{"id":90666,"date":"2021-12-01T07:59:01","date_gmt":"2021-12-01T06:59:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90666"},"modified":"2021-12-06T00:53:25","modified_gmt":"2021-12-05T23:53:25","slug":"sullimmigrazione-boris-johnson-ha-bisogno-di-alleati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/12\/sullimmigrazione-boris-johnson-ha-bisogno-di-alleati\/","title":{"rendered":"Sull&#8217;immigrazione Boris Johnson ha bisogno di alleati"},"content":{"rendered":"<p>LONDRA Per <strong>Boris Johnson<\/strong> la <strong>tragedia della Manica<\/strong> aumenta sensibilmente la pressione per risolvere <strong>una crisi che peggiora da mesi<\/strong> e che lo danneggia politicamente agli occhi del partito. Una crisi della quale il premier britannico non vuole prendersi alcuna responsabilit\u00e0:\u00a0<strong>Londra accusa Parigi di non fare abbastanza per bloccare gli sbarchi e di consentire cos\u00ec\u00a0agli scafisti di \u201cfarla franca\u201d<\/strong> sulla pelle di persone disperate. In barba ai <strong>54 milioni di sterline che il governo britannico sta versando a quello francese per rafforzare il pattugliamento delle spiagge<\/strong>.<\/p>\n<p>Il dramma della Manica, <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/news\/audio\/2021\/nov\/26\/a-tragedy-in-the-channel\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dove sono morte 27 persone<\/a>, era per molti aspetti <strong>una tragedia annunciata<\/strong>. Per attraversare i 33 chilometri che, nel punto pi\u00f9\u00a0stretto del Canale, separano il Regno Unito dall\u2019Europa continentale, i migranti navigano acque gelide e trafficatissime su gommoni e altre piccole imbarcazioni di fortuna. Finora quest\u2019anno lo hanno fatto in 25 mila persone, tre volte il numero dello scorso anno, con punte di mille migranti\u00a0al giorno. Un ritmo che, se non impressiona i Paesi del Mediterraneo che come l\u2019Italia sono abituati a ben altri numeri, \u00e8 <strong>politicamente insostenibile\u00a0per un governo che ha fatto della\u00a0lotta all\u2019immigrazione\u00a0un cavallo di battaglia<\/strong>.<\/p>\n<p>Per Londra la soluzione della crisi passa da una serie di misure contenute nella <a href=\"https:\/\/twitter.com\/BorisJohnson\/status\/1463973204456878080?s=20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>lettera che Johnson ha inviato a Emmanuel Macron<\/strong><\/a>, e poi pubblicato su Twitter, scatenando l\u2019irritazione del presidente\u00a0francese. Prima di tutto <strong>rimpatri pi\u00f9\u00a0veloci<\/strong>, che per Downing Street rappresentano il deterrente migliore. E poi l\u2019introduzione di <strong>pattuglie congiunte<\/strong>, con l\u2019invio di agenti della polizia britannica in Francia per rafforzare il controllo delle coste. Una misura che Parigi giudica incompatibile con la sovranit\u00e0\u00a0nazionale ma sulla quale Londra continuer\u00e0\u00a0ad insistere.<\/p>\n<p><strong>Le ricette di Londra<\/strong><br \/>\nIl governo punta anche ad <strong>una riforma del sistema di immigrazione<\/strong>\u00a0che introduce\u00a0due livelli di asilo politico\u00a0a seconda che la richiesta arrivi\u00a0da un rifugiato entrato nel Paese legalmente o illegalmente. Proposta gi\u00e0 bollata come inumana\u00a0dalle associazioni umanitarie, oltre che inefficace\u00a0come potenziale deterrente.\u00a0<strong>La ministra degli Interni Priti Patel<\/strong>, da sempre dura sull\u2019immigrazione bench\u00e9 sia lei stessa figlia di immigrati, vuole inoltre <strong>creare centri di smistamento dei richiedenti asilo offshore, per esempio in remote isole dell\u2019Atlantico<\/strong>. Ma \u00e8\u00a0un\u2019ipotesi logisticamente complicata che solleva anch\u2019essa\u00a0le proteste delle associazioni di diritti umani. E che richiede il consenso di alleati internazionali.<\/p>\n<p><strong>Sono proprio gli alleati quelli di cui ha bisogno Johnson<\/strong>, in una crisi che nessun Paese pu\u00f2\u00a0risolvere da solo. E <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/06\/cinque-anni-dopo-nel-regno-unito-tutto-e-dominato-dalla-brexit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>la Brexit ha complicato le cose<\/strong><\/a>, innanzitutto con la Francia, dove le tensioni sui migranti si sommano a quelle sui <strong>diritti della pesca<\/strong> e alla generale <strong>mancanza di fiducia<\/strong>: Londra sospetta che gli europei vogliano punirla per il divorzio e provarne il fallimento. Ma la Brexit complica anche\u00a0le procedure per rimandare indietro i\u00a0migranti. La Gran Bretagna non \u00e8\u00a0pi\u00f9\u00a0parte del sistema\u00a0di Dublino e l\u2019anno scorso \u00e8\u00a0riuscita a far tornare nella Ue appena\u00a0cinque richiedenti asilo tra quanti\u00a0erano arrivati sulle coste del Kent.<\/p>\n<p>Londra spera tuttavia di poter migliorare le relazioni con Parigi. Nonostante la <strong>decisione di ritirare l\u2019invito a Patel al vertice\u00a0di Calais<\/strong>, il lavoro prosegue dietro le quinte. Funzionari del ministero degli Interni britannico\u00a0si sono recati in Francia la settimana scorsa\u00a0per incontri tecnici. E il governo francese, se da una parte bolla l\u2019approccio di Johnson come poco serio, dall\u2019altra ha fatto sapere di essere pronto a presentare una proposta per un \u201caccordo equilibrato\u201d tra Londra e la Ue.<\/p>\n<p><strong>I calcoli elettorali di Macron<\/strong><br \/>\nE poi c\u2019\u00e8\u00a0il non piccolo fattore delle <strong>elezioni presidenziali francesi ad aprile<\/strong>: a Londra molti vedono\u00a0la linea dura di Macron in chiave di calcolo\u00a0elettorale, ad uso e consumo degli elettori francesi. Una volta passato il voto, sempre che Macron sia riconfermato,\u00a0si aspettano toni pi\u00f9\u00a0morbidi.<\/p>\n<p>L\u2019accusa di guardare all\u2019elettorato interno, o quantomeno al partito, vale anche per Johnson. La lotta all\u2019immigrazione \u00e8\u00a0stato uno dei temi centrali della Brexit, ma gli eventi degli ultimi mesi mal si conciliano con la promessa di riprendersi il controllo\u00a0delle frontiere. <strong>All\u2019interno del partito, cresce l\u2019insofferenza per l\u2019inabilit\u00e0\u00a0del governo<\/strong> di fronteggiare la crisi e verso quelli che vengono visti come\u00a0errori di valutazione del premier. Mentre il Labour accusa Johnson di aver perso il controllo della situazione.<\/p>\n<p>L\u2019incidente della Manica ha trasformato una disputa diplomatica di lungo corso in una tragedia umana. E,\u00a0per il premier britannico, in una crisi politica di difficile soluzione.<\/p>\n<p><small> EPA\/NEIL HALL\/INTERNATIONAL POOL <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LONDRA Per Boris Johnson la tragedia della Manica aumenta sensibilmente la pressione per risolvere una crisi che peggiora da mesi e che lo danneggia politicamente agli occhi del partito. 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