{"id":90638,"date":"2021-11-28T14:13:14","date_gmt":"2021-11-28T13:13:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90638"},"modified":"2021-11-28T14:13:14","modified_gmt":"2021-11-28T13:13:14","slug":"il-rebus-della-questione-polacca-tra-polexit-e-europeismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/il-rebus-della-questione-polacca-tra-polexit-e-europeismo\/","title":{"rendered":"Il rebus della &#8220;questione polacca&#8221; tra Polexit e europeismo"},"content":{"rendered":"<p>La \u201c<strong>questiona polacca<\/strong>\u201d non \u00e8 una novit\u00e0 nella storia d\u2019Europa. Il forte attrito tra il governo polacco, guidato dal partito populista <strong>Diritto e Giustizia<\/strong> (PiS),\u00a0 le istituzioni dell\u2019UE e alcuni degli Stati membri probabilmente non finir\u00e0 in una guerra aperta ma resta pericoloso. La Commissione europea e la Corte di Giustizia dell\u2019Unione europea (Cgue) hanno stabilito che le recenti riforme della magistratura polacca <strong>minano l\u2019indipendenza dei tribunali<\/strong> e il principio di separazione dei poteri. Secondo la <strong>Corte Suprema<\/strong> polacca questa decisione non \u00e8 compatibile con la costituzione.<\/p>\n<p>I rapporti tra Ue e Polonia, e le conseguenti tensioni, hanno un <strong>valore tridimensionale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La dimensione legale<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante il <strong>primato del diritto europeo<\/strong> su quello nazionale degli Stati membri, solo la <strong>Corte di Giustizia<\/strong> pu\u00f2 decidere se le istituzioni europee abbiano sconfinato nel loro ruolo.<\/p>\n<p>Un conflitto tra diritto europeo e la costituzione di uno Stato membro diventerebbe uno scontro tra la Corte di Giustizia europea e la Corte costituzionale del paese. Le corti costituzionali di Italia, Francia e Germania\u00a0 hanno dato vita a una dottrina \u2013 definita dei \u201c<strong>controlimiti<\/strong>\u201d dai giudici italiani &#8211; secondo la quale le decisioni della Corte di Giustizia possono essere contestate se ritenute <strong>contraddittorie<\/strong> di un principio fondamentale sancito dalla costituzione nazionale. Nonostante i possibili attriti, generalmente si \u00e8 sempre evitato di arrivare al conflitto, cercando un dialogo tra le corti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/il-futuro-della-polonia-nello-scacchiere-europeo-e-transatlantico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il caso polacco \u00e8 differente<\/a>. La Corte non solo contesta <strong>interi articoli<\/strong> dei trattati europei, ritenuti incompatibili con la costituzione, ma <strong>ha agito nella sua attivit\u00e0 di controllo costituzionale su richiesta e con l&#8217;appoggio del governo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I valori fondamentali<\/strong><\/p>\n<p>I valori dell\u2019Ue sono giuridicamente vincolanti solo nei casi in cui siano specificamente rilevanti per alcune politiche dell&#8217;Unione europea. Ma il comportamento della Polonia, come di altri paesi dell\u2019Europa centrorientale, devia dai valori fondamentali degli altri Stati membri.\u00a0 <strong>L\u2019Ue non \u00e8 solo un insieme di regole, ma anche solidariet\u00e0 reciproca<\/strong>. Per la Polonia \u00e8 una questione di sovranit\u00e0, per gli altri, invece, di <strong>valori<\/strong>. E questi <strong>non sono negoziabili<\/strong>.<\/p>\n<p>Il conflitto tra sovranit\u00e0 e valori non riguarda solo la Polonia, ma anche altri Stati membri, come l\u2019<strong>Ungheria<\/strong>. In caso di mancato rispetto dei valori fondamentali, l\u2019articolo 7 del trattato sull\u2019Unione europea non prevede l\u2019espulsione dello Stato imputato, ma la <strong>sospensione di alcuni diritti<\/strong>. Unanimit\u00e0 che in questo caso probabilmente sarebbe impossibile da trovare, con la Polonia supportata almeno dall\u2019Ungheria.<\/p>\n<p><strong>Il fattore geopolitico<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019<strong>allargamento<\/strong> <strong>europeo<\/strong> a Est aveva l\u2019obiettivo di stabilizzare la frontiera con la Russia. Il nazionalismo aggressivo del governo autoritario di Putin ha, infatti, sviluppato presto l\u2019obiettivo di estendere la propria sfera di <strong>influenza sui paesi dell\u2019est<\/strong>. L\u2019importanza del fattore geopolitico \u00e8 dimostrata dalla rapidit\u00e0 con cui, malgrado le divergenze, l\u2019UE si \u00e8 schierata a difesa della Polonia di fronte all\u2019aggressiva <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/migranti-le-mosse-della-bielorussia-mostrano-la-vulnerabilita-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">strumentalizzazione dei migranti alla frontiera polacca da parte della Bielorussia<\/a>.<\/p>\n<p>\u00c8 stato <strong>semplicistico<\/strong> pensare che i paesi dell\u2019Europa orientale avrebbero facilmente e rapidamente abbracciato i valori occidentali una volta liberatisi del <strong>giogo comunista<\/strong>. Est e Ovest hanno attraversato una storia troppo diversa. I Paesi usciti dalle esperienze del comunismo hanno avuto una <strong>transizione democratica breve o del tutto assente<\/strong>. La bassa inclinazione a condividere la sovranit\u00e0 e le deboli istituzioni democratiche hanno reso i paesi dell\u2019est pi\u00f9 vulnerabili alle <strong>correnti populiste<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Pazienza strategica<\/strong><\/p>\n<p>La questione pi\u00f9 importante per i paesi del nord Europa e per il Parlamento europeo riguarda il rispetto dei \u201c<strong>valori fondamentali<\/strong>\u201d. Una condizione rilevante anche per l\u2019opinione pubblica. Il potere di far rispettare le regole \u00e8 tuttavia limitato ed esiste il rischio che la mancanza di risultati verso Stati membri irrispettosi si ritorcer\u00e0 contro la credibilit\u00e0 dell\u2019Ue.<\/p>\n<p>Da un altro punto di vista, la paura di una tendenza populista cos\u00ec forte anche in altri paesi europei non \u00e8 in realt\u00e0 una paura fondata. Finch\u00e9 il <strong>nazionalismo<\/strong> ne sar\u00e0 una componente cos\u00ec forte, difficilmente attecchir\u00e0. Anche dove ha preso piede, come in Polonia e Ungheria, non vuol dire che unisca i paesi nelle loro strategie. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/09\/lunione-europea-e-la-guerra-culturale-in-polonia-e-ungheria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Oltre all\u2019ostilit\u00e0 verso Bruxelles, infatti, i due Paesi sono divisi su altri temi<\/a>.<\/p>\n<p>A sostegno del fattore \u201cgeopolitico\u201d c\u2019\u00e8 la priorit\u00e0 di <strong>mantenere unita l\u2019Unione europea<\/strong>. Il perno \u00e8 la <strong>Germania<\/strong>, in particolare con <strong>l\u2019eredit\u00e0 di Angela Merkel<\/strong>, che del compromesso e della pazienza ne ha fatto una strategia fondamentale. Il compito della Commissione consisterebbe principalmente nell&#8217;applicazione della <strong>clausola dello \u201cstato di diritto\u201d<\/strong> introdotta nel Piano per la ripresa dell\u2019Ue. Questa prevede infatti la <strong>sospensione del sostegno finanziario<\/strong> ai Paesi che non rispettano lo stato di diritto. Il problema d\u2019altronde riguarda anche altri Stati membri, anche se la Polonia resta lo stato strategicamente pi\u00f9 importante a est. Alcune interpretazioni delle decisioni della Corte polacca rimandano alla possibilit\u00e0 dell\u2019uscita della Polonia dall\u2019Ue, la cosiddetta Polexit. Sovranit\u00e0 e ostilit\u00e0 nei confronti delle istituzioni europee sono effettivamente dei punti nevralgici della questione, come lo erano per il Regno Unito. In questo caso per\u00f2 la popolazione polacca non ne vuole sapere di uscire dall\u2019Ue.<\/p>\n<p>Sospendere i finanziamenti potrebbe essere un possibile approccio. Per la Polonia il sostegno \u00e8 vitale e c\u2019\u00e8 ancora voglia di Europa. All\u2019interno il <strong>desiderio di condividere i valori europei<\/strong> \u00e8 forte quanto il nazionalismo. Intanto sullo sfondo c\u2019\u00e8 qualche segnale di volont\u00e0 da parte del PiS di <strong>raggiungere un compromesso<\/strong>.<br \/>\nIn una situazione che non cambier\u00e0 facilmente e rapidamente, \u00e8 auspicabile che l\u2019Ue e gli Stati membri continuino ad applicare, con determinazione e pazienza, qualsiasi pressione legale utile per comunicarla correttamente alla maggioranza pro-europea dei polacchi e che non sia strumentalizzabile dai nazionalisti.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 un estratto in italiano tratto dal <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/europes-polish-question\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commentary\u00a0<\/a>scritto da Riccardo Perissich per l&#8217;Istituto di Affari Internazionali.<\/em><\/p>\n<p><small>Foto di copertina EPA\/ART SERVICE 2 POLAND OUT<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La \u201cquestiona polacca\u201d non \u00e8 una novit\u00e0 nella storia d\u2019Europa. 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