{"id":89857,"date":"2021-10-20T08:15:55","date_gmt":"2021-10-20T06:15:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89857"},"modified":"2021-10-20T09:12:42","modified_gmt":"2021-10-20T07:12:42","slug":"in-cile-il-presidente-pinera-rischia-limpeachment-ma-e-a-fine-mandato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/in-cile-il-presidente-pinera-rischia-limpeachment-ma-e-a-fine-mandato\/","title":{"rendered":"Cile: giunto a fine mandato, il presidente Pi\u00f1era rischia l&#8217;impeachment"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019uragano mediatico<\/strong> scatenato dalla pubblicazione dei primi <strong><a href=\"https:\/\/www.icij.org\/investigations\/pandora-papers\/about-pandora-papers-investigation\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Pandora Papers<\/em><\/a><\/strong> da giorni ormai sta mietendo vittime illustri in tutto il mondo.<strong> La pi\u00f9 massiccia inchiesta giornalistica<\/strong> mai realizzata in tema di evasione e <strong>paradisi fiscali<\/strong> ha portato, infatti, il <strong>Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (Icij)<\/strong> a mettere le mani su oltre <strong>11 milioni di documenti fiscali<\/strong> riservati riguardanti movimenti di denaro e propriet\u00e0 <em>off-shore<\/em> che hanno messo nel mirino, tra i tanti, pi\u00f9 di <strong>300 figure politiche di alto livello<\/strong> (tra cui <strong>anche capi di Stato e di governo<\/strong>) in oltre 90 Paesi.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 dalle prime pubblicazioni sembra che l\u2019inchiesta sia destinata a sovrastare di gran lunga (per eco mediatica e per mole di fonti) <strong>il terremoto dei <em>Panama Papers<\/em><\/strong> di cinque anni fa e ancora una volta &#8211; e forse pi\u00f9 che in passato &#8211; risulta gi\u00e0 chiaro come <strong>a pagare il prezzo pi\u00f9 alto dello scandalo<\/strong> saranno <a href=\"https:\/\/projects.icij.org\/investigations\/pandora-papers\/power-players\/en\/region\/americas\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>l\u2019America Latina e i Caraibi<\/strong><\/a>.\u00a0<strong>Tre presidenti in carica<\/strong> e 11 ex presidenti; 90 politici di altissimo profili e persino <strong>il governatore di una Banca centrale<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il bilancio, ancora sommario, dei profili politici latinoamericani pi\u00f9 pesanti che, secondo quanto rivelato da <a href=\"https:\/\/elpais.com\/pandora-papers\/2021-10-03\/papeles-de-pandora-en-latinoamerica-tres-jefes-de-estado-en-activo-y-11-expresidentes-operaron-en-paraisos-fiscales.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">El Pa\u00eds<\/a>, <strong>avrebbero usufruito largamente di paradisi fiscali<\/strong> per nascondere le proprie fortune alla tassazione dei Paesi di origine. Inoltre, dei 35 leader politici, attuali e passati, che figurano nei documenti, <strong>ben 14 proverrebbero da questa regione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Santiago trema<\/strong><br \/>\nTra i nomi pi\u00f9 importanti presenti nei fascicoli risulta anche quello di <a href=\"https:\/\/projects.icij.org\/investigations\/pandora-papers\/power-players\/en\/player\/sebastian-pinera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Sebastian Pi\u00f1era<\/strong><\/a>, dal 2018 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/cile-presidenziali-dopo-bachelet\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>per la seconda volta alla guida del Cile<\/strong><\/a>.\u00a0Pi\u00f1era deve ora difendersi da accuse pesantissime che coinvolgono anche alcuni esponenti della sua famiglia. Il tutto in un momento delicato per il Paese intento a completare la scrittura di <strong>una nuova <\/strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/il-cile-degli-indipendenti-riscrive-la-costituzione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Costituzione<\/strong> democratica<\/a>, due anni dopo le proteste di piazza &#8211; ricordate dalle manifestazioni di questi giorni &#8211; che portarono al referendum per la stesura di una <strong>Carta post-Pinochet<\/strong>.<\/p>\n<p>I file pubblicati rivelano, infatti, diversi movimenti <em>off-shore<\/em> riconducibili a <strong>due societ\u00e0 di propriet\u00e0 della famiglia del presidente cileno<\/strong> con sede nelle <strong>Isole Vergini Britanniche<\/strong>. Tuttavia, ad aver attirato maggiormente l\u2019attenzione degli investigatori risulta essere un particolare affare: nel 2010 Pi\u00f1era avrebbe ceduto ad un amico di infanzia (Carlos Alberto D\u00e9lano) la sua quota <strong>dell\u2019impresa mineraria <\/strong><a href=\"https:\/\/www.ciperchile.cl\/2021\/10\/03\/pandora-papers-familias-pinera-y-delano-sellaron-millonaria-compraventa-de-minera-dominga-en-islas-virgenes-britanicas\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Minera Dominga<\/em><\/strong><\/a> per la cifra <strong>di 152 milioni di dollari<\/strong> (attraverso una delle due compagnie <em>off-shore<\/em>) ma condizionando l\u2019affare alla mancata istituzione di provvedimenti che avessero impedito \u201cirrevocabilmente\u201d la nascita di un impianto minerario, come ad esempio l\u2019istituzione di <strong>aree ambientali protette<\/strong> nel raggio operativo della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Il potere di prendere un tale provvedimento <strong>in Cile \u00e8 del governo, guidato allora proprio da Pi\u00f1era<\/strong> che, nonostante le pressioni <strong>di gruppi ambientalisti<\/strong> per la creazione un \u201csantuario\u201d nell\u2019area in questione, non si sarebbe mosso in alcun modo, bloccando invece la costruzione di una centrale termoelettrica nei pressi del sito minerario proposto.<\/p>\n<p>Ad oggi non \u00e8 chiaro se il presidente <strong>abbia effettivamente incassato la cifra pattuita<\/strong>\u00a0&#8211; e poco importa se il progetto per l\u2019apertura della miniera risulti ancora in attesa di approvazione -; un attimo dopo la pubblicazione del dossier, Pi\u00f1era si \u00e8 ritrovato nell\u2019occhio del ciclone, assediato da stampa e partiti di opposizione. Secondo <strong>Nicolas Noguera,<\/strong> uomo di fiducia del presidente, incaricato di gestire gli investimenti di famiglia, Pi\u00f1era non avrebbe preso parte ad alcuna questione relativa alla vendita dell\u2019impresa mineraria e <strong>lo stesso presidente cileno ha provato a difendersi<\/strong> dichiarandosi totalmente \u201call\u2019oscuro dell\u2019operazione finanziaria\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le opposizioni passano al contrattacco<\/strong><br \/>\nA Santiago, tuttavia, l\u2019ipotesi che il presidente non fosse a conoscenza di un affare multimilionario concluso con il suo migliore amico <strong>non ha trovato molto seguito<\/strong>. Ulteriori approfondimenti avrebbero portato i giornalisti di <a href=\"https:\/\/www.labot.cl\/sobreseimiento-de-pinera-paso-a-paso-ni-el-fiscal-ni-los-querellantes-informaron-a-los-jueces-sobre-la-controversial-clausula\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>LaBot<\/em><\/a> &#8211; <strong>una delle due testate cilene<\/strong> a prendere parte alle indagini dei <em>Pandora Papers &#8211; <\/em>a scoprire che nella documentazione circa la compravendita della societ\u00e0 mineraria, presentata nel 2017 di fronte al Tribunale di Garanzia che indagava sull\u2019affare, non ci sarebbe stata alcuna traccia della discussa clausola che mette in luce oggi <strong>il conflitto di interessi del presidente<\/strong>. Secondo il periodico cileno, dunque, all\u2019epoca <strong>ai giudici sarebbe stata nascosta un\u2019informazione essenziale<\/strong> che avrebbe potuto portare il giudizio ad un esito diverso da quello dell\u2019assoluzione.<\/p>\n<p>Sarebbe proprio quest\u2019aura di mistero, unita alla <strong>scarsa trasparenza del presidente<\/strong> e del suo team sull\u2019intera questione, che avrebbe alla fine convinto la magistratura a <strong>mettere sotto inchiesta Pi\u00f1era per corruzione<\/strong> e la Camera dei Deputati (guidata dalle opposizioni di sinistra) a presentare, la scorsa settimana, <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/americas\/chiles-pinera-faces-impeachment-bid-after-pandora-papers-leak-2021-10-13\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>la mozione di <em>impeachment<\/em><\/strong><\/a><em>, <\/em>dietro la spinta di un ventaglio ampio di forze politiche tra cui il Partito socialista (Ps), la coalizione Frente Amplio (Fa), il Partito democratico (Dc), il Partito per la democrazia (Ppd) e la Federazione regionalista verde sociale (Frvs). La proposta avr\u00e0 bisogno di <strong>almeno 78 voti favorevoli<\/strong> per poter passare al Senato, <strong>dove \u00e8 richiesta invece la maggioranza dei tre quarti. <\/strong><\/p>\n<p>Il tutto a poco pi\u00f9 di un mese dalle <strong>elezioni presidenziali <\/strong>del 21 novembre (a cui Pi\u00f1era non parteciper\u00e0) e in un clima politico e istituzionale molto delicato che vede, oltre al <strong>nuovo processo costituente<\/strong> in corso, l\u2019esplosione <strong>di nuovi focolai di protesta<\/strong> nel sud del Paese <strong>ad opera delle comunit\u00e0 indigene<\/strong> che hanno portato lo stesso presidente a <strong><a href=\"https:\/\/apnews.com\/article\/chile-forestry-20b4b57afd7a18c6aa2dedc30d786457\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decretare lo Stato di emergenza<\/a><\/strong> nella regione. Forse uno degli ultimi atti di Sebastian Pi\u00f1era alla guida del Cile.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/Alberto Valdes <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019uragano mediatico scatenato dalla pubblicazione dei primi Pandora Papers da giorni ormai sta mietendo vittime illustri in tutto il mondo. 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