{"id":89893,"date":"2021-10-22T01:16:12","date_gmt":"2021-10-21T23:16:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89893"},"modified":"2021-10-22T19:08:13","modified_gmt":"2021-10-22T17:08:13","slug":"peter-marki-zay-ecco-chi-sfidera-orban-nella-primavera-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/peter-marki-zay-ecco-chi-sfidera-orban-nella-primavera-2022\/","title":{"rendered":"P\u00e9ter M\u00e1rki-Zay: ecco l&#8217;avversario di Orb\u00e1n nel 2022"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/i-volti-di-visegrad\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-88253 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-495x278.jpeg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-360x203.jpeg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-125x70.jpeg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-850x480.jpeg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ora il fronte unito dell\u2019opposizione ungherese ha <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/lopposizione-ungherese-sceglie-chi-sfidera-viktor-orban\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>il suo candidato unitario<\/strong><\/a>, un volto da opporre a quello di <strong>Viktor Orb\u00e1n<\/strong> alle elezioni in programma per l\u2019aprile dell\u2019anno prossimo. Si tratta di <strong>P\u00e9ter M\u00e1rki-Zay<\/strong>, conservatore cattolico che si \u00e8 imposto alle elezioni primarie dell\u2019opposizione, quando <strong>alla vigilia del voto in molti si aspettavano l\u2019affermazione dell\u2019attuale sindaco di Budapest <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/karacsony-il-sindaco-di-budapest-che-spera-di-spodestare-orban\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gergely Kar\u00e1csony<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>In effetti, al primo turno, M\u00e1rki-Zay si era classificato terzo dietro a <strong>Kl\u00e1ra Dobrev<\/strong>, vicepresidente socialista del Parlamento europeo, e a Kar\u00e1csony. In pratica, in quella circostanza, era risultato <strong>l\u2019ultimo dei primi<\/strong>. L\u2019ultimo dei tre nomi che si sarebbero dovuti giocare il tutto per tutto al ballottaggio. Poi, <strong>la svolta<\/strong>: Kar\u00e1csony decide di ritirare la sua candidatura per favorire M\u00e1rki-Zay in quanto ritiene, insieme a quest\u2019ultimo, che Dobrev non sia la persona pi\u00f9 adatta a rappresentare la lista unica, in quanto moglie di <strong>Ferenc Gyurcs\u00e1ny<\/strong>, fondatore e leader di Coalizione democratica (Dk), ex premier socialista e, soprattutto, <strong>figura controversa<\/strong> del mondo politico ungherese.<\/p>\n<p>Il secondo turno \u00e8 stato caratterizzato da un intenso dibattito fra i due sfidanti: Dobrev affermava di considerare il suo avversario <strong>inadatto a tenere unita l\u2019alleanza partitica<\/strong> che si \u00e8 costituita per cercare di cambiare il governo; M\u00e1rki-Zay rispondeva di essere l\u2019unica speranza per l\u2019opposizione, dato il legame a doppio filo di Dobrev con Gyurcs\u00e1ny.<\/p>\n<p>Kar\u00e1csony, ad esempio, aveva chiarito, al secondo turno, di ritenere il candidato conservatore <strong>maggiormente capace di rivolgersi ad un elettorato pi\u00f9 ampio<\/strong>: non solo al centro-sinistra ma anche ai liberali e alla destra moderata. C\u2019\u00e8 per\u00f2 da dire che il <strong>blocco unito anti-Orb\u00e1n<\/strong>, un\u2019alleanza <strong>che mette insieme diversi soggetti dai socialisti ai nazionalisti di Jobbik<\/strong>, passando per verdi, liberali e centristi, aveva sempre guardato M\u00e1rki-Zay con una certa diffidenza, anche se quello che oggi \u00e8 il prescelto si era sempre detto convinto di avere le migliori chance contro l\u2019attuale primo ministro. Di fatto, \u00e8 riuscito a prevalere al secondo turno col 56,7% dei voti contro il 43,3% ottenuto da Kl\u00e1ra Dobrev.<\/p>\n<p><strong>Ritratto di un outsider<\/strong><br \/>\nP\u00e9ter M\u00e1rki-Zay <strong>\u00e8 nato 49 anni fa a H\u00f3dmez\u0151v\u00e1s\u00e1rhely<\/strong>, piccolo centro abitato dell&#8217;Ungheria meridionale <strong>di cui \u00e8 sindaco<\/strong> dal 2018, quando riusc\u00ec, a sorpresa, a prevalere alle amministrative in quella che all\u2019epoca era una roccaforte del partito governativo Fidesz. Ci\u00f2 era avvenuto <strong>grazie ad un\u2019ampia alleanza<\/strong> di partiti dell\u2019opposizione. Fu anche il primo successo elettorale degli avversari del governo dal 2010.<\/p>\n<p>Le cronache lo definiscono <strong>personaggio poliedrico<\/strong>: storico, ingegnere, economista, esperto di marketing, <strong>uomo politico ma contemporaneamente outsider della politica<\/strong>. M\u00e1rki-Zay, infatti, \u00e8 sostenuto da un vasto movimento civico estraneo al mondo della politica professionistica. Padre di sette figli, cattolico praticante, ha lavorato in Canada e negli Stati Uniti prima di diventare sindaco della sua citt\u00e0 natale. Dopo questo successo politico ha lanciato il movimento &#8220;L\u2019Ungheria di Tutti&#8221; (Mindenki Magyarorsz\u00e1ga Mozgalom, Mmm), con l\u2019obiettivo di organizzare un <strong>fronte comune all\u2019interno della societ\u00e0 civile<\/strong>, in opposizione all\u2019\u00e9lite partitica di Budapest. Presupposti che avevano evidentemente contribuito a creare un clima di diffidenza nei suoi confronti da parte delle forze impegnate, con difficolt\u00e0, in ambito politico.<\/p>\n<p><b>Le priorit\u00e0 dell&#8217;uomo nuovo dell&#8217;opposizione<\/b><br \/>\nL\u2019esito delle primarie porta, invece, M\u00e1rki-Zay a convogliare sulla sua persona le speranze di <strong>quella parte di Ungheria che non si ritrova<\/strong> entro l\u2019orizzonte politico disegnato da Orb\u00e1n e dai suoi collaboratori. Gyurcs\u00e1ny ha prontamente riconosciuto la vittoria dell\u2019avversario e <strong>ha assicurato il suo appoggio alle politiche del prossimo anno<\/strong>. Il vincitore ha ringraziato gli elettori per la fiducia accordatagli e ha chiesto ai partiti dell\u2019alleanza di lavorare con lui \u201c<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/lungheria-stringe-il-controllo-sulle-universita-e-apre-alla-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>per cacciare il regime di Orb\u00e1n<\/strong><\/a>\u201d.<\/p>\n<p>Il candidato premier dell\u2019opposizione ha un <strong>programma che vede al centro la lotta alla corruzione<\/strong>, la modifica della legge elettorale che, oggi come oggi, favorisce il governo, l\u2019adesione alla Procura europea anti-corruzione e\u00a0l\u2019ingresso dell\u2019Ungheria, il prima possibile, nell\u2019Eurozona.<\/p>\n<p>M\u00e1rki-Zay promette all\u2019elettorato una politica basata &#8220;<strong>sull\u2019amore verso il prossimo&#8221;<\/strong> in contrapposizione all\u2019incitamento all\u2019odio tipico dell\u2019attuale esecutivo, e intende costruire una nuova Ungheria fondata sull\u2019onest\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019annunciata lotta alla corruzione, per\u00f2, non si rivolge solo al sistema che fa capo a Orb\u00e1n, ma anche <strong>a certe frange dei partiti al governo in precedenza<\/strong>\u00a0&#8211; socialisti e alleati di marca liberale -, il che potrebbe <strong>complicare la tenuta dell\u2019alleanza<\/strong> il cui partito pi\u00f9 forte \u00e8 Dk. M\u00e1rki-Zay, per\u00f2, <strong>si dice ottimista<\/strong>, punta sui giovani del partito Momentum, prende la soddisfacente partecipazione popolare alle primarie come un buon auspicio per il risveglio delle coscienze, e quindi per un futuro diverso, e <strong>invita gli ungheresi a impegnarsi con lui<\/strong> per realizzare un cambiamento arduo quanto necessario.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA-EFE\/ZOLTAN BALOGH <\/small><\/p>\n<p><em><small>Nel 30esimo anniversario dalla creazione del Gruppo di Visegr\u00e1d (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/i-30-anni-del-gruppo-di-visegrad-unalleanza-mutevole-nel-cuore-deuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che abbiamo ricordato qui<\/a>), AffarInternazionali cura un ciclo di approfondimenti sui volti che popolano l\u2019universo dei quattro Paesi che fanno parte della formazione (Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca), in collaborazione con l\u2019Osservatorio sociale mitteleuropeo (Osme).\u00a0<\/small><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ora il fronte unito dell\u2019opposizione ungherese ha il suo candidato unitario, un volto da opporre a quello di Viktor Orb\u00e1n alle elezioni in programma per l\u2019aprile dell\u2019anno prossimo. 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