{"id":90148,"date":"2021-11-03T11:25:00","date_gmt":"2021-11-03T10:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90148"},"modified":"2021-11-10T06:01:04","modified_gmt":"2021-11-10T05:01:04","slug":"un-bilancio-della-presidenza-italiana-del-g20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/un-bilancio-della-presidenza-italiana-del-g20\/","title":{"rendered":"Un bilancio della presidenza italiana del G20"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-presidenza-italiana-del-g20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-86592 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-495x278.jpg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-360x203.jpg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-125x70.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9-850x480.jpg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IAIxG20_Banner_16x9.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 stato davvero un successo il Vertice di Roma del G20<\/strong>, come asserito dal presidente del Consiglio Mario Draghi? O ha ragione il Segretario generale dell\u2019Onu Ant\u00f3nio Guterres a dichiararsi <strong>\u201cinsoddisfatto\u201d per l\u2019esito della riunione<\/strong>? Dipende naturalmente da dove si pone l\u2019asticella, da quale termine di paragone si adotta, e <strong>da quale peso specifico si assegna ai singoli dossier<\/strong> <strong>di cui il G20 si \u00e8 occupato in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-presidenza-italiana-del-g20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo anno di presidenza italiana<\/a><\/strong>, poich\u00e9 non tutti hanno la stessa rilevanza ed urgenza. N\u00e9 \u00e8 possibile ignorare <strong>l\u2019evoluzione del contesto internazionale<\/strong> in cui la presidenza italiana si \u00e8 trovata ad operare.<\/p>\n<p>Il punto di partenza, vale la pena ricordarlo, non era dei pi\u00f9 favorevoli. <strong>L\u2019unilateralismo di Donald Trump<\/strong> aveva inferto colpi micidiali al G20, cos\u00ec come ad altri consessi della cooperazione internazionale. Trovare un terreno d\u2019accordo su questioni come il commercio e il cambiamento climatico era diventato un\u2019impresa improba, e <strong>l\u2019annuncio del ritiro degli Usa dall\u2019Organizzazione mondiale della Sanit\u00e0<\/strong> aveva pesato come un macigno sulle prospettive di collaborazione nella lotta alla pandemia. Per dirla con Draghi, la capacit\u00e0 dei leader del G20 di \u201clavorare insieme\u201d era \u201cdiminuita\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo anno, per\u00f2, secondo lo stesso Draghi, \u201cqualcosa \u00e8 cambiato\u201d. <strong>Merito di Joe Biden<\/strong>, si dir\u00e0, che \u00e8 tornato a impegnare gli Usa su molteplici dossier internazionali, riabbracciando la prospettiva multilateralista. Ma \u00e8 un <strong>indubbio merito del governo italiano<\/strong> aver saputo far leva sul nuovo corso politico americano per tentare di ridare smalto al G20. Secondo Draghi, il Gruppo avrebbe ritrovato \u201clo spirito\u201d che lo animava in precedenza. Sicuramente alcuni fili della cooperazione internazionale sono stati riannodati.<\/p>\n<p><strong>Russia e Cina alla finestra<\/strong><br \/>\nTuttavia, la presidenza italiana ha dovuto fare i conti con <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/covid-19-economia-mondiale-e-multilateralismo-la-prospettiva-cinese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>alcuni sviluppi dello scenario politico ed economico internazionale<\/strong><\/a> che hanno complicato non poco l\u2019azione diplomatica in ambito G20. \u00a0Primo fra tutti, <strong>l\u2019inasprimento della rivalit\u00e0 geostrategica tra Usa e Cina<\/strong> e delle tensioni tra i Paesi democratici occidentali e quelli autoritari. Come si \u00e8 visto anche al Vertice di Roma, \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 difficile perseguire accordi globali in questo clima di crescente sfiducia reciproca. Comunque la si voglia interpretare, <strong>l\u2019assenza fisica dalla riunione del presidente cinese Xi Jinping e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/se-putin-chiude-il-dialogo-con-la-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">di quello russo Vladimir Putin<\/a><\/strong> riflette anche una presa di distanza dal contesto del G20.<\/p>\n<p>Il Vertice \u00e8 stato, fra l\u2019altro, un\u2019occasione per <strong>rinsaldare i legami transatlantici<\/strong> e Biden si \u00e8 impegnato a fondo in questa direzione, con ampi riconoscimenti, in particolare, agli alleati europei (cui ha fatto riscontro, in parallelo, la decisione della Casa Bianca di <strong>sospendere i dazi sulle importazioni di acciaio ed alluminio dall\u2019Ue<\/strong>). Questo clima di maggiore intesa tra i Paesi occidentali <strong>non \u00e8 per\u00f2 visto di buon occhio dal leader russo e da quello cinese<\/strong>, che vi scorgono l\u2019intento di fare fronte comune contro di loro, e temono, fra l\u2019altro, che i contesti di cooperazione come il G20 diventino sempre pi\u00f9 a trazione occidentale.<\/p>\n<p>Anche per questo Russia e Cina sono tornate a porre l\u2019accento, proprio nei giorni del Vertice, sul <strong>ruolo del Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu<\/strong>, dove possono esercitare appieno la loro influenza. Va dato atto a Draghi, che, pur essendo in sintonia con una linea di franco confronto con i regimi autoritari, ha fatto del suo meglio, da presidente del G20, per attenuare le tensioni, nella convinzione, pi\u00f9 volte ribadita, che <strong>\u201cla diplomazia dello scontro non aiuta\u201d. <\/strong><\/p>\n<p><strong>I colli di bottiglia delle forniture<\/strong><br \/>\nLa presidenza italiana si \u00e8 dovuta misurare con <strong>altre sfide in campo economico<\/strong>. Nel corso dell\u2019anno sono emerse sempre pi\u00f9 chiaramente alcune fragilit\u00e0 dell\u2019economica internazionale, provocate perlopi\u00f9 dalla pandemia, che gettano un\u2019ombra sulla prospettiva di una ripresa equa e sostenibile.<\/p>\n<p>Il fenomeno pi\u00f9 vistoso \u00e8<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/perturbazioni-e-rischi-di-interruzione-nelle-catene-globali-del-valore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <strong>la perturbazione delle catene globali delle forniture<\/strong><\/a> che ha avuto effetti ad ampio raggio, complicando, fra l\u2019altro, il raggiungimento di accordi internazionali in campo commerciale e tecnologico. Sono inoltre venute alla luce alcune <strong>difficolt\u00e0 strutturali della transizione <\/strong>verso uno sviluppo ecologicamente sostenibile che erano state in precedenza sottovalutate e che la crisi energetica ha ulteriormente acuito.<\/p>\n<p>Questi nuovi fattori di incertezza hanno condizionato i negoziati in seno al G20. La presidenza italiana non ha potuto non tenerne conto e ha compiuto un notevole sforzo per rivedere ed aggiornare l\u2019agenda del Gruppo a queste nuove problematiche.<\/p>\n<p><strong>Riforma della governance globale<\/strong><br \/>\n<strong>Draghi ha premuto molto sul tasto del multilateralismo<\/strong>, che ha definito la \u201crisposta migliore ai problemi che abbiamo di fronte\u201d. Ma quali concreti passi avanti sono stati compiuti per rafforzare la governance multilaterale? L\u2019esempio di accordo multilaterale cui Draghi ha fatto pi\u00f9 spesso riferimento \u00e8 l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/07\/g20accordo-imposta-minima-globale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>imposta\u00a0minima globale sulle multinazionali<\/strong><\/a>, presentata un po\u2019 enfaticamente come \u201criforma del sistema di tassazione internazionale: una decisione <strong>indubbiamente di alto valore simbolico<\/strong>, perch\u00e9 riguarda l\u2019imposizione fiscale, uno dei settori pilastro della sovranit\u00e0 nazionale, ma anche perch\u00e9 \u00e8 un tentativo concreto di governo di uno degli effetti perversi della globalizzazione.<\/p>\n<p>Fiore all\u2019occhiello della presidenza italiana, la tassa sulle multinazionali \u00e8 stata <strong>frutto di un esemplare gioco di squadra<\/strong>, basato su un negoziato in corso da tempo in sede Ocse e su un preliminare accordo transatlantico, sancito dal G7, che \u00e8 poi stato recepito dal G20.<\/p>\n<p><strong>Nessun progresso \u00e8 stato fatto invece in materia di riforma dell\u2019Organizzazione mondiale del commercio<\/strong> (Wto). Draghi ha per\u00f2 parlato di \u201clinea di direzione positiva\u201d perch\u00e9 sono state almeno superate, a suo avviso, le tensioni dell\u2019era Trump. I leader del G20 poi hanno ribadito la generica intenzione di <strong>rivedere il sistema delle quote e la governance del Fondo monetario internazionale <\/strong>(Fmi), ma l\u2019attenzione si \u00e8 concentrata soprattutto sull\u2019utilizzo di una parte della nuova allocazione dei diritti speciali di prelievo (<em>Special Drawing Rights<\/em>, Sdr) del Fmi \u2013 650 miliardi di dollari \u2013 , entrata in vigore lo scorso agosto, per accrescere il sostegno ai Paesi a pi\u00f9 basso reddito, un aspetto su cui Draghi ha posto un forte accento, ma che dipende da una decisione volontaria degli Stati. Dai lavori del G20 \u00e8, in generale, emersa <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/il-vertice-dei-grandi-e-il-nuovo-modello-di-cooperazione-allo-sviluppo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>l\u2019esigenza di costruire un nuovo sistema di finanza per lo sviluppo<\/strong><\/a>, su cui, ci si attende, lavoreranno le prossime presidenze del Gruppo.<\/p>\n<p>Altra questione di grande rilievo sono gli ulteriori sviluppi dell\u2019iniziativa di sospensione dei pagamenti (<em>Debt Service Suspension Initiative, Dssi<\/em>) a favore dei Paesi economicamente pi\u00f9 deboli entrata in vigore nel maggio dello scorso anno. La dichiarazione finale del Vertice pone l\u2019accento sul negoziato in corso per la definizione di un quadro comune (<em>Common Framework<\/em>) che possa garantire una gestione pi\u00f9 trasparente e coordinata del debito. In campo energetico, nonostante l\u2019interesse ad assicurare la stabilit\u00e0 dei mercati, non s\u2019intravvede alcuna iniziativa di rilievo per la creazione di meccanismi efficaci di cooperazione multilaterali.<\/p>\n<p>Nonostante la crisi pandemica ancora in atto, manca un disegno organico di riforma della governance della saluta globale, in particolare del Wto. Nella dichiarazione finale del Vertice viene per\u00f2 menzionata l\u2019idea di una facility per assicurare un\u2019assistenza finanziaria adeguata alla prevenzione e gestione delle pandemie. La presidenza italiana si \u00e8 adoperata per assicurare un pi\u00f9 stretto coordinamento tra politiche sanitarie e finanziarie; \u00e8 stata creata, fra l\u2019altro, una <strong>task force congiunta tra ministri delle finanze e della salute<\/strong>. Restano le gravi inadempienze in materia di distribuzione dei vaccini ai Paesi a pi\u00f9 basso reddito, anche se Draghi, mostrandosi ottimista, si \u00e8 detto convinto che gli obiettivi, riaffermati a Roma, possano essere raggiunti entro le scadenze previste.<\/p>\n<p><strong>Clima al centro delle controversie<\/strong><br \/>\nLe maggiori controversie sono sorte sul <strong>contrasto al cambiamento climatico<\/strong>. L\u2019asserzione di Draghi che il Vertice G20 abbia creato un \u201csolido fondamento\u201d per le successive decisioni della <strong>Conferenza dell\u2019Onu sul clima (Cop26) di Glasgow<\/strong>, attualmente in corso, \u00e8 stata contestata da pi\u00f9 parti. In effetti, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/politiche-climatiche-un-cambiamento-di-sistema-e-inevitabile-e-irreversibile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cina, Russia e India hanno rifiutato di impegnarsi per il raggiungimento della neutralit\u00e0 carbonica<\/strong><\/a> a livello globale entro il 2050 e forti rimangono le resistenze anche in molti altri Paesi. Draghi ha per\u00f2 insistito sulla novit\u00e0 rappresentata dal riconoscimento unanime della validit\u00e0 scientifica dell\u2019obiettivo di limitare a un grado e mezzo l\u2019aumento globale della temperatura sopra i livelli preindustriali.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, prendendo atto delle difficolt\u00e0 che sta incontrando la transizione verde, Draghi ha sostenuto che <strong>\u00e8 impossibile prefigurarne ora le tappe e che bisogna pertanto procedere un passo alla volta<\/strong>: una visione pragmatica, che \u00e8 apparsa in stridente contrasto con gli scenari apocalittici evocati dal premier britannico Boris Johnson. Draghi si \u00e8 d\u2019altronde mostrato fiducioso anche sul ruolo che potranno avere le nuove tecnologie nel contrasto al cambiamento climatico, in sintonia con il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. La sua asserzione, poi, che \u201cil denaro non \u00e8 un problema\u201d ha suscitato un certo clamore. L\u2019intento era chiaramente quello di rimarcare il potenziale apporto dei capitali privati. Va ricordato a questo proposito che sotto presidenza italiana <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/lunione-europea-alla-prova-della-transizione-sostenibile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>il G20 ha intensificato i lavori per la definizione di standard per misurare<\/strong><\/a>, attraverso un sistema di reporting, la performance degli investitori in materia ambientale. Resta da vedere se i Paesi economicamente pi\u00f9 avanzati riusciranno finalmente a rispettare l\u2019impegno di erogare cento miliardi l\u2019anno per aiutare quelli pi\u00f9 svantaggiati a far fronte al cambiamento climatico.<\/p>\n<p>\u00c8 ingenuo pensare che il G20, in quanto tale, <strong>possa fungere da trampolino di lancio di un nuovo multilateralismo<\/strong>. La presidenza italiana ha per\u00f2 dimostrato che pu\u00f2 essere uno strumento utile per intensificare il dialogo sulle questioni cruciali da cui dipende il nostro futuro e per tenere aperta la prospettiva di una riforma della governance globale. I risultati ottenuti durante quest\u2019ultimo anno testimoniano che <strong>una leadership accorta pu\u00f2 creare<\/strong>, nonostante le persistenti tensioni tra i Paesi membri, <strong>un clima di collaborazione<\/strong> nel quale \u00e8 possibile individuare e promuovere soluzioni di cui tutti possono beneficiare.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/FILIPPO ATTILI <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stato davvero un successo il Vertice di Roma del G20, come asserito dal presidente del Consiglio Mario Draghi? O ha ragione il Segretario generale dell\u2019Onu Ant\u00f3nio Guterres a dichiararsi \u201cinsoddisfatto\u201d per l\u2019esito della riunione? 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