{"id":90181,"date":"2021-11-08T08:09:48","date_gmt":"2021-11-08T07:09:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90181"},"modified":"2021-11-08T08:41:30","modified_gmt":"2021-11-08T07:41:30","slug":"nuovi-picchi-vecchi-timori-se-torna-a-salire-lo-spread-tra-btp-e-bund","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/nuovi-picchi-vecchi-timori-se-torna-a-salire-lo-spread-tra-btp-e-bund\/","title":{"rendered":"Nuovi picchi, vecchi timori: se torna a salire lo spread tra Btp e Bund"},"content":{"rendered":"<p><strong>Lo spread tra Btp e Bund torna a salire<\/strong>. La causa? Le dichiarazioni della presidente della Banca centrale europea <strong>Christine Lagarde<\/strong> di gioved\u00ec 28 ottobre, al termine della riunione del Consiglio direttivo dell&#8217;istituto di Francoforte: <strong>la Bce non prorogher\u00e0 il Pandemic Emergency Purchase Program (Pepp)<\/strong> dopo la scadenza prevista per marzo 2022. Il programma \u2013 affiancato al <em>Quantitative easing<\/em> nel marzo dello scorso anno \u2013 \u00e8 stato progettato per acquistare <strong>titoli pubblici e privati per un valore complessivo di 750 miliardi di euro<\/strong>, con l\u2019obiettivo di <strong>tenere alti i prezzi dei beni finanziari<\/strong> ed ammortizzare la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/un-recovery-fund-per-il-rilancio-europeo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>caduta economica<\/strong><\/a> causata dal Covid-19.<\/p>\n<p>Tuttavia, <strong>l\u2019annuncio della fine del Pepp<\/strong> ha causato un rialzo dei tassi di interesse nelle economie dell\u2019Europa meridionale \u2013 tra cui quella italiana, che ha maggiormente risentito della volatilit\u00e0 dei mercati finanziari. Il mercato dei bond italiano ha visto <strong>il rendimento dei titoli di Stato crescere di 0,2 punti percentuali<\/strong> in pochi giorni, mentre <strong>lo spread \u00e8 volato a 130 punti base: \u00e8 il valore pi\u00f9 alto da luglio 2020<\/strong>. Tuttavia, <strong>le prospettive non sono del tutto infauste<\/strong>, sebbene ravvivino ricordi infelici.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo decennio lo spread \u00e8 stato <strong>l\u2019indesiderato protagonista della storia economica italiana <\/strong>e continua ancora oggi a spaventare gli osservatori. Il differenziale tra Btp e Bund preoccupa perch\u00e9 \u00e8 <strong>sintomo del divario tra i rendimenti dei titoli di stato tedeschi<\/strong> (considerati il riferimento per affidabilit\u00e0 finanziaria in Europa) <strong>e quelli italiani<\/strong>, ed il suo rialzo \u00e8 dato della crescente sfiducia degli investitori nella capacit\u00e0 dello stato di ripagare l\u2019interesse sul debito. Nello scenario di questi giorni <strong>il prezzo dei Btp scende \u2013 al calare della domanda \u2013 ed il tasso di interesse sale<\/strong>. In altri termini, il maggior rendimento dei titoli italiani \u00e8 <strong>indice della loro rischiosit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Storia di un termine antipatico<\/strong><br \/>\nLo spread entr\u00f2 a far parte del linguaggio comune degli italiani <strong>fra il 2011 ed il 2012<\/strong>, quando le conseguenze della crisi finanziaria colpirono Piazza Affari: <strong>l\u2019indicatore si alz\u00f2 fino a toccare i 550 punti nel novembre del 2011<\/strong> ed il rendimento dei buoni del tesoro <strong>schizz\u00f2 oltre il 7%.<\/strong> Con l\u2019Italia anche Spagna, Portogallo, Irlanda e Grecia in particolare videro i propri tassi di interesse salire a causa di un <strong>alto rischio di default percepito dai mercati<\/strong>. Da allora in avanti si susseguirono le dimissioni dell\u2019allora presidente del Consiglio Berlusconi, il governo Monti \u2013 che tent\u00f2 la riforma Fornero e che ebbe <strong>risultati altalenanti<\/strong> nel contenimento dello spread \u2013 il <strong>\u201cwhatever it takes\u201d<\/strong> del capo della Bce Draghi del luglio 2012 ed il <em>quantitative easing<\/em> della Bce, la quale ag\u00ec come <strong>prestatore di ultima istanza<\/strong> acquistando titoli dai governi pi\u00f9 finanziariamente instabili per <strong>proteggerli dagli attacchi speculativi e dal fallimento<\/strong>; da quel momento, l\u2019opinione pubblica italiana non sent\u00ec parlare regolarmente di spread fino all\u2019insediamento del governo Conte 1.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ostilit\u00e0 dei gialloverdi verso i parametri dell\u2019Unione europea<\/strong>, il \u201ccontratto del cambiamento\u201d e le esplicite <strong>tendenze antieuropeiste dell\u2019esecutivo<\/strong> allarmarono i mercati finanziari, facendo decollare il differenziale di rendimento: tocc\u00f2 un picco di 326 punti base nel novembre 2018, rimanendo in media sui 259 punti base sino all\u2019insediamento del governo Conte 2, che riport\u00f2 relativa stabilit\u00e0. La pandemia di Covid-19 e l\u2019approccio incerto della Bce fecero <strong>risalire i tassi di interesse fino all\u2019annuncio del Pepp<\/strong>, che fren\u00f2 l\u2019ascesa dello spread tramite un massiccio acquisto di debito pubblico. Infine, l<strong>\u2019\u201ceffetto Draghi\u201d<\/strong> del febbraio scorso gener\u00f2 serenit\u00e0 negli investitori, ed i mercati finanziari risposero positivamente al nuovo esecutivo formato dall\u2019ex presidente della Bce. Lo spread \u00e8 rimasto invariato da allora, mantenendosi su una media di circa 100 punti base, fino appunto alle parole di Lagarde.<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 cambiato<\/strong><br \/>\nLa nuova spirale ascendente \u00e8 cominciata in seguito alle dichiarazioni di Lagarde in merito alla fine del Pepp. La presidente della Bce ha inoltre affermato che <strong>non ci sono ancora valide ipotesi per evitare una riduzione negli acquisti<\/strong> dopo la scadenza del programma pandemico: pur restando accomodante, la Bce potrebbe allentare la rete di protezione costruita durante il Covid-19. Sebbene i mercati si <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/governo-delleconomia-e-regole-di-bilancio-ancora-una-prova-per-lue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>aspettino l\u2019introduzione di un qualche meccanismo di compensazione<\/strong><\/a> dopo la rimozione del Pepp, le dichiarazioni di Lagarde non hanno trasmesso particolari rassicurazioni agli investitori. Inoltre, l\u2019incalzante inflazione e la decisione di pi\u00f9 banche centrali \u2013 come Fed e Bank of Canada \u2013 di <strong>rallentare il ritmo di acquisto di asset sul mercato<\/strong> pesa sui titoli dei paesi con una condizione finanziaria molto deficitaria. <strong>L\u2019Italia \u00e8 uno di questi<\/strong>: per anni beneficiario dell\u2019ampio intervento della Bce e con un consistente debito pubblico accumulato negli anni, il nostro paese soffre particolarmente le ripercussioni sul mercato dei bond.<\/p>\n<p>Arrivano per\u00f2 anche buone notizie: con la crescita che sembra <strong>superare le aspettative<\/strong> e la conseguente diminuzione della necessit\u00e0 di emettere titoli di stato, la capacit\u00e0 del paese di attrarre acquisti sui Btp sta crescendo. Ulteriore conforto arriva dai movimenti dei mercati: <strong>lo spread \u00e8 calato,<\/strong>\u00a0la scorsa settimana,<strong> da 130 a 125 punti base<\/strong>. Insomma, le prospettive di crescita italiane e la situazione politica stabile sembrano suggerire che <strong>l\u2019allargamento delle ultime giornate non sia che una reazione eccessiva dei mercati<\/strong>. C\u2019\u00e8 per\u00f2 da chiedersi cosa succeder\u00e0 quando l\u2019aiuto della Bce cesser\u00e0, o verr\u00e0 contenuto; rimane di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/05\/bilancio-europeo-unoccasione-da-non-perdere-per-un-salto-di-qualita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>certo l\u2019impellente necessit\u00e0 di rafforzare la fiducia degli investitori<\/strong><\/a>, consolidando cos\u00ec il valore del Btp per renderlo autonomo dalla stabilizzazione della politica monetaria di Francoforte.<\/p>\n<p><small>Foto di copertina di\u00a0EPA\/Julien Warnand.<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo spread tra Btp e Bund torna a salire. La causa? 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