{"id":90677,"date":"2021-11-30T07:42:48","date_gmt":"2021-11-30T06:42:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90677"},"modified":"2021-12-03T09:53:43","modified_gmt":"2021-12-03T08:53:43","slug":"le-promesse-illusorie-del-regime-talebano-su-amnistia-e-diritti-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/le-promesse-illusorie-del-regime-talebano-su-amnistia-e-diritti-umani\/","title":{"rendered":"Le promesse illusorie del regime talebano su amnistia e diritti umani"},"content":{"rendered":"<p>Alla fine del processo di evacuazione delle truppe statunitensi e della Nato dall\u2019Afghanistan, il <strong>governo dei talebani<\/strong> \u2013 insediatosi con l\u2019<strong>occupazione di Kabul<\/strong> il 15 agosto 2021 &#8211; aveva annunciato un approccio al potere in rottura con il passato. <strong>Alcuni dei cambiamenti proposti dai talebani prevedevano l\u2019amnistia verso i membri delle forze di polizia e dell\u2019esercito<\/strong>, un atteggiamento pi\u00f9 liberale verso i diritti delle donne \u2013 ma non in contrasto con la sharia, la legge islamica \u2013 e la possibilit\u00e0 per le organizzazioni internazionali di continuare a operare nel Paese. Queste dichiarazioni \u2013 unite alla politica del \u201cprima il riconoscimento e poi i diritti umani\u201d \u2013 sono in contrasto con quello che sta accadendo nel Paese.<\/p>\n<p><strong>Le promesse di un\u2019amnistia verso militari, polizia, membri dell\u2019intelligence<\/strong> del precedente governo rischiano di essere una speranza illusoria. L\u2019inchiesta pubblicata da <strong>Human Rights Watch<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.hrw.org\/news\/2021\/11\/30\/afghanistan-taliban-kill-disappear-ex-officials\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documenta gli omicidi e le sparizioni<\/a> di 47 membri delle Forze di sicurezza nazionale afghane (Ansf), personale che si \u00e8 arreso in seguito al colpo di stato del 15 agosto scorso. I responsabili delle esecuzioni sommarie \u2013 che si elevano a 100 se si considerano le zone di Ghazni, Helmand, Kandahar e Kunduz &#8211; sarebbero <strong>luogotenenti e comandanti locali del governo talebano<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Stragi senza colpevoli<\/strong><br \/>\nLa ricostruzione di Human Rights Watch che denuncia le esecuzioni, si basa su 40 colloqui diretti in quattro province e 27 colloqui telefonici con testimoni, parenti e amici delle vittime, giornalisti, sanitari e alcuni talebani. <strong>Un comandante\u00a0 ha definito \u201cimperdonabili\u201d gli autori di questi massacri<\/strong>.<\/p>\n<p>Le questioni sollevate dal report non riguardano solo le esecuzioni sommarie e l\u2019utilizzo fraudolento di documenti di identit\u00e0 e contratti di lavoro per schedare e identificare le vittime<strong>. La denuncia si estende anche alla mancanza di un apparato giudiziario indipendente<\/strong> in grado di investigare e punire i responsabili di questi eccidi. Secondo Human Rights Watch \u201cil 21 settembre i talebani hanno annunciato l\u2019istituzione di una commissione investigativa su casi di abusi dei diritti umani, corruzione, furti e altri crimini. <strong>La commissione non ha ancora annunciato alcuna indagine sugli omicidi <\/strong>riportati alle autorit\u00e0, anche se ha comunicato l\u2019arresto di numerosi talebani per furti e l\u2019assoluzione di altri per casi di corruzione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il riconoscimento internazionale e la mediazione sui diritti umani<\/strong><br \/>\nIl ritorno del regime talebano in Afghanistan aveva posto, a livello internazionale, <strong>il problema della mediazione sui diritti umani<\/strong>. Con il cambio di governo, i Paesi della Nato impegnati nel progetto di costruzione di uno Stato democratico afghano si sono trovati davanti a un <strong>dilemma nella gestione dei rapporti con i talebani<\/strong>: meglio l\u2019intransigenza e le sanzioni o \u00a0la ricerca di un compromesso sui diritti dei cittadini afghani?<\/p>\n<p><strong>Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/il-vertice-dei-grandi-e-il-nuovo-modello-di-cooperazione-allo-sviluppo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">G20<\/a> sull\u2019Afghanistan<\/strong> \u2013 la riunione straordinaria dei capi di stato e di governo voluta dal presidente del Consiglio Mario Draghi \u2013 si era conclusa con la decisione di un <strong>mandato umanitario all\u2019Onu nel Paese scosso da una crisi economica senza precedenti<\/strong>, che rischia di portare alla carestia. Il sostegno al popolo afghano era stato unanime, ma la questione del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/riconoscere-il-governo-dei-talebani-e-un-atto-non-necessario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riconoscimento del governo talebano<\/a> aveva sollevato divisioni tra due blocchi di Paesi. Nella tradizionale divisione emergente nel consesso internazionale, <strong>la Cina si era schierata per il rispetto della sovranit\u00e0 del popolo afghano e del nuovo governo<\/strong>. La gestione della crisi umanitaria\u201c richieder\u00e0 contatti con i talebani, ma questo non significa un loro riconoscimento\u201d, aveva invece avanzato <strong>Mario Draghi<\/strong>. Riconoscimento che il presidente francese <strong>Emmanuel Macron<\/strong> aveva condizionato al perseguimento della parit\u00e0 di genere e delle operazioni umanitarie nel Paese. \u201c<strong>Non ci dovrebbe essere ingenuit\u00e0, chi pensava che i talebani sarebbero stati liberali ha gi\u00e0 una risposta<\/strong>\u201d, aveva dichiarato il presidente francese in un\u2019intervista a France Inter prima del vertice.<\/p>\n<p><strong>Diritti delle donne: un altro terreno illusorio<\/strong><br \/>\nL\u2019ingenuit\u00e0 politica cui ha fatto riferimento Emmanuel Macron \u00e8 misurabile anche attraverso la <strong>retorica talebana sui diritti delle donne<\/strong>. Se, in prima battuta, il nuovo governo di Kabul si era dimostrato disponibile a contrattare sul diritto al lavoro e allo studio delle donne, questa promessa si \u00e8 presto rivelata fallace. \u201cLe donne avranno un ruolo attivo in questa societ\u00e0\u201d \u2013 aveva detto <strong>Zabihullah Mujahid<\/strong>, il portavoce del gruppo in una conferenza stampa tenuta ad agosto, subito dopo la conquista di Kabul \u2013 \u201c<strong>le donne potranno lavorare e studiare tenendo conto della legge islamica\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Dalla promessa di reintegrare le donne nel sistema universitario \u2013 ma solo in casi specifici e con precise condizioni \u2013 fino alla rimozione dei manifesti pubblicitari raffiguranti donne nelle strade delle capitale, <strong>il governo dei talebani ha dimostrato un\u2019apertura di facciata verso la parit\u00e0 di genere<\/strong>. L\u2019ultimo provvedimento \u2013 all\u2019interno delle <a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2021\/8\/17\/taliban-says-will-respect-womens-rights-press-freedom\">linee guida religiose per la stampa<\/a> \u2013 impone alle giornaliste di seguire un codice di abbigliamento conforme alle disposizioni religiose e <strong>cancella le donne dallo spazio televisivo<\/strong>, anche nelle soap opera. Un atteggiamento doppio che sembra adattarsi alle esigenze internazionali, ma resta ancorato al passato a livello interno.<\/p>\n<p><small>Foto di copertina EPA\/STRINGER<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine del processo di evacuazione delle truppe statunitensi e della Nato dall\u2019Afghanistan, il governo dei talebani \u2013 insediatosi con l\u2019occupazione di Kabul il 15 agosto 2021 &#8211; aveva annunciato un approccio al potere in rottura con il passato. 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