{"id":89899,"date":"2021-10-21T13:30:51","date_gmt":"2021-10-21T11:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89899"},"modified":"2021-10-29T10:32:38","modified_gmt":"2021-10-29T08:32:38","slug":"governo-delleconomia-e-regole-di-bilancio-ancora-una-prova-per-lue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/governo-delleconomia-e-regole-di-bilancio-ancora-una-prova-per-lue\/","title":{"rendered":"Governo dell\u2019economia e regole di bilancio: ancora una prova per l&#8217;Ue"},"content":{"rendered":"<p>In un contesto reso complicato dallo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/dalle-urne-di-praga-alle-piazze-di-varsavia-i-terremoti-politici-a-est\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>scontro in corso con il governo polacco sul tema del rispetto dello stato di diritto<\/strong><\/a>, la Commissione europea ha lanciato una <strong>consultazione pubblica sul futuro del governo dell\u2019economia<\/strong> e delle regole in materia di disciplina di bilancio (il cosiddetto \u201ceconomic governance framework\u201d).<\/p>\n<p>Questa consultazione (che <strong>in realt\u00e0 era partita nel febbraio del 2020<\/strong> ma era stata subito sospesa per consentire di valutare gli effetti della pandemia sull\u2019economia europea) \u00e8 <strong>la prima fase di un processo che dovrebbe condurre a vere e proprie proposte<\/strong> da parte della Commissione <strong>non prima della primavera 2022<\/strong>. Data la sensibilit\u00e0 politica della materia, \u00e8 pi\u00f9 che comprensibile che la Commissione abbia voluto <strong>sondare il terreno<\/strong>, e soprattutto gli orientamenti dei governi, prima di avanzare sue proposte su un tema potenzialmente cos\u00ec divisivo.<\/p>\n<p>Oggetto della consultazione saranno certamente <strong>le regole vigenti in materia di controllo dei bilanci nazionali e delle politiche fiscali<\/strong> degli Stati membri (in sintesi, <strong>il Patto di Stabilit\u00e0 e Crescita<\/strong> nella sua versione aggiornata adottata negli anni caldi della crisi economica e finanziaria). Ma <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/next-generation-eu-un-anno-dopo-sfide-e-prospettive\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>anche pi\u00f9 in generale altri aspetti del governo dell\u2019economia<\/strong><\/a> quali la procedura per il monitoraggio degli squilibri macro-economici eccessivi, o il funzionamento di quella procedura di coordinamento soft delle politiche economiche nazionali nota come <strong>Semestre europeo<\/strong>.<\/p>\n<p>Destinatari della consultazione (che si concluder\u00e0 alla fine di quest\u2019anno) saranno <em>in primis<\/em>\u00a0<strong>i governi degli Stati membri<\/strong>, ma anche <strong>le altre istituzioni della Ue<\/strong>, i Parlamenti nazionali <strong>e un\u2019ampia platea di &#8220;stakeholder&#8221;<\/strong> che include partner sociali, rappresentanze di interessi di categoria e centri accademici e di ricerca. Premessa della consultazione \u00e8 la <strong>constatazione delle numerose e profonde conseguenze che la pandemia ha prodotto sulle economie dei Paesi membri<\/strong>: la recessione senza precedenti registrata nel 2020 (e solo in parte recuperata nel 2021),\u00a0l\u2019impatto di questa recessione sui livelli di occupazione e sul mercato del lavoro; ma anche le misure nazionali ed europee adottate per contrastare gli effetti pi\u00f9 immediati del Covid e quelle che si stanno rendendo necessarie per rilanciare crescita e occupazione e i loro effetti sulle finanze pubbliche degli Stati membri.<\/p>\n<p>Un contesto che suggerisce quindi di<strong> sottoporre ad un \u201ctagliando\u201d il funzionamento di queste regole<\/strong>. Anche perch\u00e9 la sospensione temporanea del Patto di Stabilit\u00e0, con l\u2019attivazione della \u201cescape clause\u201d provvidenzialmente disposta nel marzo del 2020, e la parallela sospensione <em>de facto<\/em> delle regole vigenti in materia di aiuti di Stato, <strong>non saranno prorogate oltre la fine del 2022<\/strong>. Da qui l\u2019esigenza, peraltro da tempo sentita, di ripensare quelle regole, che erano state concepite e adottate in un contesto profondamente diverso da quello attuale.<\/p>\n<p>Nel presentare la consultazione, la Commissione \u00e8 stata <strong>estremamente prudente<\/strong>. Ha riconosciuto che il quadro macro-economico post-Covid risente ancora dell\u2019impatto della recessione, malgrado la ripresa in atto quest\u2019anno. Ha <strong>giudicato positivamente la risposta della Ue<\/strong> all\u2019emergenza pandemica, ma ha ammesso che <strong>la crisi economica ha provocato un aumento degli squilibri macro-economici<\/strong> e soprattutto un aumento molto significativo del debito pubblico e privato. Ha evidenziato alcuni limiti delle regole attualmente sospese, ma ha ricordato che <strong>politiche fiscali nazionali responsabili continueranno ad essere necessarie<\/strong> se si vorr\u00e0 garantire la sostenibilit\u00e0 del quadro finanziario e dei bilanci pubblici nel medio-lungo periodo.<\/p>\n<p>In altre parole, la Commissione, senza scoprire per ora le sue carte, ha preferito porre una serie di quesiti aperti agli &#8220;stakeholder&#8221; che parteciperanno alla consultazione. L\u2019auspicio \u00e8 evidentemente che le risposte che verranno raccolte <strong>possano servire presentare delle proposte<\/strong> che possano contare gi\u00e0 in partenza di un sufficiente grado di sostegno.<\/p>\n<p>All\u2019esito della consultazione, sulla carta (ma solo sulla carta), la Commissione avrebbe <strong>tre possibili opzioni<\/strong>: proporre una <strong>revisione dei principi e parametri<\/strong> per la governance economica <strong>contenuti nei Trattati<\/strong>; <strong>presentare una o pi\u00f9 proposte legislative\u00a0per una revisione della legislazione secondaria<\/strong> vigente in materia, e in particolare dei due regolamenti con i quali a suo tempo si era riformato il funzionamento del Patto di Stabilit\u00e0 (noti come \u201csix pack\u201d e\u00a0 \u201ctwo pack\u201d); limitarsi ad una <strong>comunicazione interpretativa<\/strong> con la quale indicare i criteri di concreta applicazione delle regole vigenti.<\/p>\n<p>Mentre <strong>la prima opzione<\/strong> mi sembra francamente <strong>poco praticabile<\/strong> per le difficolt\u00e0 politiche collegate ad una ipotetica revisione dei Trattati (ed \u00e8 di fatto gi\u00e0 stata esclusa nelle prime dichiarazioni del vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis) l\u2019opzione di una <strong>semplice comunicazione interpretativa<\/strong> della Commissione (qualcosa di simile a quella adottata nel 2015) mi sembra di converso <strong>riduttiva e non adeguata<\/strong> ad affrontare tutte le complessit\u00e0 dell\u2019operazione. Pi\u00f9 probabile quindi che si lavori su una<strong> riscrittura dei \u201cSix Pack\u201d e del \u201cTwo Pack\u201d<\/strong>. Si tratter\u00e0 di vedere quanto marginale o quanto radicale.<\/p>\n<p>Tra gli obiettivi della riforma sembra emergere <strong>un certo consenso sulla necessit\u00e0 di regole pi\u00f9 semplici e trasparenti<\/strong> per il controllo dei bilanci pubblici (magari con l\u2019eliminazione di parametri non facilmente definibili, come l\u2019<em>output gap<\/em>); e sulla <strong>opportunit\u00e0 di rivedere la regola sulla riduzione del debito<\/strong> (oggi decisamente irrealistica alla luce dell\u2019aumento generalizzato dei debiti pubblici). Pi\u00f9 controversa resta ancora l\u2019idea (non nuova, ma di difficile attuazione) di <strong>esonerare alcune categorie di investimenti pubblici<\/strong> dal calcolo del deficit e quindi del debito.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del merito delle proposte che emergeranno da questa fase esplorativa, con l\u2019avvio della consultazione <strong>si aprono di fatto i giochi di una partita complessa e controversa<\/strong>; e i governi dovranno uscire allo scoperto. Stando alle prima prese di posizione, ma nell\u2019attesa che a Berlino si insedi un esecutivo, si sarebbe tentati di prevedere una <strong>potenziale contrapposizione tra nordici frugali e meridionali favorevoli a regole meno rigide<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma in questa congiuntura c\u2019\u00e8 da chiedersi <strong>quanto la Ue possa permettersi l\u2019insorgere di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/parsimoniosi-o-difensori-dei-vantaggi-ottenuti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un\u2019altra linea di faglia fra Stati membri<\/a>,<\/strong> con la prevedibile conseguenza del ricrearsi di quel <strong>clima di sfiducia reciproca<\/strong> che nel recente passato aveva pesantemente condizionato i processi decisionali della Ue. Alla Commissione spetter\u00e0 il compito per ora di ascoltare, ma in seguito quello pi\u00f9 difficile di <strong>fare proposte che non siano divisive<\/strong>, e che servano all\u2019obiettivo di nuove regole per il governo dell\u2019economia al servizio della crescita e della occupazione in un quadro di stabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Per l\u2019Italia<\/strong>, impegnata a confermare una sua ritrovata credibilit\u00e0 con una efficace attuazione del <strong>Pnrr<\/strong>, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, converr\u00e0 scegliere gli alleati giusti, e <strong>concentrarsi su obiettivi raggiungibili e realistici<\/strong>, coerenti con il nostro interesse per nuove regole di \u201cgovernance\u201d economica che <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/riforma-fisco-europa-stati-uniti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>servano a stimolare crescita ma in un quadro di sostenibilit\u00e0 delle finanze pubbliche<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/RONALD WITTEK \/ POOL <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un contesto reso complicato dallo scontro in corso con il governo polacco sul tema del rispetto dello stato di diritto, la Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sul futuro del governo dell\u2019economia e delle regole in materia di disciplina di bilancio (il cosiddetto \u201ceconomic governance framework\u201d). 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