{"id":90599,"date":"2021-11-25T14:11:07","date_gmt":"2021-11-25T13:11:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90599"},"modified":"2021-12-04T08:42:46","modified_gmt":"2021-12-04T07:42:46","slug":"la-sintesi-della-coalizione-semaforo-per-governare-la-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/la-sintesi-della-coalizione-semaforo-per-governare-la-germania\/","title":{"rendered":"La sintesi della &#8220;coalizione semaforo&#8221; per governare la Germania"},"content":{"rendered":"<p><strong>Semaforo verde per la coalizione semaforo<\/strong>: questo gioco di parole riassume la conclusione delle trattative tra s<strong>ocialdemocratici, liberali e verdi<\/strong> per la formazione del <strong>nuovo governo tedesco<\/strong>. <strong>Olaf Scholz<\/strong> \u00e8 riuscito a fugare tutti i dubbi circa la possibilit\u00e0 di mettere assieme tre <strong>partiti che presentano profonde differenze<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/in-germania-i-partiti-tradizionali-tengono-e-si-preparano-a-negoziare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sia relativamente alle piattaforme politiche che ai valori ispiratori<\/a>.<\/p>\n<p>La caratteristica principale di questo nuovo governo \u00e8 il <strong>bilanciamento delle forze<\/strong>, con una forte rappresentativit\u00e0 attribuita a verdi e liberali e una presa in carico da parte dei leader dei partiti stessi dei compiti pi\u00f9 importanti: \u00e8 cos\u00ec per i liberali, con <strong>Christian\u00a0Lindner<\/strong> che assume la guida delle Finanze, come anche per i verdi, con <strong>Annalena\u00a0Baerbock <\/strong>agli Esteri e\u00a0<strong>Robert<\/strong><strong>\u00a0Habeck<\/strong>, il ministero dell\u2019Economia, che assume anche la <strong>responsabilit\u00e0 del dossier climatico<\/strong>. Ciascuno dei partiti minori della coalizione ha dunque un ministero di bandiera attraverso cui portare avanti le proprie campagne identitarie, <strong>lasciando a Scholz il compito della sintesi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u201cOsare per un maggiore progresso\u201d<\/strong><br \/>\nNon bisogna per\u00f2 guardare, almeno nelle premesse, al governo Scholz come al semplice tentativo di tenere assieme tre forze con i rispettivi pesi elettorali. Il programma socialdemocratico sembra infatti mirare a una riforma pi\u00f9 profonda degli assetti economici e sociali per <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/le-conseguenze-del-dopo-merkel-nellue-una-prospettiva-dallitalia\/\"><strong>adeguare la Germania alle nuove sfide<\/strong>, ma anche alla nuova domanda di politica<\/a>. Questo spiega il titolo del programma di governo, <strong>\u201cosare per un maggiore progresso\u201d<\/strong>, che occhieggia allo storico \u201cosare pi\u00f9 democrazia\u201d di <strong>Willy Brandt<\/strong>. Il programma spiega anche la volont\u00e0 di rispettare, al netto di tutte le difficolt\u00e0 che questo ha comportato, il principio della parit\u00e0 di genere nella composizione dell\u2019esecutivo.<\/p>\n<p>Il nuovo corso politico, per il momento solo immaginato, del cancellierato Scholz pu\u00f2 essere riassunto <strong>nell\u2019allontanamento dal <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/angela-merkel-unandreotti-a-berlino-pragmatica-ma-senza-strategia\/\">pragmatismo che aveva rappresentato la cifra del cancellierato Merkel<\/a>.<\/strong> Se nel quindicennio della Kanzlerin la Cdu aveva mantenuto la leadership sovrapponendosi e appropriandosi dei programmi e delle istanze degli altri partiti, con Scholz sembra esserci l\u2019intenzione di <strong>rispettare gli spazi identitari dei partiti<\/strong> (ipotesi che appare confermata dall\u2019attribuzione dei ministeri). La capacit\u00e0 dei partiti di coesistere costruttivamente all\u2019interno della coalizione \u00e8 dunque demandata alla visione strategica dei rispettivi leader, per i quali un fallimento del governo sarebbe anche un fallimento personale.<\/p>\n<p><strong>Un momento storico complesso<\/strong><br \/>\nSar\u00e0 molto interessante <strong>comprendere la linea di politica estera del nuovo governo<\/strong>, soprattutto con particolare riferimento al rapporto con gli altri attori globali. Se sui temi europei \u00e8 possibile immaginare una buona capacit\u00e0 di Scholz di operare una sintesi interna e di promuovere un\u2019<strong>azione costruttiva in sede comunitaria <\/strong>&#8211; abilit\u00e0 che ha dimostrato nella sua ultima attivit\u00e0 ministeriale al dicastero delle Finanze -,\u00a0 su quelli globali resta da comprendere se il nuovo corso politico si tradurr\u00e0 anche in un cambio di rotta.<\/p>\n<p>Il governo giunge al varo in un <strong>momento complesso<\/strong>, in cui <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/la-guerra-ibrida-di-lukashenko-con-il-favore-di-mosca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la crisi al confine polacco<\/a><\/strong> si somma a una crescente <strong>pressione russa in Ucraina<\/strong>. La Germania e, in particolare, i <strong>socialdemocratici <\/strong>tedeschi sono sempre stati molto comprensivi e <strong>disponibili verso la Russia<\/strong>: resta per\u00f2 da comprendere se continuer\u00e0 una politica come quella portata avanti in passato da <strong>Gerhard Schr\u00f6der<\/strong> e, successivamente, dal ministro degli Esteri dei governi Merkel e attuale presidente federale <strong>Frank-Walter Steinmeier<\/strong>.<\/p>\n<p>Pur confortato da una ritrovata sintonia con l\u2019amministrazione Biden, il governo tedesco dovr\u00e0 inoltre affrontare il cambiamento dei <strong>rapporti con la Cina<\/strong>. Favoriti negli anni passati dal neo-mercantilismo tedesco, questi rapporti ora scontano la crescente dipendenza dell\u2019industria tedesca dal mercato cinese e il disallineamento su alcuni dossier centrali come quello sulla tutela delle imprese strategiche e della propriet\u00e0 intellettuale.<\/p>\n<p><strong>Le sfide interne e internazionali<\/strong><br \/>\nIl nuovo governo di Berlino entra dunque in campo in un contesto caratterizzato da forti problematicit\u00e0 interne, legate in particolare alla ripresa della pandemia, e internazionali. Sotto questo secondo versante sar\u00e0 interessante vedere l\u2019equilibrio che si dovr\u00e0 creare tra Scholz e la\u00a0ministra degli Esteri Baerbock: i due guardano alle relazioni internazionali con una lente valoriale e con un approccio pratico tendenzialmente diversi.<\/p>\n<p>A rendere le cose pi\u00f9 complicate potrebbe essere anche l\u2019interesse di Baerbock, le cui quotazione appaiono in questo momento in discesa rispetto a quelle di Habeck, ad accentuare il suo <strong>interventismo sui temi internazionali<\/strong> e di sfidare il tradizionale pragmatismo socialdemocratico in politica estera. Sembra per\u00f2 che uno scenario come quello che aveva visto, nei primi Duemila, il logoramento del governo Schr\u00f6der proprio a causa delle divergenze con i verdi sui temi internazionali, sia poco probabile, sia per l\u2019ansia di quest&#8217;ultimo di governare sia per il combinato di sfide interne e internazionali che spinge verso una maggiore coesione della coalizione.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina EPA\/CLEMENS BILAN <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Semaforo verde per la coalizione semaforo: questo gioco di parole riassume la conclusione delle trattative tra socialdemocratici, liberali e verdi per la formazione del nuovo governo tedesco. Olaf Scholz \u00e8 riuscito a fugare tutti i dubbi circa la possibilit\u00e0 di mettere assieme tre partiti che presentano profonde differenze sia relativamente alle piattaforme politiche che ai [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":46,"featured_media":90595,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[3242,3372,113,955,3274,3241],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90599"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/46"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90599"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90599\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90604,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90599\/revisions\/90604"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}