{"id":89776,"date":"2021-10-15T08:13:05","date_gmt":"2021-10-15T06:13:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89776"},"modified":"2021-10-21T12:40:44","modified_gmt":"2021-10-21T10:40:44","slug":"litalia-leuropa-e-il-dopo-merkel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/litalia-leuropa-e-il-dopo-merkel\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia, l&#8217;Europa e il dopo Merkel"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/news\/litalia-leuropa-e-il-dopo-merkel\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-89805 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/LItalia-lEuropa-e-il-dopo-Merkel_1400x1400-300x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/LItalia-lEuropa-e-il-dopo-Merkel_1400x1400-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/LItalia-lEuropa-e-il-dopo-Merkel_1400x1400-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/LItalia-lEuropa-e-il-dopo-Merkel_1400x1400-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/LItalia-lEuropa-e-il-dopo-Merkel_1400x1400-1024x1024.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/LItalia-lEuropa-e-il-dopo-Merkel_1400x1400-125x125.jpeg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/LItalia-lEuropa-e-il-dopo-Merkel_1400x1400.jpeg 1400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/i-16-anni-della-cancelliera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ora che la cancelliera sta per uscire di scena<\/a>, <strong>che futuro per la Germania e per l\u2019Europa (Italia compresa)?<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/eventi\/litalia-leuropa-e-il-dopo-merkel\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Forum di AffarInternazionali <strong>&#8220;L&#8217;Italia, l&#8217;Europa e il dopo Merkel&#8221;<\/strong><\/a>\u00a0ha analizzato opportunit\u00e0 e ostacoli per l&#8217;Italia nella nuova stagione europea, prendendo spunto da alcune osservazioni sul governo della cancelliera tedesca e dal saggio di Massimo Nava &#8220;Angela Merkel. La donna che ha cambiato la storia&#8221; (Rizzoli).<\/p>\n<p>Hanno partecipato al Forum l&#8217;ambasciatore <strong>Michele Valensise,<\/strong> presidente di Villa Vigoni &#8211; Centro italotedesco per il dialogo europeo e gi\u00e0 Segretario Generale al ministero degli Esteri; <strong>Virginia Kirst<\/strong>, corrispondente di <em>Die Welt<\/em> in Italia; <strong>Maria Latella<\/strong>, giornalista multimediale e docente all&#8217;Universit\u00e0 Luiss Guido Carli; <strong>Massimo Nava<\/strong>, editorialista del Corriere della Sera; <strong>Nicoletta Pirozzi<\/strong>, responsabile delle relazioni istituzionali dello IAI e del programma dell&#8217;Istituto &#8220;Ue, politica e istituzioni&#8221;; <strong>Ferdinando Nelli Feroci<\/strong>, presidente dello IAI.<\/p>\n<p><strong>Giamaica addio<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-89783\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1706-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1706-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1706-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1706-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1706-125x94.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1706.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il primo interrogativo \u00e8: cosa possiamo realisticamente aspettarci dalla Germania post-Merkel (ammesso che un cambiamento ci sia visto che in diversi discordano sul punto)?<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/autori\/michele-valensise\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <strong>Michele Valensise<\/strong><\/a>, gi\u00e0 ambasciatore in Germania e segretario generale della Farnesina, ha sottolineato nel suo intervento un episodio avvenuto nei giorni scorsi: <strong>la resa di Armin Laschet<\/strong>, il controverso candidato della Cdu accusato da una fronda del partito di essere il responsabile del <strong>peggior risultato elettorale di sempre per la formazione politica<\/strong>. &#8220;In una fase di transizione e di negoziato per la formazione di un nuovo governo \u2013 ha spiega Valensise \u2013 in cui c\u2019\u00e8 molta attenzione per i colloqui partiti da pochi giorni, c\u2019\u00e8 stata la sostanziale uscita di scena del candidato Laschet e l\u2019annuncio di un congresso straordinario del Partito per far fronte al magrissimo risultato elettorale, all\u2019inizio del 2022. Pu\u00f2 significare un piccolo cambio di passo nella trattativa per la costituzione del governo, perch\u00e9<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/la-nuova-germania-somiglia-tanto-alla-vecchia-parla-morschel-fes\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <strong>in tal modo si indebolisce molto l\u2019opzione Giamaica<\/strong>\u00bb.<\/a><\/p>\n<p>L\u2019opzione, che prende nome dai tre colori dei partiti che formerebbero questo tipo di coalizione (Cdu- liberali- verdi), fino a pochi giorni fa <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/la-germania-che-verra-semaforo-o-giamaica-parla-galetti-kas\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sembrava poter competere con l\u2019alternativa, cio\u00e8 la \u201ccoalizione semaforo\u201d<\/strong><\/a> (Spd- liberali- verdi). Dopo l\u2019uscita di scena del leader della Cdu per\u00f2, secondo Valensise &#8220;sarebbe ancora pi\u00f9 difficile immaginare una coalizione tra liberali, verdi e cristiano-democratici\u00a0<strong>quando questi ultimi sono cos\u00ec impegnata in un dibattito interno, laborioso e profondo<\/strong>&#8220;. Non solo un assist a un\u2019ipotesi \u201ca tre luci\u201d, ma anche il sorgere di quell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/la-germania-post-merkel-una-galassia-con-un-astro-nascente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201castro nascente\u201d di <strong>Olaf Scholz<\/strong><\/a> (Spd) a discapito di alcuni alleati. &#8220;Forse \u2013 ha ipotizzato Valensise \u2013 un <strong>indebolimento tattico di una delle tre componenti<\/strong> della coalizione<strong>, il partito liberale<\/strong>; che fino a ieri poteva giocarsi la carta dell\u2019alternativa, mentre a oggi mi sembra pi\u00f9 in difficolt\u00e0. Si rafforza cos\u00ec la mano di Scholz e dei verdi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Senza giravolte e senza strappi<\/strong><br \/>\nAttenzione per\u00f2, ha avvertito l\u2019ambasciatore, a ipotizzare cambiamenti radicali: &#8220;Quello che i possiamo aspettare \u00e8 la composizione di <strong>un governo che terr\u00e0 ferme alcune priorit\u00e0 dello Stato tedesco,<\/strong> che terr\u00e0 fermo un assetto a cui noi siamo stati abituati per tanti anni. Parlo delle <strong>opzioni fondamentali di politica europea ed estera<\/strong>: un certo impegno, forte, nel quadro europeo e una rinnovata solidariet\u00e0 con gli Stati Uniti, in un periodo di necessaria revisione del rapporto transatlantico\u00bb. Un binario sostanzialmente consolidato che la Germania continuer\u00e0 a percorrere &#8220;forte, al suo interno,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/in-germania-i-partiti-tradizionali-tengono-e-si-preparano-a-negoziare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>di una certa perdurante vitalit\u00e0 dello strumento del partito politico<\/strong><\/a>. I partiti hanno dimostrato di essere dei contenitori vivaci ed efficaci del dibattito politico tedesco, tutti con una certa vivacit\u00e0 e con la volont\u00e0 di far partecipare i cittadini. Veniamo tutti \u2013 ha sottolineato Valensise \u2013 dal <strong>dibattito tra Germania egemone e Germania riluttante<\/strong>.\u00a0Possiamo ragionevolmente aspettarci che la Germania <strong>continuer\u00e0 ad essere meno dominante, e ad essere forse meno riluttante ad assumersi le responsabilit\u00e0<\/strong> che le competono come principale Paese dell\u2019Unione europea\u00bb. Come? <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/il-cielo-sopra-berlino-tra-accordi-ed-equilibrismi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;<strong>Senza giravolte, senza strappi, senza cambi improvvisi del proprio corso politico<\/strong><\/a>, ma con un\u2019attenzione particolare a ci\u00f2 che l\u2019Europa sta vivendo in questa fase&#8221; sia sul fronte economico sia sulla proiezione esterna dell\u2019Ue nel mondo.<\/p>\n<p>Qui subentra il ruolo dell\u2019Italia, <strong>chiamata ad essere un \u201cterzo angolo\u201d<\/strong> di una figura geometrica gi\u00e0 solida all\u2019ipotenusa Francia-Germania. <strong>Sotto la buona stella delle rinnovate intese<\/strong> (e di Pitagora) siamo un terzo angolo &#8220;sollecitato, atteso, desiderato, scrutato con attenzione. Si ripartir\u00e0 con un\u2019idea di <strong>collaborazione possibile e di traino dei Paesi pi\u00f9 accreditati per farlo<\/strong>. Sottolineerei, dal mio punto di vista, che non c\u2019\u00e8 nessuna intenzione di marginalizzare l\u2019Italia, ma anzi a inglobarla (a determinate condizioni). <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/il-magistero-europeo-di-mattarella-al-lavoro-per-un-trattato-con-la-francia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Con la prossima firma di intesa tra Parigi e Roma al Quirinale<\/strong><\/a>, perch\u00e9 non ragionare su un terzo segmento che potrebbe chiudere il triangolo?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Avari o prodighi nel girone tedesco?<\/strong><br \/>\n<strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-89786 size-medium alignright\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1708-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1708-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1708-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1708-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1708-125x94.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1708.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Virginia Kirst<\/strong> (corrispondente di Die Welt in Italia) ha sposato la teoria di Valensise, aprendo <strong>uno spaccato sul clima tedesco di questi giorni<\/strong>, con una Germania &#8220;tutta incentrata su di s\u00e9; i giornali in questi giorni sono pieni di notizie sul governo (si forma? O forse no?)&#8221;. Anche Kirst, tuttavia, ha invitato alla prudenza nel giudizio, richiamando a un caso precedente: \u00abQuattro anni fa tutti i tedeschi erano convinti di avere un esecutivo, e invece poi i liberali si sono sfilati <strong>sostenendo che era meglio non avere un governo che governare male<\/strong>\u00bb. Finch\u00e9 non si firma, insomma, tutto \u00e8 possibile (anche se anche la giornalista ha dato ottime chance di formazione alla \u201ccoalizione semaforo\u201d). Ma per tutta la campagna elettorale che <strong>in Germania s&#8217;\u00e8 parlato poco degli \u201caltri\u201d<\/strong>: &#8220;In questo periodo si \u00e8 parlato poco di Europa e in generale di affari internazionali, in generale il dibattito nel Paese \u00e8 rimasto focalizzato su di s\u00e9&#8221;.<\/p>\n<p>Facendo una carrellata dei programmi elettorali, il profilo che ne ricava la corrispondente del <em>Die Welt<\/em> \u00e8 quella di un governo &#8220;<strong>pi\u00f9 interessato a una possibile integrazione europea<\/strong>; con elementi, come i liberali, che guarderanno <strong>a<\/strong> <strong>una politica fiscale stringente e a non cambiare le regole sul Patto di stabilit\u00e0 e crescita<\/strong>,\u00a0mentre verdi e Spd sono pi\u00f9 orientati a rendere pi\u00f9 flessibile il trattato e a tornare a fare investimenti piuttosto che risparmiare la maggior parte del tempo. Ma erano elementi che si potevano vedere gi\u00e0 prima d\u2019ora&#8221;.<\/p>\n<p>Certo, il vuoto lasciato dalla cancelliera <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/angela-merkel-dalla-germania-est-alla-leggenda-politica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Angela Merkel<\/strong><\/a> si sente, soprattutto in quanto <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/merkel-leadership-germania-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cleader europea\u201d<\/a><\/strong>; e che il ruolo italiano stia in parte cambiando &#8220;si \u00e8 visto con il recente<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/g20-cosa-ne-pensano-gli-italiani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> G20<\/a> straordinario<\/strong>, organizzato da Mario Draghi <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/il-dramma-afghanistan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sulla situazione in Afghanista<\/strong><\/a>n. \u00c8 un cambiamento che ho visto modularsi in tre anni, <strong>da un Paese preoccupato soprattutto di s\u00e9 a un Paese molto attivo sul piano europeo<\/strong>. Ed \u00e8 un cambio di passo molto forte, che ho notato con <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/dalleuropa-al-g20-il-banco-di-prova-internazionale-del-governo-draghi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019entrata in scena di Mario Draghi<\/a>&#8220;. Nell\u2019immaginario pubblico tedesco, il premier &#8220;<strong>si porta ancora addosso il ruolo precedente, quello di capo della Bce<\/strong>. Quindi anche in Germania si sta parlando della possibilit\u00e0, in futuro, di formare pi\u00f9 un triangolo di potere che vada oltre il solito legame storico tra Francia e Germania&#8221;. Anche se i tedeschi \u00ab<strong>non sono ancora completamente convinti di ci\u00f2<\/strong>&#8220;. Quel che incuriosisce Kirst \u00e8 sapere quale sar\u00e0 <strong>la posizione della Germania nei rapporti tra Europa e Cina<\/strong>. &#8220;Resta da vedere e non possiamo saperlo ancora molto bene, <strong>come agiranno Verdi e Spd su questo piano<\/strong>. Quindi siamo tutti in attesa di sapere che coalizione uscir\u00e0 da queste consultazioni, ma soprattutto con quali leader in quali posizioni \u2013 se, ad esempio, <strong>il leader dei liberali sar\u00e0 ministro delle Finanze<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>L\u2019equilibrismo di Berlino<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-89787\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1710-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1710-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1710-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1710-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1710-125x94.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1710.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>A guardare con interesse alle vicissitudini della Germania \u00e8 anche un \u201cconvitato di pietra\u201d al di l\u00e0 dell\u2019Atlantico: <strong>gli Stati Uniti di Joe Biden<\/strong>, che dopo il divorzio ostentato di Trump nei confronti dell\u2019Ue, ora tentano di ricucire i rapporti con i partner europei (con qualche distinguo). &#8220;\u00c8 molto importante capire <strong>che tipo di relazioni gli Stati Uniti di Biden stabiliranno con l\u2019Europa tutta ma con la Germania in particolare<\/strong>, che riluttante o meno &#8211; con il regno Unito non pi\u00f9 parte dell\u2019Unione si trova in un ruolo fondamentale. Quello che mi chiedo, quindi \u2013 ha detto la giornalista <strong>Maria Latella<\/strong> \u2013 \u00e8: chi sar\u00e0 il punto di riferimento americano in Europa ora che Londra non siede formalmente a Bruxelles con noi?&#8221;.<\/p>\n<p>Altro tema centrale, nel discorso di Latella, \u00e8 stato\u00a0<strong>il rapporto Berlino-Pechino<\/strong>. &#8220;Cifra della politica estera di Merkel \u00e8 stata, pur tenendo ferme le posizioni sul tema dei diritti umani, la capacit\u00e0 di mantenersi su un crinale, curando i<strong>\u00a0rapporti con una superpotenza non democratica<\/strong> e facendo gli interessi del proprio Paese. Ora <strong>che le relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti<\/strong> sono cos\u00ec complesse, sar\u00e0 interessante vedere <strong>che ruolo ricoprir\u00e0 la Germania&#8221;<\/strong>. Il riferimento \u00e8 alla Cina, solido partner commerciale della Germania tanto quanto ostico avversario dell\u2019economia europea. Ma non \u00e8 solo Pechino un elemento di attrito tra la Casa Bianca e il prossimo governo tedesco.<\/p>\n<p>&#8220;La Russia \u2013 ha proseguito la giornalista \u2013 \u00e8 stata <strong>un interlocutore molto presente nelle relazioni con la Germania<\/strong>. Anche qui, per quel che mi riguarda, sono curiosa di vedere se un governo a guida Spd continuer\u00e0 su questo solco o meno&#8221;. Il triangolo? Per Latella \u00e8 &#8220;<strong>inevitabile nella ricerca della stabilit\u00e0<\/strong>, perch\u00e9 l\u2019unione fa la forza. Con Paesi Bassi, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/dalle-urne-di-praga-alle-piazze-di-varsavia-i-terremoti-politici-a-est\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Repubblica Ceca<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/kurz-si-fa-da-parte-e-nomina-il-successore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Austria<\/strong><\/a>\u00a0in tumulto, in quell\u2019area vicina alla Germania si vive un momento di fragilit\u00e0. D\u2019altronde l\u2019America lo aveva detto, che <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/newsletter\/l11-settembre-20-anni-dopo-speciale-analisi-e-podcast\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>l\u2019Europa deve prendere il proprio destino nelle sue mani<\/strong><\/a>; e non potr\u00e0 essere raccolto nelle mani di uno solo, ma almeno in quelle di tre&#8221;. Mentre Latella vede il rapporto tra Italia e Francia in discesa, &#8220;il rapporto da costruire \u00e8 quello con il governo tedesco \u201cnuovo\u201d e un italiano ben conosciuto all\u2019Europa&#8221;. Sullo sfondo un Paese, il nostro, che secondo Latella &#8220;<strong>si \u00e8 riscoperto europeo<\/strong>, perch\u00e9 gli italiani alla fine degli anni \u201890 erano i pi\u00f9 convinti europeisti. Anche guardando allo scenario politico attuale, nessuno nel Parlamento, nemmeno Fratelli d\u2019Italia, esprime pi\u00f9 opinioni anti-europee; lo stesso ministro degli Esteri Luigi di Maio \u00e8 un europeista, pur provenendo da un <strong>movimento che alla sua fondazione non era cos\u00ec entusiasta dell\u2019Europa<\/strong>; gli stessi sindaci e piccoli centri, elettorato leghista, fanno affari con l\u2019Europa&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Che mondo sarebbe senza la cancelliera?<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-89785 size-medium alignright\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1707-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1707-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1707-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1707-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1707-125x94.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1707.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00abMerkel lascia<strong> un Paese forte, coeso, europeo<\/strong>; con tanti fantasmi, veri o presunti, con scheletri messi in soffitta che chi guarda alla Germania certo avverte. Ma la Germania in questi anni con Merkel ha davvero <strong>fatto giustizia definitiva coi conti del passato<\/strong>. E questo penso che debba tranquillizzare tutti, ed \u00e8 uno dei punti forti di Angela Merkel\u00bb. <strong>Massimo Nava<\/strong>, editorialista del Corriere della Sera e autore di \u201cAngela Merkel, la donna che ha cambiato la storia\u201d, ha tinteggiato cos\u00ec <strong>un veloce ritratto della Germania dopo la cancelliera<\/strong>. Perch\u00e9 in Germania c\u2019\u00e8 un prima di Merkel e un dopo Merkel. E lei, Angela Merkel, spartiacque di un\u2019epoca, &#8220;ha attraversato tantissime crisi. E <strong>a differenza di Helmut Kohl e di altri leader non ha cambiato la storia, ma ha impedito che la storia degenerasse\u00a0<\/strong>&#8211; e credo che sia il suo pi\u00f9 grande bilancio&#8221;. Se per\u00f2 ha lasciato un paese \u2013 e un\u2019Europa \u2013 pi\u00f9 forte dietro di s\u00e9, non si pu\u00f2 dire lo stesso del suo partito: &#8220;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/la-carta-conservatrice-sorride-alla-cdu-e-alla-corsa-di-laschet\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Non ha trovato un successore<\/strong><\/a>, non ha lasciato delfini credibili e <strong>ha lasciato che la nostalgia elettorale premiasse gli avversari<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Ma senza Merkel, cosa sar\u00e0 ora della Germania? \u00abNon vorrei peccare di eccessivo ottimismo \u2013 ha osservato Nava \u2013 ma credo che <strong>il playmaker del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/consiglio-europeo-ce-lintesa-su-bilancio-e-recovery-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Recovery Plan e delle posizioni tedesche<\/a><\/strong> (anche di Merkel) durante l\u2019emergenza pandemica <strong>sia stato proprio Scholz<\/strong>, all&#8217;epoca vicecancelliere e ministro delle Finanze. L\u2019opinione socialdemocratica (e quella vicina all\u2019Spd) hanno messo in chiaro come l\u2019Europa avesse, certo, bisogno della Germania, <strong>ma anche di quanto la Germania avesse bisogno di essere solidale e forte in Europa.<\/strong> Poi certo sono intervenuti Merkel, Draghi e altri fattori, ma questa svolta forte lo dobbiamo a Scholz, che non solo \u00e8 stato protagonista della Grande Coalizione, ma si present\u00f2 agli elettori dicendo \u201cIo sar\u00f2 Cancellier<em>a<\/em>\u201d&#8221;. Una\u00a0battuta che mostra quanto egli voglia inserirsi in un <strong>solco di continuit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Dove molta luce, molte ombre<\/strong><br \/>\nSe Nava ha pochi dubbi sul futuro tedesco in una coalizione semaforo, ha ricordato che &#8220;furono i Verdi che quando al governo, con Joschka Fischer, <strong>si impegnarono militarmente ribaltando tutta una serie di tab\u00f9 e di pregiudizi inerenti al partito<\/strong>. E anche i liberali certo, cercheranno di imporre tutta una serie di correttivi in particolare di ordine fiscale, ma non dimentichiamo che oltre che vogliosi di tornare al governo, hanno <strong>anche un occhio vigile sui diritti<\/strong>&#8220;. Quindi si noterebbe secondo Nava una sostanziale continuit\u00e0 nella politica tedesca, ma anche <strong>un salto di qualit\u00e0 in politica europea<\/strong>, cementate dall\u2019esperienza della pandemia che ha mostrato a tutti i Paesi membri la verit\u00e0 del mantra <strong>\u201cNessuno si salva da solo\u201d<\/strong>. Il vero problema, secondo l\u2019editorialista del Corriere, \u00e8 fuori i confini dell\u2019Europa, <strong>oltre gli scontri tra <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/i-volti-di-visegrad\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il blocco di Visegr\u00e1d<\/a> e Bruxelles<\/strong>.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 a est dell\u2019Est europeo \u2013 Nava ha citato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/laustralia-e-le-implicazioni-internazionali-di-aukus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Aukus<\/strong><\/a>\u00a0e le crescenti <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/lincerto-futuro-di-taiwan-si-decide-tra-geopolitica-ed-economia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ostilit\u00e0 tra Taiwan e Pechino<\/a> \u2013 si radunano nuvole nere che \u00abda un lato <strong>spingono a una maggiore coesione dell\u2019Europa stessa<\/strong>, ma dall\u2019altra dovrebbe preoccupare perch\u00e9 possono avere ripercussioni anche per la Germania&#8221;. Anche gli scontri di Roma, che il giornalista pi\u00f9 che rigurgiti fascisti ha definito &#8220;<strong>il gigantismo del cretino&#8221;<\/strong>, non lasciano un\u2019impressione positiva e richiamano a stare attenti, perch\u00e9 non \u00e8 detto che la politica italiana dopo Draghi non possa fare &#8220;qualche scherzo di cattivo gusto&#8221;. Senza dimenticare le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/la-lotta-interna-fra-i-republicains-per-il-trono-di-macron\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>difficolt\u00e0 di Emmanuel Macron<\/strong><\/a> che in Francia rischia sempre pi\u00f9 di avere a che fare con avversari \u2013 Michel Barnier o Xavier Bertrand \u2013 ben pi\u00f9 temibili di Marine Le Pen.<\/p>\n<p><strong>Un terreno instabile<\/strong><br \/>\nChe la prossima guida della Germania sar\u00e0 alla testa di una \u201ccoalizione semaforo\u201d sotto la regia di Olaf Scholz ha concordato anche <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/autori\/nicoletta-pirozzi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nicoletta Pirozzi<\/a><\/strong>, responsabile delle relazioni istituzionali dello IAI e del programma &#8220;Ue, politica e istituzioni&#8221;. &#8220;Tutti i paesi del \u201ctriangolo\u201d \u2013 ha aggiunto sul punto della \u201cGermania europea di domani\u201d \u2013 hanno espresso nei loro programmi l\u2019intenzione di <strong>rafforzare le istituzioni europee e il ruolo del Parlamento europeo<\/strong>; in questo senso la Germania continuer\u00e0 ad essere uno dei motori portanti dell\u2019asse franco-tedesco europeo&#8221;. <strong>Escluso perci\u00f2 &#8220;che si possa andare oltre Natale&#8221;<\/strong>\u00a0per la formazione di un nuovo governo; non con \u201combre lunghe\u201d, come le ha definite Pirozzi, come Afghanistan, pandemia e ripresa economica, e il &#8220;<strong>grande punto interrogativo delle elezioni francesi<\/strong> che rischiano di portare ulteriore instabilit\u00e0&#8221;; punti in agenda che l\u2019Ue deve affrontare.<\/p>\n<p>\u00abRestano <strong>alcuni punti<\/strong>\u00a0\u2013 ha puntualizzato Pirozzi \u2013 che vanno per\u00f2 chiariti. Ad esempio, cosa sar\u00e0 delle <strong>riforme della governance economica<\/strong> approvate in via provvisoria nell\u2019ambito della crisi dovuta alla pandemia, e se si riuscir\u00e0 a trasformare in riforme di lungo periodo. Ad esempio, per quanto riguarda il<strong> Patto di Stabilit\u00e0 e crescita<\/strong> e la disciplina fiscale europea. Qui una posizione che genera apprensione \u00e8 <strong>quella dei liberali della Fdp<\/strong>, e resta da vedere se, con il leader Christian Lindner che potrebbe assumere il ruolo di ministro delle Finanze, <strong>prevarr\u00e0 una linea dura<\/strong> sulle riforme che Italia e Francia vorrebbero a livello europeo; o se <strong>l\u2019Spd e i Verdi riusciranno a introdurre dei correttivi<\/strong>, ad esempio una certa <strong>flessibilit\u00e0 della regola del debito<\/strong> per quanto riguarda <strong>gli investimenti in termini di transizione ecologica o in ambito sociale&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>I vari candidati tedeschi, che pure &#8220;si sono espressi a favore di una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/idealismo-e-realismo-sulla-difesa-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>difesa comune europea<\/strong><\/a>&#8221; devono chiarire, ha fatto notare Pirozzi, quanto &#8220;<strong>questo andr\u00e0 ad incidere sulla spesa tedesca<\/strong>, uno dei punti cardine per la creazione di una difesa europea; cos\u00ec come <strong>il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/nato-e-difesa-ue-tra-vecchie-e-nuove-sfide\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">protagonismo tedesco nell\u2019intervento europeo in missioni internazionali<\/a>&#8220;<\/strong>\u00a0Tante altre le incognite: <strong>quanto durer\u00e0 la \u201cPax draghiana\u201d? Quanto durer\u00e0 questo afflato europeista?<\/strong> &#8220;In generale credo che comunque <strong>l\u2019Italia sar\u00e0 vista come un protagonista nell\u2019Europa del futuro<\/strong>, con Draghi ora ma anche con coalizioni diverse&#8221;.<\/p>\n<p>A cambiare sono gli <strong>equilibri istituzionali europei<\/strong>: &#8220;Se Scholz diventasse cancelliere, la famiglia del Partito popolare europeo perderebbe un posto importante, e questo <strong>potrebbe renderli pi\u00f9 rigidi e avversi<\/strong>, ad esempio, a una riconferma di David Sassoli a gennaio alla presidenza del Parlamento europeo&#8221;. Anche la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, se Scholz prendesse il posto di Merkel &#8220;<strong>perderebbe un alleato prezioso nell\u2019attuazione dell\u2019agenda strategica europea<\/strong> e potrebbe portare a un rapporto pi\u00f9 stretto tra Commissione e Francia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Serve un\u2019Italia protagonista<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-89788\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1712-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1712-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1712-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1712-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1712-125x94.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_1712.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>&#8220;L\u2019Unione europea \u2013 ha concluso il dibattito l&#8217;ambasciatore\u00a0<strong>Ferdinando Nelli Feroci<\/strong>,\u00a0presidente dello IAI \u2013 \u00e8<strong> in un periodo positivo<\/strong>, ma restano degli elementi di criticit\u00e0 non indifferenti. Penso ad alcuni temi su cui si andr\u00e0 a testare quanto continuit\u00e0 potr\u00e0 apportare il nuovo governo tedesco&#8221;. Insomma, va bene l\u2019ottimismo ma con cautela.<\/p>\n<p><strong>Due in particolare i tasti dolenti<\/strong>\u00a0evidenziati da Nelli Feroci in chiusura: fuori dalla Germania e in Europa, il tema dell\u2019economia; in Italia, <strong>la scarsa partecipazione al gioco europeo dei nostri governi<\/strong> (finora). <strong>Il tema dell\u2019economia<\/strong> consta di due questioni specifiche: il pi\u00f9 pressante, vista la congiuntura, la <strong>revisione delle regole vigenti in materia di disciplina fiscale<\/strong>, che inizia con una consultazione al via il 19 ottobre e si materializzer\u00e0 in proposte della Commissione all&#8217;inizio del prossimo anno.<\/p>\n<p>Bruxelles, secondo il presidente dello IAI, &#8220;correttamente ha aspettato di vedere stabilirsi un governo a Berlino prima di fare le proprie proposte&#8221;. La disciplina sui conti pubblici rimane centrale, dato che &#8220;<strong>\u00e8 ovvio che nella situazione attuale la regola del debito non ha senso&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma <strong>l\u2019Italia sar\u00e0 in grado di salire sul palco e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/della-vedova-il-successo-di-next-generation-eu-si-gioca-in-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">assumere su di s\u00e9 il ruolo che le \u00e8 richiesto?<\/a>\u00a0<\/strong>&#8220;<strong>Dipende tutto da noi, \u00e8 fin troppo ovvio<\/strong>. Sia a Berlino che a Parigi c\u2019\u00e8 una grande domanda di protagonismo dell\u2019Italia. E l\u2019Italia gli anni scorsi \u00e8 sembrata non voler rispondere a questa chiamata, in precedenti esperienze di governo &#8211; ha aggiunto -. <strong>Oggi abbiamo aggiustato il tiro, abbiamo le credenziali per fare il nostro lavoro in Europa<\/strong>. Il vero problema riguarda <strong>la stabilit\u00e0 del quadro politico italiano. <\/strong>Il nostro ruolo in Europa dipender\u00e0 dalla capacit\u00f2 di rispondere a queste aspettative\u00bb.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina ROBERTO MONALDO\/ LA PRESSE\/ POOL\/ ANSA <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ora che la cancelliera sta per uscire di scena, che futuro per la Germania e per l\u2019Europa (Italia compresa)? Il Forum di AffarInternazionali &#8220;L&#8217;Italia, l&#8217;Europa e il dopo Merkel&#8221;\u00a0ha analizzato opportunit\u00e0 e ostacoli per l&#8217;Italia nella nuova stagione europea, prendendo spunto da alcune osservazioni sul governo della cancelliera tedesca e dal saggio di Massimo Nava [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":89792,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2028,9],"tags":[2746,1866,85,2935,113,96,2748,3304,3279,501,3303,1081,3305,3241,2934,667,140,3302,1657],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89776"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89776"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89776\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89812,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89776\/revisions\/89812"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89792"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}