{"id":90629,"date":"2021-11-27T12:20:09","date_gmt":"2021-11-27T11:20:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90629"},"modified":"2021-11-27T15:11:22","modified_gmt":"2021-11-27T14:11:22","slug":"in-kirghizistan-si-va-al-voto-con-la-nuova-costituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/in-kirghizistan-si-va-al-voto-con-la-nuova-costituzione\/","title":{"rendered":"In Kirghizistan si va al voto con la nuova Costituzione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Domenica 28 novembre, in Kirghizistan si voter\u00e0 per eleggere<\/strong><strong> i membri del <em>Jogorku Kenesh<\/em><\/strong><em>, <\/em>il Parlamento unicamerale, i quali resteranno in carica cinque anni. Queste elezioni sono di particolare importanza: sono le prime dopo l\u2019annullamento di quelle tenutesi il 4 ottobre 2020 e da quando \u00e8 entrata in vigore la <strong>nuova Costituzione<\/strong> nel maggio del 2021.<\/p>\n<p><strong>Dove eravamo rimasti? <\/strong><\/p>\n<p>Le <a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2020\/11\/18\/rivolte-kirghizistan-e-rivoluzione-ottobre-2020\/\">ultime elezioni parlamentari<\/a> si erano tenute il <strong>4 ottobre 2020<\/strong> e avevano scatenato la cosiddetta &#8220;<strong>rivoluzione di ottobre&#8221;<\/strong>, la terza da quando il Paese ha ottenuto l\u2019indipendenza dall\u2019Urss. In questa occasione, i partiti di opposizione avevano denunciato brogli e voti di scambio e, di conseguenza, migliaia di persone erano scese in piazza per chiedere l\u2019<strong>annullamento dei risultati elettorali<\/strong>.<\/p>\n<p>Il 6 ottobre 2020, la Commissione centrale elettorale kirghisa aveva accolto la richiesta dei manifestanti: il governo e il capo di Stato in carica, Sooronbay Jeenbekov, si erano dimessi. Nei mesi successivi, il Kirghizistan ha dovuto affrontare una forte crisi politica, che \u00e8 giunta a termine il 10 gennaio 2021 con l\u2019<a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2021\/03\/01\/il-nuovo-presidente-del-kirghizistan-sadyr-japarov-dal-carcere-alla-presidenza\/\">elezione<\/a> a presidente della Repubblica di <strong>Sadyr Japarov<\/strong>, leader nazionalista e conservatore<em>.<\/em><\/p>\n<p>Tra i primi provvedimenti del nuovo governo c\u2019\u00e8 stata l\u2019approvazione della <strong>riforma costituzionale <\/strong>che prevede:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019abolizione del sistema parlamentare e il ritorno a quello presidenziale<\/li>\n<li>la riduzione dei membri del Parlamento da 120 a 90<\/li>\n<li>il conferimento del potere di iniziativa legislativa al presidente della Repubblica<\/li>\n<li>l\u2019introduzione di un mandato presidenziale di cinque anni con possibilit\u00e0 di un rinnovo<\/li>\n<li>la costituzione di una nuova assemblea consultiva, <em>Kurultai<\/em>, formata da 2500 rappresentanti degli antichi clan nomadi<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Parlamento <em>ad interim <\/em>e sistema elettorale<\/strong><\/p>\n<p>In seguito all\u2019annullamento delle elezioni del 4 ottobre 2020, <strong>il mandato del Parlamento uscente \u00e8 stato prolungato<\/strong> con un provvedimento di legge eccezionale approvato dalla Corte costituzionale. Inizialmente, le nuove consultazioni si sarebbero dovute tenere durante la scorsa primavera, ma sono state ulteriormente rimandate a causa della pandemia da Covid-19.<\/p>\n<p>Diversi osservatori, tra cui la <strong>Commissione europea per la Democrazia attraverso il diritto<\/strong>, hanno sottolineato che, durante l\u2019estensione del mandato, il Parlamento <em>ad interim<\/em> non dovrebbe essere autorizzato a esercitare funzioni straordinarie. Invece, il <em>Jogorku Kenesh <\/em>ha approvato sia la riforma costituzionale sia l\u2019<strong>introduzione di un nuovo sistema elettorale misto<\/strong>, oltre a numerose altre <a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2021\/11\/21\/kirghizistan-il-governo-inasprisce-il-controllo-sulla-societa-civile-e-sui-mezzi-di-informazione-online\/\">leggi<\/a>.<\/p>\n<p>Secondo il nuovo provvedimento, entrato in vigore il 26 agosto, 54 parlamentari sono scelti con il <strong>sistema proporzionale in un unico collegio elettorale nazionale<\/strong>. Per essere eletti, i candidati devono superare la soglia di sbarramento del 5% a livello nazionale e dello 0,5% nelle regioni e nelle due citt\u00e0 principali, Bishkek (la capitale) e Osh (maggiore centro del Sud del Paese). Inoltre, ogni partito pu\u00f2 ottenere al massimo 27 seggi. Gli altri 36 parlamentari sono eletti secondo il <strong>sistema uninominale secco<\/strong>: in ogni collegio vince il candidato che ottiene la maggioranza relativa dei voti in un unico turno. \u00c8 previsto, inoltre, che il 30% dei seggi sia assegnato a <strong>parlamentari donne<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I partiti in corsa<\/strong><\/p>\n<p>La rivoluzione di ottobre dello scorso anno \u00e8 scoppiata anche a causa dell\u2019insofferenza generale dei kirghisi nei confronti della classe politica del Paese: <strong>la corruzione \u00e8 molto diffusa<\/strong>, cos\u00ec come il nepotismo, il clientelismo e gli abusi di potere. La richiesta di cambiamento ha determinato l\u2019<strong>emergere di nuovi partiti politici<\/strong>, a discapito di quelli tradizionali. Questo ha portato a un&#8217;ulteriore <strong>frammentazione<\/strong> del panorama politico kirghiso.<\/p>\n<p>Alle consultazioni di domenica 28 novembre, si sono iscritti <strong>21 partiti e 1036 candidati nel collegio elettorale nazionale<\/strong>, mentre sono <strong>304 le persone che concorreranno nei collegi uninominali<\/strong>. Dei 21 partiti in corsa, solo cinque (<em>Yiman Nuru, Ata Meken, Butun Kyrgyzstan, Ordo<\/em> e il <em>partito Socialdemocratico<\/em>) erano presenti anche alle ultime elezioni. La partecipazione di nuove formazioni politiche \u00e8 stata facilitata dall\u2019eliminazione dell\u2019obbligo di registrazione dei partiti almeno sei mesi prima del giorno del voto.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019ultimo report dell\u2019Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), <strong>in questa tornata elettorale non si pu\u00f2 individuare un partito dominante<\/strong>; inoltre, la presenza di molti partiti nuovi &#8211; e perlopi\u00f9 sconosciuti &#8211; rischia di confondere gli elettori.<\/p>\n<p><strong>Il <\/strong><strong>presidente Japarov ha dichiarato di essere <em>super partes<\/em> e che, quindi, non sosterr\u00e0 nessuna delle formazioni candidate<\/strong>. Il suo ex partito, <em>Mekenchil, <\/em>non \u00e8 in corsa per le elezioni, tuttavia, diversi suoi alleati politici si sono candidati con <em>Butun Kyrgyzstan, Ishenim, Yntymak, Azattyk <\/em>e<em> Ata Jurt Kyrgyzstan<\/em>. I partiti che si oppongono alle riforme prospettate dal presidente della Repubblica sono, invece, <em>Ata Meken <\/em>e <em>Alyans<\/em>.<\/p>\n<p>Sembra, dunque, molto probabile che <strong>il nuovo Parlamento sar\u00e0 composto per la maggioranza da sostenitori di Japarov<\/strong>: un\u2019assemblea pi\u00f9 piccola e leale permetter\u00e0 al capo di Stato di continuare il <strong>processo di centralizzazione del potere<\/strong> nelle sue mani, iniziato con l\u2019approvazione della riforma costituzionale. Come hanno dimostrato le elezioni dello scorso anno, per\u00f2, in un Paese turbolento come il Kirghizistan, niente \u00e8 scontato.<\/p>\n<p><em>A cura di Francesca Santacatterina, autrice della redazione Russia de Lo Spiegone<\/em><\/p>\n<p><small> EPA\/IGOR KOVALENKO <\/small><br \/>\n<small>***<a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo Spiegone<\/a> \u00e8 una testata giornalistica formata da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate alle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/small><\/small><\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 28 novembre, in Kirghizistan si voter\u00e0 per eleggere i membri del Jogorku Kenesh, il Parlamento unicamerale, i quali resteranno in carica cinque anni. 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