{"id":89911,"date":"2021-10-21T11:50:34","date_gmt":"2021-10-21T09:50:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=89911"},"modified":"2021-10-25T07:06:17","modified_gmt":"2021-10-25T05:06:17","slug":"la-politica-commerciale-dellue-in-cerca-di-autonomia-strategica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/la-politica-commerciale-dellue-in-cerca-di-autonomia-strategica\/","title":{"rendered":"La politica commerciale dell\u2019Ue in cerca di autonomia strategica"},"content":{"rendered":"<p>Un confronto tra i leader europei sull\u2019<strong>indirizzo strategico della politica commerciale dell\u2019Unione europea <\/strong>(Ue) \u00e8 all\u2019ordine del giorno del Consiglio europeo del 21 e 22 ottobre. Negli ultimi mesi la politica commerciale continentale \u00e8 stata oggetto di una profonda e controversa revisione da parte dalla Commissione europea nella nuova cornice del <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/9788893681780.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">modello di autonomia strategica aperta<\/a> con l\u2019obiettivo, da un lato, di rafforzare l\u2019apertura dell\u2019Ue e la governance globale del commercio e, dall\u2019altro, di promuoverne un ruolo pi\u00f9 assertivo nella difesa dei valori e degli interessi continentali.<\/p>\n<p>Il consolidamento di una posizione comune a livello europeo \u00e8 inoltre quanto mai necessaria in vista del <strong>Summit di Roma della Presidenza italiana del G20<\/strong> (30-31 ottobre) e dell\u2019attesa 12\u00b0 Conferenza ministeriale dell\u2019Organizzazione mondiale del commercio (Wto, 30 novembre-3 dicembre), dove il ruolo del commercio nella promozione della salute globale e il <strong>rilancio dei negoziati per la riforma del Wto saranno centrali<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019esigenza di rivedere le linee strategiche in ambito commerciale in maniera coerente con il <em>Green Deal<\/em> e la <em>Digital Strategy<\/em> Ue \u00e8 acuita dall\u2019incerto quadro globale caratterizzato da un <strong>indebolimento del multilateralismo<\/strong> che trova le proprie radici non solo nelle principali sfide globali poste dalla pandemia di Covid-19 e dall\u2019eterogeneit\u00e0 dei nuovi attori emergenti (la Cina ed il suo modello di capitalismo di Stato), ma anche dalle prospettive di ridimensionamento della posizione economica relativa dell\u2019Europa su scala globale, con l\u201985% della crescita del Prodotto interno lordo globale che gi\u00e0 del 2024 dovrebbe provenire dal resto del mondo.<\/p>\n<p><strong>La strategia di Bruxelles<\/strong><br \/>\nLa Commissione ha cos\u00ec lanciato all\u2019inizio del 2021 una nuova strategia di <a href=\"https:\/\/trade.ec.europa.eu\/doclib\/docs\/2021\/february\/tradoc_159438.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cpolitica commerciale dell\u2019Ue aperta, sostenibile ed assertiva\u201d<\/a> per il prossimo quinquennio, che traduce nel relativo ambito di <em>policy<\/em> il modello dell\u2019autonomia strategica europea e si fonda su tre assi principali: I) la conferma dell\u2019apertura agli scambi con l\u2019estero come scelta strategica; II) il rafforzamento della sostenibilit\u00e0 e della resilienza delle catene del valore; e III) la politica commerciale a supporto degli interessi geopolitici dell\u2019Ue.<\/p>\n<p>Riguardo al primo punto, \u00e8 opportuno rilevare come l\u2019Unione continui ad essere uno dei maggiori attori del commercio globale con un totale di 3,1 mila miliardi di dollari di esportazioni e 2,9 mila miliardi di dollari di importazioni di merci e servizi nel 2020, il <strong>primo partner commerciale per 77 Paesi nel mondo<\/strong> (la Cina per 66, gli Usa per 31) e <strong>la principale destinazione delle esportazioni provenienti dai Paesi a basso reddito, in particolare dall\u2019Africa<\/strong>, con importanti ricadute in termini di sviluppo.<\/p>\n<p>Il commercio inoltre alimenta <strong>35 milioni di posti di lavoro nell\u2019Ue<\/strong>, offrendo salari superiori del 12% rispetto ad occupazioni non legate agli scambi con l\u2019estero, anche grazie ad una politica di apertura testimoniata da un livello medio dei dazi pari al 5,1% (7,6% della Cina e 17,6% dell\u2019India).<\/p>\n<p><strong>Interdipendenza e unilateralismo<\/strong><br \/>\nPotenzialmente pi\u00f9 controverse sono, sul piano sia degli equilibri interni sia delle relazioni esterne, le spinte verso un\u2019<strong>indipendenza strategica sul piano produttivo <\/strong>e degli approvvigionamenti lungo le reti produttive internazionali e un atteggiamento assertivo nei confronti delle pratiche commerciali sleali all\u2019interno di un ordine globale multipolare in forte evoluzione, che il secondo ed il terzo asse della nuova politica commerciale Ue richiamano.<\/p>\n<p>Il mancato coordinamento internazionale delle risposte di politica commerciale alla crisi pandemica ha condotto all\u2019adozione disordinata di misure unilaterali di restrizione alle esportazioni con il conseguente razionamento dell\u2019offerta di prodotti medici per la prevenzione e cura del Covid-19. Tale tendenza ha rianimato un dibattito sulla potenziale vulnerabilit\u00e0 agli shock derivante dalla partecipazione a reti produttive internazionali e tende ad incentivare politiche economiche di riconfigurazione delle catene del valore globale o addirittura di <em><a href=\"https:\/\/www.eurofound.europa.eu\/sites\/default\/files\/ef_publication\/field_ef_document\/fomeef18010en.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">reshoring<\/a><\/em> delle attivit\u00e0 produttive.<\/p>\n<p>In questo quadro, l\u2019autonomia strategica aperta promossa dalla Commissione richiama esplicitamente strumenti di politica commerciale ed industriale, come ad esempio l\u2019<strong>accumulazione strategica di scorte e l\u2019identificazione delle dipendenze negli approvvigionamenti<\/strong>, che rischiano di incoraggiare <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/iaip2137.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">misure protezionistiche e minare l\u2019interdipendenza internazionale<\/a>.<\/p>\n<p><strong>La riforma del Wto<\/strong><br \/>\nNel contesto dell\u2019attuale crisi del sistema di <em>governance<\/em> economica internazionale, la Commissione ha rilanciato l\u2019agenda di riforma del Wto, sottolineando <strong>l\u2019importanza della partnership transatlantica<\/strong> e il possibile ruolo dell\u2019Amministrazione Biden nell\u2019avanzamento dei negoziati in corso. In quest\u2019ottica, il funzionamento dell\u2019ordine multilaterale fondato sulle regole \u00e8 considerato una priorit\u00e0 per gli interessi geopolitici dell\u2019Ue.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, le crescenti tensioni internazionali e le nuove sfide globali quali la ripresa economica, i cambiamenti climatici e la trasformazione digitale inducono l\u2019Europa ad attrezzarsi di strumenti nuovi per il rafforzamento del proprio ruolo sullo scenario internazionale. La riduzione dell\u2019eccessiva dipendenza della crescita europea dalla domanda estera e del gap tecnologico con Stati Uniti e Cina nel campo delle tecnologie digitali possono costituire ingredienti prioritari di una <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/iaip2136.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">strategia di politica economica internazionale orientata all\u2019autonomia strategica<\/a>.<\/p>\n<p>Il ruolo del Consiglio europeo \u00e8 centrale nel favorire un <strong>processo di convergenza tra posizioni diversificate sul ruolo dell\u2019Ue all\u2019interno di uno scenario globale dominato dal conflitto tra Usa e Cina<\/strong> e soprattutto nel ricercare un equilibrio tra interdipendenza e unilateralismo nella definizione della politica economica europea nel mondo post-pandemico.<\/p>\n<p><em><small>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ambito\u00a0dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/osservatorio-iai-ispi-politica-estera-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio IAI-ISPI sulla politica estera italiana<\/a>, realizzato anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.\u00a0Le opinioni espresse dall\u2019autore sono strettamente personali e non riflettono necessariamente quelle dello IAI, dell\u2019ISPI o del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/small><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un confronto tra i leader europei sull\u2019indirizzo strategico della politica commerciale dell\u2019Unione europea (Ue) \u00e8 all\u2019ordine del giorno del Consiglio europeo del 21 e 22 ottobre. 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