfo, <strong>la Turchia e la <a href=\"https:\/\/www.iss.europa.eu\/sites\/default\/files\/EUISSFiles\/Brief%206%20Russia%20Africa_0.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Russia<\/a><\/strong>, sono presenti nel continente attraverso <strong>un\u2019azione diplomatica ed economica sempre pi\u00f9 pervasiva ed efficace. <\/strong><\/p>\n<p>Disegnando questo quarto cerchio, quindi, Roma vuole <strong>anche rispondere al \u201c<a href=\"https:\/\/www.economist.com\/leaders\/2019\/03\/07\/the-new-scramble-for-africa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">new scramble for Africa<\/a>\u201d<\/strong>, con l\u2019obiettivo di presentare una risposta strutturata e coerente alle dinamiche di competizione multipolare.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina ANSA\/ALESSANDRO DI MEO <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 7 e l\u20198 ottobre scorsi si \u00e8 tenuta a Roma la terza edizione della Conferenza ministeriale Italia-Africa dal titolo \u201cIncontri con l\u2019Africa\u201d, che ha riunito le delegazioni di circa 50 Paesi africani, i rappresentanti dell\u2019Unione Africana e delle altre principali organizzazioni regionali africane, oltre a personalit\u00e0 istituzionali italiane, rappresentanti del mondo economico, imprenditoriale, accademico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":89747,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[69,738,1526,2208,96,1330,125,2467,3262,863,1125],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89736"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89736"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89736\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89764,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89736\/revisions\/89764"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89747"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}