{"id":90177,"date":"2021-11-04T10:55:06","date_gmt":"2021-11-04T09:55:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90177"},"modified":"2021-11-12T06:45:12","modified_gmt":"2021-11-12T05:45:12","slug":"il-destino-del-sudan-tra-fratture-interne-e-internazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/il-destino-del-sudan-tra-fratture-interne-e-internazionali\/","title":{"rendered":"Il destino del Sudan tra fratture interne e regionali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/i-timori-dei-militari-dietro-il-golpe-in-sudan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Una settimana dopo <strong>la presa del potere da parte del generale Abdel Fattah Abdelrahman al-Burhan<\/strong><\/a>, il <strong>Sudan<\/strong> \u00e8 ancora nel caos. <strong>Alcuni settori della societ\u00e0 civile<\/strong> rappresentati dalla coalizione <em>Forces of Freedom and Change<\/em> (Ffc) <strong>hanno fatto appello alla disobbedienza civile<\/strong>. Negli ultimi giorni, gli scontri sono stati violenti e hanno portato a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/i-timori-dei-militari-dietro-il-golpe-in-sudan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>centinaia di arresti, molti feriti e alcune vittime tra i civili<\/strong><\/a>. Anche se \u00e8 troppo presto per dire come si svilupper\u00e0 la situazione generale a Khartoum, gli eventi politici sudanesi dell&#8217;ultimo mese hanno evidenziato<strong> l&#8217;intrecciarsi di dimensioni politiche locali e regionali.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/sudan-attivista-esercito-bashir\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Dalla rivoluzione del 2019<\/strong><\/a> che ha portato al rovesciamento del regime di <strong>Omar al-Bashir<\/strong>, la transizione politica del Sudan \u00e8 stata al centro delle<strong> <a href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/full\/10.1080\/03932729.2019.1706389\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">preoccupazioni di alcuni attori regionali come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto<\/a><\/strong>. La cosiddetta <em>troika araba<\/em> non ha solo osservato gli eventi sudanesi, <strong>ma ha cercato di guidarli attraverso il sostegno finanziario e diplomatico<\/strong>. L&#8217;azione dei tre Paesi era inizialmente basata su una visione condivisa del futuro del Sudan. Negli ultimi dodici mesi, tuttavia, le loro posizioni si sono <strong>progressivamente diversificate<\/strong>. Alcuni sviluppi internazionali, come il cambio di amministrazione negli Stati Uniti, hanno spinto a un cambiamento.<\/p>\n<p>Inoltre, <strong>le scelte di politica estera di ciascuno dei tre Paesi<\/strong>, soprattutto <strong>il rilancio della <a href=\"https:\/\/www.africanews.com\/2018\/12\/11\/egypt-to-promote-intra-african-trade-sisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">proiezione africana<\/a> dell&#8217;Egitto<\/strong>, hanno contribuito ad accelerare questo processo. Di conseguenza, per portare avanti i propri interessi in Sudan, <strong>ognuno dei tre Paesi ha scelto di rafforzare i legami con specifici attori politici sudanesi<\/strong>. L&#8217;atteggiamento cauto adottato da Riad\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/biden-e-il-nord-africa-centralita-egiziana-marginalita-maghrebina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>dopo l&#8217;elezione di Biden<\/strong><\/a> ha portato l&#8217;Arabia Saudita a <strong>ritirarsi dagli affari politici sudanesi<\/strong>, pur mantenendo legami finanziari. Fino a quel momento l&#8217;Arabia Saudita aveva sostenuto al-Burhan. <strong>Il vuoto \u00e8 stato riempito dall&#8217;Egitto<\/strong>, che ha visto in al-Burhan <strong>un partner affidabile e affine<\/strong>. Il rapporto di fiducia tra il presidente Abdel Fattah al-Sisi e al-Burhan si basa su legami militari bilaterali.<\/p>\n<p><strong>La convergenza con Il Cairo<\/strong><br \/>\nGli ultimi due mesi hanno mostrato come ci sia stata una significativa convergenza di interessi relativi a questioni di sicurezza tra Sudan ed Egitto: soprattutto nei confronti dell&#8217;Etiopia riguardo alla <strong>questione della Grand Ethiopian Renaissance Dam<\/strong> (<strong><a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-egypt-ethiopia-dam-sudan-idUSKBN1YQ0J8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gerd<\/a><\/strong>), la maestosa <strong>diga sul Nilo<\/strong>. Al contrario, le autorit\u00e0 egiziane vedono con sospetto il <strong><a href=\"https:\/\/sites.tufts.edu\/reinventingpeace\/2019\/07\/01\/general-mohamed-hamdan-dagolo-hemedti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">generale Mohamed Hamdan Dagolo<\/a><\/strong>, noto come Hemeti.<\/p>\n<p>Il Cairo considera il capo delle Forze di Supporto Rapido (Rsf) inaffidabile perch\u00e9 troppo vicino al passato regime. Negli ultimi anni, Hemeti, che controlla molti dei beni finanziari dell&#8217;esercito, ha operato con il sostegno di Abu Dhabi. Anche se non \u00e8 possibile parlare di una frattura all&#8217;interno della <em>troika<\/em>, non c&#8217;\u00e8 dubbio che le visioni<strong> <a href=\"https:\/\/ecfr.eu\/publication\/burning-ambition-egypts-return-to-regional-leadership-and-how-europe-should-respond\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sono meno allineate rispetto a qualche mese fa<\/a><\/strong>. L&#8217;Egitto ha cominciato a percepire la presenza e <strong>l&#8217;influenza delle due monarchie del Golfo nel Corno d&#8217;Africa come<\/strong> <strong>un&#8217;interferenza in quella che considera la sua naturale sfera d&#8217;influenza<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Rivalit\u00e0 non solo nazionali<\/strong><br \/>\nLe differenze tra gli attori regionali si sono cos\u00ec inserite nella rivalit\u00e0 intra-militare tra le Forze Armate Sudanesi (Saf) e le Forze di Supporto Rapido (Rfs). <strong>L&#8217;alleanza di convenienza tra al-Burhan e Hemeti non ha consentito di superare i motivi profondi di conflitto<\/strong>, relativi alla leadership politica del Paese e al controllo delle oltre <a href=\"https:\/\/carnegie-mec.org\/2021\/04\/23\/sudan-s-military-companies-go-civilian-how-recent-divestment-agreement-can-succeed-pub-84374\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>250 aziende sudanesi<\/strong><\/a> di propriet\u00e0 dei militari. Anche se latente, la rivalit\u00e0 potrebbe esplodere da un momento all\u2019altro. Dopo il colpo di stato, Hemeti e la Rfs hanno assunto una posizione molto pi\u00f9 defilata rispetto ad al-Burhan e al Saf: <strong>una scelta attendista, che potrebbe permettere a Hemeti di mantenere una posizione di potere<\/strong>, se non addirittura di guadagnarne ulteriormente, qualora il colpo di stato di al-Burhan dovesse fallire. Al contrario, se il golpe di al-Burhan dovesse avere successo, <strong>la faida tra Saf e Rsf potrebbe riaccendersi a medio termine<\/strong>.<\/p>\n<p>In tal caso, i loro sponsor esterni rischierebbero di essere trascinati a loro volta su versanti opposti: un&#8217;eventualit\u00e0 che contribuirebbe a <strong>raffreddare ulteriormente le relazioni tra l&#8217;Egitto e gli Emirati Arabi<\/strong>. Nelle prossime settimane, per disinnescare questo pericolo, al-Burhan potrebbe sfruttare una crisi interna o di confine (per esempio quella relativa alla regione di <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-africa-55476831\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>al-Fashaqa<\/strong><\/a>) per <strong>cementare la coesione delle forze di sicurezza e distogliere l&#8217;attenzione da Khartoum.<\/strong><\/p>\n<p><small>Foto di copertina di\u00a0EPA\/STR.<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una settimana dopo la presa del potere da parte del generale Abdel Fattah Abdelrahman al-Burhan, il Sudan \u00e8 ancora nel caos. Alcuni settori della societ\u00e0 civile rappresentati dalla coalizione Forces of Freedom and Change (Ffc) hanno fatto appello alla disobbedienza civile. 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