{"id":90612,"date":"2021-11-26T09:03:44","date_gmt":"2021-11-26T08:03:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90612"},"modified":"2021-11-26T09:20:34","modified_gmt":"2021-11-26T08:20:34","slug":"olga-tokarczuk-nobel-per-la-letteratura-in-prima-linea-per-donne-e-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/olga-tokarczuk-nobel-per-la-letteratura-in-prima-linea-per-donne-e-migranti\/","title":{"rendered":"Olga Tokarczuk: la Nobel per la letteratura in prima linea per donne e migranti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-88253 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-495x278.jpeg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-360x203.jpeg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-125x70.jpeg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-850x480.jpeg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Nata nel gennaio del 1962 a Sulech\u00f3w nella Polonia centro-occidentale, <strong>Olga Nawoja Tokarczuk, <\/strong>autrice di romanzi, poesie e racconti, <strong>\u00e8 una scrittrice tra le pi\u00f9 amate del suo Paese<\/strong> e tra quelle di maggior successo.<\/p>\n<p><strong>Olga Tokarczuk \u00e8 nota, oggi, come intellettuale attenta alla realt\u00e0 che spesso descrive <\/strong>attraverso l\u2019uso di metafore. Diverse sue opere sono state tradotte in italiano: tra esse <em>Prawiek i inne czasy<\/em>, uscito nel nostro Paese col titolo <em>Dio, il tempo, gli uomini e gli angeli<\/em> per e\/o nel 1999 e nel 2013 col titolo <em>Nella quiete del tempo<\/em> per Nottetempo, poi ripubblicato da Bompiani, <em>Che Guevara e altri racconti<\/em> (Forum, 2006), <em>Casa di giorno, casa di notte<\/em> (Fahrenheit 451, 2007), <strong><em>I vagabondi<\/em><\/strong> (Bompiani, 2018). Il titolo originale di quest\u2019ultima opera \u00e8 <em>Bieguni<\/em>; con essa <strong>ottiene il Man Booker International Prize<\/strong>.<\/p>\n<p>Tradotta in diciannove lingue e tre volte vincitrice del Premio letterario Nike, <strong>nel 2019 Olga Tokarczuk viene insignita del Premio Nobel per la letteratura 2018<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.nobelprize.org\/prizes\/literature\/2018\/tokarczuk\/facts\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La motivazione<\/a> si riferisce a \u201cun\u2019immaginazione narrativa che, con passione enciclopedica, rappresenta l\u2019attraversamento dei confini come forma di vita\u201d.<\/p>\n<p><strong>Gli studi e gli esordi letterari<\/strong><br \/>\nIl suo esordio letterario \u00e8 preceduto da studi di psicologia svolti all\u2019Universit\u00e0 di Varsavia. Sensibile alle tematiche sociali, come vedremo pi\u00f9 avanti, Tokarczuk ha prestato opera di volontariato, durante gli studi, in un istituto per adolescenti che presentavano problemi comportamentali. Attivit\u00e0 che le ha consentito di fare pratica, sul campo, come psicologa e di affiancare alla sua preparazione teorica un\u2019esperienza diretta che l\u2019aiuter\u00e0 anche in seguito. Laureatasi nel 1985, si \u00e8 trasferita prima a Breslavia e quindi a Wa\u0142brzych, nel voivodato della Bassa Slesia, dove ha dato inizio al suo percorso di terapeuta. L\u2019autrice si definisce <strong>seguace della scuola junghiana<\/strong> e considera l\u2019attivit\u00e0 e le esperienze effettuate nel campo dell\u2019indagine psicologica come importanti fonti di ispirazione per il suo lavoro di scrittrice.<\/p>\n<p>Come tale, <strong>il suo esordio ha avuto luogo nel 1989 con una raccolta di poesie<\/strong> intitolata <em>Miasta w lustrach<\/em> (<em>Citt\u00e0 allo specchio<\/em>). <em>Podr\u00f3z ludzi ksiegi<\/em> (<em>Il viaggio del libro-popolo<\/em>) \u00e8 invece il titolo del suo primo romanzo, uscito nel 1993. <strong>L\u2019opera \u00e8 una sorta di metafora del senso dell\u2019esistenza<\/strong> e ha ottenuto un notevole successo di pubblico e di critica, tanto che le \u00e8 valso il premio del Concorso letterario dell\u2019Associazione degli editori polacchi come migliore opera prima nel campo della narrativa. Un ingresso, felice, il suo, in ambito letterario; <strong>la critica le riconosce una vena ispirata<\/strong>, il pubblico di lettori ne apprezza la capacit\u00e0 di esporre argomenti e situazioni in modo coinvolgente.<\/p>\n<p>Tokarczuk si trova, cos\u00ec all\u2019inizio di un percorso promettente. Il consenso ricevuto al suo esordio nel mondo della scrittura contribuisce a incoraggiarla nella sua ricerca letteraria che avr\u00e0 modo di approfondire. \u00a0Col tempo <strong>la sua produzione si connota sempre pi\u00f9 per accenti mistici<\/strong>, ma \u00e8 presente anche un\u2019attenzione particolare al sociale e all\u2019uso della lingua come strumento capace di plasmare la realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Una scrittrice ecologista e \u201cdi sinistra\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Attiva nella condivisione dell\u2019impegno per l\u2019<strong>affermazione dei diritti delle donne, <\/strong>sostiene oggi di essere favorevole alla <strong>femminilizzazione delle lingue per contrastare la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/in-polonia-torna-la-protesta-contro-le-restrizioni-allaborto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">violenza patriarcale di genere<\/a><\/strong>. Una frase che assume una valenza particolare soprattutto se rapportata a situazioni come quella che vede le donne polacche alle prese con una legge che limita pesantemente la loro possibilit\u00e0 di scelta in termini di gravidanza.<\/p>\n<p>Chiamata <strong>\u201cla scrittrice con i dreadlock\u201d<\/strong> per via dell\u2019acconciatura dei suoi capelli (anche se lei dice che si tratta della <em>plica polonica<\/em>, un\u2019antica acconciatura polacca che risale al Cinquecento), <strong>Tokarczuk vive dal 1998 in un piccolo villaggio nei pressi di Nowa Ruda<\/strong> dove si trova anche Ruta, la sua casa editrice. Verosimilmente non \u201cmolto\u201d gradita al partito governativo PiS (Diritto e Giustizia), l\u2019autrice \u00e8 membro di <strong>Partia Zieloni<\/strong>, il partito verde polacco ed \u00e8 politicamente orientata a sinistra.<\/p>\n<p>Insieme ad altre quattro scrittrici insignite del Nobel per la letteratura: l\u2019austriaca <strong>Elfriede Jelinek<\/strong>, la bielorussa <strong>Svjatlana Aleksievi\u010d<\/strong> e la tedesca <strong>Herta M\u00fcller<\/strong>, \u00e8 autrice di un <strong>appello rivolto ai leader delle istituzioni Ue<\/strong> Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, e David Sassoli, a capo del Parlamento, <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/la-guerra-ibrida-di-lukashenko-con-il-favore-di-mosca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in segno di solidariet\u00e0 verso i migranti bloccati al confine fra Bielorussia e Polonia<\/a><\/strong>. Riportato da Tommaso Di Francesco sul Manifesto dell\u201911 novembre scorso, l\u2019appello afferma: &#8220;Per noi l\u2019Ue \u00e8 soprattutto una comunit\u00e0 morale basata sulle regole della solidariet\u00e0 interpersonale (\u2026) Comprendiamo che non \u00e8 facile far fronte all\u2019assalto della disperazione ai confini dell\u2019Europa. <strong>Tuttavia, ci\u00f2 che stiamo permettendo alla frontiera polacca non si adatta ai nostri valori fondamentali<\/strong>&#8220;. Le quattro scrittrici chiedono in questo modo il rispetto della Convenzione di Ginevra sui rifugiati.<\/p>\n<p><small>Foto di copertina EPA\/MARCIN GADOMSKI POLAND OUT<\/small><\/p>\n<p><em><small>Nel 30esimo anniversario dalla creazione del Gruppo di Visegr\u00e1d (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/i-30-anni-del-gruppo-di-visegrad-unalleanza-mutevole-nel-cuore-deuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che abbiamo ricordato qui<\/a>), AffarInternazionali cura un ciclo di approfondimenti sui volti che popolano l\u2019universo dei quattro Paesi che fanno parte della formazione (Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca), in collaborazione con l\u2019Osservatorio sociale mitteleuropeo (Osme).\u00a0<\/small><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nata nel gennaio del 1962 a Sulech\u00f3w nella Polonia centro-occidentale, Olga Nawoja Tokarczuk, autrice di romanzi, poesie e racconti, \u00e8 una scrittrice tra le pi\u00f9 amate del suo Paese e tra quelle di maggior successo. 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