{"id":90047,"date":"2021-10-27T01:12:59","date_gmt":"2021-10-26T23:12:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90047"},"modified":"2021-11-05T06:05:46","modified_gmt":"2021-11-05T05:05:46","slug":"i-timori-dei-militari-dietro-il-golpe-in-sudan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/i-timori-dei-militari-dietro-il-golpe-in-sudan\/","title":{"rendered":"I timori dei militari dietro il golpe in Sudan"},"content":{"rendered":"<p>Il 25 ottobre il <strong>Sudan<\/strong> \u00e8 stato <strong>teatro dell\u2019ennesimo colpo di Stato<\/strong> <em>manu militari<\/em> della sua storia. Il braccio di ferro fra militari e civili <strong>era diventato incandescente nelle ultime settimane<\/strong>, contrassegnate gi\u00e0 da un tentativo di golpe il 21 settembre e da successive proteste di piazza culminate in un imponente manifestazione il 21 ottobre, data che, non a caso, segna <strong>l\u2019anniversario della rivoluzione sudanese del 1964<\/strong> che depose il regime militare del generale Ibrahim Abboud.<\/p>\n<p>Dopo aver ripudiato il colpo di Stato e <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-africa-59045020\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>lanciato un appello alla resistenza civile<\/strong><\/a>, il primo ministro <strong>Abdalla Hamdok<\/strong>, che da circa due anni guida il governo di transizione, <a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2021\/10\/26\/sudans-pm-hamdok-at-my-home-says-military-leader-al-burhan\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u00e8 stato arrestato dai militari<\/strong><\/a>, insieme a diversi suoi ministri e consiglieri civili, salvo esser rilasciato nella serata del 26 ottobre, come riportato da al Jazeera. I militari, guidati dal generale <strong>Abdel Fattah Burhan<\/strong>, hanno sciolto il Consiglio sovrano e il governo <em>ad interim<\/em>, istituiti nel 2019 a garanzia della transizione politica, <strong>dichiarato lo stato di emergenza<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/afrique\/article\/2021\/10\/26\/coup-d-etat-au-soudan-l-armee-reprend-le-controle-et-reprime-les-protestations-dans-le-sang_6099910_3212.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>occupato le strade della capitale Khartoum<\/strong><\/a> e bloccato tutte le comunicazioni e i collegamenti con l\u2019estero. Immediata la condanna internazionale attraverso i comunicati ufficiali di Stati Uniti, Unione europea, Nazioni Unite, oltre ad altri Paesi europei, fermi a dichiarazioni di principio ma <a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/afrique\/article\/2021\/10\/26\/inquietudes-et-condamnations-internationales-apres-le-coup-d-etat-au-soudan_6099868_3212.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>forti dell\u2019importanza che i loro aiuti economici<\/strong><\/a> e riconoscimento politico rivestono per le sorti del Paese africano.<\/p>\n<p>Il <em>putsch<\/em> \u00e8 apparso come una <strong>chiara prova di forza dei militari<\/strong>. Ciononostante, \u00e8 una reazione che nasconde <strong>non pochi segnali di timore<\/strong> rispetto allo sviluppo di una componente civile sudanese sempre pi\u00f9 strutturata, organizzata e militante. Nonostante<strong> la pesante eredit\u00e0 del regime autoritario di Omar al-Bashir<\/strong>, durato un trentennio, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/sudan-attivista-esercito-bashir\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>la partecipazione civile alla transizione ha contribuito a inaugurare una nuova fase<\/strong><\/a> di trasparenza dell\u2019azione governativa e di maggiore responsabilizzazione della leadership del Paese. <strong>\u00c8 questa nuova tendenza a impensierire i vertici militari<\/strong>, dimostratisi riluttanti nel trasferire il potere ai civili.<\/p>\n<p><strong>Le contingenze e la situazione regionale<\/strong><br \/>\nNonostante le avvisaglie degli ultimi mesi, il colpo di Stato sembra <strong>spezzare all\u2019improvviso le speranze della transizione<\/strong>. Tuttavia, non \u00e8 la prima volta che questa subisce delle battute d\u2019arresto a causa delle <strong>intemperanze nel dialogo istituzionale fra militari e civili<\/strong> (il ritardo accumulato rispetto alle scadenze inizialmente pattuite \u00e8 gi\u00e0 di oltre un anno). I costi maggiori di questi strappi politico-istituzionali sono stati puntualmente sostenuti in larga parte dalla popolazione sudanese, in particolare dai gruppi pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p>Il golpe \u00e8 lo \u201cstrappo\u201d che esaspera maggiormente le criticit\u00e0 preesistenti. In Sudan, dove <a href=\"https:\/\/theconversation.com\/sudans-hard-won-transition-to-civilian-rule-faces-a-precarious-moment-170467\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>l\u2019economia \u00e8 al collasso e l\u2019inflazione \u00e8 una delle pi\u00f9 alte al mondo<\/strong><\/a>, gli effetti immediati di questa rottura sono soprattutto socio-economici. Il blocco provocato dallo stato di emergenza colpisce infatti l\u2019economia informale, privando gran parte della popolazione dei propri mezzi di sussistenza. Inoltre, viene <strong>compromesso l\u2019accesso ai servizi di base e all\u2019assistenza umanitaria<\/strong>, soprattutto nelle zone del Paese pi\u00f9 periferiche e gi\u00e0 interessate da conflitti interni.<\/p>\n<p>Le turbolenze politiche sudanesi non risparmiano <strong>inquietanti incertezze per la stabilit\u00e0 di tutto il Corno d\u2019Africa<\/strong>, regione di interesse geostrategico e importante crocevia delle rotte commerciali e migratorie che collegano l\u2019Africa all\u2019Europa e al Medio Oriente. \u00a0La regione \u00e8 gi\u00e0 dilaniata dalle <a href=\"https:\/\/www.cespi.it\/en\/eventi-note\/articoli\/understanding-ethiopian-crisis-implications-sudan-and-international-partners\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>guerre civili in Sud-Sudan e nella regione etiope del Tigray<\/strong><\/a>, e si regge su equilibri sempre pi\u00f9 precari e polarizzati, che vanno <strong>dall\u2019autoisolamento del regime eritreo alla faticosa ricostruzione dello stato somalo<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Sudan sopporta gi\u00e0 molte delle <strong>esternalit\u00e0 legate ad un vicinato instabile<\/strong>, fra cui l\u2019influsso di sfollati eritrei e sud sudanesi e <strong>l\u2019instensificarsi degli scontri armati lungo le terre di confine con Etiopia ed Eritrea<\/strong>, specie per lo sfruttamento dei terreni agricoli nella zona fertile di Al-Fashega. Un\u2019 implosione nazionale sudanese potrebbe indurre un effetto domino con conseguenze regionali pi\u00f9 estese, ampliando le fratture gi\u00e0 presenti.<\/p>\n<p><strong>Previsioni difficili<\/strong><br \/>\nDifficile tracciare scenari futuri. Con tutta probabilit\u00e0, <strong>l\u2019intransigenza dei militari rimarr\u00e0 e le proteste continueranno a scuotere il Paese<\/strong>. Ma nonostante gli attriti evidenti e la posta in gioco, <strong>nessun attore sembra volere lo scontro aperto<\/strong>. Lo spettro di un\u2019altra guerra civile nel Corno d\u2019Africa incombe per ora solo alla lontana e pu\u00f2 essere dissolto attraverso una <strong>ricostruzione paziente del dialogo fra militari e civili<\/strong>.<\/p>\n<p>Un nuovo accordo di transizione, qualora venisse raggiunto, difficilmente rappresenter\u00e0 una formula ideale per tutti i contendenti ma, idealmente, <strong>dovrebbe cercare di scontentare il fronte militare e quello civile in egual misura<\/strong>, con l\u2019obiettivo di infondere nuova credibilit\u00e0, realismo e speranze alla transizione.<\/p>\n<p>Nel frattempo, la comunit\u00e0 internazionale <strong>pu\u00f2 e deve mantenere alte pressioni e aspettative per un\u2019evoluzione concertata e pacifica della crisi<\/strong>, senza distogliere l\u2019attenzione dal Paese una volta superata l\u2019emergenza. Il colpo di Stato in Sudan <strong>non rappresenta un caso isolato<\/strong>: negli ultimi mesi episodi analoghi si sono verificati in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/04\/dalla-continuita-allinstabilita-il-ciad-alla-prova-della-transizione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ciad<\/strong><\/a>, in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/lombra-lunga-dei-militari-sulla-transizione-in-mali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mali<\/strong><\/a> e in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/10\/presidenziali-in-guinea-alpha-conde-tenta-la-carta-del-terzo-mandato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Guinea<\/strong><\/a> (senza contare <strong>i tentativi di golpe abortiti<\/strong>).<\/p>\n<p>Una pi\u00f9 seria e onesta riflessione sull\u2019origine e sulle motivazioni di queste preoccupanti involuzioni socio-politiche consentir\u00e0 di <strong>accompagnare con maggiore consapevolezza questi Paesi sulla via di uno sviluppo<\/strong> istituzionale ed economico sostenibile, scongiurando un ritorno ad un\u2019epoca africana che sembrava archiviata nei libri di storia, quella dei colpi di Stato.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/STRINGER <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 25 ottobre il Sudan \u00e8 stato teatro dell\u2019ennesimo colpo di Stato manu militari della sua storia. 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