{"id":89848,"date":"2021-10-18T07:45:34","date_gmt":"2021-10-18T05:45:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89848"},"modified":"2021-10-29T09:11:14","modified_gmt":"2021-10-29T07:11:14","slug":"due-anni-dopo-la-rivoluzione-in-libano-torna-la-guerriglia-settaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/due-anni-dopo-la-rivoluzione-in-libano-torna-la-guerriglia-settaria\/","title":{"rendered":"Due anni dopo la rivoluzione, in Libano torna la guerriglia settaria"},"content":{"rendered":"<p>BEIRUT <strong>Due anni per passare dalla rivoluzione contro il settarismo alla guerriglia settaria nel centro di Beirut<\/strong>. Il tempo in Libano sembra scorrere in senso circolare, <strong>un eterno ritorno al peccato originale<\/strong>. E cio\u00e8 la costruzione di uno Stato soltanto in apparenza laico, basato sul diritto francese, ma nei fatti un sistema consociativo che deve, finch\u00e9 pu\u00f2, tenere a bada le spinte centrifughe e distruttive con la \u201cspartizione della torta\u201d. <strong>Governi di larga coalizione<\/strong> dove ogni gruppo religioso &#8211; ce ne sono diciannove, dodici cristiani &#8211; ha i suoi rappresentati e suoi ministri e dove le risorse pubbliche vengono spolpate in maniera sistematica. Tutti partecipano e nessuno ha interesse a denunciare i rivali.<\/p>\n<p>Lo Stato settario \u00e8 nato nel 1990 a Taif, in Arabia Saudita, con gli accordi che misero fine a 15 anni di guerra civile, 120 mila morti su un Paese che allora contava tre milioni di abitanti. <strong>I leader settari<\/strong>, come dice uno dei pochi deputati indipendenti, Fuad Makhzoumi, <strong>\u201csi sono tolti la mimetica e hanno indossato giacca e cravatta\u201d<\/strong>. Hanno smesso di spararsi e hanno cominciato ad arricchirsi. Dopo trent\u2019anni, nell\u2019ottobre del 2019, lo \u201cschema Ponzi\u201d che reggeva il finanziamento dello Stato, con un deficit annuo arrivato all\u201911% del Pil, \u00e8 saltato e a pagare sono stati i cittadini, che hanno visto tutti i loro risparmi \u201ccongelati\u201d nelle banche, e poi evaporati, e hanno capito il grande inganno dei leader religioso-politici gli \u201czuama\u201d, come li chiamano in arabo.<\/p>\n<p><strong>Per la Banca mondiale, la crisi economica libanese \u00e8 &#8220;la peggiore al mondo da 150 anni&#8221;<\/strong>. La \u201csaura\u201d, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/10\/libano-protesta-giovani-sfidano-governo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la rivoluzione del 17 ottobre<\/a>, \u00e8 per\u00f2 fallita. Non \u00e8 stata repressa nel sangue come in Iraq. Ma soffocata lentamente dal muro di gomma del \u201cnizam\u201d, il sistema. Con un solo fatto imprevedibile che potrebbe scompaginare tutto. Nel bene e nel male. E cio\u00e8 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/un-colpo-definitivo-agli-equilibri-del-libano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>l\u2019esplosione al porto del 4 agosto 2020<\/strong><\/a>. Un incidente, con tutta probabilit\u00e0. Ma un incidente arrivato alla fine di una catena spaventosa di negligenze, corruzione, affari opachi, traffici inconfessabili. <strong>Scoperchiare le cause e le responsabilit\u00e0<\/strong> significa scoperchiare il \u201csistema\u201d. <strong>A volerlo fare \u00e8 il giudice Tarek Bitar<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Un Falcone a Beirut<\/strong><br \/>\nQuarantasette anni, si \u00e8 fatto conoscere nel caso della piccola Ella Tannous, vittima della malasanit\u00e0. Per la prima volta in Libano \u00e8 riuscito a far condannare i dirigenti dell\u2019ospedale e i medici che in una catena di errori avevano portato alla morte della bambina. Bitar ha adesso una fama di inflessibile, senza legami con i poteri forti del Paese. Per questo l\u2019ex ministra della Giustizia Marie Claude Najm, un\u2019altra figura indipendente, l\u2019aveva scelto per la pi\u00f9 delicata delle inchieste, quella sull\u2019esplosione al porto. Ma per Hezbollah e Amal il giudice \u00e8 legato al potere cristiano e \u201csceglie i suoi i bersagli\u201d, cio\u00e8 i loro uomini.<\/p>\n<p><strong>Il \u201cFalcone libanese\u201d<\/strong>, come lo chiamano qui nel timore che salti in aria <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/08\/una-sentenza-giunta-a-15-anni-dalla-strage-di-san-valentino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come gi\u00e0 il premier Rafik Hariri nel 2005<\/a>, ha lanciato una bomba contro l\u2019ex ministro delle Finanze Ali Hassan Khalil, eminenza grigia e braccio destro dello speaker del Parlamento, lo sciita Nabih Berri. Lo accusa di \u201comicidio, incendio doloso, vandalismo a fini di lucro\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il governo resiste<\/strong><br \/>\nAccuse gravissime che fanno presagire uno scontro all\u2019ultimo sangue. Le minacce sono sempre pi\u00f9 esplicite e militanti e giornali sciiti ormai dicono che bisogna \u201cfare di tutto per fermarlo\u201d. Il segretario generale di <strong>Hezbollah<\/strong> Hassan Nasrallah ha attaccato Bitar in un discorso in diretta tiv\u00f9 e lo ha bollato come \u201cpoliticizzato\u201d. Il Partito di Dio e l\u2019altro movimento sciita Amal, e gli alleati cristiano-ortodossi di Marada, <strong>hanno chiesto al governo di bloccare il giudice <\/strong>e di\u00a0ripristinare l\u2019immunit\u00e0 parlamentare.<\/p>\n<p><strong>Il governo guidato dal sunnita Najib Mikati si \u00e8 spaccato<\/strong>. Gli sciiti temono soprattutto le indagini sul trio di uomini di affari russo-siriani che ha portato il carico da duemila tonnellate di nitrato di ammonio nel porto, poi esplose come una mini bomba atomica da un chilotone di potenza, attraverso la misteriosa societ\u00e0 Savaro Limited. Hanno provato a fermare il giudice con tre ricorsi alla magistratura, tutti falliti. Sono passati alle minacce sempre pi\u00f9 esplicite, anche su giornali come Akhbar, allusioni a rappresaglie fisiche.<\/p>\n<p><strong>La marcia sul Palazzo di Giustizia<\/strong><br \/>\nBitar non ha ceduto, la magistratura neppure. Hezbollah e Amal hanno allora organizzato <strong>una \u201cmarcia\u201d sul Palazzo di Giustizia<\/strong>. Una colonna di militanti, non armati, ma intruppati e compatti. La marcia si \u00e8 scontrata per\u00f2 con un tab\u00f9. Militanti musulmani all\u2019interno di un quartiere cristiano. La reazione delle <em>Forces libanaises<\/em>, le \u201cfalangi\u201d della guerra civile, \u00e8 stata brutale. <strong>Cecchini hanno ucciso cinque militanti sciiti, \u00e8 scoppiata una battaglia di tre ore a colpi di kalashnikov e lanciarazzi<\/strong>. Per gli analisti dei quotidiani cristiani i falangisti di Samir Geagea sono caduti nella \u201ctrappola\u201d tesa da Hezbollah, che era consapevole di rompere un tab\u00f9 e li ha provocati portando i suoi militanti al confine della loro roccaforte di Ain el-Remmeneh.<\/p>\n<p>\u00c8 <strong>un riflesso istintivo<\/strong>, che mette in risalto un altro enorme problema del Libano. Tutte le milizie, anche cristiane e druse, sono <strong>armate fino ai denti<\/strong>. Lo si era visto nel 2008, quando Hezbollah tent\u00f2 in entrare nelle valli dello Chouf druso e venne respinto a colpi di lanciarazzi. Allora gli sciiti evitarono di sfidare i cristiani falangisti e si mantennero a distanza dei quartieri cristiani di Beirut. Questa volta, pur di fermare il giudice Bitar, sono pronti ad andare oltre.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/NABIL MOUNZER <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BEIRUT Due anni per passare dalla rivoluzione contro il settarismo alla guerriglia settaria nel centro di Beirut. Il tempo in Libano sembra scorrere in senso circolare, un eterno ritorno al peccato originale. E cio\u00e8 la costruzione di uno Stato soltanto in apparenza laico, basato sul diritto francese, ma nei fatti un sistema consociativo che deve, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":89845,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1904,3310,611,98,3230,1064,3309],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89848"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89848"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89854,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89848\/revisions\/89854"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}