{"id":89790,"date":"2021-10-15T11:32:05","date_gmt":"2021-10-15T09:32:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89790"},"modified":"2021-10-15T11:32:27","modified_gmt":"2021-10-15T09:32:27","slug":"le-sfide-del-multilateralismo-europa-usa-e-cina-nellarena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/le-sfide-del-multilateralismo-europa-usa-e-cina-nellarena\/","title":{"rendered":"Le sfide del multilateralismo: Europa, Usa e Cina nell\u2019arena"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-89729 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/pp-premio-iai-2021-300x160.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/pp-premio-iai-2021-300x160.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/pp-premio-iai-2021-768x409.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/pp-premio-iai-2021-125x67.jpeg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/pp-premio-iai-2021.jpeg 923w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La pandemia di Covid-19, iniziata nel 2020 e tuttora in corso, nel bene e nel male ha cambiato definitivamente il mondo in cui viviamo. Sono stati, infatti, messi in crisi concetti fondamentali come quelli di <strong>globalizzazione<\/strong> e <strong>multilateralismo<\/strong> ed \u00e8 accelerata la competizione tra <strong>Stati Uniti<\/strong> e <strong>Repubblica popolare cinese<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo scenario di grande mutamento all\u2019interno dell\u2019arena internazionale, <strong>l\u2019Unione europea<\/strong> deve cercare di trovare una posizione pi\u00f9 forte all\u2019interno di questo scontro. Rappresentare la terza potenza globale accanto alla Cina e agli Usa per l\u2019Ue significherebbe avere voce in capitolo nella <strong>ridefinizione<\/strong> e nel <strong>rafforzamento<\/strong> dei <strong>concetti di multilateralismo, globalizzazione e cooperazione internazionale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Verso la de-globalizzazione?<\/strong><br \/>\nLa pandemia ha scoperchiato una delle principali vulnerabilit\u00e0 della globalizzazione, ovvero la sua <strong>forte dipendenza<\/strong> (soprattutto economica) da alcuni paesi, tra cui compare la Cina come principale fornitore in numerosi settori. Per far fronte a ci\u00f2, studiosi come Dervi\u015f guardano ad un progressivo processo futuro di <strong>deglobalizzazione<\/strong> da parte dei Paesi per concentrarsi principalmente su una maggiore produzione locale. Tuttavia, ci\u00f2 comporterebbe alti costi di produzione, possibili conflitti geopolitici e dovrebbe essere <strong>controbilanciato da maggiori forme di multilateralismo e di cooperazione a livello mondiale<\/strong>. Un ritorno all\u2019isolazionismo internazionale, infatti, non sarebbe vantaggioso per nessun Paese.<\/p>\n<p>Non ci si pu\u00f2 pi\u00f9 aspettare un <strong>multilateralismo<\/strong> identico a quello nato nel secondo dopoguerra basato sulla ricerca di <strong>interessi<\/strong> <strong>comuni<\/strong> e sulla <strong>fiducia<\/strong> <strong>nelle<\/strong> <strong>controparti<\/strong>, poich\u00e9 spesso \u00e8 risultato in un nulla di fatto. In generale, la maggior parte degli attori del sistema internazionale ha fatto del multilateralismo parte integrante della propria politica estera, sebbene spesso non basandosi su idee e valori coincidenti.<\/p>\n<p>Da un lato si trovano attori come <strong>l\u2019Unione europea e gli Stati Uniti<\/strong> che all\u2019interno del proprio multilateralismo sottolineano sempre l\u2019importanza del rispetto dei <strong>diritti umani <\/strong>o<strong> dell\u2019ambiente<\/strong>, mentre dall\u2019altro si vedono potenze come la <strong>Cina e altri paesi asiatici<\/strong> che prioritizzano prima di tutti la <strong>crescita economica <\/strong>e <strong>lo sviluppo<\/strong>. Questa divergenza ha portato, ad esempio, all\u2019esclusione dell\u2019Unione europea da alcune strutture multilaterali, tra cui l\u2019<em>Asia-Pacific Economic Cooperation <\/em>(Asean).<\/p>\n<p>La strada della risoluzione di queste divergenze \u00e8 ovviamente ancora lunga, ma la pandemia di Covid-19 ha reso evidente che il multilateralismo \u00e8 essenziale per affrontare crisi simili e che \u00e8 necessario trovare un <strong>nuovo compromesso che porti benefici a tutte le parti<\/strong>. Secondo Ghosh, un\u2019alternativa potrebbe essere rappresentata da una cooperazione tra stati, soprattutto in aree come la <strong>sanit\u00e0 pubblica<\/strong> e la <strong>scienza<\/strong>, che abbia come obiettivo principale evitare le minacce e le relative conseguenze (prospettiva che non rientrerebbe nell\u2019interesse di nessun attore).<\/p>\n<p>Inoltre, bisogna considerare anche un altro aspetto di un possibile futuro multilateralismo, ovvero la coesistenza di diversi livelli, a partire da quello <strong>bilaterale<\/strong> fino ad arrivare a quello <strong>regionale<\/strong> e <strong>globale<\/strong>. Esempi di questo sono l\u2019Asean e il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/tutti-i-nodi-irrisolti-dellaccordo-sugli-investimenti-tra-ue-e-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Comprehensive Agreement on Investment<\/em> (Cai) tra Unione europea e Cina<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Scarsa volont\u00e0 a cooperare<\/strong><br \/>\nNel 2020 si \u00e8 assistito non solo ad un mutamento dei concetti di globalizzazione e multilateralismo, ma anche ad una <strong>messa da parte degli stessi<\/strong> da parte della maggior parte degli attori del sistema internazionale. Questi ultimi hanno infatti preferito concentrarsi sui propri interessi interni piuttosto che ricorrere a maggiori forme di cooperazione.<\/p>\n<p>Tuttavia, come ha sottolineato Slaughter, ci\u00f2 che \u00e8 venuto a mancare <strong>non sono i forum multilaterali<\/strong>, ma la stessa volont\u00e0 politica delle potenze mondiali a cooperare. Questo \u00e8 ben evidente nella decisione dell\u2019amministrazione Trump di ritirare gli Stati Uniti dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, evento che ha messo in discussione lo stesso ordine globale multilaterale. Tuttavia, questa tendenza sembra essere stata invertita dal presidente Joe Biden, il quale ha affermato di voler rilanciare il multilateralismo e di rientrare nella <em>governance <\/em>globale e nelle sue questioni.<\/p>\n<p><strong>I protagonisti della futura arena internazionale<\/strong><br \/>\nAttualmente l\u2019arena internazionale \u00e8 caratterizzata dalla crescente competizione tra <strong>Stati Uniti<\/strong> e <strong>Cina<\/strong>, potenze globali con cui <strong>l\u2019Ue<\/strong> si ritrover\u00e0 a dover collaborare per guidare il sistema internazionale verso il <strong>cambiamento e il rafforzamento del multilateralismo e della cooperazione globale<\/strong>.<\/p>\n<p>Tuttavia, l\u2019Ue deve prima ritrovare l\u2019unit\u00e0 e la forza che sono venute meno agli inizi della pandemia. In questo senso, un buon punto di partenza \u00e8 rappresentato dal piano di ripresa <em>Next Generation EU<\/em>, l\u2019approvazione del bilancio 2021-2027, la cooperazione per la distribuzione di materiale sanitario e l\u2019iniziativa di ripartizione equa dei vaccini tra gli Stati membri. In futuro, l\u2019Ue potrebbe mirare ad una successiva <strong>proiezione di forza<\/strong> all\u2019interno dell\u2019arena internazionale e, di conseguenza, ad una <strong>riforma della propria politica di sicurezza e difesa<\/strong> e ad una parziale <strong>autonomia dagli Stati Uniti<\/strong> nel campo della sicurezza. Purtroppo, ancora oggi tutto questo \u00e8 ben lontano dal realizzarsi, a causa delle differenti posizioni assunte dagli Stati membri in numerose questioni, in primis i rapporti stessi tra Unione Europea, Pechino e Washington.<\/p>\n<p>___<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-79605 alignright\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-300x212.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"106\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-300x212.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale-125x88.png 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo_maeci-it-verticale.png 676w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><small><em>Il PremioIAI \u00e8 stato realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ai sensi dell\u2019art. 23- bis del DPR 18\/1967<\/em><br \/>\n<\/small><\/p>\n<p><small><em>Le posizioni contenute nel presente report sono espressione esclusivamente degli autori e non rappresentano necessariamente le posizioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale<\/em><\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pandemia di Covid-19, iniziata nel 2020 e tuttora in corso, nel bene e nel male ha cambiato definitivamente il mondo in cui viviamo. 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