{"id":90417,"date":"2021-11-15T07:01:19","date_gmt":"2021-11-15T06:01:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90417"},"modified":"2021-11-17T06:45:31","modified_gmt":"2021-11-17T05:45:31","slug":"le-conseguenze-del-dopo-merkel-nellue-una-prospettiva-dallitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/le-conseguenze-del-dopo-merkel-nellue-una-prospettiva-dallitalia\/","title":{"rendered":"Le conseguenze del dopo Merkel nell\u2019Ue viste da Roma"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/rebus-germania-spd-avanti-ma-adesso-serve-formare-una-coalizione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Le elezioni tedesche<\/strong><\/a> si preannunciavano come un potenziale fattore destabilizzante per l\u2019intera Unione europea, sia a causa della certezza della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/i-16-anni-della-cancelliera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>fine dell\u2019era Merkel<\/strong>, dopo 16 anni senza interruzioni alla guida del Paese<\/a>, sia per l\u2019incertezza sul risultato delle elezioni. Tuttavia, il sistema politico tedesco si \u00e8 dimostrato resiliente. I negoziati in corso per la formazione del nuovo governo lasciano intuire che <strong>Berlino sar\u00e0 ancora alla guida dell\u2019integrazione europea<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 una buona notizia per l\u2019Italia<\/strong>, a condizione che la Germania si impegni con altri Stati membri, oltre alla Francia, e alzi il livello della discussione sulle questioni di politica estera.<\/p>\n<p>Per analizzare l\u2019impatto del voto sul ruolo di Berlino nell\u2019Unione europea, \u00e8 necessario distinguere due aspetti: la fine del mandato di Angela Merkel e le prospettive del prossimo governo tedesco. Per quanto riguarda il primo, la cancelliera <strong>Merkel \u00e8 stata in molti modi una forza unificatrice per l\u2019Europa<\/strong>. Pi\u00f9 volte ha aiutato a costruire il consenso nel Consiglio europeo tra i leader dei Paesi europei nordici e mediterranei, tra i membri fondatori e i Paesi che hanno raggiunto l\u2019Unione nel 2004. L\u2019esempio pi\u00f9 recente \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/07\/recovery-fund-accordo-raggiunto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il negoziato per l\u2019adozione del Next Generation EU<\/a>. Merkel ha promosso anche l\u2019accordo tra gli Stati membri dell\u2019Ue su obiettivi comuni, come il lancio della Cooperazione strutturata permanente (<strong>Pesco<\/strong>) nel campo della difesa. Sembra improbabile che il nuovo cancelliere possa giocare lo stesso ruolo, con lo stesso livello di incisivit\u00e0, e alcuni stanno iniziando a guardare altrove \u2013 in particolare a <strong>Mario Draghi<\/strong> \u2013 per cercare un possibile erede.<\/p>\n<p>Il primo ostacolo che deve essere superato \u00e8 la formazione di una coalizione e l\u2019accordo sul programma comune per i prossimi quattro anni. Gli osservatori, in Italia e altrove, erano inizialmente preoccupati dalla lentezza dei negoziati, che avrebbero paralizzato l\u2019Ue in una fase cruciale, mettendo a rischio priorit\u00e0 quali la risposta alle conseguenze della crisi afghana e la ripresa dalla pandemia da Covid-19, e in vista di un possibile stallo alle elezioni francesi la prossima primavera.<\/p>\n<p>Tuttavia, per ora sembra che nessuno dei partiti coinvolti nelle discussioni di coalizione \u2013 i socialdemocratici della Spd, i Verdi e i liberali della Fdp \u2013 abbia l\u2019interesse a prolungare questo processo oltre Natale, anche se ci\u00f2 implica un <strong>compromesso difficile su questioni che vanno dal salario minimo alla velocit\u00e0 della transizione energetica<\/strong>, fino alle relazioni con la Cina. Dal canto loro, l\u2019Ue e i Paesi membri devono tenersi pronti ad affrontare le implicazioni politiche e istituzionali di una cosiddetta \u201dcoalizione semaforo\u201d, guidata dal leader della Spd <strong>Olaf Scholz<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Le conseguenze del dopo Merkel in Europa<\/strong><br \/>\nA livello istituzionale, il Partito popolare europeo (<strong>Ppe<\/strong>), la pi\u00f9 potente famiglia politica europea, perde un posto importante nel Consiglio europeo. Al Consiglio continueranno a sedere otto leader nazionali affiliati ai conservatori, contro i sette affiliati al Partito dei Socialisti Europei (<strong>Pse<\/strong>) e sei appartenenti all\u2019Alleanza dei Liberali e Democratici per l\u2019Europa (<strong>Alde<\/strong>). Il Ppe approfitter\u00e0 anche del fatto che il prossimo presidente del Parlamento europeo arriver\u00e0 dalle sue fila, in conformit\u00e0 con l\u2019alternanza dei mandati tra i due pi\u00f9 importanti partiti politici. Il Partito dei socialisti europei sarebbe dunque escluso da tutte le posizioni di vertice dell\u2019Ue, anche se \u00e8 la seconda forza politica in Europa, con la parziale compensazione del posto di Alto rappresentante, occupato da Josep Borrell.<\/p>\n<p>La fine dell\u2019epoca Merkel avr\u00e0 conseguenze anche su <strong>Ursula von der Leyen<\/strong>. La presidente della Commissione sta per perdere uno stretto alleato nel mezzo del suo mandato, dato il suo forte legame personale e politico con l&#8217;ex cancelliera Merkel. Ci\u00f2 potrebbe portare a <strong>un consolidamento del legame tra la Commissione e la Francia<\/strong> per l&#8217;attuazione dell&#8217;Agenda strategica dell&#8217;Ue, ampliando cos\u00ec il margine di manovra di Parigi e rendendo pi\u00f9 difficile per gli Stati membri come l&#8217;Italia esercitare un ruolo pi\u00f9 significativo nella definizione delle priorit\u00e0 dell&#8217;Ue.<\/p>\n<p>L&#8217;accordo di coalizione e l&#8217;assegnazione dei posti di governo avranno un impatto anche sulle politiche europee e italiane. Se il leader dell&#8217;Fdp <strong>Christian Lindner<\/strong> diventer\u00e0 il prossimo <strong>ministro delle Finanze<\/strong>, la posizione della Germania sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/governo-delleconomia-e-regole-di-bilancio-ancora-una-prova-per-lue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riforma delle regole fiscali dell&#8217;Ue<\/a> probabilmente si indurir\u00e0 e <strong>osciller\u00e0 a favore di un severo aggiustamento dei conti pubblici<\/strong>, dopo l&#8217;aumento senza precedenti dei debiti pubblici nazionali per far fronte alla pandemia da Covid-19. Questo va <strong>contro gli interessi dell&#8217;Italia, ma anche di altri Paesi come Francia e Spagna<\/strong>. Allo stesso tempo, Spd e Verdi potrebbero spingere per allentare le soglie di deficit e debito per investire in priorit\u00e0 sociali e verdi, pi\u00f9 in linea con la posizione dell&#8217;Italia. La cancelleria di Scholz \u00e8 rassicurante per gli stakeholder italiani, soprattutto per il suo ruolo centrale nelle trattative che hanno portato all&#8217;adozione di Next Generation EU, di cui l&#8217;Italia \u00e8 il primo beneficiario. Dal suo punto di vista, Scholz vede in Mario Draghi un garante per un governo collaborativo europeista a Roma e un leader forte per <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/a-cinecitta-il-ciak-per-il-recovery-plan-dellitalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l&#8217;attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza<\/a> e le relative riforme.<\/p>\n<p>Fdp e Verdi hanno anche insistito sulla necessit\u00e0 di condurre una <strong>politica estera<\/strong> pi\u00f9 basata sui valori. Molti si aspettano che il nuovo governo adotti una posizione pi\u00f9 assertiva nei confronti di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/12\/la-nato-e-la-rivalita-sistemica-con-russia-e-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cina e Russia<\/strong><\/a> sulla promozione del rispetto dei diritti umani.<\/p>\n<p><strong>La posizione di Roma<\/strong><br \/>\nL&#8217;Italia, dal canto suo, \u00e8 saldamente ancorata al legame transatlantico; una posizione meno accomodante verso Cina e Russia da parte della Germania sarebbe utile in quanto aiuterebbe l&#8217;Europa a rafforzare l&#8217;alleanza transatlantica, che \u00e8 stata influenzata negativamente sia dall&#8217;iniziativa di negoziare un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/01\/tutti-i-nodi-irrisolti-dellaccordo-sugli-investimenti-tra-ue-e-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accordo sugli investimenti Ue-Cina<\/a> sotto la presidenza tedesca del Consiglio dell&#8217;Ue sia dal progetto di <strong>gasdotto Nord Stream 2<\/strong>. Allo stesso tempo, l&#8217;Italia non sarebbe favorevole a uno scontro frontale con Pechino e Mosca, n\u00e9 a una posizione intransigente sugli accordi internazionali di libero scambio, come sembra suggerire, ad esempio, la lotta dei Verdi contro l&#8217;accordo Ue-Mercosur.<\/p>\n<p>Tutti i partiti della \u201ccoalizione semaforo\u201d si sono detti a favore di un&#8217;<strong>Unione della difesa<\/strong> e di un esercito europeo, ma la loro posizione sul livello dell&#8217;impegno della Germania nelle spese per la difesa e nella partecipazione alle operazioni militari europee non \u00e8 chiara. <strong>L&#8217;Italia trarrebbe vantaggio da un approccio pi\u00f9 proattivo della Germania in materia di difesa<\/strong>. Servirebbe da contrappeso per la leadership francese e anche da innesco per stabilire un nucleo centrale di Stati membri disposti e in grado di compiere ulteriori passi nello sviluppo delle capacit\u00e0 di difesa europee.<\/p>\n<p>Tutte le forze politiche tedesche hanno confermato la loro ferma posizione pro-europea e il loro impegno a rafforzare le istituzioni dell&#8217;UE, con l\u2019unica eccezione dell\u2019Afd, partito di estrema destra. Vista da Roma, quindi, la situazione attuale non comporta grandi rischi per l&#8217;Ue e si pensa che <strong>Berlino rimarr\u00e0 un elemento chiave del motore franco-tedesco a favore dell&#8217;integrazione europea<\/strong>. Abbiamo sperimentato gli aspetti negativi della Germania come attore dominante durante la crisi economica e finanziaria del 2008-2011 e la successiva crisi dell&#8217;euro; e quelli di Berlino\u00a0come egemone reticente in materia di politica estera.<\/p>\n<p>Lo scenario migliore per i prossimi quattro anni sarebbe <strong>una Germania rinnovata che agisca da volano per l&#8217;Ue<\/strong>, sia internamente, promuovendo il processo di integrazione in modo inclusivo, sia esternamente, rendendo l&#8217;Europa un attore pi\u00f9 efficace sulla scena globale.<\/p>\n<p><small> Traduzione dall\u2019originale in inglese, pubblicato come <a href=\"https:\/\/epc.eu\/en\/Publications\/Germany-in-the-EU-after-Merkel-A-view-from-Italy~43ae2c\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commentary<\/a> dallo European Policy Centre di Bruxelles, a cura di Emanuela Colaci <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le elezioni tedesche si preannunciavano come un potenziale fattore destabilizzante per l\u2019intera Unione europea, sia a causa della certezza della fine dell\u2019era Merkel, dopo 16 anni senza interruzioni alla guida del Paese, sia per l\u2019incertezza sul risultato delle elezioni. 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