{"id":90209,"date":"2021-11-15T07:09:57","date_gmt":"2021-11-15T06:09:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90209"},"modified":"2021-11-15T07:10:36","modified_gmt":"2021-11-15T06:10:36","slug":"missili-ipersonici-il-test-della-cina-che-ha-sorpreso-gli-analisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/missili-ipersonici-il-test-della-cina-che-ha-sorpreso-gli-analisti\/","title":{"rendered":"Missili ipersonici: il test della Cina che ha sorpreso gli analisti"},"content":{"rendered":"<p>Continua la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/la-cina-scommette-sul-futuro-della-sua-aeronautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>marcia di Pechino verso lo sviluppo di capacit\u00e0 ipersoniche<\/strong><\/a>. Secondo quanto riportato dal <em>Financial Times<\/em> lo scorso 16 ottobre, le forze armate cinesi avrebbe testato <strong>un missile a planata ipersonica in grado di orbitare intorno alla Terra prima di colpire il bersaglio<\/strong>. L\u2019esperimento, tenutosi a fine luglio e senza precedenti in questo ambito, secondo la fonte giornalistica sembra aver colto di sorpresa non solo gli analisti ma anche lo staff del Pentagono. In seguito, il ministro degli Esteri cinese Zhao Lijian ha smentito la tesi diffusa dal quotidiano britannico.<\/p>\n<p>Il missile sarebbe stato lanciato nell\u2019orbita bassa terrestre con l\u2019ausilio del vettore Lunga Marcia 2C e avrebbe poi percorso l\u2019intera circonferenza terrestre prima di rientrare nell\u2019atmosfera. Lasciata l\u2019orbita, il missile si sarebbe diretto a velocit\u00e0 ipersonica \u2013 cinque volte superiore a quella del suono \u2013 verso il punto di rientro, <strong>mancandolo per\u00f2 di circa 40 chilometri.<\/strong><\/p>\n<p>Il test, bollato ufficialmente dal governo cinese come un <strong>mero esperimento di routine di uno spazioplano riutilizzabile<\/strong>, potrebbe aver impresso un deciso passo in avanti alle aspirazioni ipersoniche di Pechino. Aspirazioni basate su un robusto sistema di ricerca e sviluppo, cos\u00ec come sottolineato in <strong>recente <a href=\"https:\/\/sgp.fas.org\/crs\/weapons\/R45811.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto<\/a> del <em>Congressional Research Service<\/em> statunitense.<\/strong> Lo studio ha infatti rimarcato le ingenti risorse profuse dalla Repubblica Popolare Cinese nello sviluppo di una tecnologia considerata da diversi stati \u2013 e dalla Nato \u2013 come foriera di potenziali effetti dirompenti in ambito militare.<\/p>\n<p>Sebbene il reale impatto dei sistemi ipersonici sia ancora dibattuto dagli esperti, <strong>\u00e8 importante sottolineare alcune peculiarit\u00e0 di questi nuovi missili.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le differenze tra i vettori<\/strong><br \/>\nIn questo ambito si fa spesso riferimento a due tipi di vettori: i <strong>missili da crociera<\/strong> (o <em>Hypersonic cruise missile<\/em>) e i <strong>missili a planata ipersonica<\/strong> (o <em>Hypersonic glide vehicle<\/em> &#8211; Hgv). Entrambi necessitano di un altro vettore per entrare in funzione: la prima tipologia raggiunge l\u2019obiettivo grazie alla <strong>propulsione di particolari motori<\/strong> denominati <em>scram jet<\/em>, la seconda invece sfruttando unicamente <strong>l\u2019energia potenziale fornita dal lanciatore<\/strong>. Il particolare profilo aerodinamico consente al missile non solo di planare verso l\u2019obiettivo, <strong>ma anche di cambiare direzione durante il volo<\/strong>. La manovrabilit\u00e0 del mezzo, unita alla quota di lancio inferiore a quella dei missili balistici, pone non pochi interrogativi sull\u2019efficacia dei moderni sistemi di difesa antimissile.<\/p>\n<p>Ambigua sull\u2019eventuale impiego nucleare dei vettori a planata ipersonica, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/la-cina-e-ancora-una-potenza-nucleare-moderata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>la Cina sta portando avanti lo sviluppo di entrambe le tipologie<\/strong><\/a>. A tutt\u2019oggi risulta ancora difficile stabilire il grado di avanzamento del programma: secondo alcuni analisti, Pechino avrebbe gi\u00e0 schierato un Hgv nel 2020 (nome in codice DF-ZF) e sarebbe in grado di produrre un missile da crociera ipersonico entro il 2025. Tali ipotesi non sono state confermate o smentite da fonti ufficiali americane.<\/p>\n<p><strong>La preoccupazione di Biden e i progressi Usa<\/strong><br \/>\nSimilmente a quanto avviene per lo stato del programma cinese, Washington non ha confermato o smentito la notizia riportata dal quotidiano britannico sul lancio ipersonico di Pechino. Unica nota, <strong>la preoccupazione condivisa dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden e dal portavoce del Pentagono John Kirby<\/strong> circa gli sviluppi ipersonici di Pechino.<\/p>\n<p>In mancanza di una risposta ufficiale dalla Casa Bianca, la replica a stelle e strisce sembra essere stata in un certo senso affidata agli scienziati impegnati nel perfezionamento del programma ipersonico nazionale. Infatti, in una nota diffusa il 20 ottobre, il Pentagono ha reso noto di aver portato a termine un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/la-corsa-allo-spazio-tra-geopolitica-e-big-tech\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>triplice test sulle componenti degli Hgv di Marina ed Esercito.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>A differenza della Cina, gli Stati Uniti hanno escluso l\u2019impiego nucleare dei missili ipersonici. Considerano piuttosto quest\u2019ultimi ideali per assicurare alle forze armate americane la capacit\u00e0 di <strong>poter colpire qualsiasi bersaglio nel minor tempo possibile con armi convenzionali.<\/strong> Secondo le ultime proiezioni, la difesa statunitense dovrebbe schierare i primi assetti nel 2022-2023.<\/p>\n<p><strong>Lo Spazio come una delle possibili soluzioni<\/strong><br \/>\nAl netto delle diverse affermazioni di alcuni vertici militari statunitensi sulle crescenti potenzialit\u00e0 cinesi, la combinazione della rediviva minaccia missilistica spaziale di sovietica memoria (ovvero il <em>Fractional orbital bombardment system<\/em> &#8211; Fobs) e dell\u2019ultima innovazione in campo ipersonico avrebbe stupito militari e addetti ai lavori a tal punto da far parlare di <strong>un nuovo \u201cmomento Sputnik\u201d<\/strong>, riportando cos\u00ec alla memoria<strong> l\u2019isteria collettiva che attanagli\u00f2 gli Stati Uniti<\/strong> dopo la messa in orbita del primo satellite artificiale.<\/p>\n<p>Un paragone probabilmente improprio data la <strong>differenza dei periodi storici e delle conseguenze che quell\u2019avvenimento innesc\u00f2<\/strong>. Eppure, entrambi i momenti sembrano essere accomunati da un\u2019improvvisa percezione di vulnerabilit\u00e0: una sensazione che potrebbe essere stata alimentata dal riserbo con cui gli Stati Uniti, ovvero lo stato con il pi\u00f9 avanzato sistema di sensori terrestri e spaziali, hanno trattato la notizia. Un approccio dettato potenzialmente dalla volont\u00e0 di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/03\/la-rivalita-fra-usa-e-cina-nello-spazio-e-la-lotta-per-la-supremazia-digitale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>non riconoscere all\u2019avversario una capacit\u00e0 che quest\u2019ultimo non si vanta di possedere.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Sebbene, come si diceva in precedenza, l\u2019impatto di questa tecnologia sia ancora materia di studio, un punto per\u00f2 risulta largamente condiviso da pi\u00f9 analisti: i rischi collegati all\u2019ipersonico richiederanno <strong>l\u2019ammodernamento dei sistemi di <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/europes-missile-defence-and-italy-capabilities-and-cooperation\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">difesa missilistica<\/a><\/strong>. In questo senso, lo spazio atmosferico ed extra atmosferico <strong>veicolerebbe non solo la minaccia ma anche la potenziale soluzione<\/strong>. La creazione di una rete di infrastrutture spaziali potrebbe, in questo senso, rendere meno complesso <strong>il tracciamento e l\u2019intercettazione di un pericolo<\/strong> che dalla Terra appare quantomeno sfuggente.<\/p>\n<p><small>Foto di copertina di\u00a0EPA\/YANG GE <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua la marcia di Pechino verso lo sviluppo di capacit\u00e0 ipersoniche. Secondo quanto riportato dal Financial Times lo scorso 16 ottobre, le forze armate cinesi avrebbe testato un missile a planata ipersonica in grado di orbitare intorno alla Terra prima di colpire il bersaglio. 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